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24 Set 2018
Set 24 2018
00:31

Dall'estero

Raccontare storie

È stata la vocazione dello scrittore, cineasta e giornalista Pierre Schoendoerffer, che la Francia ha ricordato con un francobollo nel novantesimo anniversario dalla nascita


Pierre Schoendoerffer

Paracadutato a Dien Bien Phu (la battaglia è evocata sullo sfondo della vignetta), venne catturato dai vietminh e liberato dopo gli accordi di Ginevra. Ma la sua vita già era segnata. Nel francobollo della Francia, messo in prevendita il 21 settembre e da oggi nel resto della rete, figura lo scrittore, cineasta e giornalista Pierre Schoendoerffer, nato il 5 maggio 1928 e morto il 14 marzo 2012. Non a caso, le opere più importanti che ha firmato riguardano le Guerre di Indocina, Vietnam e Algeria.

Già da adolescente legge molto, poi nel 1947 si imbarca come marinaio su una nave svedese ed è lì che scopre la vocazione: raccontare storie; vuole essere testimone e condividere l’avventura epica degli uomini che percorrono il XX secolo. Obiettivo che cerca di raggiungere anche dopo la liberazione, girando il mondo con l’incarico di scattare fotografie per importanti testate. Poi arrivano nuove esperienze: documentari, film (fra cui “Pescatori d’Islanda”, “Il passo del diavolo”, “317° Battaglione d’assalto”, “L’uomo del fiume”) e libri (“Addio al re”, “L’uomo del fiume”).

Il francobollo, da 1,30 euro, porta due nomi, quelli di Marie-Noëlle Goffin per il bozzetto e l’incisione nonché di Valérie Besser per la messa in pagina.



23 Set 2018
Set 23 2018
19:46

Appuntamenti

Una “Giornata”, tante attività

Il momento annuale di bilanci ed annunci quello svoltosi oggi a Camerata Cornello (Bergamo) sotto la sapiente regia del sindaco Gianfranco Lazzarini


Il direttore del Museo Adriano Cattani ed il sindaco Gianfranco Lazzarini

La “Giornata tassiana”? È un… contenitore che, sotto la sapiente regia del sindaco di Camerata Cornello (Bergamo) Gianfranco Lazzarini, racconta ai presenti bilanci, progetti, attese e quant’altro. È stato così anche per la tredicesima edizione, svoltasi oggi.

Lo stesso primo cittadino ha anticipato un’iniziativa, che dovrebbe focalizzarsi tra la fine di quest’anno e l’avvio del prossimo; non si è sbilanciato sui dettagli, ma avrà una connotazione europea.

Il direttore del Museo dei Tasso e della storia postale, Adriano Cattani, ha ricordato che nel giro di dodici mesi oltre undicimila persone sono entrate nella sede; poi ha sottolineato il coinvolgimento delle scuole, i laboratori con i giovanissimi ed il libro di Tarcisio Bottani “Francesco Tasso e la nascita delle Poste d’Europa nel Rinascimento”.

Più tecnica l’operatrice culturale Michela Giupponi, che ha approfondito il complesso delle prestazioni ed ha accennato alle visite guidate, uno dei supporti che garantisce direttamente. Alcuni degli incontri sono stati condotti dal miniaturista Simone Algisi, il quale ha illustrato gli aspetti del suo lavoro.

Un capitolo a sé è quello delle donazioni, una svoltasi sul momento: il collezionista Vincenzo Portulano ha regalato alla struttura ospite una lettera del 1543 diretta al maestro generale delle Poste di Carlo V a Milano, Simone Tasso. Secondo l’esperto Clemente Fedele, rappresenta l’esempio noto più antico di missive che parlano del corriere in Italia. Ancora, è stato ricordato Paolo Vollmeier, scomparso il 30 novembre scorso: diversi i reperti che nel tempo ha lasciato a Cornello. Viva e presente è un’altra persona, la quale ha permesso di arricchire negli ultimi anni il patrimonio; si chiama Alberto Lonigo. “Mi è venuta voglia di donare già dalla prima volta che ho visto il Museo”, ha ammesso; sua è parte del materiale dedicato alla scrittura.

Non è mancato lo sguardo al territorio: a pochi metri di distanza, nella chiesa dei santi Cornelio e Cipriano, esiste un’iscrizione del 1849 inerente alla visita del principe Federico Della Torre-Tassis: lo storico Bonaventura Foppolo ne ha spiegato il contesto. Al tempo stesso, dall’Associazione amici del Museo è stata annunciata la volontà di contribuire al restauro del campanile appartenente alla medesima costruzione.

E poi ci sono gli studi. Marco Gerola ha anticipato qualcosa sulle ricerche riguardanti il fondo di Simone Tasso esistente a Gorizia; l’esito dovrebbe essere pubblicato nel prossimo maggio. Freschissimo di stampa è invece il volume di Francesca Brunet “«Per essere quest’ufficio la chiave dell’Italia e Germania...». La famiglia Taxis Bordogna e le comunicazioni postali nell’area di Trento e Bolzano (sec. XVI-XVIII)”, edito in italiano e tedesco.

E per chi non era ancora stanco, infine, in programma figurava la visita guidata alla collezione tematica di Giuseppe Morabito “L’evoluzione animale”, offerta dalla famiglia e destinata ad essere valorizzata con programmazioni future.



23 Set 2018
Set 23 2018
18:47

Emissioni Italia

Il presidente del Consiglio con il francobollo per san Pio

Giuseppe Conte oggi alla cerimonia attraverso la quale è stato ricordato il presbitero nel mezzo secolo dalla morte. Ad accoglierlo l’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante

Emesso tre giorni fa, è stato valorizzato oggi, nell’anniversario preciso: san Pio da Pietrelcina-destinatario del terzo francobollo italiano, questo un “B” da 1,10 euro- morì infatti il 23 settembre 1968.

La cerimonia si è svolta a San Giovanni Rotondo (Foggia), partecipe il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, nato non troppo lontano, per la precisione a Volturara Appula. Quindi nella stessa provincia. Ad accoglierlo, per Poste italiane vi era l’amministratore delegato, Matteo Del Fante.

Nel corso della cerimonia sono state rievocate l’opera e la figura del commemorato, “sottolineandone il carisma e le virtù taumaturgiche che lo hanno reso esempio di devozione per milioni di fedeli in tutto il mondo”.



23 Set 2018
Set 23 2018
00:48

Libri e cataloghi

Storia di una mariegola

Introdotto da un saggio di Bonaventura Foppolo e trascritto da Tarcisio Bottani e Wanda Taufer: è lo statuto del XVI secolo che regolava il lavoro dei corrieri veneti


Le regole del tempo

In origine -spiega nel saggio introduttivo Bonaventura Foppolo- era sinonimo di matricola, rappresentando l’elenco delle persone che appartenevano ad un’arte, ossia ad una corporazione artigiana, depositato presso l’ufficio che seguiva il settore. Per estensione, significava anche la formula di giuramento che gli appartenenti alla stessa dovevano pronunciare di fronte ai magistrati; in seguito venne impiegato per indicare il regolamento dell’arte.

È il caso del documento contenuto nel libro “Mariegola della Compagnia dei corrieri della Serenissima signoria”. Tale reperto “costituisce un vero e proprio statuto, aggiornato nel tempo, che raccoglie le deliberazioni dell’assemblea dell’arte e le direttive emanate dall’autorità pubblica”. Insomma, la mariegola “fu la prima forma con cui si concretizzò, tra le persone che esercitavano lo stesso mestiere, la coscienza di appartenere ad un gruppo che aveva i medesimi interessi economici e un ruolo ben definito nella società e che cementò un sentimento di solidarietà nel rapporto col potere politico”.

Andando nello specifico, il testo -trascritto da Tarcisio Bottani e Wanda Taufer- riguarda appunto i corrieri veneti; se ne conoscono cinque versioni, tutte conservate a Venezia. Senza trascurare le altre, è stata impiegata quella considerata “in gran parte originale, organica, abbastanza completa e pressoché priva di particolari ostacoli interpretativi”. Risale al XVI secolo.

Il volume è stato edito nel 2001 dal Museo dei Tasso e della storia postale di Camerata Cornello (Bergamo), che proprio oggi firma la “Giornata tassiana”. Conta 178 pagine e richiede 20,00 euro. Le immagini sono anche a colori.



22 Set 2018
Set 22 2018
11:17

Dall'estero

Baltici/2 Ospiti in ordine sparso

Un francobollo dalla Lituania ed uno dalla Lettonia, mentre l’Estonia ha optato per la cartolina. È il benvenuto postale dedicato a papa Francesco

Visti, nella news precedente, gli annulli delle Poste vaticane per la visita nel Baltico di papa Francesco, ecco cosa faranno i Paesi ospiti. Sono andati in ordine sparso, sia per le date di emissione (corrispondono a quando il pontefice varcherà le rispettive frontiere), sia per l’impostazione grafica, sia per la tipologia di carta valore.

Stando agli annunci, la Lituania, rappresentante la prima tappa del viaggio apostolico, si è attivata oggi emettendo un francobollo da 0,69 euro. Vi ha lavorato Aušrelė Ratkevičienė, che ha rappresentato il capo della Chiesa con, sullo sfondo, due elementi capaci di richiamare le città coinvolte. Da un lato figurano il santuario Mater misericordiæ e la porta dell’Aurora di Vilnius dov’è conservato un venerato dipinto con la Madonna; dall’altro la confluenza a Kaunas dei fiumi Nemunas e Neris, luogo dove Jorge Mario Bergoglio andrà a pregare ed incontrerà i fedeli.

Il 24 toccherà alla Lettonia, pronta con un dentello da 0,61. Coinvolgendo Ģirts Grīva, ne è emerso il ritratto del personaggio con alle spalle il riferimento al santuario della Madre di Dio esistente ad Aglona, area in cui celebrerà la messa.

Infine, il 25 arriverà il turno dell’Estonia; metterà in vendita agli sportelli una cartolina postale, costo 1,94 unità. Se nell’impronta di affrancatura propone lo stemma del vicario di Cristo, sul lato di sinistra riprende il logo scelto per l’appuntamento, dovuto a Mari-Liis Bassovskaja. La frase in alto a sinistra significa “Svegliati, mio cuore!”. L’intero è di Indrek Ilves (fine).



22 Set 2018
Set 22 2018
00:26

Vaticano

Baltici/1 Tre Paesi in quattro giorni

Viaggio apostolico - Da oggi al 25 settembre, papa Francesco toccherà Lituania, Lettonia ed Estonia. Gli annulli definiti dalle Poste vaticane

Quattro giorni nel Baltico per papa Francesco, cominciando da oggi. Stando al programma del viaggio apostolico, in tarda mattinata raggiungerà Vilnius, capitale della Lituania, per poi visitare anche Kaunas. Solo il 24 passerà la frontiera con la Lettonia, fermandosi a Riga. L’ultima tappa il giorno seguente a Tallinn; lascerà l’Estonia in serata per raggiungere Roma.

Per ciascun Paese le Poste vaticane hanno messo a punto un annullo diverso; tutti, comunque, riprendono particolari dei loghi realizzati per l’arrivo del pontefice. Resteranno disponibili presso l’ufficio obliterazioni sino al 27 ottobre (continua).



21 Set 2018
Set 21 2018
19:03

Emissioni Italia

Bandierai da… quarantacinque anni

I primi dati della discussa emissione che arriverà il 26 settembre. Il collegamento con il “Calcio storico fiorentino”, citato in una cartolina postale dell’8 giugno 1990

Uno degli ultimi francobolli troppo… decentrati sulla Toscana, con quel quarantacinquesimo anniversario dalla fondazione davvero poco comprensibile. Con tutti il rispetto per i bandierai degli Uffizi, il cui francobollo è in procinto di arrivare. Debutterà il 26 settembre. È un “Azona1”: nel difficile gergo ministeriale, si riferisce ad un invio prioritario per l’Europa o il Mediterraneo compreso nei cinquanta grammi di peso, prestazione che adesso richiede 3,50 euro.

Autoadesivo, il tributo conta su una tiratura pari ad un milione di esemplari (i fogli sono da quarantacinque). Il bozzetto, dovuto a Tiziana Trinca, propone, sullo sfondo degli stessi Uffizi, di palazzo Vecchio e della Cupola del Brunelleschi, due specialisti, il cui logo è riprodotto in alto a sinistra.

Esibendosi in tutto il mondo, è l’unico gruppo di sbandieratori che rappresenta ufficialmente ed in modo istituzionale la Città di Firenze, spiegano i diretti interessati. Aggiungendo che sono parte integrante del “Corteo storico della Repubblica fiorentina” e del “Calcio storico fiorentino”, il tradizionale gioco locale. Quest’ultimo venne citato l’8 giugno 1990 nella cartolina postale da 650 lire.



21 Set 2018
Set 21 2018
17:20

San Marino

La Repubblica parla ai suoi cittadini. Anzi, telefona

San Marino è il primo Paese d’Europa con lo standard 5G. Il risultato verrà annunciato il 16 ottobre attraverso un francobollo inserito oggi nel programma


Nel 2016 era “Amore tecnologico”

Colpo di scena sul monte Titano. Alla già annunciata tornata di emissioni prevista per il 16 ottobre si aggiunge un’altra voce, la sesta (le restanti sono Juventus, Tintoretto, Natale, Grande guerra e gli interi con le torri).

L’ultima entrata, di cui per ora si sa poco, s’intitola “San Marino 5G”. Si sa poco, ma si può immaginare: sarebbe legata alle recentissime performance tecnologiche che fanno dell’antica Repubblica il primo Paese d’Europa capace di sfruttare i nuovi standard della telefonia mobile.

Tornando alla carta valore, si tratta di un 70 centesimi, ovvero utile per il primo porto ordinario interno: scelta che ne avvalora l’obiettivo propagandistico. Tirato in quarantacinquemila esemplari, si presenterà in fogli da venti.



21 Set 2018
Set 21 2018
15:30

Notizie dall'Italia

Filatelia, perizia tecnica, arte

Definiti tre folder con la Pinacoteca di Brera. Il primo riprende l’opera di Bramante “Cristo alla colonna”; i successivi riguarderanno Cimabue e Piero della Francesca


Il folder presentato oggi

Tra filatelia, perizia tecnica ed arte. È in tale modo che si colloca la nuova iniziativa di Poste italiane, definita insieme alla Pinacoteca di Brera e presentata questa mattina nella prestigiosa sede.

Si tratta di un folder che contiene il francobollo da 70 centesimi emesso il 22 marzo 2014 raffigurante il “Cristo alla colonna” di Donato Bramante, la cartolina con l’annullo odierno ed una litografia del dipinto grande 29,7 per 42 centimetri, realizzata dall’Istituto poligrafico e zecca dello stato (costo: 40,00 euro). Secondo gli intendimenti, sarebbe la prima confezione di tre; più avanti seguiranno quelle dedicate a Cimabue e Piero della Francesca.

“È il nostro capolavoro, è commovente”, ha detto il direttore generale della struttura, James Bradburne, riferendosi al ritratto preso quale modello. Poi, si è concentrato sul fenomeno del collezionismo: c’è chi raccoglie francobolli, o medaglie, cioè oggetti accessibili a tutti. Non avviene così con le opere d’arte: anch’esse possono comporre una collezione ed il compito del museo è tutelarla.

A rappresentare Poste italiane, il responsabile della macroarea (è il nuovo nome, dopo che la Nord-Ovest è stata unificata alla Lombardia), Giovanni Accusani. “È un percorso intrapreso mesi fa tra Poste italiane filatelia ed il Museo”; coinvolge “piccoli impegni economici ma grandi valori culturali”. Poi, ha ricordato come i francobolli raccontino lo spaccato di un Paese in pochi millimetri. Insomma, il nuovo oggetto può essere ritenuto un’alternativa al vero dipinto.

Per la filatelia stessa è intervenuto dall’azienda il responsabile marketing, Andrea Alfieri. Il quale ha ammesso di aver identificato immediatamente l’opera con il concetto di emozione. Poi, ha esortato l’ospite “a non isolare l’iniziativa a questa giornata”, perché potrà esserci spazio per altre. Detto in parole diverse, filatelia ed arte possono collaborare di più.

Quest’ultimo concetto è stato involontariamente ripreso dalla storica dell’arte Cristina Quattrini, la quale ha approfondito il lavoro dal punto di vista tecnico. Citando, in esordio, Federico Zeri e la nota frase, secondo la quale “il francobollo è oggi il mezzo figurativo più stringato e concentrato di propaganda, quasi un manifesto murare ridotto ai minimi termini, dal quale il substrato sociale e politico si rivela con estrema chiarezza e pregnanza”.



21 Set 2018
Set 21 2018
13:58

Notizie dall'Italia

Immobili/2 Da 90 anni tra lettere e pacchi

Il giro di boa raggiunto dal Ravenna Centro. Domenica gli sarà dedicato un annullo, disponibile nel contesto della manifestazione filatelica “Gifra”


Domenica l’annullo

La data precisa sarebbe stata il 21 aprile, quando -giorno del “Natale” di Roma- nel 1928 l’immobile venne consegnato all’Amministrazione postale, senza una specifica cerimonia. Ma le cose sono andate diversamente e la celebrazione marcofila si svolgerà il prossimo 23 settembre.

Riguarda il Ravenna Centro, ossia l’ufficio postale maggiore, che compie appunto novant’anni. Essendo domenica, però, l’annullo non verrà impiegato agli sportelli di piazza Garibaldi 1, ma in via Almagià 2, luogo destinato ad ospitare la manifestazione collezionistica voluta da Circolo filatelico “Dante Alighieri” ed Ascom. Qui potrà essere richiesto dalle ore 9 alle 13.

L’edificio -ricorda lo specialista Riccardo Braschi- è stato restaurato di recente nelle parti esterne e dichiarato di interesse culturale. Appartiene al complesso denominato “palazzo del Governo”, uno degli stabili pubblici più importanti della città. Anche se la sede della filiale è stata trasferita, costituisce sempre un riferimento per la cittadinanza (fine).



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