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argomentotutti Anno2007
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27 Dic 2007
Dic 27 2007
22:18

Notizie dall'Italia

Romano Prodi: privatizzazioni sì, ma...


Romano Prodi, all'incontro di oggi con la stampa (fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri)

“È mia intenzione andare avanti, ma certamente non essere solo oggetto passivo di acquisti da parte delle utility straniere”. Lo ha detto oggi, parlando di privatizzazioni e riferendosi in particolare a Poste e Ferrovie, il presidente del Consiglio Romano Prodi, durante il tradizionale incontro con la stampa di fine anno.

Una frase “provocata” da Gabriel Kahn, del “Wall street journal”. Riferendosi alle società da privatizzare, il premier ha detto che “ne sono rimaste assolutamente poche... andiamo avanti con le privatizzazioni, ma voglio che questo avvenga in armonia con quello che sta avvenendo in altri Paesi europei...”. “Troppe volte ho visto il mercato italiano aperto... e mi sono visto il mercato chiuso alle imprese italiane... Non voglio lezioni da chi non usa simmetria in materia... Privatizzazione per tutti, se no prudenza”.

Intanto -ha scritto Andrea Ducci sul “Mondo”- l’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, “si appresta a chiudere il bilancio 2007. L’esercizio è quello che lo traghetterà nella prossima primavera alla roulette delle nomine visto che il consiglio di amministrazione di Poste è in scadenza così come quello di Eni, Enel e Finmeccanica”.

Durante l’incontro di oggi, il premier ha avuto parole anche per il 65 centesimi riguardante “Fiume - Terra orientale già italiana”. “Come l’Italia -ha chiesto, fra l’altro, Silvije Tomasevic di Nova Tv- reagirebbe ad un francobollo dell’Austria con la scritta su Trieste?”. “Sul francobollo -ha risposto il presidente del Consiglio- ho poco seguito la questione, ho visto che era stato fatto precedentemente e poi... non le rispondo altro che con questa risposta”.



27 Dic 2007
Dic 27 2007
20:35

Dall'estero

Uccisa Benazir Bhutto


Il francobollo del 1995 con Benazir Bhutto

Il 18 ottobre scorso era scampata ad un altro attentato, ma questa volta Benazir Bhutto non ce l’ha fatta. È stata uccisa a Rawalpindi, centro del Punjab a poca distanza dalla capitale pakistana.

È ancora presto per fare un bilancio: sarebbero almeno 15 le vittime accertate; nel frattempo si stanno registrando manifestazioni di protesta e scontri.

La leader dell’opposizione era nata il 21 giugno 1953. Figlia di Zulfikar ‘Alì Bhutto, fondatore del Partito del popolo pakistano, è stata primo ministro tra il 1988 ed il 1990 e prima donna alla guida di uno Stato islamico. Era ritornata al potere tra il 1993 ed il 1996. Ora si stava impegnando nella campagna elettorale, in vista del voto programmato per l’8 gennaio.

È proprio nelle vesti di leader politico che Islamabad l’ha ricordata con una carta valore. Era l’1 agosto 1995 e si intendeva celebrare la Prima conferenza delle parlamentari dei Paesi musulmani. Vennero emessi due francobolli in coppia, entrambi da 5 rupie. In uno figura la allora prima ministro turca Tansu Ciller associata ad una rosa; nel secondo Benazir Bhutto, affiancata da un gelsomino.



27 Dic 2007
Dic 27 2007
16:15

Libri e cataloghi

Con Pizzigoni i classici in tasca


Piccolo formato per grandi francobolli: anche in Italia si riscoprono i classici

Una risposta al dilagare delle novità: tornare alle produzioni classiche. A farla propria, è in Italia Pizzigoni editore, che ha predisposto il tascabile “Classici d’Europa - Francobolli europei dal 1840 al 1955”.

Si tratta di un vero e proprio catalogo, che elenca e quota francobolli nuovi, usati e su busta “di origine non filatelica”.

La prima parte (68 pagine a colori, 12,00 euro), è incentrata sulle produzioni di area britannica, ossia Regno Unito, Cipro, Eire, Gibilterra e Malta. Ogni capitolo è preceduto da un’introduzione riguardante lo specifico Paese.



27 Dic 2007
Dic 27 2007
00:15

Appuntamenti

Le vie storiche bergamasche. Nove mesi per riscoprirle


Il volume firmato da Tarcisio Bottani e Wanda Taufer, al debutto sabato

La mostra verrà aperta sabato 29 dicembre alle ore 11, ma resterà visitabile addirittura fino al 15 settembre. Un lasso di tempo enorme, rispetto a quanto sono abituati i visitatori delle esposizioni, collezionistiche e non. Merito del Museo dei Tasso e della storia postale di Camerata Cornello (Bergamo): sotto i portici di Cornello dei Tasso, nella sala Mercatorum, propone “Da Bergamo all’Europa. Le vie storiche Mercatorum e Priula” (ingresso libero, orari: da mercoledì a sabato 14-17, domenica 10-12 e 14-18, visite guidate su appuntamento).

L’iniziativa trova quindi sede nel borgo intitolato alla famiglia per secoli protagonista del sistema postale europeo. Intende -spiegano i promotori- “organizzare in forma unitaria e sintetica, ma il più possibile completa, la considerevole mole di contributi di carattere storico, scientifico e descrittivo dedicati all’argomento, fornendo inoltre elementi documentari inediti. Vengono puntualizzate alcune problematiche inerenti all’origine e alla dislocazione delle principali strade esistenti già nel Medioevo, ne viene seguita l’evoluzione nei secoli, illustrato il ruolo da esse svolto nei collegamenti tra la città, la valle Brembana e le terre d’oltralpe e sottolineato il contributo non trascurabile fornito allo sviluppo delle comunità locali”.

Connesso all’allestimento vi è un libro, curato da Tarcisio Bottani e Wanda Taufer (176 pagine, 15,00 euro). È intitolato come la mostra e verrà presentato all’inaugurazione.

Percorso e volume “propongono anche una breve rassegna delle vie di accesso da Bergamo alla valle Brembana attive prima della costruzione della Priula e alternative o complementari alla più nota via Mercatorum”. Erano mulattiere o addirittura semplici sentieri, che si inoltravano nella valle seguendo a ritroso il corso del Brembo sulle due sponde e superando non senza difficoltà gli impervi ostacoli rappresentati dagli strapiombi della Botta, dalle strettoie di Sedrina, dai “serrati” del Cornello e da diversi altri luoghi di non agevole accesso.



26 Dic 2007
Dic 26 2007
15:28

Notizie dall'Italia

Da gennaio codice Iban per i bonifici nazionali


Da gennaio novità per i correntisti, anche in posta

Si chiama Iban e diventerà sempre più familiare, anche fra gli utenti postali. Già obbligatorio per i trasferimenti di denaro all’estero, da gennaio bisognerà impiegarlo anche per tutti gli ordini di bonifico in ambito italiano, al posto delle tradizionali coordinate bancarie (Cin, codici Abi e Cab, numero di conto corrente).

L’Iban, abbreviazione di International bank account number, è -precisa Poste italiane- “il codice internazionale che identifica in maniera univoca ogni conto corrente e che contiene le informazioni relative al Paese, all’istituto (banca o poste), alla filiale e al numero di conto corrente del destinatario del bonifico”.

Il codice dei titolari di un conto bancoposta è presente sul proprio estratto conto, all’interno del riquadro con le coordinate. La società, comunque, ha provveduto in via automatica a comunicare l’aggiornamento dei dati alle banche dei soggetti (come i datori di lavoro) che effettuano pagamenti in favore della propria clientela.

I bonifici disposti senza indicazione del codice saranno accettati fino all’1 giugno. Dopo tale data, questi “avranno tempi di esecuzione e costi maggiori”.



26 Dic 2007
Dic 26 2007
00:30

Libri e cataloghi

Dagli “Aq” in poi. È il “nuovo nuovo Pertile”


Decisamente rinnovato, ritorna il catalogo degli interi postali dovuto a Franco Filanci, Carlo Sopracordevole e Domenico Tagliente

Non una semplice revisione, ma un vero e proprio ripensamento. È il “nuovo nuovo Pertile”, firmato da Franco Filanci, Carlo Sopracordevole e Domenico Tagliente e ribattezzato “Interitalia” (368 pagine a colori, 25,00 euro).

Dopo la “compact edition” del 2005, ritorna il catalogo specializzato degli interi riguardante l’area italiana, dagli Antichi Stati (fra cui i fogli-lettera “Aq” veneziani e la carta bollata sarda con il cavallino) alle Colonie. Ora è organizzato su due colonne, proponendo l’impronta di affrancatura a grandezza naturale ed il resto del documento in formato ridotto. Considera “tutte le cartoline postali, le buste e i biglietti postali, gli aerogrammi, i coupon réponse, i cartoncini di controllo, le cartoline e i biglietti postali ufficiali in franchigia, le cartoline e i moduli vaglia, i bollettini di spedizione pacchi, i buoni postali fruttiferi, le cartoline da bollatura preventiva, i saggi privati, oltre alle più interessanti edizioni private, completi di sottotipi, varietà e saggi e di tutte le note informative, le cartine e le illustrazioni utili”.

“Chi possiede -precisano gli autori- un vecchio catalogo firmato da Luigi Pertile si sarà chiesto che cos’avesse in comune con il «Nuovo Pertile», a parte l’argomento. Anzi, persino sotto questo aspetto le differenze si sono fatte col tempo sempre più vistose, con l’inserimento di interi postali che il Pertile neppure considerava tali. Per questo dopo 20 anni, approdati al terzo millennio e ad una 14ª edizione tutta nuova e a colori, abbiamo deciso di cambiar nome. Se all’inizio era sembrato giusto onorare chi aveva preparato il campo in cui stavamo seminando, ora è tempo di raccogliere i frutti che l’interofilia ci sta offrendo -sani e succosi- anche in vista di una diffusione sempre più ampia grazie a un mercato ormai internazionale e alle traduzioni in inglese”.

Senza dimenticare il mercato, con quotazioni “che intendono riflettere il reale andamento delle transazioni e non possono essere sempre in salita (anche se in campo interòfilo le cadute sono un’eccezione) o -in mancanza di dati- con valutazioni che rispecchiano la rarità del pezzo rapportata al suo effettivo interesse collezionistico”.

Il volume, che comprende le tariffe postali funzionali agli interi, considera fra l’altro i ritagli usati come francobolli adesivi (pratica vietata in Italia), le cartoline da macchina distributrice od utilizzate per indagini postali, le buste di servizio sammarinesi (quelle con l’imitazione dell’impronta di un’affrancatura meccanica), le produzioni targate Smom, gli interi austro-ungarici con testo in italiano, la “Valigia delle Indie”, l’Europa Cept - PostEurop. Utili ingrandimenti permettono di individuare le differenze fra le cartoline in franchigia militare con lo stemma, prodotte durante la Prima guerra mondiale.



25 Dic 2007
Dic 25 2007
00:00

Vaticano

Dal Vaticano auguri d’artista, è Natale

La Madonna con il Bambino: è questo il soggetto scelto per il tradizionale annullo vaticano che porta la data di oggi. Tratto da un’opera di Irio Ottavio Fantini, resterà disponibile fino al 26 gennaio presso l’ufficio obliterazioni delle Poste.

Lo stesso manuale verrà applicato su una busta, affrancata con il 65 centesimi natalizio. Il lato sinistro del documento richiama un recente protagonista del mondo dentellato, il Pinturicchio (Perugia circa 1454 - Siena 1513). È sua la “Natività” conservata nella stanza dei Misteri dell’appartamento Borgia ai Musei vaticani ed utilizzata per abbellire il plico.

Dopo aver ricevuto l’omaggio dallo Smom lo scorso 6 dicembre, l’artista umbro otterrà un ulteriore tributo, questa volta dall’Italia, lungo il 2008.



24 Dic 2007
Dic 24 2007
21:54

Emissioni Italia

Ancora accantonato il francobollo per la Mondiale


Chiusa non formalmente, ma nei fatti, l'annata 2007 dell'Italia

Lo stesso quesito dell’anno scorso, semplicemente aggiornato: ma quando finisce il 2007 dentellato?

Anche questa volta, la lista delle produzioni non è stata esaurita: resta l’85 centesimi dedicato all’Esposizione mondiale di filatelia che l’Italia, prima o poi, dovrebbe ospitare. Un francobollo decisamente sfortunato, visto che anche nel 2006 era stato accantonato, poiché la manifestazione, nonostante i periodici appelli e qualche movimento degli ultimi giorni, resta un progetto non ancora formalizzato.

Davanti al silenzio di Poste italiane (l’esemplare era in calendario per l’ottobre scorso, ma non è mai stato cancellato o rinviato), è possibile concludere che, almeno nel 2007, non uscirà: la società ha chiuso l’annata, che propone a 52,83 euro.



24 Dic 2007
Dic 24 2007
15:26

Notizie dall'Italia

Tremila contratti Poste mobile al giorno


«Postepay» e Poste mobile, «nate per stare insieme»

Computer e cellulari, gettonatissimi come regali da mettere sotto l’albero. Ad ammetterlo sono le aziende specializzate nel seguire il mercato, in questi giorni particolarmente attente nel monitorare gli acquisti natalizi.

È in tale contesto che rientra la scommessa di Poste mobile: raggiungere i centomila clienti entro la fine dell’anno. Scommessa che potrebbe essere vinta, visto che, in base ai dati registrati dalla società, il numero dei contratti aumenta di quasi tremila unità ogni giorno.

Il successo è rafforzato dall’abbinamento della sim alla carta prepagata “Postepay”, “nate per stare insieme”, come sottolinea una pubblicità condivisa tra la nuova azienda ed il vecchio bancoposta. Associando i due elementi, non a caso disponibili in una confezione integrata, si può ricaricare la propria o un’altra sim, ricaricare un’altra carta “Postepay”, conoscere il saldo e la lista movimenti della propria. Attendendo che le altre prestazioni annunciate (pagare bollettini postali, inviare telegrammi, ricaricare e trasferire denaro dal conto bancoposta) diventino operative.

Mentre la carta “Postepay” originaria è inserita nel circuito Visa, quella ora promossa è caratterizzata dal logo “Paypass” di Mastercard e permette acquisti nei negozi affiliati “semplicemente avvicinando la carta a un lettore pos di ultima generazione”. Oltre, naturalmente, ad un’altra serie di funzioni, come prelevare e pagare negli uffici postali, prelevare dagli sportelli automatici postamat e bancari, pagare sul sito www.poste.it.



24 Dic 2007
Dic 24 2007
00:15

Notizie dall'Italia

Da Bologna a Lipsia attraverso i francobolli


Il logo dell'iniziativa

Non solo le feste e le cerimonie ufficiali. Essere città gemellate vuol dire anche aiutarsi, magari esplorando strade diverse da quelle attualmente più gettonate. È cosi che il Comune di Bologna, collegato dal 1962 con Lipsia, aderisce a “S4l”, ossia “Stamps for Leipzig”.

“Francobolli per Lipsia” -spiegano dal capoluogo emiliano- è un’iniziativa lanciata dalla Scuola internazionale di Lipsia (Germania) con lo scopo di reperire fondi da destinare al rifornimento della biblioteca scolastica”.

Il denaro verrà drenato raccogliendo esemplari che potranno essere “nuovi o usati, da ritagliare con un margine di qualche millimetro”. Andranno inseriti nel box allestito presso l’ufficio relazioni con il pubblico centrale del Comune, che si trova in piazza Maggiore 6 o, in alternativa, spediti all’ufficio relazioni internazionali, collocato nel medesimo palazzo (il cap è il 40121). La raccolta proseguirà fino al 20 gennaio.

I dentelli “verranno venduti o messi all’asta dai ragazzi dell’Associazione amici della scuola internazionale di Lipsia e i fondi ottenuti saranno utilizzati per acquistare nuovi libri che andranno ad arricchire la biblioteca della Scuola”. Questa è un istituto di formazione con corsi di lingua inglese, rivolti ad allievi frequentanti l’arco dall’asilo alle superiori. Ha circa 400 alunni provenienti da 36 Paesi diversi. Il motto della istituzione è “Imparare ad essere un cittadino del mondo” e le attività proposte mirano a far sviluppare senso critico e spirito d’iniziativa, a sostenere i giovani nell’affrontare un mondo in cui le esperienze comuni contano di più delle diversità culturali.



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