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20 Ago 2019
Ago 20 2019
17:20

Notizie dall'Italia

Giallo in posta

Domani a Roma e con il 22 agosto in diverse altre località. È il film “Pop black posta”, diretto da Marco Pollini


Da domani

Dopo alcune fugaci “apparizioni” registrate qua e là nei mesi scorsi, domani verrà proiettato a Roma. E con il 22 agosto in diverse località italiane. È il film “Pop black posta”, all’epoca delle riprese, un anno fa, annunciato come “Pop posta”. Diretto da Marco Pollini, risulta co-sceneggiato insieme a Lucia Braccalenti e Luca Castagna; è distribuito da “Ahora! Film”.

La storia -ribadiscono dalla produzione- è ambientata in un ufficio postale con tutti i suoi aspetti negativi: un servizio poco accurato, lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine.

L’atmosfera claustrofobica e sopra le righe vede protagonista Alessia, interpretata da Antonia Truppo. Lavora allo sportello ma, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I malcapitati sono il pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) ed un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello). Dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di sopravvivere e di compiacere l’interlocutrice che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il proprio passato.



20 Ago 2019
Ago 20 2019
15:11

Dall'estero

Ucraini di Roma

Da Kiev un francobollo dedicato alla Basilica di santa Sofia, costruita mezzo secolo fa nella Città Eterna. Si trova in via Boccea 478


Il francobollo

Parla di Roma il francobollo emesso oggi dall’Ucraina. Si inserisce nella serie dedicata alle chiese di culto nazionale (nel caso specifico greco cattolico) presenti all’estero e questa volta è toccato alla Basilica di santa Sofia esistente nella Città Eterna.

Il dentello, lavorato da Serhii ed Oleksandr Kharuk, costa 10,00 grivna; è confezionato in fogli da nove esemplari più una vignetta che valorizza parte degli ampi mosaici conservati all’interno del tempio.

L’immobile si trova in via Boccea 478; venne costruito in stile neobizantino tra il 1967 ed il 1969, utilizzando progetti messi a punto dall’architetto Lucio Di Stefano.



20 Ago 2019
Ago 20 2019
10:50

Appuntamenti

L’Aida ad Empoli

Ospite del Circolo filatelico numismatico locale, l’Associazione italiana di aerofilatelia firmerà la propria manifestazione dal 14 al 15 settembre. Undici le collezioni in mostra


La bozza dell’annullo leonardesco

È la quarantanovesima, e contemporaneamente la prima. Perché la “Giornata dell’aerofilatelia” in programma ad Empoli (Firenze) dal 14 al 15 settembre è la quarantanovesima firmata dall’Associazione italiana di aerofilatelia ma allo stesso tempo è la prima del gruppo dirigente uscito dalle ultime elezioni, che vedono eletti come presidente Fiorenzo Longhi, vice Paolo Tondo e segretario Flavio Riccitelli.

Rappresenta -viene spiegato dal sodalizio- “l’appuntamento più importante dell’anno, che ha sempre visto un buon numero di partecipazioni, anche di livello qualitativo elevato”. Al solito, sarà non competitivo ed a schema libero, un’occasione con cui elaborare studi senza i rigidi schemi regolamentari e per farsi comunque un’esperienza. Undici le collezioni che finiranno sotto le teche, alcune delle quali dedicate a Leonardo da Vinci nel mezzo millennio dalla morte.

La manifestazione, già accolta nella cittadina toscana lungo il 2012, si svolgerà contemporaneamente al convegno commerciale “Emporium”, voluto dal Circolo filatelico numismatico locale ed ospitato al palazzo delle Esposizioni di piazza Guerra.



20 Ago 2019
Ago 20 2019
01:15

Dall'estero

La battaglia della collina

Un francobollo emesso dall’Azerbaigian per dei fatti drammatici registrati tre anni fa permette di riscoprire la crisi che tuttora caratterizza il Nagorno Karabach


Mimetizzato

Ancora all’alba del 2019 si utilizzano i francobolli per festeggiare delle battaglie, ovviamente vinte. Battaglie però non di secoli prima, ma registrate una manciata di mesi indietro. La carta valore in questione permette di citare le rivalità tra Armenia ed Azerbaigian in fatto di territori e di popolazioni che li abitano, una situazione complicata tipica del Caucaso.

È lo 0,6 manat emesso da Baku il 3 aprile scorso per la battaglia della collina Lale. Cita indirettamente il più ampio scontro avvenuto tra l’1 ed il 5 aprile 2016 nella regione contestata del Nagorno-Karabakh (dove ora vi è la non riconosciuta Repubblica dell’Artsakh), scontro causa di numerosi morti. Viene definita Guerra dei quattro giorni o Seconda guerra del Nagorno-Karabakh (la prima risale al 1992-1994). Lo scopo dell’emissione -è la sottolineatura giunta dall’operatore locale- risulta enfatizzare l’eroismo dei soldati e dei caduti, evidenziare alle generazioni future il loro comportamento, declamarne il coraggio, commemorare “una delle operazioni di maggior successo dell’Esercito azero nei territori occupati”.

Il dentello porta il nome di Nariman Mammadzade; raffigura il poggio preso agli armeni, su cui sventola la bandiera; i colori della vignetta sono quelli impiegati dai militari per mimetizzarsi.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
17:18

Dall'estero

Hong Kong, blocchi pure al corriere

L’operatore postale della città ha annunciato di non poter garantire il regolare trattamento degli invii in entrata, in uscita e locali

Le proteste contro il potere centrale che da settimane gli abitanti di Hong Kong rappresentano nelle strade della ex Colonia del Regno Unito stanno provocando problemi anche al sistema postale.

L’informativa circola tra le comunicazioni tecniche scambiate fra gli operatori. A sottoscriverla è naturalmente Hongkong post, secondo il quale vi sono interruzioni, e quindi ritardi, ai flussi di tutti i prodotti in entrata ed in uscita dal territorio, ma anche per quel che concerne il corriere locale.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
14:35

Emissioni Italia

Il 9 gennaio omaggio alla Lazio?

È l’ipotesi che circola negli ambienti calcistici biancocelesti. Il francobollo uscirebbe nel centoventesimo anniversario dalla fondazione


Il francobollo del 2000

Potrebbe non sembrare, ma c’è chi sta pensando già alle emissioni d’Italia per il 2020. E un riscontro arriva dagli ambienti sportivi, in particolare da quelli vicini alla Lazio. Società che nel 2020 festeggerà i centoventi anni, dando per certo il debutto di una carta valore postale. Sembra fissata pure la data: il 9 gennaio, momento preciso della festa.

In quel giorno del 1900, nove ragazzi si riunirono a Roma, in piazza della Libertà. “Sono sportivi e d’estate si cimentano nelle specialità che il Tevere ancora balneabile consente: canottaggio e nuoto”, ricordano dalla sede. “Quando si avvicinano i rigori invernali si dedicano al podismo”. E di lì a poco ci sarà la corsa di Roma, nastri di partenza a piazza del Popolo: “nelle regole d’iscrizione si legge che gli atleti dovranno correre per una società. Quei nove ragazzotti stanno ragionando da giorni sul nome di questa, sui propositi, sulla sede, sui colori, soprattutto sui soldi da rimediare”. Si chiamerà -è la decisione- come la regione di appartenenza. Per l’emblema si pensa in grande: “l’aquila conquista tutti perché animale fiero e simbolo delle legioni romane”. Così pure per le tinte: “saranno biancocelesti in onore della Grecia, patria delle prime Olimpiadi moderne”. Il pallone, però, comparve tra le attività interne solo l’anno successivo.

La squadra ha in classificatore già un altro dentello, concessogli quale vincitrice del Campionato di serie “A”; debuttò il 20 maggio 2000 al costo di 800 lire o, se si preferisce, di 41 centesimi.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
10:44

Appuntamenti

A Follonica il plastico Lego

Esteso decine di metri quadrati, propone fra l’altro un ufficio postale, con tanto di furgone in partenza. È possibile scoprirlo sino al 20 settembre


Il dettaglio con il furgone

Nel plastico “I love Lego” non poteva mancare l’ufficio postale. È un edificio su tre livelli più una torre, posizionato fra gli altri immobili della città in miniatura. All’esterno si vedono tre cassette dove imbucare lettere e cartoline; sull’altro lato, un furgone di servizio sta uscendo dalla porta carraia.

L’allestimento, realizzato dal gruppo Arthemisia in collaborazione con Romabrick utilizzando i famosi mattoncini danesi, è visitabile fino al 20 settembre a Follonica (Grosseto) presso Fonderia 1, sita in via Roma 100.

Permette, oltre che di… ringiovanire, di raggiungere senza problemi diversi periodi storici: in decine di metri quadrati si passa dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, fino alla conquista dello Spazio. Gli ambienti sono valorizzati da elementi dinamici, sistemi di automazione, luci. Dietro, un lavoro di squadra davvero impegnativo.

Il percorso è aperto da lunedì a giovedì nella fascia temporale 17-22, venerdì, sabato e domenica chiude un’ora dopo; il biglietto costa 8,00 euro.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
01:23

Dall'estero

Tutti a bordo!

Dodici francobolli dei Paesi Bassi raccontano il servizio di trasporto pubblico nel tempo. L’emissione, in due fogli secondo la classe, debutterà oggi

Dodici francobolli in due fogli da sei raccolti per classe tariffaria (riguardano la “1”, nelle versioni nazionale, ora 0,87 euro, e internazionale, 1,45) racconteranno da oggi i trasporti pubblici nel tempo, visti dai Paesi Bassi.

Sono stati lavorati da Thijs Verbeek. Ogni vignetta è divisa a metà, così da citare stagioni e ambienti differenti, mentre il mezzo protagonista (secondo i casi, autobus, tram, metropolitana, treno o traghetto) taglia perpendicolarmente la doppia scena. In alto vi sono i luoghi che il singolo vettore collega o collegava; sui bordi delle confezioni i nomi delle località, grandi e piccole, raggiunte.

“Ciascun veicolo è molto interessante”, annota il grafico. “Ma quello che trovo ancora più interessante è come ogni sistema venga utilizzato per trasportare i passeggeri e come si possano raggiungere tutti gli angoli del territorio. Dalla città alla campagna, dal sobborgo al centro, dal nord al sud, dall’abitazione al lavoro e così via. Il punto di partenza sono stati i percorsi, piuttosto che i veicoli. Ho iniziato con il movimento attraverso il paesaggio e il rapporto fra loro. Ho esplorato anche come le modalità di spostamento si siano fuse con la veduta”.



18 Ago 2019
Ago 18 2019
00:54

Libri e cataloghi

“Concise”, ma fino ad un certo punto

Nonostante il nome, il catalogo edizione 2019 della Stanley Gibbons conta 568 fitte pagine. Oltre alle produzioni ordinarie non mancano ad esempio “Post & go”, regionali, libretti, fogli pre personalizzati


Conta 568 pagine

Sarà un “Concise”, ma per repertoriare, sia pure lasciando da parte le specializzazioni, i francobolli del Regno Unito dal “Penny black” agli eroi della Marvel emessi il 14 marzo scorso, sono state necessarie 568 fitte pagine (26 delle quali introduttive) con immagini a colori.

È il catalogo della Stanley Gibbons, di cui ora è disponibile la trentaquattresima edizione, con millesimo 2019 (prezzo al pubblico in sede: 32,95 sterline).

Certo, non è una semplice lista di quanto di volta in volta giunto agli sportelli postali. Ogni emissione comunque ha un livello di approfondimento significativo, con le necessarie valutazioni economiche. Se per le produzioni d’antan vengono segnalate le numerose varianti note, dovute magari ai macchinari non troppo perfetti e alle ristampe, per le più recenti sono elencati pure gli oggetti creati per i collezionisti, come i “gutter pair”, le buste del primo giorno, le confezioni, le cartoline e così via.

Tra i capitoli complementari, quello, impegnativo, della serie ordinaria “Machin” nella versione decimale, le tirature marchiate “Post & go”, le regionali, i libretti, i fogli pre personalizzati.



17 Ago 2019
Ago 17 2019
11:12

Giornali, riviste e siti

Scrivere/2 Ispirazione vietata

E il sito, “Songwriters fonts”, è stato costretto a chiudere. Lavorando sui manoscritti (lettere comprese) di cantanti famosi erano stati messi a disposizioni i font

A proposito di scritture in qualche modo non convenzionali (notizia precedente), una sorpresa ha colpito chi negli ultimi tempi ha raggiunto il sito intitolato “Songwriters fonts”. Questioni giuridiche hanno obbligato i promotori a chiuderlo, ed ora rimane solo una pagina di spiegazione.

L’idea era curiosa: venivano messi a disposizione dei caratteri che imitavano la calligrafia di grandi cantanti degli ultimi tempi, come David Bowie e John Lennon, utilizzando quale partenza loro manoscritti, fra cui lettere.

“Un progetto di design”, annotano gli artefici, che si firmano “J&N”. “L’unico obiettivo era ispirare i musicisti e la prossima generazione di cantautori a mettere al lavoro la loro immaginazione. Ma il successo inaspettato dell’iniziativa è andato un po’ troppo lontano... Siamo stati contattati dai proprietari dei diritti sulla proprietà intellettuale e siamo dispiaciuti di annunciare che dobbiamo chiudere questo sito web a causa di problemi legali” (fine).



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