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25 Mag 2019
Mag 25 2019
00:38

Notizie dall'Italia

Roserio/1 L’inaugurazione nella campagna

L’ex centro meccanizzato postale (ora centro di smistamento complesso) di Milano è all’avanguardia soprattutto nel gestire i pacchi. Venne presentato ufficialmente il 18 aprile 1988


Come si presenta oggi la sede

È da qui che passa il flusso principale di pacchi in transito nel Paese. Non tutte le tipologie, certo. Ma quelle contenute nei cinque chili, che rappresentano il grosso della massa generata dal commercio elettronico. A cominciare dai “promopacco”, confezioni con precise caratteristiche di ingombro, peso e tempistica, che la società ora guidata da Matteo Del Fante ha creato pensando ad Amazon e magari a qualche altra azienda impegnata nel settore. E senza dimenticare la linea “crono”.

Benvenuti nel centro meccanizzato postale di Roserio, pardon ora si chiama centro di smistamento complesso, 41mila metri quadrati in via Cristina Belgioioso 165, nell’estrema periferia Nord-Ovest di Milano, tra la nuova sede della Fiera e l’area di quanto rimane dell’Expo. Inaugurato in mezzo alla campagna il 18 aprile 1988, allora poteva lavorare fino a seicentomila lettere al giorno, contro le ottocentomila del “fratello maggiore” di Peschiera Borromeo, collocato ad Est della metropoli. Nel corso del tempo ha visto mutare il proprio ruolo, puntando soprattutto alle stampe.

Pensare che alla cerimonia di apertura, cui partecipò il ministro delle Poste e delle telecomunicazioni Oscar Mammì, le cose non andarono come ci si attendeva. Egli -annotò il giorno seguente il quotidiano “La notte”- “ha dovuto visitare l’impianto fermo, a causa di un blackout elettrico”. “È un’opera di cui possiamo essere orgogliosi -disse il rappresentante governativo secondo quanto riportato contemporaneamente dal «Corriere della sera»- perché riduce i tempi di smistamento della corrispondenza. Purtroppo la distribuzione dei portalettere è ancora sperequata e alcune regioni come la Lombardia soffrono di carenza d’organico”. “I sacchi -proseguì la testata nel servizio di Edoardo Stucchi- saranno «acchiappati» da una monorotaia e la posta avviata alle macchine separatrici dei formati ed eventualmente all’apparecchiatura raddrizzatrice… Sarà poi timbrata e passerà attraverso il lettore ottico che imprimerà in codice l’indirizzo”. Salvo quanto, non potendo essere interpretato dagli apparati, giocoforza dovrà subire il trattamento manuale. Ad ogni modo, un macchinario era in grado, in un’ora, di fare il lavoro di venti persone.

La struttura venne completata più avanti, in particolare per il trattamento della posta elettronica, allora un supporto d’avanguardia, tanto da meritare un primo francobollo: è il 750 lire Europa Cept del 2 maggio 1988. Nello stesso anno della carta valore si chiude la graduale attivazione: secondo le relazioni ufficiali, il Milano Roserio e il Roma San Lorenzo “costituiscono i nodi più importanti della rete del movimento postale”. Nel 1992 arriva l’impianto per suddividere le stampe etichettate (continua).



24 Mag 2019
Mag 24 2019
16:28

Emissioni Italia

Se la pubblicità è gradevole

Oggi il tributo per Aurora, azienda torinese che da un secolo produce soprattutto penne. La sede propone inoltre l’Officina della scrittura

Si vede che l’immagine è esterna, ovvero non creata all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Pubblicitaria, se si vuole, ma ad ogni modo gradevole ed efficace; porta il nome di Vincenzo Pace.

Riguarda il francobollo inserito nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, emesso oggi per il centenario di Aurora. Autoadesivo, è stato prodotto in due milioni e cinquecentomila esemplari con fogli da quarantacinque. Propone un’“Aurora 88”, creata nel 1947 ed ancora in produzione (ne sono stati venduti oltre sette milioni di pezzi), che traccia il segno tricolore; si aggiungono la frase “Nel cuore e nelle mani degli italiani” e il logo. Costa 1,10 euro essendo un “B”, pensato per le spedizioni ordinarie nei venti grammi di peso destinate all’interno dei confini nazionali. Gli interessati all’annullo del primo giorno debbono rivolgersi allo spazio filatelia di Torino, sito in via Alfieri 10.

Nata nel 1919, ora è “un’azienda leader nella produzione e nella commercializzazione di strumenti di scrittura, pelletteria, orologi e carta”, annota nel bollettino illustrativo il presidente ed amministratore delegato, Cesare Verona. La sua famiglia guida la società da quattro generazioni. Resta “l’unico marchio autenticamente italiano” nel settore, con un solo stabilimento nel capoluogo piemontese. Fin dall’inizio “ha guidato l’evoluzione degli strumenti di scrittura, creando oggetti esclusivi in perfetto equilibrio tra artigianalità e innovazione. Fasi produttive altamente tecnologiche si affiancano a lavorazioni tipiche della tradizione orafa in cui l’utilizzo di materiali e metalli pregiati trasforma ogni penna in un vero e proprio gioiello”.

La sede, in strada da Bertolla all’Abbadia di Stura 200, propone anche l’Officina della scrittura; è il luogo in cui viene raccontato, promosso e valorizzato tutto ciò che, in ogni ambito, è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle forme della comunicazione contemporanea.



24 Mag 2019
Mag 24 2019
13:11

Notizie dall'Italia

Cento anni di trattori

Sono le macchine prodotte dalla Fiat con il 1919. L’azienda “erede” del marchio è la New Holland. Il 26 maggio a Modena sarà festa anche marcofila

“Vieni a scoprire i trattori che hanno fatto la storia”. È quanto si legge nella locandina realizzata per il centenario della produzione di tali macchine da parte della Fiat; l’invito individua tre appuntamenti, ma solo all’ultimo, quello previsto il 26 maggio a Modena, ci sarà anche l’annullo speciale (gli addetti di Poste italiane saranno in piazza Roma dalle ore 11.15 alle 16.45). Alla regia vi è New Holland, l’azienda che ha assorbito quanto rimaneva del vecchio marchio Fiat trattori e, nonostante il nome ed un passato statunitense, ora ha sede a Torino.

Per l’occasione cita “l’iconico modello Fiat 702”, il quale un secolo fa contribuì a meccanizzare l’agricoltura; l’attuale obiettivo è celebrare il giro di boa coinvolgendo, oltre a clienti, appassionati e partner commerciali, le loro famiglie. L’incontro emiliano vedrà proporre veicoli agricoli che dagli esordi arrivano alla contemporaneità, con momenti di svago per i bambini.



24 Mag 2019
Mag 24 2019
10:45

Vaticano

“Patrono di tutti gli educatori cattolici”

Così venne proclamato nel 1950 da Pio XII. È san Giovanni Battista de La Salle, morto tre secoli fa. Per il giro di boa il francobollo del Vaticano, che si aggiunge a quello melitense


A tre secoli dalla morte

Fu canonizzato nel 1900 da Leone XIII; cinquant’anni dopo Pio XII lo proclamò “patrono di tutti gli educatori cattolici”. Una lunga fase per il riconoscimento dei meriti cominciata alla morte, avvenuta tre secoli fa, il 7 aprile 1719. È san Giovanni Battista de La Salle, che il 31 maggio verrà ricordato dal Vaticano (oggi si è sommato l’analogo tributo dello Smom) con un francobollo.

“È stato uno dei maggiori promotori dell’educazione popolare, prima in Francia e poi nel mondo intero”, ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico. “Impressionato per l’abbandono dei figli degli artigiani e dei poveri, fondò una comunità laicale, che prese il nome di Fratelli delle scuole cristiane”. Dedicò così tutta la vita a creare strutture didattiche, formando inoltre i suoi religiosi e i maestri. Per loro e per gli alunni scrisse opere a carattere spirituale, catechistico e pedagogico.

La carta valore ha un costo di 1,15 euro. Prodotta in un massimo di cinquantamila unità con fogli da dieci, offre il lavoro di Chiara Principe: vede il protagonista insieme a due fanciulli.



24 Mag 2019
Mag 24 2019
00:53

Notizie dall'Italia

Tanti libri in più

Grazie al cinque per mille 2017, verrà implementato il database che fa capo al Sistema bibliotecario provinciale pratese. Mettendo il patrimonio Issp a disposizione di tutti

“Utilizzeremo la cifra, una volta che verrà accreditata, per catalogare altri libri della biblioteca e metterli così a disposizione degli interessati”, annuncia da Prato il direttore, Bruno Crevato-Selvaggi. È la promessa giunta dall’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” a proposito della cifra che il ministero dell’Economia e delle finanze ha riconosciuto alla onlus dopo i calcoli sulle dichiarazioni dei redditi 2017. Grazie alla scelta di cento contribuenti, arriveranno 6.437,46 euro.

Al contrario di numeri unici e cataloghi d’asta, i quali vengono lavorati gratis dai volontari, l’inserimento dei volumi deve essere svolto obbligatoriamente da professionisti, perché si agisce in database ufficiali, cioè il Catalogo del servizio bibliotecario nazionale ed il Catalogo nazionale dei periodici italiani. L’importo permetterà di aggiungere un migliaio di titoli alla lista già ora consultabile accedendo alla piattaforma digitale del Sistema bibliotecario provinciale pratese.

Naturalmente, resta l’invito a confermare il sostegno anche per l’attuale dichiarazione dei redditi, specificando nell’apposito riquadro il codice fiscale della onlus 01877640480 e la propria firma.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
17:04

Emissioni Italia

Da Napoli a Firenze per la Soi

Due specialisti partenopei fondarono nel capoluogo toscano, allora capitale del Paese, la Società oftalmologica italiana; era il 1869. Oggi il francobollo

Nacque nell’allora capitale, Firenze, lungo il 1869, quindi centocinquant’anni fa. Furono due oculisti napoletani a prendere l’iniziativa di riunire tutti gli addetti italiani in un’associazione “col bello esempio di concordia e alieni da ogni sentimento di gelosia”. Era la prima società scientifica di medicina specialistica che sorgeva in Italia ed una delle prime in Europa. Ciò non deve stupire, perché il Paese vantava una lunga tradizione nel settore, che nei secoli precedenti aveva dettato legge.

È così che l’attuale presidente, Matteo Piovella, nel bollettino illustrativo collegato al francobollo emesso oggi introduce la Società oftalmologica italiana. Il suo impegno era concentrato nell’organizzare il congresso annuale, incontro di aggiornamento, confronto e comunicazione; ad esso seguivano gli atti. Oggi rappresenta tutti gli addetti. Ha contribuito alle riforme sanitarie che si sono avvicendate in campo assistenziale, didattico e di ricerca. Inoltre, continua a formare le persone ed a favorire la ricerca, specie tra le giovani generazioni, istituendo numerosi premi.

Quanto alla carta valore, è in vendita a 1,10 euro, essendo un “B” utile per gli invii ordinari domestici di primo porto. Autoadesiva, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Il bozzetto è dovuto a Fabio Abbati: propone il logo del sodalizio su un fondino che -con un po’ di fantasia- raffigura l’iride.

L’annullo fdc si trova all’ufficio postale Roma Eur, in viale Beethoven 36; un altro, uguale ma ovviamente senza l’indicazione del primo giorno, verrà impiegato domani, dalle 10.30 alle 15.30, nel vicino centro congressi “La nuvola”, in viale Asia 40.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
13:25

Pubblicità redazionale

  Unificato a Veronafil - maggio 2019

Come sempre alcune nuove pubblicazioni per l’appuntamento filatelico di Verona


Il numero 19 di “Storie di Posta”

Saranno già disponibili a Veronafil - 24 e 25 maggio 2019 - i nuovi volumi n.6 (Cecoslovacchia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria - 424 pagine, € 37) e n.9 (Bulgaria e Romania - 312 pagine, € 37), che seguono a soli due mesi di distanza le recenti nuove edizioni dei cinque cataloghi dedicati ai Paesi dell’Europa occidentale.

Richiesto a viva voce dal mercato, con ben due ristampe negli ultimi otto mesi per l’edizione 2017-2018, il volume n.6 si conferma fra i nostri cataloghi più venduti. Per entrambe le nuove edizioni il lavoro di revisione si è concentrato sulle prime emissioni, sui dati relativi alle tirature, sulle quotazioni degli ultimi periodi, in genere ricercati e di non facile reperimento.

Sarà disponibile anche il nuovo numero di “Storie di Posta”, il n.19, un appuntamento come sempre da non perdere con articoli interessanti e nuovi spunti di riflessione per i collezionisti che amano approfondire le tematiche storico postali.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
10:33

Libri e cataloghi

Vent’anni di novità

Il primo volume “Les timbres de l’année” riguarda il 1998; ora è disponibile quello del 2018: in 468 pagine repertoria quanto emesso nel mondo lungo dodici mesi


Il 2018 protagonista

Sono state necessarie ben 468 pagine di grande formato per documentare le emissioni di francobolli registrate sul pianeta all’incirca in un anno. Registrate nel senso di giunte in redazione (di certo con tempi variabili, anche di molto, da Paese a Paese), verificate e inserite nella lista.

È il nuovo mercuriale che la Yvert & Tellier intitola “Les timbres de l’année 2018”. Come gli ultimi tomi della stessa serie, serie nata vent’anni fa, l’organizzazione è su quattro colonne; tale scelta riduce l’ingombro del lavoro ma propone immagini (a colori) e testi (in francese) un po’ più piccoli rispetto al passato. Le valutazioni sono nella moneta comune, mentre il catalogo è in Italia trattato a 36,00 euro.

Questa guida delle novità -annota il presidente e direttore generale della casa editrice, Benoît Gervais- “darà una panoramica della ricchezza delle emissioni attraverso il mondo intero. Con essa si possono ritrovare i grandi avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno 2018, naturalmente in versione dentellata”.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
00:51

Dall'estero

Annullo tedesco per il voto

Verrà impiegato il 26 maggio ad Aquisgrana durante la manifestazione filatelica cittadina. Finora giunti solo i francobolli di Lussemburgo e Spagna


L’annullo tedesco

Nel poverissimo panorama di citazioni postali inerenti alle prossime, ormai imminenti, elezioni per il Parlamento Europeo, si fa notare l’annullo con il municipio che il 26 maggio verrà impiegato ad Aquisgrana, in Germania. Ad averlo commissionato è stata l’associazione cittadina dei collezionisti, la Briefmarkenfreunde Aachen 1890, in occasione del proprio raduno. Gli addetti di Deutsche post saranno disponibili a timbrare lettere e cartoline dalle ore 9 alle 14 alla Fachhochschule, in Bayernallee 9, ma per le richieste a distanza è meglio scrivere direttamente a Deutsche Post ag, Niederlassung multikanalvertrieb, sonderstempelstelle, Franz-Zebisch-straße 15, D-92637 Weiden.

Considerando che per le consultazioni sono stati coinvolti tutti i ventotto Paesi membri dell’Ue, Regno Unito compreso, finora “Vaccari news” ha potuto segnalare soltanto i francobolli di Lussemburgo e Spagna. Vorrà dire qualcosa…



22 Mag 2019
Mag 22 2019
18:01

Appuntamenti

Il Museo apre ai bimbi

Osservare liberamente, interpretare soggettivamente quanto esposto ampliando la visione della realtà. È la proposta di Camerata Cornello (Bergamo) per il 26 maggio

Appuntamento pensato per i giovanissimi tra i sette e i dodici anni quello suggerito dal Museo dei Tasso e della storia postale, sito in via Cornello 22 a Camerata Cornello (Bergamo).

Il 26 maggio, alle 14.30, proporrà “Il mio Museo”, iniziativa già saggiata l’anno scorso. Mira a far scoprire la struttura come spazio di produzione creativa e di riflessione sulle collezioni e sul linguaggio degli oggetti esposti.

L’idea e il titolo prendono spunto dall’albo illustrato “My museum”, realizzato dalla disegnatrice Joanne Liu, poi edito da Prestel publishing nel 2017. Racconta la storia di un bimbo in visita ad un museo d’arte: gioca con quello che vede, fino a costruirsi il proprio museo. È questo l’obiettivo dell’esperienza: osservare liberamente, interpretare soggettivamente quanto esposto ampliando la visione della realtà.

Il laboratorio costa 5,00 euro e dura due ore e trenta, compresa la merenda. Per partecipare bisogna prenotarsi (info@museodeitasso.com).



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