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19 Dic 2007
Dic 19 2007
00:15

Vaticano

Barozzi, il... mistero del volto


Il francobollo italiano, ispirato all’immagine presente nel libro «Regola delli cinque ordini d’architettura»

All’epoca, certo, non esistevano le fotografie, e non tutti potevano commissionare dei ritratti. Così, l’effettivo volto di Jacopo Barozzi resta un enigma.

“Come ho spiegato due settimane fa all’incontro dei Lions -precisa Paolo Vaccari- gli esperti danno per immagine attendibile quella impiegata nel libro «Regola delli cinque ordini d’architettura». Venne stampato nel 1565, quando l’architetto era ancora in vita, ed ora figura nel francobollo italiano uscito l’1 ottobre scorso. Gli altri ritratti che gli si attribuiscono risultano meno convincenti, anche se, bene o male, possono essere fatti risalire al primo”.

E l’aerogramma vaticano? “Vaccari news” ha voluto intervistare il suo disegnatore, Irio Ottavio Fantini. “Scarse sono le fonti iconografiche attendibili -ammette il bozzettista- molto spesso frutto di interpretazioni postume. L’unico ritratto storicamente esatto si trova a palazzo Farnese di Caprarola, in provincia di Viterbo”, al quale Irio Fantini si è ispirato. “Non è un ritratto ufficiale -prosegue- ma raffigura il Vignola nelle vesti di san Giacomo. Si trova nella cappella del palazzo e il suo autore è Federico Zuccari, che ritrasse dal vero l’architetto durante la lunga permanenza nella fabbrica caprolatta”, dove lui e altri prestigiosi artisti lavorarono alle decorazioni pittoriche commissionate dal cardinale Alessandro Farnese. “Un’ulteriore immagine è presente nella stessa sede; l’autore questa volta è Jacopo Bertoja, che riprende il Vignola di profilo inserendolo in un conteso di figure allegoriche, e questo può servire per fare un raffronto sulle sue reali caratteristiche somatiche. Entrambi i ritratti sono documentati, e tutti quelli venuti in seguito si rifanno ai citati originali. Ovviamente anch’io mi sono rifatto a questi originali, che ho avuto modo di vedere spesso dal vero, anche se sono difficilmente accessibili, nei miei studi sul palazzo Farnese di Caprarola e sul Vignola in particolare, un grande architetto troppo spesso dimenticato, anche nelle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della nascita”.



18 Dic 2007
Dic 18 2007
21:25

Dall'estero

Quando il portalettere mette il berretto rosso


Il francobollo di Aland che riscopre la vicenda promozionale della Coca-Cola (la notizia è stata pubblicata il 9 ottobre scorso)

Non solo gli auguri di rito e i pacchi delle aziende: lungo le linee di comunicazione stanno transitando anche tante lettere, che i bambini scrivono a Babbo Natale.

La conferma viene dall’Unione postale universale, che stima in oltre sei milioni i messaggi epistolari ricevuti l’anno scorso dal signore con la barba bianca e il costume nei colori della Coca-Cola. Anche se resistono altri protagonisti della tradizione, come san Nicola, i re magi, lo slavo Nonno Gelo.

In base all’inchiesta svolta tra i Paesi membri, sono almeno venti le amministrazioni che mettono a disposizione... gentili folletti per non deludere i mittenti. “Nel momento in cui -sottolinea l’Upu- la lettera personale fronteggia una forte concorrenza dai mezzi di comunicazione elettronici, gli operatori postali consultati segnalano che il numero delle lettere indirizzate a Babbo Natale non cessa di aumentare”.

Scritte da giovanissimi e contenenti i desideri più stravaganti, le missive sono inviate sovente all’indirizzo “Babbo Natale, polo Nord”. In base alle normative, dovrebbero essere trattate come “destinatario sconosciuto”, quindi respinte. In certi luoghi, invece, vengono raccolte garantendo una risposta, arricchita magari da un gadget. Una scelta che in alcune realtà è già antica: gli Usa rispondono alle lettere di Santa Claus dal 1912, Austria e Svizzera dal 1950.

Complessivamente, oggi sono circa cinque milioni gli ausiliari che, oltre ad evadere questo genere di corrispondenza, distribuiscono innumerevoli carte augurali, pacchi e lettere per le feste di fine anno. Dati alla mano, la Finlandia ha ricevuto 750mila lettere, il 90% da 150 altri Paesi; il Canada (dove è attivo persino un codice postale specifico, H0H 0H0) risponde agli appelli in 26 lingue diverse, la Germania in 16. Quest’anno la Francia ha assoldato una persona in grado di scrivere in russo, visto il gran quantitativo di comunicazioni giunte dai vasti territori orientali. In Ucraina i bambini che spediscono una lettera prima del 10 gennaio partecipano automaticamente ad una lotteria che conta mille premi. Altri operatori, è il caso dell’Italia, aggiungono un regalino.

In alcune situazioni -ecco la Francia- il generoso vecchietto può essere raggiunto anche attraverso i mezzi elettronici, ma lui risponde sempre utilizzando la vecchia e cara carta, sistema che resta il più gettonato fra i bambini.

Non tutti i dispacci sono però destinati all’estremo Nord. Esistono infatti altre località che, grazie al nome, si prestano a questa esigenza. Come le statunitensi Christmas (si trova in Florida), Bethlehem (Maryland), Hope e Nazareth (Michigan), Saint Joseph (Missouri) e Snow Shoe (Pennsylvania), la canadese Christmas Island (Nuova Scozia), la svizzera Bethlehem, la tedesca St. Nikolaus, l’austriaca Christkindl. Senza dimenticare la reatina Greccio, dove nel 1223 san Francesco avrebbe creato il presepe.



18 Dic 2007
Dic 18 2007
17:03

Emissioni Italia

Con la Costituzione appuntamento al 2 gennaio


Il francobollo per i sessant'anni della Costituzione

Se resta ignoto il calendario delle emissioni italiane per il 2008 e non sono state ancora formalizzate le integrazioni decise ieri in Consulta, viene ora ufficializzata la prima emissione per l’anno prossimo. Attesa, così come “Vaccari news” aveva ipotizzato un mese fa, per il 2 gennaio. È il francobollo dedicato alla Costituzione, il cui disposto è entrato in vigore l’1 gennaio 1948.

Vale 60 centesimi e propone il bozzetto firmato da Luca Polini, il sedicenne dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Gaetano Ballardini” di Faenza, vincitore del concorso. Concorso che coinvolge ben tre dicasteri: Comunicazioni, Rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Pubblica istruzione.

La carta valore riproduce il numero “60” realizzato nei colori verde, bianco e rosso, mentre sullo sfondo dorato sono riportate, a tappeto, le parole “Libertà”, “Unità”, “Uguaglianza” e “Democrazia”. L’annullo fdc verrà impiegato a Roma, sia all’ufficio postale della Camera, sia allo spazio filatelia.

Ed è proprio allo spazio filatelia che, nella tarda mattinata di oggi, si è svolta la cerimonia di presentazione. Oltre a Luca Polini e al suo dirigente scolastico, Rolando Giovannini, sono intervenuti i massimi rappresentanti dei dicasteri coinvolti nonché l’amministratore delegato di Poste italiane.

L’omaggio alla Costituzione -ha precisato il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni- “vuole ricordare ai cittadini italiani che essa è il punto di riferimento per ognuno di noi nel cammino comune di sviluppo e di crescita della società. La coralità e la pluralità dei principi e dei valori che hanno ispirato la Costituzione la rendono quindi presidio e garanzia della nostra democrazia per il futuro, così come lo fu sessanta anni fa”.

“Si tratta -ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento e le riforma istituzionali, Vannino Chiti- di una iniziativa che ha una sua particolare importanza, non solo perché comporta un atto simbolicamente importante come l’emissione di un francobollo commemorativo, ma perché è rivolta al mondo della scuola. La nostra Costituzione non è solo un testo importante, che fonda la nostra «Idea repubblicana» e definisce la struttura della nostra democrazia, ma è un testo che stupisce per la sua modernità”.

“Trovo sia significativo -ha aggiunto il ministro alla Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni- che la Costituzione italiana, simbolo dei valori fondanti della nostra democrazia, possa raggiungere tutto il mondo attraverso il francobollo emesso in questa occasione. E trovo ugualmente significativo che l’immagine con la quale la Costituzione inizia questo viaggio sia legata alla fantasia e all’ingegno della scuola italiana, una scuola che porta oggi la firma di Luca Polini, studente dell’Istituto d’arte di Faenza: grazie alla sua creatività i principi della Carta viaggeranno in tutto il mondo e grazie a tutti i nostri giovani quei principi viaggeranno verso il futuro”.

“Il francobollo -è il pensiero dell’ad di Poste italiane, Massimo Sarmi- avvicina le generazioni anche più distanti e acquista pregio negli anni. È un oggetto conosciuto da tutti e racconta fatti, personaggi ed eventi che hanno scandito la storia d’Italia. La Carta fondamentale dello Stato dopo sessant’anni continua a esercitare un ruolo di guida per la costruzione del futuro. E proprio questa caratteristica ribadisce il senso dell’emissione condivisa con i ministeri promotori”.



18 Dic 2007
Dic 18 2007
15:26

Notizie da Vaccari

“Vaccari news” diventa... quotidiano


Fabio Bonacina, direttore responsabile di «Vaccari news»

Con immenso piacere vi annunciamo che “Vaccari news” ha fatto un ulteriore passo in avanti, ed è stata registrata in Tribunale.

Nata come progetto pilota, quasi un esperimento, si è sviluppata notevolmente nel tempo fino a raggiungere un’ampia diffusione e ad essere considerata un quotidiano a tutti gli effetti. Per le testate on-line la normativa in materia è tuttora fluida, ma abbiamo comunque voluto registrare il quotidiano, per testimoniare ancora una volta la nostra volontà di crescere.

D’altro canto alcuni elementi indicativi sono facilmente riscontrabili. Per esempio, il numero di notizie: siamo passati dalle 459 registrate nel 2003 (“Vaccari news” ha cominciato ad operare l’8 marzo di quell’anno) alle 659 del 2006. Nel 2007 supereremo tranquillamente le 800, ossia oltre due informazioni riguardanti il nostro ambiente al giorno.

L’apprezzamento per il nostro lavoro è tale che, sempre più spesso, oltre all’indicizzazione da parte dei motori di ricerca, riscontriamo testi ed immagini ripresi da altre realtà, cartacee ed elettroniche, anche in contesti non filatelici. Il mondo della posta può infatti toccare altri settori in quanto si inserisce, e riflette, tematiche sociali, politiche, culturali,… Vorrei ricordare che la riproduzione di testi e immagini è libera, ma ad alcune condizioni. Per esempio, che non diventi un atto sistematico, quasi a voler fare una testata parallela ma impropria. Richiediamo poi che venga indicata la fonte correttamente, segnalandoci la citazione alla mail info@vaccari.it.

La redazione sta lavorando su altri aspetti. Di recente è stata “alleggerita” la newsletter perché sia più facile da ricevere. Il 2008 ci vedrà impegnati nel rivedere il sito, per aggiornarlo negli aspetti tecnici e nei servizi rivolti ai lettori. Ci sarà, poi, una nuova home page.

L’azienda e la redazione si congratulano con Fabio Bonacina per il lavoro svolto fino ad ora in veste di giornalista e coordinatore del servizio, e per la nuova nomina a direttore responsabile del quotidiano.

Valeria Vaccari



18 Dic 2007
Dic 18 2007
00:15

Notizie dall'Italia

La Borsa resta in via Camperio, almeno fino a luglio


La Borsa filatelica, indecisa tra la sede di via Camperio e quella di via Mercanti

Via Camperio o via Mercanti? I soci della Borsa filatelica nazionale indecisi per il luogo milanese dove incontrarsi, più economico il primo, più centrale e prestigioso il secondo.

Per ora, tuttavia, è stata confermata l’attuale ubicazione. “Abbiamo concordato -precisa l’organismo- con il proprietario della sede di via Camperio un contratto provvisorio valevole sicuramente fino a luglio 2008. Entro maggio dobbiamo decidere se trasferirci”.

Il problema verrà affrontato durante l’assemblea degli iscritti, prevista per febbraio, “quasi sicuramente” il giorno 28.

Intanto, il 20 dicembre, dalle ore 9.30 alle 12, la Borsa terrà l’ultima seduta del 2007.



17 Dic 2007
Dic 17 2007
13:20

Vaticano

Ecco il 2008 delle poste papali


Anche la visita di Paolo VI alle Nazioni Unite venne ricordata dalle Poste vaticane. Era il 4 ottobre 1965…

Le emissioni in qualche modo standard, per esempio la PostEurop, ora dedicata alla lettera, oppure quelle per i viaggi di Benedetto XVI compiuti nel 2007 o il Natale. E poi, le commemorazioni, diverse delle quali già toccate nel passato. Come le apparizioni di Lourdes, che il 21 febbraio 1958, in occasione del centenario, originarono sei francobolli. Oppure il tributo alla cappella Sistina, protagonista, ad esempio, della maxiserie dell’8 aprile 1994 di otto valori ed un foglietto.

L’Ufficio filatelico e numismatico vaticano annuncia oggi il programma che attende i collezionisti per il 2008. Comprende dieci serie di francobolli, di cui la natalizia in congiunta con la Germania, e due di interi.

Fra le voci in elenco, non mancano i richiami ai grandi eventi. Allo stesso modo che in passato, otterranno una nuova sottolineatura postale la Giornata mondiale delle gioventù, in allestimento a Sydney, il Congresso eucaristico internazionale, giunto a quota 49, e la visita del pontefice alle Nazioni Unite.

Ulteriori omaggi riguardano san Paolo (tra il 28 giugno 2008 ed il 29 giugno 2009 si svolgerà l’anno giubilare per ricordarne il bimillenario della nascita) e l’architetto Andrea Palladio (nato cinque secoli fa).

Non sono ancora noti né date di emissione (la prima uscita potrebbe essere a metà febbraio) né valori.

Intanto, oggi pomeriggio alle ore 15 si riunisce la Consulta italiana per l’emissione di cartevalori postali e la filatelia: dovrà definire il programma 2009, ma potrebbe... scapparci qualche aggiunta per il 2008.



17 Dic 2007
Dic 17 2007
11:47

Notizie dall'Italia

L’annullo per il Dalai Lama, Poste italiane lo spiega così


Il manuale impiegato a Torino

Poste italiane “ha accolto la richiesta in quanto l’annullo celebra la visita, al Consiglio regionale del Piemonte, di una importante figura spirituale e religiosa”. È questa la motivazione -fornita oggi dalla stessa società a «Vaccari news»- riguardante il manuale impiegato ieri a Torino per Tenzin Gyatso, più noto come quattordicesimo Dalai Lama.

Il fatto che la visita sia stata sottolineata a livello marcofilo solo a Torino è perché negli altri luoghi, e in particolare a Milano, “non ci risulta siano state prodotte richieste di attivazione di servizi temporanei da parte della Provincia o del Comune”.

Quanto al testo -precisa sempre la nota di Poste italiane- “si cita il «Dalai Lama», quindi la carica di capo spirituale alla stregua di quanto previsto per il «Sommo Pontefice», senza indicazione del nome”.

L’ufficio, dislocato all’interno di palazzo Lascaris, ha timbrato circa trecento buste ed accettato pochissime raccomandate. Notevole è invece l’attesa per le richieste che giungeranno nei prossimi giorni. Per ottenere l’impronta c’è tempo sessanta giorni, rivolgendosi al servizio commerciale - filatelia di Poste italiane, via Alfieri 10, 10121 Torino.

Ieri sera, al programma televisivo “Che tempo fa”, il premier Romano Prodi ha spiegato i motivi per i quali non ha ricevuto l’ospite tibetano in via ufficiale: “Ho usato prudenza -riporta Rainews- perché ho la responsabilità di un Paese e devo considerare le conseguenze delle mie azioni. La ragion di Stato esiste e io ne sono responsabile”.



17 Dic 2007
Dic 17 2007
00:15

Notizie dall'Italia

Giorgio Benvenuto: “È meglio lavorare insieme”


Giorgio Benvenuto, intervistato da «Vaccari news», parla dei Gruppi amici della filatelia organizzati dai parlamentari e della sua proposta per un nuovo approccio con il Museo postale

Potrebbe avere vita autonoma breve il Gruppo amici della filatelia del Senato della Repubblica. Ad ammetterlo è il “coordinatore”, Giorgio Benvenuto.

“Carlo Giovanardi -spiega il senatore a «Vaccari news»- è un apripista, ha fatto moltissimo, e io mi metto nel solco. Lui, ad esempio, ha avuto l’idea delle mostre a Montecitorio. Insieme abbiamo lavorato, l’anno scorso, per la vicenda dell’iva sul commercio filatelico. C’è un lavoro di gruppo da fare, ed è meglio farlo insieme. Sostengo che sia meglio creare un solo gruppo, così conteremo di più”.

Ora, l’interesse è sulla proposta di legge riguardante il Museo postale e la fondazione che dovrebbe sostenerlo. Il progetto, presentato il 18 giugno al Senato, è stato assegnato in sede referente all’esame dell’ottava commissione permanente, che si occupa di lavori pubblici e comunicazioni. “Avevo tentato -prosegue Giorgio Benvenuto- di anticiparne l’esame, ma poi occorreva lavorare alla legge finanziaria”, da qui il rinvio. Tuttavia -prosegue- “mi sto concentrando su questo. Ho riscontrato l’interesse del ministro, Paolo Gentiloni, e del suo consigliere, Stefano Gabbuti”. Qualche risultato concreto “potrebbe coincidere con la mostra del 2009”.

Tra dicastero alle Comunicazioni, Poste e Poligrafico -conclude il senatore- “vi sono reperti straordinari. Alle Poste vi sono anche i fascicoli del personale: c’è la storia umana che esce dagli oggetti”.



16 Dic 2007
Dic 16 2007
10:15

Giornali, riviste e siti

Dai musei al centro di conservazione. Tutto con “Vaccari magazine”


Ha debuttato a Verona il n°38 di «Vaccari magazine»

Il presente al servizio del passato, grazie a strutture adatte, rinnovate o da rinnovare. È un po’ questo il taglio dell’articolo “Riaprono i musei”. Lo firma Emilio Simonazzi, traendo spunto dall’inaugurazione dell’allestimento filatelico vaticano e dal progetto del senatore Giorgio Benvenuto riguardante quello italiano.

È uno degli articoli inseriti nel nuovo numero, il trentottesimo, di “Vaccari magazine”. Il semestrale (112 pagine a colori, 20,00 euro) propone anche approfondimenti riguardanti, ad esempio, i vapori dei Florio (di Francesco Lombardo), i francobolli pontifici annullati con il numerale a punti italiano (Ferdinando Pedriali), i casi di doppia tariffazione del raggio limitrofo (Giovanni Boschetti), i rapporti postali tra Lombardo Veneto e Toscana (Lorenzo Carra), gli errori di composizione tipografica riscontrati nelle produzioni modenesi (Paolo Vaccari).

Proseguono, poi, gli studi a puntate, fra cui quelli incentrati sui collegamenti postali nell’Italia della Seconda guerra mondiale (di Luigi Sirotti) e sui francobolli vaticani (Giovanni Fulcheris).

Tra le rubriche, “Francobolli dell’800”, che Paolo Vaccari dedica a “rarità, esemplari in eccezionale stato di conservazione e lettere con riferimenti storici-postali di particolare interesse”. È in questo ambito che viene presentata la lettera del 24 aprile 1861 affrancata a Galeata con il 40 centesimi del Governo provvisorio di Toscana.

Abbinata al periodico, la newsletter in inglese della British library, che annuncia l’apertura del centro specializzato nella conservazione.



16 Dic 2007
Dic 16 2007
00:15

Notizie dall'Italia

Milano e Roma no, Torino sì: il Dalai Lama avrà l’annullo


L’annullo in calendario oggi, dalle ore 9 alle 12

Se Milano e Roma, precedenti tappe italiane della visita compiuta dal Dalai Lama, sono passate postalmente -ma non politicamente- inosservate, diverso è quanto succederà a Torino, ulteriore città toccata dal Nobel per la pace.

Per l’occasione, il Consiglio regionale ha richiesto un annullo commemorativo, che sarà disponibile oggi a palazzo Lascaris, in via Alfieri 15, dalle ore 9 alle 12. Niente immagini dell’ospite, però: il manuale offre il semplice cortile dell’edificio, sede dell’organismo amministrativo.

Tra i patrocinatori dell’evento figura l’Associazione di Comuni, Province, Regioni per il Tibet, nata in seno alla Regione Piemonte cinque anni fa e sostenuta dall’Associazione nazionale comuni italiani. Intende promuovere e coordinare la campagna europea “Una bandiera per uno status di piena autonomia del Tibet”, “sostenere presso gli stati membri dell’Unione Europea la risoluzione del Parlamento Europeo del 6 luglio 2000, e supportare l’iniziativa del Dalai Lama e del governo tibetano nei confronti delle autorità della Repubblica Popolare Cinese”.



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