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17 Ott 2018
Ott 17 2018
15:11

Notizie dall'Italia

C’è futuro e futuro

Dalla tecnica (una vernice “mangia-smog”) all’arte (con un progetto specifico che la impiega). Fino al francobollo, riprodotto ed “annullato” sull’invito alla presentazione

“Un’idea rivoluzionaria, dove l’arte funge da catalizzatore dell’ambiente con un prodotto innovativo, premiato tra le invenzioni green che possono cambiare il mondo”. Al centro dell’attenzione è Airlite, una pittura “mangia-smog” creata dal bolognese Massimo Bernardoni. Secondo gli annunci, eliminerebbe l’inquinamento dell’aria.

A riprendere l’articolo, il progetto “Ecologia dell’arte”, voluto da Teresa Coratella e promosso dall’associazione Aci e Galatea. L’iniziativa verrà presentata dal poeta e critico letterario Plinio Perilli, il 18 ottobre alle ore 17 presso la scuola per l’infanzia “Vittorino da Feltre”, ubicata a Roma in largo Agnesi 5.

Naturalmente, l’occhio del collezionista si sofferma su un dettaglio, presente nell’invito. È la riproduzione -con tanto di “annullo” in tema- del 1.000 lire, o 52 eurocentesimi, emesso il 7 luglio 2000 e dedicato al concorso internazionale per studenti “Come vedi il futuro”.



17 Ott 2018
Ott 17 2018
12:22

Giornali, riviste e siti

Quando filatelia faceva rima con autarchia

Una nota nel “Bollettino filatelico” di cento anni fa rappresenta lo specchio della guerra, delle difficoltà e, soprattutto, delle conseguenze propagandistiche

“Preferite i prodotti nazionali”. Il motto, visto in cartoline e etichette d’antan, dà il titolo anche ad una nota pubblicata il 15 ottobre 1918 da “Il bollettino filatelico”.

“Oggi -vi si legge- che in tutti Paesi del mondo risuona questo monito incitatore, è dovere di noi italiani non solo ripetere lo stesso ma appoggiare sul serio i prodotti nazionali specie se essi rivaleggiano, e vincono pure, al confronto con quelli esteri. Ora la filatelia italiana, mercé il lavoro tenace di uno dei nostri vecchi abbonati, si emancipa dall’estero per tutto quanto riguarda il materiale filatelico, e noi stimiamo far cosa grata ai nostri lettori invitandoli a richiedere al signor Ernesto Marini, Genova via privata Imperiale 7-5, l’elegante listino testé pubblicato dove troveranno i varii tipi di albums a rilegature smontabili, classificatori, odontometri” eccetera.

Il riferimento specifico è probabilmente la pubblicazione n°2 dell’azienda creata nel 1913 da colui che, non avendo trovato in commercio quanto lo soddisfaceva, decise di crearselo da sé e poi di venderlo agli altri collezionisti. Datata 1 ottobre 1918, sulla copertina propone due volte l’eloquente frase che forse ispirò l’anonimo autore dello scritto citato: “Italiani! Preferite sempre il prodotto nazionale, e contribuirete alla grandezza della patria”.



17 Ott 2018
Ott 17 2018
10:30

Appuntamenti

Ippolito Nievo “torna” a Palermo

Le sue lettere, raccolte nel recente libro “Le carte sparse”, verranno approfondite il 20 ottobre nella città siciliana. Presenti gli autori, Alberto Barcella e Pietro Amorelli

Il frangente per riprendere l’argomento lo offrirà l’Unione filatelica siciliana con la collaborazione dell’Associazione italiana di storia postale: il 20 ottobre a Palermo si terrà l’incontro-dibattito sul recente libro “Le carte sparse - Corrispondenze garibaldine di Ippolito Nievo - Approfondimenti di storia postale siciliana 1859-1861”. Edito dalla società Vaccari, conta 112 pagine e costa 25,00 euro.

Al tavolo, gli autori, Alberto Barcella e Pietro Amorelli, oltre al presidente del sodalizio siculo, Giulio Perricone.

“Se da un lato -ha scritto quest’ultimo nella prefazione al volume, riferendosi ai due collezionisti- hanno aggiunto un tassello alla storia del patriota che naufragò nel viaggio tra Palermo e Napoli nel 1861, rendendoci partecipi della situazione in cui egli operò in Sicilia mantenendo attraverso le lettere i rapporti con i familiari, dall’altro hanno arricchito di una dotta pubblicazione il grande capitolo della storia postale italiana, della Sicilia, del periodo garibaldino, dei sistemi di posta emergenziali connessi ad una situazione insurrezionale”.

L’incontro, ad ingresso libero, comincerà alle ore 18, ospitato presso Body studio, in piazza Castelnuovo 26/c.



17 Ott 2018
Ott 17 2018
01:08

Dall'estero

La Francia semplifica il tariffario

Da Capodanno saranno unificati gli importi per Europa e Mondo. Intanto, però, Parigi ne approfitta per l’ennesimo scherzo ai danni dei filatelisti

La semplificazione parla la lingua della Francia. Da Capodanno sarà rivisto il tariffario postale d’oltralpe, introducendo soltanto due categorie di destinazioni: da una parte il corriere domestico, dall’altra il resto del pianeta. Non verranno più distinti, quindi, i francobolli per gli invii oltre confine, ma vi sarà un solo tipo, l’internazionale.

Proprio per questo, le due versioni destinate all’Europa ed al Mondo dell’attuale serie ordinaria, “Marianna l’impegnata”, non saranno più commercializzate dal 15 dicembre. Registrando una vita breve per delle produzioni definitive, poiché debuttarono nel luglio scorso.

È il frangente per l’ennesima, inutile e dannosa emissione: i tagli, nella tiratura gommata, sono stati sovrastampati e posti in vendita dal 15 ottobre a fogli interi contenenti cinquanta pezzi (60,00 e 65,00 euro). Acquisto solo per telefono e con un massimo di tre confezioni per tipo.



16 Ott 2018
Ott 16 2018
19:10

Dall'estero

Gandhi a tutto tondo

Sette francobolli dell’India ricordano di nuovo il mahatma nel centocinquantesimo anniversario dalla nascita

Non solo Nelson Mandela. Anche il mahatma Gandhi torna tra i dentelli, nel caso specifico per il centocinquantesimo anniversario trascorso dalla nascita, avvenuta il 2 ottobre 1869. Dopo ad esempio la congiunta firmata proprio con il Sudafrica, l’India ha rammentato ancora l’uomo con un nuovo foglietto.

Datato 2 ottobre, consta di sette francobolli tondi, che lo riprendono in momenti diversi della vita. Tagli da 5,00, 12,00, 20,00, 22,00, 25,00 (due tipi diversi) e 41,00 rupie, portano la firma di Sankha Samanta.



16 Ott 2018
Ott 16 2018
17:51

Notizie dall'Italia

Caduti/2 Il ricordo dei postali

Nonostante si sia arrivati al centenario dalla fine della Grande guerra, sono mancate le valorizzazioni per chi è morto in servizio. L’esempio del Regno Unito


Il ricordo all’ex Bari Vr

Ancora poche settimane per rammentare la Prima guerra mondiale nel centenario e sorge spontanea una domanda: ma i postali rimasti uccisi durante il conflitto sono stati commemorati per il giro di boa? La risposta, di fatto, è negativa, se si ha come paragone quanto realizzato ad esempio da Royal mail, che sul tema ha dedicato un sito, riproducendo i richiami presenti qua e là nel Paese. Senza trascurare l’emissione -più generica- della Romania, segnalata nella news precedente.

Certo, anche in Italia vi sono questi ricordi, ad esempio all’ex ufficio Bari Vaglia risparmi (ora ospita l’Università “Aldo Moro”) o al Padova Centro. Probabilmente, però, il monumento più significativo è quello posizionato a Roma in via del Seminario 76, già sede del ministero alla partita. Ora l’edificio è di pertinenza della Camera.

L’opera, che si affaccia sulla strada, è in travertino e pone al centro una raffigurazione alata della Vittoria, fusa in bronzo. Intorno, enfatizzati da fregi simbolici, gli elenchi dei dipendenti che persero la vita. Venne inaugurata il 26 settembre 1920 alla presenza di Vittorio Emanuele III. È dovuta a Turillo (Salvatore) Sindoni, vissuto tra il 1868 ed il 1941; si rivelò uno specialista del settore, avendo realizzato non pochi interventi del genere (fine).



16 Ott 2018
Ott 16 2018
15:18

Dall'estero

Caduti/1 La lente sui monumenti

Le vittime della Prima guerra mondiale raccontate attraverso le opere scultoree. La Romania ne ha citate cinque, tutte collocate a Bucarest

Inconsueto, ma decisamente ragionevole: è il soggetto che la Romania ha impiegato nell’ennesima serie riguardante il centenario nella Grande guerra.

Emessa il 12 ottobre, è organizzata in cinque francobolli e mostra altrettanti monumenti ai caduti presenti a Bucarest, questo “in segno di rispetto e gratitudine per i sacrifici” da loro subiti, specificano presso la sede di Romfilatelia.

Le cartevalori rammentano i ferrovieri (il nominale è da 1,40 lei), i sanitari (1,60), il milite ignoto (2,00), gli aviatori (8,50), i genieri (19,00). Sono organizzate in fogli da trentadue e otto vignette, oppure da cinque con altre quattro etichette (continua).



16 Ott 2018
Ott 16 2018
12:05

Pubblicità redazionale

  Un inno alla pace tra le nuove emissioni postali di San Marino

Nuovi francobolli in vendita presso lo stand dell’Ufficio Filatelico e Numismatico della Repubblica di San Marino alla Bophilex n.63


Annullo speciale Bophilex n.63

L’Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino sarà presente il 19 e 20 ottobre alla Bophilex n.63 con le nuove serie postali emesse il 16 ottobre 2018: San Marino 5G, Juventus Campione d’Italia 2017-2018, tre interi postali con le tre Torri, 100 anni dalla fine della Prima guerra mondiale, 500° anniversario della nascita di Tintoretto e Natale.

Il foglietto dedicato ai 100 anni dalla fine della Grande Guerra interpreta il valore della pace riconquistata dopo la fine della guerra e la necessità di preservarlo costantemente, richiamando la serie di francobolli sammarinesi “Pro combattenti” sovrastampati nel 1918 con la data dell’armistizio.

I francobolli possono essere sovrastampati per eventi o occasioni particolari. Durante la Prima guerra mondiale, il 1° giugno 1918, la Repubblica di San Marino emise la serie di francobolli “Pro combattenti” per finanziare il Comitato governativo pro fratelli combattenti per la ricostruzione dell’ospedale da campo, donato da San Marino all’Italia ma distrutto durante il conflitto. Alla fine della guerra questi francobolli vennero sovrastampati con la data dell’armistizio (3 novembre 1918) e venne sbarrata la scritta “Pro combattenti”.

La serie, realizzata da Jonathan Barnbrook, commemora i 100 anni dalla fine della Prima guerra mondiale attraverso una svolta contemporanea: i francobolli del 1918 sono stati sovrastampati con frasi inneggianti alla pace, che evidenziano il cambio nell’interpretazione del significato della guerra per la società. Nel logo del Centenario, anch’esso opera di Barnbrook, il movimento delle ali della colomba crea il simbolo dell’infinito.

Valori: foglietto formato da n.3 valori da €1,20 cadauno - Tiratura: 30.000 foglietti - Stampa: offset a quattro colori, un Pantone, inchiostro invisibile giallo fluorescente a cura di Cartor Security Printing - Dentellatura: 13x13 - Formato francobolli: 26x40 mm - Formato foglietto: 140x70 mm - Bozzettista: Jonathan Barnbrook (serie e annullo)

La manifestazione filatelica Bophilex n.63 si terrà a Bologna presso il Nuovo Palanord - Parco Nord, in via Stalingrado uscita Tangenziale n.7 bis. Orario: venerdì 19 ottobre ore 10-18, sabato 20 ottobre ore 9-18.

Presso lo stand saranno disponibili anche francobolli, monete e annulli speciali, gli abbonati potranno reintegrare i depositi per il servizio filatelico e numismatico e i nuovi clienti potranno iscriversi ai servizi e prenotare le nuove serie.

In occasione della fiera verrà impiegato un annullo speciale che raffigura la Chiesa di San Domenico a Bologna.



16 Ott 2018
Ott 16 2018
09:35

Appuntamenti

Tempo di borse

Tre i convegni commerciali previsti per il fine settimana; si svolgeranno a Bologna, Massa e Lana (Bolzano). Tutti con ingresso libero

Tempo di caccia al pezzo mancante per la propria collezione, ed il calendario degli appuntamenti per il prossimo fine settimana suggerisce tre convegni commerciali, sia pure di differente “taglia”.

A Bologna, dal 19 al 20 ottobre, si svolgerà il “63° Bophilex”, voluto dall’Associazione filatelica numismatica cittadina ed in svolgimento al Nuovo palanord di via Stalingrado 83. Aperto venerdì tra le ore 10 e le 18 nonché sabato dalle 9 alle 18, accoglierà tra gli operatori anche la società Vaccari. Nell’ambito della manifestazione verranno rivelati i nomi dei vincitori per il “Cifo@net - Memorial Nello Bagni”.

Il 20 ed il 21 toccherà a Massa e alla quarantaquattresima manifestazione organizzata dal locale Circolo filatelico e numismatico. Accolta presso l’ex Colonia comasca di via Ronchi 106, terrà aperti gli ingressi tra le 9 e le 19 (il secondo giorno chiuderà alle 18). Prevista, inoltre, una mostra di francobolli e medaglie.

Infine, solo per il 21, ci sarà Lana (Bolzano), in essere con la “37ª Lanaphil”, suggerita da Albert Innerhofer. Immutato il luogo d’incontro: casa Raiffeisen, in via Hofer 9, raggiungibile dalle 9 alle 14.

Tutte le iniziative segnalate non prevedono costi di accesso.



16 Ott 2018
Ott 16 2018
01:07

Dall'estero

Cocos e il teatro delle ombre

L’emissione permette di scoprire un’espressione artistica locale importata da Giava. Quattro i francobolli, in fogli e blocco

Uno dei grandi aspetti positivi della filatelia è far conoscere. Chi mai ha sentito parlare del teatro delle ombre praticato a Cocos? È uno dei singolari elementi che caratterizzavano la cultura della popolazione locale.

L’usanza -denominata “wayang kulit”- venne importata nell’Ottocento per opera dei lavoratori immigrati da Giava, dove viene riproposta da secoli secondo una tradizione hindu che attinge soprattutto a testi epici quali “Rāmāyaṇa” e “Mahābhārata”. Di fatto, il burattinaio si nasconde dietro lo schermo; muovendo i fantocci, racconta una storia attraverso le figure da loro proiettate.

Degli esempi appaiono raccolti nel foglietto lavorato da Melinda Coombes e Jo Muré; il blocco attinge ai reperti conservati alla Pulu Cocos museum collection ed arriva oggi. Presenta quattro cartevalori, nominali equamente distribuiti tra l’1,00 e il 2,00 dollari australiani. Le stesse produzioni sono confezionate in fogli da cinquanta.



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