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20 Gen 2019
Gen 20 2019
01:59

Libri e cataloghi

L’Africa francofona vista da Parigi

Secondo ed ultimo volume inerente alla nuova impostazione data dalla Yvert & Tellier ai francobolli d’oltremare. Questo accoglie i Paesi compresi alfabeticamente tra Madagascar e Zanzibar


Il continente visto da Parigi

Secondo e conclusivo volume che la casa Yvert & Tellier dedica all’Africa francofona, quindi ai vari possedimenti che, sotto nomi diversi e in tempi differenti, hanno fatto capo a Parigi.

Rispetto a scelte del passato, in questo caso il singolo Paese è trattato dai primi francobolli fino -se necessario- ad oggi. Conta 648 pagine e tratta la seconda parte dell’alfabeto, cominciando dal Madagascar e andando sino a Zanzibar. Tra i capitoli maggiori, quelli di Ciad, Mali, Marocco, Mauritania, Niger, Senegal, Togo, Tunisia.

Rispetto al precedente volume (vale a dire quello che affronta le realtà dalla lettera “A” alla “H”), questo comprende pure le tabelle riassuntive delle grandi serie che hanno accumunato più territori (non necessariamente appartenenti al Continente nero), cominciando con l’omaggio alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (il giro risale al 1958) ed arrivando alla manifestazione “Philexafrique III” (datante 1985).

Scritto in francese su quattro colonne, il catalogo offre immagini a colori; le valutazioni economiche risultano nella moneta comune. In Italia il mercuriale costa 59,50 euro.



19 Gen 2019
Gen 19 2019
14:04

Dall'estero

Carta della filatelia/3 Gli impegni

Ogni realtà francese firmataria del documento ha accettato di svolgere alcune attività in favore del comparto. La promessa di confrontarsi almeno una volta all’anno


Oltre al classificatore

L’ultima parte della francese “Carta della filatelia”, esaminata nelle news precedenti, definisce gli impegni che ogni sottoscrittore del documento ha accettato di assumersi. Sapendo che le parti si devono incontrare almeno una volta all’anno.

La poste assicura, ad esempio, la distribuzione delle cartevalori, comunica le date di vendita anticipata, generale e di ritiro, dà visibilità al settore nei propri uffici, sostiene gli eventi locali (in particolare quelli del primo giorno), promuove le produzioni all’estero, coinvolge i giovani, garantisce l’informazione.

Quanto alla Fédération française des associations philatéliques, deve animare e coordinare le associazioni collegate, valorizzare il lavoro dei volontari, sviluppare in sede espositiva soprattutto la classe aperta, creare ed organizzare (da sola o con altri interlocutori) eventi annuali, trasmettere la competenza ed il patrimonio immateriale rappresentati dalla filatelia alle generazioni future.

Vi è anche la Chambre syndicale française des négociants et experts en philatélie, i cui compiti sono -tra l’altro- far conoscere e rispettare fra i suoi aderenti gli impegni della propria carta deontologica, animare il mercato, condurre una riflessione sull’adattamento del commercio al mondo digitale, definire iniziative, ancora una volta trasmettere la competenza ed il patrimonio immateriale rappresentati dalla filatelia alle generazioni future.

Oltralpe esiste l’Association pour le développement de la philatélie, che si interfaccia con il grande pubblico ma, allo stesso tempo, coordina le azioni volte a riflettere sul futuro senza trascurare interventi concreti, sviluppa impieghi creativi delle cartevalori, concepisce e introduce supporti pedagogici per studenti ed insegnanti.

Incoraggiare lo scritto e la trasmissione del sapere organizzando premi e promuovere il comparto con tutti i mezzi disponibili sono gli obiettivi principali assunti dal Cercle de la presse philatélique.

Infine, ecco la Direction générale des entreprises, che fa capo al ministère de l’Économie et des finances, impegnata nel sostenere l’attività filatelica, preparare la bozza del programma relativo alle emissioni (e comunque limitarne il numero), sviluppare l’impiego del francobollo come strumento comunicativo, ricercare l’uguaglianza di genere (fine).



19 Gen 2019
Gen 19 2019
10:32

Dall'estero

Carta della filatelia/2 Le definizioni

Non tutti gli aspetti del documento sottoscritto in Francia sono condivisibili. Come la conferma delle emissioni troppo dispendiose


Tra “francobolli da corrispondenza”…

Dopo aver ribadito i concetti di filatelia e francobollo, la “Carta della filatelia” francese (introdotta nella news precedente) esamina i tagli ordinari (il cui soggetto -viene ricordato- è scelto dal presidente della Repubblica) ed i restanti, questi ultimi definiti da un decreto ministeriale con due anni d’anticipo, caratterizzati dalla lettera “Φ” e costituenti il “cuore della filatelia”. Il programma delle emissioni prevede un numero “significativo” di dentelli calcografici; inoltre “si inserisce nel rispetto della tradizione e corrisponde ai criteri di qualità, creazione e fabbricazione attesi dai collezionisti”.

Contemplati anche i lati “grigi” se non “neri” della politica nazionale, come le discutibili produzioni dirette principalmente ai filatelisti, che recuperano vecchi titoli (è il caso della serie “Tesori della filatelia”) o se ne sovrastampano altri.

Curiosamente, il testo definisce anche il “francobollo da corrispondenza”, come se gli altri non lo fossero. Il riferimento principale è ai libretti di autoadesivi pensati per il grande pubblico e senza valore nominale, sostituito dall’indicazione del servizio cui sono destinati.

Si aggiungono ulteriori prodotti, fra cui le confezioni chiamate “timbre collector” ed i personalizzati (continua).



19 Gen 2019
Gen 19 2019
00:55

Dall'estero

Carta della filatelia/1 Le premesse

La Francia ha rinnovato il documento che regola il settore; i partner firmatari condividono diversi impegni al fine di svilupparlo


Mezzo di comunicazione

Davanti al negativo esito degli Stati generali della filatelia italiani, che hanno partorito soltanto un documento ministeriale (le famose “Linee guida - Emissione delle cartevalori postali”) non condiviso fra le parti ed in parte discutibile, si fa notare la nuova “Carta della filatelia” francese. La quale, invece, ha messo davvero allo stesso tavolo lo Stato, La poste, i rappresentanti del mondo collezionistico e delle altre realtà interessata al settore.

È emerso un fitto testo, sottoscritto da tutti i partner, condensato in una pagina e suggellato simbolicamente dal nuovo emblema (la “Φ” maiuscola) che caratterizza i francobolli, visto per la prima volta questa settimana con l’emissione per la gioielleria Boucheron.

La nuova versione -si legge nel preambolo- sostituisce quella del 2009, scelta necessaria davanti all’evoluzione del mercato e delle tecniche, allo sviluppo del digitale e dei nuovi mezzi di comunicazione, al trattamento industriale del corriere.

L’obiettivo -prosegue il testo- è la volontà comune dei firmatari “ad incoraggiare la crescita della filatelia, soprattutto tra i giovani, sviluppare l’uso del francobollo come mezzo di comunicazione, promuovere una dinamica commerciale essenziale al suo sviluppo”. Portando “un’immagine forte e condivisa della filatelia in Francia e davanti agli organismi internazionali”.

Da notare che nel contratto d’impresa tra Stato e La poste si legge: “coscienti dei valori associati al francobollo”, i due interlocutori intendono “promuovere l’esperienza di Phil@poste (è la struttura che, all’interno dell’azienda, segue il settore, ndr) nel produrre e stampare i francobolli destinati all’esportazione, sviluppare il loro impiego come media, vegliare sul valore delle collezioni limitando il numero di emissioni annuali (aspetto che Parigi da tempo trascura, ndr) e cercando un più effettivo livello di parità tra uomo e donna” nei prossimi programmi (continua).



18 Gen 2019
Gen 18 2019
17:26

Notizie dall'Italia

Dopo i postamat, “molte altre cose”

L’obiettivo -annota il presidente dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani, Marco Bussone- è potenziare i servizi postali nelle zone interne del Paese

Capitolo postamat: dopo le promesse formulate da Poste italiane durante l’incontro del 26 novembre a Roma con i sindaci dei piccoli comuni, le relative comunicazioni. Saranno 253 i paesi che riceveranno gli agognati sportelli automatici, capaci di distribuire denaro in qualsiasi momento ma anche di accettare pagamenti ed altre operazioni.

L’installazione -ricorda il presidente dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani, Marco Bussone- era stata una delle richieste formulate dal sodalizio. “Prende dunque forma concretamente il nuovo patto che abbiamo formalizzato con l’azienda”. Primi cittadini, quindi, soddisfatti, e soddisfatte pure l’Uncem e l’Associazione nazionale comuni italiani, “impegnate con Poste in un nuovo virtuoso percorso, diverso dal passato in cui non sempre ci eravamo capiti. Cresce il dialogo che porta benefici per le comunità che vivono, lavorano, studiano, frequentano per motivi turistici piccoli comuni e aree montane. Abbiamo molte altre cose che possiamo fare per potenziare i servizi postali nelle zone interne del Paese”.



18 Gen 2019
Gen 18 2019
11:52

Dall'estero

I suini del Canada

Oggi l’emissione dedicata all’“Anno del maiale”, basata su due cartevalori sviluppate in diversi prodotti, interi postali compresi

Anche il Canada -che soprattutto sulla costa ovest ospita un gran numero di immigrati asiatici- onora l’“Anno del maiale”. L’emissione, firmata da Albert Ng (per i testi) e Seung Jai Paek (per le illustrazioni), giunge oggi agli sportelli postali, organizzata in due francobolli articolati in diversi prodotti. Sono ispirati alle vicende di Zhu Bajie, raccontate nel romanzo del XVI secolo “Il viaggio in Occidente”, attribuito a Wú Chéng’ēn.

I dentelli risultano di valore permanente (con gli ultimi aumenti del 14 gennaio, il servizio è balzato da 85 a 90 centesimi) e da 2,65 dollari. Semplificando, il primo è disponibile in fogli da venticinque ed in libretti da dieci autoadesivi; l’altro in carnet da sei autoadesivi ed in foglietti con il singolo. Le stesse immagini sono state impiegate per una coppia di cartoline postali, in vendita a 2,65 unità ciascuna.

Al solito, non manca il cosiddetto foglietto di transizione; comprende due tagli, uno per il suino (sempre 2,65) ed il secondo per il cane (2,50), cui è stato dedicato il periodo che ora volge al termine.



18 Gen 2019
Gen 18 2019
01:33

Appuntamenti

Dal 28 al 30 novembre sarà “Monacophil”

Gli organizzatori, che fanno capo al Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie, già hanno fissato data e programma di massima


Dal 28 novembre

Praticamente decise le linee per “Monacophil”, la manifestazione di alto livello che il Principato mediterraneo di norma accoglie a cadenza biennale. La prossima edizione si svolgerà tra il 28 ed il 30 novembre 2019, secondo un approccio rodato.

Ancora una volta, le iniziative aperte al pubblico si svolgeranno alle terrasses de Fontvieille, ad essere precisi al Musée des timbres et des monnaies (dove, nella sala blindata, verranno accolti i “100 francobolli e documenti emblematici”), alla Monaco top cars collection (tra le auto d’epoca verrà allocato il resto della parte espositiva, incentrato in particolare sull’Egitto e sul corriere marittimo), all’espace “Léo Ferré” (il salone è dedicato soprattutto al convegno commerciale). L’ingresso sarà gratuito e possibile, senza interruzioni, tra le ore 10 e le 17.30.

A firmare l’iniziativa, come sempre, il Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie.



17 Gen 2019
Gen 17 2019
16:44

Dall'estero

Tempo di bilanci. In Svizzera

Aumentate del 30% (da 20.188 a 26.308) le letterine spedite a Gesù Bambino o a Babbo Natale. A tutte quelle che recavano un indirizzo è stata data risposta

Mentre il silenzio è calato sull’analoga iniziativa di Poste italiane (risulta che alcuni giovanissimi, pur avendo chiesto per tempo, ancora debbano ricevere quanto promesso), la Posta svizzera ha diffuso un bilancio sulle corrispondenze dirette a Babbo Natale o a Gesù Bambino che ha trattato fra il novembre ed il 24 dicembre scorsi. Risultano 26.308, con un netto incremento del 30% rispetto a dodici mesi prima, quando furono 20.188. A voler essere esaustivi, il computo risale fino al 2009, nel momento in cui se ne contarono 15.215.

L’operatore -spiega dalla sede Masha Foursova- ogni volta raccoglie le missive, le suddivide per lingua e provvede a replicare. Operazione adesso rivelatasi possibile nel 93% dei casi: per la quota restante mancava l’indirizzo del mittente.

“È stato divertente e commovente vedere con quanta cura i bambini hanno realizzato le letterine e i disegni. Talvolta le buste contenevano anche dolci sorprese come cioccolato e caramelle”, racconta Samanta Strebel, impegnata con alcuni colleghi a rispondere a quanto giunto. Non sono mancati i succhiotti, associati alla promessa, formulata al mitico interlocutore, di rinunciarvi per sempre. Da tempo la maggior parte dei contributi viene dalla Svizzera romanda (nel 2018 il 58%), seguita dalle aree tedesca (21%) ed italiana (16%).



17 Gen 2019
Gen 17 2019
10:17

Libri e cataloghi

Il conflitto delle donne

Nel libro l’autrice Paola Scola cambia la prospettiva, esaminando la Seconda guerra mondiale attraverso chi rimase a casa a gestire la famiglia


Disperso

I combattimenti del Secondo confitto mondiale, certo. Ma c’è anche chi non indossò la divisa: è la guerra delle donne, “che soffrono per la partenza di mariti, padri e figli, devono gestire la casa con un minimo di risorse, debbono occuparsi dei genitori anziani di entrambi, talvolta hanno un’attività di famiglia da portare avanti”, annotano dalla casa editrice, Araba fenice, riferendosi al libro della giornalista Paola Scola (144 pagine, 14,00 euro).

Mentre i loro uomini vivono i drammi fra le sabbie di El Alamein o nei ghiacci del Don, ricacciano le lacrime in uno scompartimento nascosto del cuore. Perché la priorità sono i bambini, che spesso il loro papà neppure l’hanno visto, e il dolore è un fatto strettamente privato.

È la storia, per esempio, di Milly, che per settant’anni aspetta, invano, il ritorno del suo Ennio, con la chiave nella porta. Oppure quella di Romana, per tutta la vita addolorata e tormentata dall’assenza del padre. O della mamma di René, che non arriva in tempo a salvare il figlio. Racconti di congiunti stretti, presente e memorie che si fondono. E, sullo sfondo, una parola terribile, forse peggiore persino di “morto”; è “disperso”.

Tra i capitoli, uno che significativamente s’intitola “Scrivimi”. Da una lettera è tratto pure il titolo del volume, “Lo aspetto ancora con disperata speranza”.



17 Gen 2019
Gen 17 2019
00:35

Dall'estero

Riscoprire il passato

È l’invito di Jersey che, con sei francobolli ed un foglietto, documenta gli anni Settanta del secolo scorso. Rappresenta la terza tappa di un racconto che si completerà in cinque fasi

Terza tappa delle cinque previste, questa dedicata agli anni Settanta. È la nuova serie -attesa per domani- che Jersey intitola alla parte finale del Novecento coinvolgendo più artisti, coordinati da Hat trick ed incaricati di raccontare, in sei francobolli ed un foglietto, l’essenza del tempo.

I soggetti richiamano il linguaggio (nel 50 pence, dovuto ad Alex Trochut), la musica ed in particolare il repertorio punk (65, Andy Martin), la moda (76, Caroline Smith), la tecnica grazie alle videocassette (82, Bobby Evans), il cibo con la fonduta (94, Andrew Archer), il tempo libero tramite i pattini (1,12 sterline, Hilary Hayton). Dal canto suo, il blocco propone una strada locale affollata di consumatori (2,00, ancora Caroline Smith).

Da notare che l’obiettivo documentale è stato raggiunto non solo attraverso le immagini, ma anche impiegando i colori, lo stile e la grafica capaci di evocare il periodo.



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