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16 Dic 2018
Dic 16 2018
00:51

Libri e cataloghi

Dal Canada a Terranova

Tutta l’America del Nord (quindi anche Messico, Onu New York, Usa e capitoli minori) in 504 pagine. È il rinnovato catalogo della Yvert & Tellier


Dal Canada a Terranova

Si ricomincia da capo con il Nuovo mondo. A rieditare i propri cataloghi filatelici è la francese Yvert & Tellier, che ora ha organizzato il continente in quattro volumi. Uno è dedicato alla parte settentrionale, due alla centrale perché più “prolifica”, l’ultimo alla meridionale.

L’aggiornamento parte proprio dall’America del Nord, l’area numericamente (in fatto di francobolli) meno impegnativa ma quasi di certo la più gettonata, visti i Paesi che contiene.

In 504 pagine con illustrazioni quasi sempre a colori sono repertoriati Canada (ed ex territori oggi inglobati, cioè Columbia Britannica, Nuova Scozia, Nuovo Brunswick, Principe Edoardo e Terranova), Messico, Nazioni Unite (coerentemente al titolo del mercuriale, contempla soltanto la sede di New York), Saint-Pierre et Miquelon, Stati Uniti (comprendendo i confederati ma anche Hawaii, Porto Rico e Zona del canale di Panama nel momento in cui ebbero produzioni autonome).

Rispetto all’edizione precedente, il formato non cambia, è quasi un “A4”, Sono aumentate invece le colonne, passate da tre a quattro, in modo da guadagnare spazio. Naturalmente, le valutazioni economiche restano nella valuta comune.

In Italia il volume già è disponibile, commercializzato a 53,50 euro.



15 Dic 2018
Dic 15 2018
11:18

Notizie dall'Italia

Arte/2 Protagonista è il mare

È un “filone artistico che amo”, ammette nell’intervista con “Vaccari news” Guido Marcello Poggiani. Lo si nota nei suoi lavori


“Bianco, nero e giallo” (del 2018)…

Evoluzioni future? “Il progetto «Post art» (approfondito nella news precedente, ndr) vede toccare diversi argomenti; è in continuo sviluppo per i soggetti che si andranno a ricercare, come indiani d’America e buddisti o sociali quali violenza sulle donne, minori, animali. Ma la particolarità che li accomuna alle opere passate è il tema «mare»”, spiega Guido Marcello Poggiani in questa seconda parte dell’intervista con “Vaccari news”. “Tutto sarà, se possibile, concettualizzato in riva al mare o sotto, così da non snaturare la particolarità e il filone artistico che amo”.

In che luogo si possono scoprire le sue tele? “Visitando il mio studio a Milano, dove vi sono anche i video di diversi lavori, proprio per far vedere come nascono le idee e si sviluppano fino al loro compimento. Visitando il sito, troverete poi gli appuntamenti in gallerie d’arte per mostre ed altri eventi collaterali”.

Tutti questi riferimenti… è collezionista? “Conservo gelosamente le cartoline e il tesserino di mio nonno, le cartoline che mandava dal campo di prigionia; ho una piccola e modestissima raccolta di francobolli, anche della Colonia di Libia, nulla di eccezionale. Mi è sempre piaciuto il mondo della filatelia e della numismatica, ma non ho avuto mai tempo per approfondire. L’occasione, per alcuni aspetti, mi è stata data da Luca Savini realizzando il libro sugli annulli di Milano” (fine).



15 Dic 2018
Dic 15 2018
00:43

Notizie dall'Italia

Arte/1 “Dipingere, ogni superficie è idonea”

Intervista a Guido Marcello Poggiani. Tra i suoi lavori, alcuni hanno richiami postali, evocando francobolli ed annulli


Guido Marcello Poggiani

“Dipingere, ogni superficie è idonea ad essere reinterpretata e modellata a proprio piacimento. Partendo dai lavori di «trompe-l’œil» che eseguo su porte, porte blindate interne, pareti, soffitti e pannelli, da collocare nell’abitazione o nell’ufficio. In passato ho realizzato le prime «cover» per cellulari, dipingendo sulla struttura dei telefonini, le basi dei computer e delle chitarre elettriche, i caschi e... le fiancate di una jeep. Quindi come ultima evoluzione, o progetto, pur continuando nell’eseguire «trompe-l’œil» per varie attività commerciali ed appartamenti, ho messo in pratica «Vespart 1 & 2», dipingendo una prima vespa come se fosse l’interno di un acquario nel quale nuotano solo pesci rossi, ed una seconda, più moderna, con una base simile, ma spostando l’attenzione sulle carpe koi”.

Così si presenta, nell’intervista con “Vaccari news”, Guido Marcello Poggiani, classe 1963. Il quale si è fatto notare con le sue interpretazioni per così dire “filateliche”. È il progetto “Post art”. “Pone l’attenzione sul fatto che il «francobollo» arriva da luoghi a noi sconosciuti e, tramite il contenuto della lettera, può evocare la visione del paesaggio o del tema che in esso vi è contenuto”, spiega. “Quindi, perché non concentrarsi su quello che l’immagine può raccontare in un piccolo frammento e accompagnarla dal timbro, se mai speciale? Così è nata una ricerca grafica su come concettualizzare il soggetto, tenendo conto a volte dei vecchi francobolli, del valore espresso nella moneta locale e magari dei vari timbri, vecchi, di posta aerea o altri. A volte spostando l’attenzione su soggetti attuali, come il «Giorno della Memoria», raffigurante un francobollo di un campo di concentramento... e il timbro, ma con il titolo evocativo «Lettere di libertà»” (continua).



14 Dic 2018
Dic 14 2018
17:37

Notizie dall'Italia

Ancora il terremoto del Belice

L’iniziativa, questa volta marcofila, è stata assunta dal Comune di Calatafimi Segesta (Trapani). Verrà concretizzata il 17 dicembre


Previsto per lunedì

Un nuovo annullo che -caratterizzato dallo slogan “Per non dimenticare”- rammenta a cinquant’anni di distanza il terremoto del Belice.

Il manuale si aggiunge ai precedenti, impiegati il 15 gennaio scorso, ed al francobollo da 0,95 euro emesso il 16 maggio. La commemorazione -annotava nel bollettino illustrativo della carta valore il critico d’arte Bonifacio Tanino (ha coordinato il Comitato scientifico istituito per la ricorrenza)- “ricorda la vita spezzata di tante donne, uomini e bambini”, ma vuole essere al contempo un’importante occasione per narrare e valorizzare la millenaria storia della valle, le sue risorse naturalistiche, i suoi musei, il ricco patrimonio artistico e monumentale.

La prossima iniziativa, fissata per il 17 dicembre, è stata presa direttamente dal Comune di Calatafimi Segesta (Trapani), il quale ospiterà gli addetti di Poste italiane in municipio, sito in piazza Cangemi 1. Saranno in attività tra le ore 9 e le 14.



14 Dic 2018
Dic 14 2018
13:21

Notizie dall'Italia

Cdp pronta per il piano industriale

Ammontano a 254 i miliardi di euro in buoni e libretti postali. Il programma, valido lungo il triennio 2019-2021, individua quattro linee di intervento

Sono oltre 110 i miliardi di euro in risorse proprie che il gruppo Cassa depositi e prestiti mobiliterà, attivandone poi altri 90 coinvolgendo investitori privati e istituzioni locali, nazionali e sovranazionali. Questi i dati di sintesi riguardanti il piano industriale 2019-2021, approvato la settimana scorsa.

Verrà sostenuto utilizzando anche fondi interni interamente privati, oggi costituiti da 254 miliardi di euro in buoni e libretti postali (per essi proseguirà il rinnovamento e lo sviluppo attraverso l’estensione della gamma dei prodotti e dei servizi digitali e con l’ampliamento delle forme di raccolta dedicate ad attività con impatto sociale ed ambientale). Riconosciuta, comunque, la necessità di assicurare l’equilibrio economico-patrimoniale e, quindi, la piena tutela del risparmio conferito dalle famiglie. Si aggiungono 87 miliardi individuati sul mercato finanziario.

Quattro le principali linee di intervento: 83 miliardi serviranno per sostenere le imprese con un’offerta integrata; 25 verranno impiegati per infrastrutture, pubblica amministrazione e territorio; 3 saranno investiti nella cooperazione in favore dei Paesi in via di sviluppo. Si somma, nelle partecipazioni strategiche, il rafforzamento delle competenze settoriali e industriali.

Il documento “rappresenta un passaggio molto innovativo e allinea le strategie di Cassa depositi e prestiti con i grandi trend globali e gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030 dell’Onu”, annota l’attuale presidente di Cdp, Massimo Tononi. Al tempo stesso, “conferma il profondo legame di Cassa depositi e prestiti con i suoi valori storici: il sostegno all’economia del Paese e al suo sviluppo, da un lato, e dall’altro la gestione e la tutela del risparmio che ci è stato affidato da milioni di italiani”.

Sancisce l’avvio di una fase che, “con un impegno senza precedenti, assumerà nel prossimo triennio un ruolo di crescente proattività nel sostenere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile”, aggiunge l’amministratore delegato, Fabrizio Palermo. “Stiamo introducendo un nuovo modello operativo che punta all’ulteriore rafforzamento delle competenze di gruppo, alla semplificazione organizzativa e operativa”.

Deciso inoltre l’ampliamento della rete fisica, prevedendo almeno un presidio in ogni regione.



14 Dic 2018
Dic 14 2018
10:08

Notizie dall'Italia

Strurmtruppen - All’attacco da mezzo secolo

Sono protagoniste di una mostra a Bologna e di un annullo a Torino. Il precedente postale da San Marino: un francobollo datato 18 settembre 1997


L’omaggio postale di San Marino

Le strisce che Bonvi (Franco Bonvicini, vissuto tra il 1941 ed il 1995) ha intitolato “Sturmtruppen”, già rappresentate in un francobollo da 800 lire di San Marino emesso il 18 settembre 1997, hanno raggiunto i cinquant’anni.

Lo ricordano alcune iniziative, come la mostra allestita a Bologna ed aperta fino al 7 aprile. Oppure l’annullo speciale che domani sarà usato a Torino. In questo caso, verrà impiegato nell’ambito della quinta tappa della manifestazione “Xmas comics & games”, accolta al Lingotto il 15 ed il 16 dicembre. Rappresenta -viene spiegato- l’anteprima natalizia “dell’appassionante mostra mercato del fumetto in programma ogni anno ad aprile. Una grande festa dedicata a fumetti, games, videogames, cosplay e youtubers”. Vedrà non solo espositori, ma anche -ad esempio- incontri con gli autori e sfilate. Un secondo manuale, questo con la data del 16, cita direttamente il salone. Essendo l’ingresso a pagamento, le impronte potranno essere ottenute anche presso lo spazio filatelia cittadino, sito in via Alfieri 10.



14 Dic 2018
Dic 14 2018
00:15

Giornali, riviste e siti

“L’italianità di Trieste”

S’intitola così l’editoriale che, il 15 dicembre 1918, aprì il “Bollettino filatelico”. Anche in questo frangente, è possibile intuire il clima del tempo e dare un significato a certi francobolli


Uno degli esemplari citati: è il più alto di nominale

S’intitola “L’italianità di Trieste” l’editoriale pubblicato sul “Bollettino filatelico”, il periodico allora diretto da Roberto Palmieri. È datato 15 dicembre 1918, cento anni fa domani.

“In una rivista qual è la nostra, che si vanta d’essere innanzi tutto italiana, i francobolli di cui riproduciamo qui i cliché non possono andare inclusi e confusi nelle «novità filateliche del mese»”, vi si legge. “Questi francobolli, per il fatto storico che sono destinati a ricordare, e più ancora perché in essi -piccoli di dimensioni ma grandissimi di significato politico- si ha un documento tangibile dell’autodecisione di un popolo, questi francobolli hanno diritto al posto d’onore”.

Dopo aver citato le cartevalori che gli austroungarici avevano sovrastampato pensando di utilizzarle nelle province del Veneto invase e per altre che si ripromettevano di occupare e magari annettersi, l’autore segnala l’emissione di Trieste.

La città, “appena si sentì libera dal secolare giogo straniero, deliberava -tra i suoi primi atti solenni- che quei medesimi francobolli dell’Austria fossero invece soprastampati «Regno d’Italia - Venezia Giulia - 3 XI 18”. “Non la sovrastampa ordinaria, ma una formula plebiscitaria che recava a conoscenza del mondo intero la proclamata annessione alla madre patria”.

Cataloghi attuali alla mano, si tratta di diciassette tagli che riciclano quelli con la corona asburgica o il ritratto di Carlo I. Arrivarono agli sportelli nello stesso novembre. Analogamente avvenne in Trentino; di quest’ultima tiratura si conosce la data precisa: 11 del mese.



13 Dic 2018
Dic 13 2018
18:49

Appuntamenti

Le lettere dietro al percorso terapeutico

Persone con malattie neurodegenerative, familiari ed operatori del settore hanno affrontato il tema del sentimento attingendo alle epistole d’amore. Domani a Ferrara lo spettacolo

“Le lettere non sono solo ponti che legano le persone, ma soprattutto ponti aperti dentro noi stessi, varchi, raccoglimenti, che ci permettono di capire meglio, di soppesare le emozioni e le idee, di dare spessore alle cose... Oggi non abbiamo il tempo necessario per quel proficuo raccoglimento, di cui la lettera è lo strumento privilegiato. Ogni lettera, in fondo, come ogni libro, è un po’ una lettera d’amore”.

È in questo modo che viene introdotto lo spettacolo “Che cos’è l’amor (epistolari d’amore)”, previsto per le ore 21 di domani a Ferrara; si svolgerà in sala Estense, piazza Municipale 2 (ingresso ad offerta libera).

Rappresenta uno degli esiti del progetto “Il teatro e il benessere”, rivolto a persone con malattie neurodegenerative, familiari ed operatori del settore. Diretto dal regista e pedagogo Michalis Traitsis (Balamòs teatro), coinvolgerà numerosi interlocutori.

Lungo l’esperienza, i partecipanti si sono accostati al tema del sentimento; da qui la ricerca tra le corrispondenze che nella letteratura “hanno avuto e hanno ancora un peso, scegliendo quelle che creavano risonanze ed echi in ciascuno”. Non necessariamente, però, hanno a che fare con una relazione tra uomo e donna, ma anche con una figlia, con un’idea politica, con una canzonatura.



13 Dic 2018
Dic 13 2018
16:15

Vaticano

Ministoria fotografica dell’ex succursale

Tre scatti mostrano come, negli ultimi anni, sia mutato l’esterno dell’immobile che, alla Guardia svizzera, accoglieva la sportelleria postale

Le luci esterne sono spente, lasciando piuttosto in ombra un viottolo oscurato dal colonnato del Bernini. Ma quella che si fa notare di più è l’assenza del giallo, tradizionalmente colore del mondo postale. Colore che pure il Vaticano ha adottato per identificare la propria rete.

È la ministoria fotografica della succursale postale presente -fino al 30 settembre scorso- alla Guardia svizzera, quindi sul lato destro di piazza San Pietro.

I tre scatti identificano altrettante situazioni: il primo risale al 2012 e vede, oltre al cartello che segnala la presenza delle sportellerie, ben quattro cassette dove imbucare lettere e cartoline.

Il secondo, dell’anno scorso, testimonia lo spostamento di uno dei contenitori, così da permettere l’applicazione della targa “Segreteria di stato - Ufficio vidimazioni”. Ma, soprattutto, si evidenzia l’insegna, sovrastante l’ingresso e visibile da lontano.

L’ultima istantanea è di pochissimi giorni fa: le porte sono chiuse e tutti i riferimenti scomparsi. Resta soltanto il telefono in fondo a sinistra, ma quello è di un’altra… parrocchia. In base alle notizie raccolte, gli ambienti accoglieranno un dispensario.



13 Dic 2018
Dic 13 2018
13:53

Notizie dall'Italia

La vecchia tonnara per il turismo

A centoventi anni dalla prima lattina serigrafata, la mostra, il convegno e l’annullo. Appuntamento nella frazione di San Giorgio a Gioiosa Marea (Messina)


Promozionale

Con questo annullo, la tonnara, anche se non è più in attività, ritorni ad essere motivo di argomento tra i compaesani ed oltre; diventi un’attrattiva turistica, un modo diverso di fare economia.

Idee chiare dall’associazione di promozione sociale “Cittadini residenti e non San Giorgio di Gioiosa Marea”. Il 15 dicembre nella località in provincia di Messina sarà utilizzato un manuale, così da promuovere la mostra dedicata appunto alla struttura, le cui testimonianze risalgono ad almeno centoventi anni fa grazie alle lattine serigrafate. L’esposizione sarà aperta domani e dopodomani dalle ore 9.30 alle 13; si aggiungerà, alle 16 del secondo giorno, un convegno.

Gli addetti di Poste italiane saranno disponibili, sempre sabato ma dalle 15 alle 20, nella medesima sede: il salone parrocchiale della chiesa dedicata al santo Spirito; si trova in piazza Quasimodo.



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