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16 Nov 2018
Nov 16 2018
13:16

Notizie dall'Italia

Consegna pacchi, la situazione

La situazione e le aspettative di Poste italiane da qui al 2020. L’obiettivo è estendere la rete attraverso la quale il pubblico può ritirare quanto desiderato ed eventualmente restituirlo

Il commercio elettronico visto da Poste italiane: lungo il 2018, la gestione del recapito delle merci (o la loro resa al mittente) è stata ampliata secondo strade diverse.

Innanzitutto, adattando gli uffici postali a luogo di deposito, dove il destinatario può andare a ritirare quanto atteso.

Con lo stesso scopo, da maggio si sono aggiunte due alternative: le sedi delle controllate Kipoint (secondo l’ultimo censimento, ora sono quindici i negozi che prestano tale supporto, undici dei quali nelle stazioni ferroviarie) e Indabox (trentaquattro tra Milano e Roma).

In più, ed è la vera novità dopo molti mesi di tentennamento, ecco i puntoposte (tecnicamente definiti locker) posizionabili anche in esterno, silentemente introdotti da febbraio. Adesso tredici sono a firma diretta dell’operatore, mentre duecentottantasei appartengono ad Inpost.

Attraverso reti esterne, entro il 2020 dovranno essere attivi settemila punti (fra cui una selezione di tabaccai) e quattrocentoventi armadietti.



16 Nov 2018
Nov 16 2018
10:44

Dall'estero

Accordo con Uni global union

È la federazione internazionale dei sindacati presenti nei servizi, che ha stretto un’intesa con l’Unione postale universale


Partner dell’Upu

Sviluppo durevole, un concetto che deve mettere radici anche nell’ambiente postale, e non solo quando si parla di illustrare francobolli. Da tale obiettivo, l’accordo tra Unione postale universale e Uni global union, la federazione internazionale dei sindacati presenti nei servizi, quindi anche tra lettere e pacchi.

Il comparto -annota il direttore generale dell’agenzia onusiana, Bishar Hussein- “è un datore di lavoro importante nel pianeta (5,3 i milioni di persone che coinvolge, ndr) e un elemento attivo della società. Questa collaborazione chiarirà come gli operatori designati possano confrontarsi non solo con i dipendenti, ma anche con le comunità nelle quali sono partecipi”.

“Attraverso la rivoluzione digitale -ha aggiunto il segretario generale della controparte, Christy Hoffman- il settore si confronta con numerose difficoltà, ma in fondo le questioni essenziali restano le stesse: il diritto ad un lavoro decoroso e quello di organizzarsi e negoziare collettivamente”.

Tre i punti di riferimento che le strutture affronteranno insieme: sviluppo durevole, lavoro per la popolazione, statistiche di impiego. Toccando temi come la salute, l’invecchiamento, la formazione professionale, l’avvio di iniziative per sensibilizzare negli aspetti ambientali, economici e sociali.



16 Nov 2018
Nov 16 2018
01:00

Notizie da Vaccari

I nuovi arrivi a “Veronafil”

L’azienda Vaccari sarà presente venerdì 23 e sabato 24 novembre. Le anticipazioni su cosa troveranno i visitatori

“Vi attendiamo presso il nostro stand, venerdì 23 e sabato 24 novembre, con numerose novità, fra cui il catalogo a prezzo netto incentrato sui francobolli e sulla storia postale dell’area italiana, il volume-catalogo degli annullamenti e dei bolli dell’ufficio postale di Milano (1849-1859) e, naturalmente, tanto materiale, dagli esemplari nuovi a quelli sul loro supporto originale, riguardanti soprattutto, ma non solo, i settori in cui siamo specializzati, come ad esempio i pezzi presentati nel catalogo di vendita numero 92 dedicato agli Antichi Stati Italiani, in sconto del 15% fino al 28 novembre”.

Così annunciano dalla società Vaccari, pronta per “Veronafil”. “Relativamente al reparto editoriale, porteremo le ultime pubblicazioni, i volumi di maggiore interesse e qualche offerta particolare. Ci sarà anche l’angolo del «black friday» con forti sconti: ovviamente non avremo tutti i titoli che abbiamo a disposizione. Consigliamo pertanto di guardare nella «Libreria filatelica» e in modo particolare nelle sezioni della «1x1», degli «Sconti e offerte speciali», della «Libreria storica»; in caso ci siano volumi di proprio interesse, anche solo in visione, suggeriamo di farne richiesta via e-mail (info@vaccari.it) entro martedì 20”.

“Non mancherà il nuovo numero, il sessantesimo, di «Vaccari magazine», che vuol dire trent’anni di pubblicazione; il giro di boa sarà festeggiato, fra l’altro, con cartolina dedicata e annullo speciale in omaggio agli abbonati”.

“Cartolina e annullo speciale anche per i quindici anni di «Vaccari news». L’illustrazione è stata realizzata dall’artista Marco Ventura che sarà disponibile, assieme al direttore responsabile del quotidiano, Fabio Bonacina, a firmare le cartoline venerdì 23 dalle 11 alle 12 presso il nostro stand”.

La manifestazione, voluta dalla Scaligera, si svolgerà presso il padiglione 9 della Fiera di Verona, in viale del Lavoro; resterà aperta gratuitamente il venerdì dalle ore 10 alle 18, il sabato dalle 9 alle 18, la domenica -ma l’azienda non ci sarà- dalle 9 alle 13.



15 Nov 2018
Nov 15 2018
18:04

Notizie dall'Italia

Talvolta ritorna

Poste e artisti insieme nel territorio, il progetto per la valorizzazione degli esterni, ha raggiunto l’ufficio postale di Quarrata (Pistoia)

Talvolta ritorna: è il progetto che la società guidata da Matteo Del Fante ha definito “Paint”, abbreviazione per Poste e artisti insieme nel territorio. La nuova tappa -non caratterizzata da una specifica cerimonia inaugurale- si è sviluppata presso l’ufficio di Quarrata (Pistoia), ubicato in via Cellini 2.

All’esterno del fabbricato è stata data mano libera all’artista bolognese che lavora sotto il nome di Luogo Comune. L’opera concepita rappresenta specie differenti di volatili, i quali affollano l’ingresso della sede. L’idea creativa -è la nota aziendale- “sottolinea anche il ruolo sociale di Poste italiane e l’attenzione che riserva alle persone e alla collettività attraverso l’utilizzo di una metafora come quella della presenza degli uccelli”.

Secondo il computo ufficiale, è la prima sede toscana ad essere stata interessata dall’iniziativa, che ora ha raggiunto complessivamente ventidue immobili.



15 Nov 2018
Nov 15 2018
15:20

Appuntamenti

Conflitto/3 La mostra a Vinovo

Cimeli, uniformi, documenti e modellini, ma anche l’ufficio di posta militare ed i pannelli con i francobolli più significativi della Grande guerra

A firmare l’iniziativa sono le associazioni d’arma del territorio, in collaborazione con il Comune di Vinovo (Torino) ed il contributo del Comando militare che fa capo alla sede regionale dell’Esercito. È “La Grande guerra”, mostra di cimeli, uniformi, documenti e modellini realizzata in occasione del centenario.

Non manca la parte specifica: l’ufficio da campo messo a disposizione dalla sede subalpina di Poste italiane e la mostra a pannelli di Prodigi edizioni “La Grande guerra come non l’avete mai vista”, che approfondisce il conflitto riproducendo venti, significativi francobolli dell’epoca.

L’allestimento, ad ingresso gratuito, resterà aperto fino al 18 novembre presso il castello Della Rovere, presente nella cittadina in piazza Rey. Lungo i giorni feriali è a disposizione di gruppi e scuole su appuntamento telefonando al 338.23.13.951; sabato e domenica osserva gli orari 10-12 e 14.30-18 (fine).



15 Nov 2018
Nov 15 2018
12:45

Giornali, riviste e siti

Conflitto/2 “Ora che la guerra è finita”

S’intitola così il lungo editoriale che, il 15 novembre 1918 (cento anni fa oggi), aprì “Il bollettino filatelico” diretto da Roberto Palmieri

“La fine della guerra segnava il crollo delle superbe potenze della «Mittel Europa» mentre svaniva il folle ambizioso sogno di Guglielmo II, che di quasi tutta Europa avrebbe voluto fare il suo impero; così come tra i francobolli del 1900 il più alto valore -il 5 marchi- riproduce il quadro della segnata apoteosi del suo dominio e su tutte le serie, come superba sfida che doveva ricordare al mondo che d’imperi non doveva esservene che «uno» -quello degli Hohenzollern- spicca la scritta Reichspost!”.

È uno dei passi dell’editoriale “Ora che la guerra è finita”, pubblicato da Roberto Palmieri su “Il bollettino filatelico” all’indomani dell’armistizio che chiuse la Grande guerra, per la precisione nel numero datato 15 novembre 1918. Cento anni fa oggi.

Segue un’analisi del settore collezionistico. “Dal ciclone che tante cose ha distrutto o ha quasi annientate, la filatelia, che allo scoppio della guerra era ovunque nel suo periodo più florido e più densamente attivo, non fu travolta; anzi non ne risentì la benché minima scossa, e giova ricordare che proprio contro di essa i governi furono presi da vera fobia vietando il commercio dei francobolli con l’estero, mentre gli uffici di censura dal canto loro inferocivano contro le riviste filateliche se riproducevano qualche innocente articolo con semplici accenni alle timbrature della posta militare, né permettevano l’invio all’estero di listini di prezzi e di cataloghi di aste. E ancora: il divieto di spedizione all’estero dei giornali aventi pubblicità -divieto, fortunatamente, posto soltanto in Italia e in Francia- colpiva, forse più degli altri, i giornali filatelici, poiché l’anima del commercio dei francobolli per collezione è proprio la pubblicità fatta nella stampa filatelica”.

“La crisi della carta che ha fatto ridurre il numero delle pagine e la periodicità dei giornali, le dispersioni, anche di corrispondenza raccomandate, i frequenti disguidi e infine gli enormi ritardi postali, erano tanti altri coefficienti negativi per la filatelia, eppure questa ha vinto ogni ostacolo, essa, non solo ha resistito in questo tragico periodo, ma ha visto aumentato dovunque il numero dei suoi proseliti”.

“È lecito quindi -ora che la guerra è finita e che, con la nuova era di pace, tutto il mondo s’incammina per la sua vita normale- inferirne che uno sviluppo ancora maggiore sia serbato alla filatelia; noi ne abbiamo il convincimento più assoluto”.

Intanto, qualche pagina più avanti lo stesso giornale propone un’inserzione del commerciante siracusano Vincenzo Gloria, dedicata ai “francobolli di guerra”. Non era la prima… (continua).



15 Nov 2018
Nov 15 2018
10:16

Libri e cataloghi

Conflitto/1 Gli inediti toscani

Gli epistolari conservati all’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo) impiegati da Nicola Maranesi per il suo libro “Avanti sempre”


Lettere ed oltre

Il “viaggio interiore” che il giornalista Nicola Maranesi ha voluto ricostruire riguarda il Primo conflitto mondiale ed i suoi combattenti. Per farlo, ha scandagliato gli epistolari, i diari, le memorie conservati nel fondo inedito dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Ha intrecciato le diverse testimonianze; l’esito è un volume che dà voce a chi visse in prima persona l’esperienza bellica: racconti vivi e impressionanti, che continuano a rivelare aspetti della loro vita quotidiana, dal momento dell’arrivo al fronte fino a quello, per chi ha potuto goderlo, del ritorno a casa.

S’intitola “Avanti sempre - Emozioni e ricordi della guerra di trincea, 1915-1918”, edito dal Mulino (296 pagine, 22,00 euro). “È un libro scritto a 202 mani”, annota l’autore. “Le mie insieme a quelle di 100 soldati” che hanno lasciato documentazioni, poi approdate alla struttura toscana. “Mi aspettavo di trovare fango, freddo, neve, pidocchi, fame, giberne, baionette, e di raccontare queste cose «concrete». Che c’erano, ovviamente, ma accompagnate inestricabilmente da altre cose, meno tangibili ma che mi sono sembrate subito più importanti per capire il significato del vivere in una trincea”. Citando “amore, odio, nostalgia, speranza, delusione, e così via. Sentimenti, stati d’animo, emozioni. In una quantità industriale” (continua).



15 Nov 2018
Nov 15 2018
00:33

Dall'estero

Puntuale, è il capolinea

Con la stazione di Berna, la Svizzera conclude la serie ordinaria dedicata alle strutture ferroviarie. Il nuovo francobollo vale 3,60 franchi


Il turno di Berna

Tutto deciso, con congruo anticipo. Naturalmente, in Svizzera. Che oggi (la prevendita è stata avviata l’8 novembre) metterà agli sportelli l’ultimo tassello della serie definitiva dedicata alle stazioni ferroviarie. Ultimo non solo nel senso di più recente, ma di conclusivo.

È il 3,60 franchi intitolato all’impianto maggiore di Berna, il secondo del Paese dopo quello di Zurigo. Evidentemente, davanti ad eventuali esigenze postali impreviste, si ricorrerà ad un altro soggetto, per adesso sconosciuto.

Il complesso venne inaugurato nel 1860 e riaperto nel 1974 dopo un ampio intervento di ristrutturazione con cemento armato e un rivestimento parziale in vetro. Complesso che ora -nonostante i cantieri successivi- “sembra di nuovo aver raggiunto il proprio limite”, con gli odierni 270mila viaggiatori che lo impiegano nei giorni lavorativi.

Come per le precedenti tappe, pure questa ha coinvolto dal punto di vista grafico Marc Weller.



14 Nov 2018
Nov 14 2018
17:14

Appuntamenti

Dalle lettere allo spettacolo

S’intitola “Fly me to the Moon” il recital che il 16 novembre verrà proposto a Biassono (Monza e Brianza). Si basa sul carteggio tra Frank Sinatra e Ava Gardner


Nella rassegna “Inchiostri d’amore”

“Vent’anni fa, il 14 maggio 1998, moriva Frank Sinatra, «The voice», il più grande cantante del XX secolo. Con 150 milioni di dischi venduti è considerato uno dei più prolifici artisti musicali”. A lui è dedicato il recital “Fly me to the Moon”, in programma il 18 novembre alle ore 16 presso la sala civica “Carlo Cattaneo” di via Verri 14 a Biassono (Monza e Brianza).

Lo spettacolo, ad ingresso libero, evoca il carteggio scambiato con Ava Gardner. È interpretato da Giuseppe Mansi, Ivan Ottaviani, Jessica Resteghini; la voce è di Massimo Di Lullo mentre al pianoforte figura Alessandro Toselli. La drammaturgia è dovuta a Ettore Radice.

L’appuntamento si inserisce nella rassegna “Inchiostri d’amore”, ideata dall’associazione Mnemosyne. Valorizza le vicende sentimentali di celebri coppie, costituite da personaggi che sono stati protagonisti nella storia e nella cultura italiana e mondiale. Attraverso le lettere, “vengono svelati i pensieri, le passioni, i sentimenti che animarono grandi musicisti, statisti, letterati, sovrani, scienziati, sportivi e le loro compagne, facendo affiorare le loro autentiche personalità, svelandone il carattere e rivelando lo spirito con cui affrontarono le vicende della loro vita”.



14 Nov 2018
Nov 14 2018
13:48

Notizie dall'Italia

Altri provvedimenti Agcom

Inadempienze riguardanti le carte dei servizi e le effettive aperture degli uffici al pubblico: sono i maggiori rilievi che hanno coinvolto tre operatori postali

Ancora provvedimenti sanzionatori spediti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Il Consorzio logistica pacchi ha pagato ventimila euro (la multa è stata ridotta poiché ha saldato subito) per mancanze riguardanti la propria carta dei servizi.

Più complessa la pratica relativa ad Italposte radio recapiti, costata all’azienda duecentomila euro. I controlli hanno verificato da un lato inadempienze inerenti allo stesso documento, non presente nella sede e in quella di una ditta collegata (sul sito, invece, mancava parte della modulistica relativa), poi l’esistenza di numeri telefonici a pagamento (dovrebbero essere gratuiti). Dall’altro, l’omessa dichiarazione al ministero per lo Sviluppo economico di sedici sedi mandatarie.

Sotto l’esame dell’Agcom pure Poste italiane, in particolare per aperture ritardate e chiusure anticipate non previste di propri uffici, soprattutto quelli con un solo operatore. I fatti si riferiscono all’arco temporale compreso tra il 15 giugno ed il 15 settembre 2017, quindi nel periodo estivo; sono stati registrati in diciassette regioni ed hanno comportato un assegno da centosettantamila euro.



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