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23 Mar 2019
Mar 23 2019
01:51

Appuntamenti

Fiume/1 Salvaguardati i reperti

Al Vittoriale degli italiani continua, fino al 30 aprile, la mostra di filatelia e storia della posta dedicata alla città ora croata. Il materiale originale sostituito con le riproduzioni


Una composizione realizzata dal “Vate” per scopi benefici

Difficile trovare una mostra di francobolli aperta per mesi. Anche perché i reperti in essa contenuti “soffrirebbero”. Da qui la decisione: il materiale della rassegna “Fiume 1850-2018. La filatelia fiumana fra mito, storia ed economia 1918-1924”, aperta il 2 dicembre al Vittoriale degli italiani (Gardone Riviera, provincia di Brescia), è stato sostituito con le riproduzioni, senza cambiare una virgola nei contenuti del percorso. Sarà raggiungibile, come previsto, sino al 30 aprile.

“La misura -spiega il presidente del comitato organizzatore, Carlo Giovanardi- si è resa necessaria per salvaguardare questi reperti, alcuni anche di importante rarità e valore, dalla luce e dall’aria, ma anche dalla posizione necessariamente verticale delle bacheche. Una misura cautelativa che nulla toglie, però, al significato dell’allestimento: ricordare un capitolo della storia contemporanea letto attraverso il servizio postale e, allo stesso tempo, sottolineare una ritrovata collaborazione tra le diverse nazionalità che negli ultimi secoli hanno animato il territorio, superando logiche violente”.

Si tratta di dodici pannelli ospitati nella galleria del Cavalcavia, “in grado di raccontare i fatti di oltre un secolo e mezzo con un taglio -è la nota del curatore, Bruno Crevato-Selvaggi- inusuale ma non marginale. Racconta la Fiume austriaca, ungherese, autonoma, dannunziana, indipendente, italiana, occupata, jugoslava e croata, pensando al 2020, quando sarà capitale europea della cultura e la Croazia presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea”.

La rassegna è accolta nel complesso in cui abitò Gabriele D’Annunzio. Una sede scelta in funzione del ruolo che il “Vate” ricoprì nella gestione della città durante il primo dopoguerra. La struttura monumentale, e quindi la mostra, resta disponibile tutti i giorni dalle ore 9 alle 16 (con il 31 marzo: 9.30-19). L’ingresso al Vittoriale richiede un biglietto dal costo di 10,00 euro, 16,00 se con la visita alla Prioria (continua).



22 Mar 2019
Mar 22 2019
18:51

Dall'estero

Donare organi. L’iniziativa di Dublino

L’1 aprile in Eire comincerà una settimana di sensibilizzazione. Per promuoverla, ecco anche il francobollo destinato al corriere nazionale


Donazione organi

Un argomento talvolta difficile da trattare; per questo si organizzano attività di sensibilizzazione. Non a caso, il francobollo ha debuttato ieri in Eire. Intende promuovere la donazione degli organi in vista della settimana che, con varie iniziative, dall’1 aprile proporrà il tema al pubblico locale.

Il soggetto porta il nome di Zero-G ed è molto semplice: mostra una clessidra a forma di cuori opposti e sottintende perlomeno due messaggi: il trascorrere del tempo, beninteso, e la possibilità di “dialogo” tra due entità differenti, nel caso specifico il donatore e il ricevente. Quanto al nominale, non c’è: la “N” presente nella vignetta indica il porto domestico di base, ora dal costo di 1,00 euro.

La carta valore -viene spiegato dalla sede- vuole rendere consapevoli le persone, incoraggiarle a registrare la propria volontà, parlandone se possibile anche in famiglia.



22 Mar 2019
Mar 22 2019
16:22

Emissioni Italia

Un foglietto… “Democratico”

Oggi l’emissione “Giornata della filatelia”, che riprende i soggetti impiegati per l’ordinaria del secondo dopoguerra


L’autore, Angelo Merenda

Sarà anche gradevole, ma resta la domanda: a che serve, ora, recuperare l’emissione della “Democratica”? E non c’è nemmeno un anniversario… Ad ogni modo, i collezionisti d’Italia dovranno mettere nell’album anche questo foglietto, contenente sei francobolli autoadesivi “B” (utili per gli invii nazionali ordinari di primo porto) spendendo -in nome della “Giornata della filatelia”- 6,60 euro. La tiratura conta su quattrocentomila blocchi, ai quali ha lavorato Angelo Merenda. Le immagini riprendono alcuni dei bozzetti impiegati nell’immediato dopoguerra ed assunti a simbolo del periodo. Le bande a colori “ricordano le diverse versioni cromatiche” utilizzate per le cartevalori.

L’annullo fdc è basato sul Milano Palazzo della Regione, così da renderlo disponibile ai visitatori di “Milanofil”. Quanto al bollettino illustrativo, di fatto è nato in seno alla Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, essendo firmato dal presidente Angelo di Stasi e dal componente Stefano Morandi. La loro testimonianza porta a quel difficile periodo, quando anche con i dentelli si cercava di voltare pagina. Per individuare i soggetti venne organizzato un concorso: “registrò la presenza di ben 67 disegni preparatori realizzati dai più noti artisti dell’epoca e in soli tre giorni la commissione composta da: Mario Cervone, ministro delle Poste, Mario Fano, sottosegretario, Paolo Novi, capo del servizio IV dell’Amministrazione postale, Massimo Rosso, presidente della Federazione commercianti, Alberto Diena, per i collezionisti, Vittorio Grassi, in rappresentanza degli artisti, e Luigi Ricci, concluse i lavori di esame e verifica. Dopo una accurata selezione furono scelti ventuno elaborati da proporre al pubblico giudizio mediante un’apposita e davvero inconsueta mostra”. Allora si faceva così…



22 Mar 2019
Mar 22 2019
15:08

Appuntamenti

Le “Linee guida”? Saranno riviste

È l’annuncio dato oggi all’inaugurazione di “Milanofil”. L’anno scorso venduti 102 milioni di francobolli e lo stesso trend è proseguito anche nei primi mesi del 2019


La presidente di Poste italiane, Bianca Maria Farina

Chiusa poco fa l’inaugurazione di “Milanofil” con un annuncio significativo, dato dal presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali, Angelo di Stasi. Finalmente, il ministero allo Sviluppo economico ha deciso di rimettere mano alle tanto criticate “Linee guida - Emissione delle cartevalori postali”, per “renderle più adatte anche alle esigenze degli operatori della comunicazione”. Cosa voglia dire nei dettagli, si vedrà. Poi ha ricordato che gli esterni desiderosi di proporre bozzetti sono i benvenuti, ma per legge non possono essere pagati. Quindi ha snocciolato un dato di Poste italiane ritenuto significativo: l’anno scorso sono stati venduti 102 milioni di esemplari e il trend nei primi mesi del 2019 ha confermato la linea. In chiusura, ha sottolineato il ritrovato lavoro di squadra con lo stesso operatore e l’Istituto poligrafico e zecca dello stato.

Per l’azienda organizzatrice della manifestazione è intervenuta la presidente Bianca Maria Farina, la quale ha descritto il salone come luogo di elezione per celebrare il collezionismo d’autore. Anche perché il francobollo è una finestra per affacciarsi sul mondo. Secondo la relatrice, il collezionismo sta trovando nuova linfa: lo testimonierebbe la presenza di tanti giovani, pure tra gli stand. Ribadendo la volontà di continuare, con Mise e Ipzs, a sostenere la filatelia. Quanto all’emissione odierna, con il richiamo alla “Democratica” “proponiamo una serie di valenza storica”.

In rappresentanza della città metropolitana, è giunto un messaggio della vicesindaca Arianna Censi; ha ricordato quando lei collezionava oggetti: rivederli ora le permette di ricordarli.

Infine, l’intervento del presidente dello stesso Ipzs, Domenico Tudini. Il quale ha rammentato che la “Giornata del francobollo” trova il primo richiamo postale nel 1959, quindi sessant’anni fa, anche se ora -a dirla tutta- ora il taglio è un po’ diverso, visto che si parla di “Giornata della filatelia”. Ha aggiunto che la storia del francobollo corre parallela a quella dell’Italia.



22 Mar 2019
Mar 22 2019
10:31

Dall'estero

Andiamo al Museo?

Oggi la serie da tre francobolli con cui la Spagna promuove altrettante istituzioni culturali. Fra esse, il Prado, che sta festeggiando i due secoli di esistenza. Si aggiunge una cartolina

Fanno, o no, venire la voglia di lasciare tutto e andare a visitarle? Sono le tre strutture culturali che la Spagna ha promosso oggi tributando loro altrettanti francobolli da 1,00 euro. Al centro dell’attenzione figurano il Bilboko arte ederren museoa, il Museo nacional del Prado ed il Sorolla.

Del primo, creato nel 1945 a Bilbao dalla fusione di due collezioni, viene proposto il monumento al compositore Juan Crisóstomo de Arriaga, situato all’esterno e considerata una delle sculture più importanti di Francisco Durrio; rappresenta la musa della musica Euterpe, che sembra esprimere un gesto di dolore per la morte del protagonista.

Il secondo, come l’ultimo collocato a Madrid, è noto a livello internazionale ed ora festeggia il bicentenario. Tale galleria d’arte viene ritenuta fra le migliori al mondo. L’edificio, progettato dall’architetto Juan de Villanueva nel 1785, rappresenta il preludio di ciò che si conserva al suo interno, a cominciare dai capolavori firmati Francisco Goya e Diego Velázquez. Nella vignetta, una parte dell’allestimento che invita alla contemplazione.

Infine, il terzo, fondato da Clotilde García del Castillo per salvaguardare e diffondere le opere del marito, il pittore Joaquín Sorolla. Il dentello raffigura lo studio di quest’ultimo, ora seconda sala del percorso rivolto al pubblico. Accoglie mobili e decorazioni originali e vi concentra i ritratti della famiglia.

Per ogni esemplare è stato realizzato un “pliego premium”, cioè un foglio da dodici unità decorato sui bordi. Il Prado viene citato pure attraverso una cartolina postale, in vendita a 2,42 euro: l’impronta di affrancatura utilizza la stessa immagine, mentre sull’altro lato campeggia l’entrata del complesso.



22 Mar 2019
Mar 22 2019
00:55

Notizie da Vaccari

Tra estero e lotti

Le segnalazioni formulate dal presidente della società, Paolo Vaccari, per alcune proposte che il 6 aprile saranno messe in asta a Vignola (Modena)


Dalla Moldavia (è il lotto 1.165)…

Non solo Italia. “Per la nostra asta del 6 aprile -conferma il presidente della società, Paolo Vaccari- abbiamo selezionato anche dell’altro materiale, ovviamente di un certo interesse. Come il 5 parale di Moldavia nero su carta bianca del 1858, linguellato, che l’Unificato quota 32mila euro: noi lo proponiamo a 2.400; sarà poi la sala a decidere la cifra definitiva. È il lotto 1.165”.

“Aggiungerei due corrispondenze da San Marino per Faenza e Jesi, che ancora impiegano i francobolli di Vittorio Emanuele II. Una (1.069, 13mila) offre il 5 centesimi verde e il 10 bistro di Sardegna; l’altra (1.070, 1.300) il 15 «De La Rue» celeste chiaro. Entrambe portano il timbro in cartella con la località di partenza, il manuale di transito a Rimini e quello di arrivo. La seconda mostra un ulteriore bollo dichiarante l’affrancatura insufficiente. Ecco poi gli «occhi di bue» brasiliani (1.094, 650), i triangolari provenienti dal Capo di Buona Speranza (1.100, 1.500), i classici di Finlandia (1.110, 1.200)… Da non perdere è la serie completa, usata, emessa tra il 1857 ed il 1858 per Ceylon; si tratta di un raro insieme, valutato più di 15mila euro dall’Yvert & Tellier (1.160, 2.750)”.

Qualche parola anche sui lotti… “Sono un’ottantina, e spaziano tra le raccolte, ad esempio di Antichi Stati, Regno e Repubblica, andando oltre. Importante è l’insieme di sei cartelle dedicate alla Quarta emissione di Sardegna, con nuovi, usati, lettere per un valore indicativo di Sassone pari a 280/300mila euro (1.276, 10.000). Potrei aggiungere Gibilterra (1.217, 900), Europa in qualità mista (1.213, 360), posta aerea d’Italia (1.266, 1.000) e non (1.267, 250), Vaticano (1.285, 200)… Non abbiamo trascurato le cartoline, come le «Pionieri dell’aviazione», 39 elementi nuovi e viaggiati, in bianco e nero o a colori che vanno da fine Ottocento al 1919 (1.205, 2.500), una miscellanea da otto raccoglitori (1.206, 2.000), la scatola con 250 pezzi (1.207, 180). Insomma, c’è da divertirsi!”.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
20:48

Emissioni Italia

E c’è pure Cosimo I

L’annuncio dato oggi dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani. La carta valore dovrebbe arrivare il 12 giugno, quando cadrà il mezzo millennio della nascita. Il precedente


Nel dipinto di Giorgio Vasari

Dopo Leonardo da Vinci (passato da uno a quattro francobolli), alla lista delle emissioni 2019 si aggiunge un’altra voce, anch’essa formalizzata in via irrituale. Ovvero, non comunicata dal dicastero allo Sviluppo economico ai media ma -questa volta- dal proponente, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che ha citato una comunicazione di conferma del viceministro Dario Galli. È accaduto oggi a Firenze in conferenza stampa.

La celebrazione riguarda il figlio del condottiero Giovanni delle Bande Nere, divenuto il primo granduca di Toscana: è Cosimo I de’ Medici, vissuto tra il 12 giugno 1519 (quindi l’omaggio postale dovrebbe giungere nel mezzo millenario) ed il 21 aprile 1574.

“Un vero e proprio francobollo -ha detto Eugenio Giani- di cui il ministero adesso sta studiando i tratti iconografici”. L’immagine potrà essere il volto “che abbiamo qui nel nostro percorso museale in Consiglio oppure un simbolo, quello che lui privilegiava, «festina lente», la tartaruga come segno della prudenza con la vela a simbolo del guardare sempre avanti”. “Siamo contenti… potrà essere il punto di riferimento”. “È un riconoscimento importante che il Governo ha voluto concedere al primo fondatore dello Stato moderno di Toscana, che il 27 agosto 1569, con bolla papale, suggellava il Granducato”.

Il personaggio già è comparso tra le cartevalori. Il precedente data 2 luglio 1980: uno dei due 170 lire dedicati alla mostra “Firenze e la Toscana dei Medici nell’Europa del Cinquecento” riprende il tondo dipinto da Giorgio Vasari “Cosimo I fra i suoi artisti”. L’opera si trova nella sala di palazzo Vecchio che porta il suo nome.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
18:47

Dall'estero

Sovrastampato per Mendeleev

Pensando all’“Anno internazionale della tavola periodica degli elementi chimici”, la Russia riprende un foglietto che nel 2009 dedicò allo studioso

Un richiamo che la Russia certo non poteva trascurare. Ed è arrivato il 19 marzo sotto forma di foglietto da 80 rubli. A dirla tutta, si tratta di un sovrastampato, perché Mosca ha riciclato gli invenduti (quattromila i pezzi adattati) del 6 febbraio 2009, quando lo stesso era venduto a 15,00. Grazie al lavoro di Alexander Povarixin e Alexander Moskovets, vi compaiono il connazionale Dmitrij Ivanovič Mendeleev, la sua famosa tabella ed alcuni attrezzi del mestiere. L’insieme è reso attuale dalla scritta nera situata in alto a sinistra.

Se la versione originaria del blocco ricorda il chimico a centosettantacinque anni dalla nascita, questa celebra il secolo e mezzo dalla sua scoperta (lo studio venne completato l’1 marzo 1869). Non a caso -già l’ha annunciato la Spagna con un francobollo- il 2019 è stato proclamato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite “Anno internazionale della tavola periodica degli elementi chimici”.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
16:10

Notizie dall'Italia

Sulle fatture Agcom rilancia

Raccolte le riflessioni emerse da una prima consultazione pubblica, il Garante ha definito un’ulteriore ipotesi ed ora chiede pareri

Seconda consultazione pubblica, da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riguardante la definizione delle modalità tecniche e operative per rendere certa la data di spedizione delle fatture da parte dei gestori di servizi di pubblica utilità alla clientela, scelta prevista dalla legge di bilancio del 2018 (è la 205 datata 27 dicembre 2017, articolo 1 comma 9).

L’esigenza -viene spiegato- è individuare “soluzioni effettivamente rispondenti alle finalità sottese all’intervento del legislatore e pienamente rispondenti alle esigenze di tutela degli utenti”.

Da qui l’ulteriore ipotesi, che si aggiunge alle precedenti tre alternative, già esaminate e alla fine ritenute non adeguate e troppo costose. È sintetizzata nel prologo che porta alla domanda cui tutti gli aventi interesse possono rispondere entro il 13 aprile. Tenuto conto -annota l’Agcom- che “il fenomeno del ritardato/mancato recapito delle fatture nell’ultimo biennio risulta essere stato piuttosto contenuto”.

L’idea consiste nel porre in capo agli operatori postali l’obbligo, nell’ambito della risposta ad un reclamo dell’utente o di una procedura di conciliazione, di fornire informazioni dettagliate, sia all’interlocutore, sia al gestore del servizio di pubblica utilità, sull’intera tracciatura dell’invio. “Vale a dire una chiara rappresentazione cronologica delle operazioni e delle fasi che si concludono con il recapito della fattura/bolletta”.

Contemporaneamente, vengono prorogati di altri sessanta giorni i termini per chiudere il faldone.



21 Mar 2019
Mar 21 2019
12:50

Pubblicità redazionale

  Grandi Crimini in Piccoli Spazi

Dai falsi nei francobolli ai crimini Diabolik, il 22 marzo alle ore 10 a Milanofil


Come lo scorso anno all’interno della manifestazione filatelica “Milanofil”, che si svolgerà presso Superstudio a Milano il 22 e il 23 marzo prossimo, sarà allestita un’area dedicata ai fumetti. Un filone del collezionismo molto seguito da giovani ed adulti. Molti i prodotti filatelici a tema che saranno presentati e che potranno essere acquistati presso lo stand di Poste Italiane.

Tra tutti, sarà presentato un folder dedicato ad uno dei personaggi dei fumetti più amato “Diabolik”, realizzato con i disegni originali forniti direttamente dalla Casa editrice Astorina, contenente una cartolina con il francobollo dedicato a Diabolik emesso il 23 ottobre 2009 e una maxi cartolina singola allestita sempre con il francobollo del 2009.

Il 22 marzo alle ore 10:00 si svolgerà una lezione a cura del Prof. Avv. Edmondo Capecelatro docente di Criminologia presso l’università CIELS. Parlerà dei falsi nei francobolli, cioè falsi nel mondo del collezionismo filatelico con alcuni cenni giuridici.

Il grande successo della scorsa edizione dimostra come mondi del collezionismo diversi possono avere forti sinergie tra loro, come il mondo dei fumetti e quello filatelico, negli ultimi anni sempre più vicini.



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