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11 Dic 2007
Dic 11 2007
21:43

Notizie dall'Italia

Poste ed agenzie di recapito, ricomposta la vertenza

Ministero alle Comunicazioni, Poste italiane ed agenzie di recapito sono d’accordo. Oggi hanno firmato un memorandum che dovrebbe chiudere il contenzioso tra la società guidata da Massimo Sarmi e le altre aziende. Gli obiettivi sono salvaguardare l’occupazione, mantenere e rafforzare gli elementi di concorrenza, definire le regole di accompagnamento al processo di liberalizzazione in vista del 2011.

Soddisfatto il ministro, Paolo Gentiloni. L’intesa -riportano le agenzie- “renderà più aperto e competitivo il nostro sistema postale, salvaguardando il servizio universale”. Il dicastero manterrà comunque aperto un tavolo di concertazione, per formulare proposte idonee allo sviluppo del mercato nazionale.

La vertenza aveva messo a rischio 2.500 posti di lavoro, innescando nell’agosto scorso anche l’avvio di un’istruttoria dell’Antitrust nei confronti di Poste italiane per abuso di posizione dominante. Le parti si sono impegnate a rispettare le indicazioni provenienti dal Garante.



11 Dic 2007
Dic 11 2007
20:52

Notizie dall'Italia

Addio a Guido Strapazzon


Guido Strapazzon è scomparso questa mattina

Ha voluto attendere che si chiudesse “Veronafil”, quasi per un ideale commiato. È scomparso questa mattina Guido Strapazzon, una delle anime del popolare salone collezionistico.

Nato il 12 marzo 1927, ha cominciato ad interessarsi di francobolli a diciassette anni. Dal 1970 ha diretto l’Associazione filatelica numismatica scaligera, nel 2005 gli è stata riconosciuta la presidenza onoraria.

“Lui -ricorda Luigi Ruggero Cataldi, per decenni segretario dello stesso sodalizio- i cataloghi non li consultava, li sapeva a memoria. Era un grande intenditore di Repubblica, ma si occupava anche di storia postale e di Verona, di cui raccoglieva tutto, dalla prefilatelia agli annulli e alle collettorie”.

Nel 2003 l’iscrizione all’Albo d’oro della filatelia italiana, quale “sicuro e saldo punto di riferimento per l’organizzazione di manifestazioni destinate ad un posto d’onore nella filatelia italiana”. Non a caso, ha firmato il bollettino illustrativo del francobollo italiano emesso il 9 maggio di quell’anno per celebrare la centesima edizione di “Veronafil”. Ha scritto di francobolli e monete per “L’arena” e “La voce scaligera”.

“L’ho conosciuto -aggiunge Paolo Vaccari- quando ero a militare a Verona, nel 1961-62. Allora era dirigente civile di un’autorimessa militare, e aderiva ad un piccolo circolo filatelico, che frequentai anch’io. Insieme abbiamo effettuato alcune ricerche archivistiche; è stato l’avvio di un rapporto di forte amicizia, poi sviluppato dal 1977 quando, aperto lo studio, cominciai ad esporre ai convegni commerciali della Scaligera”.

I funerali si terranno a Verona venerdì alle ore 10.30, presso la chiesa dedicata a san Nazaro, che si trova nel largo omonimo.



11 Dic 2007
Dic 11 2007
17:27

Notizie dall'Italia

Gli incontri regionali, prossima mossa dell’Aicpm

Non una “devolution”, ma una maggiore attenzione alle realtà locali, anche per valorizzarle. Ecco perché l’Associazione italiana collezionisti posta militare vuole programmare incontri regionali tra i soci, con l’obiettivo di migliorare la partecipazione attiva. Il sodalizio -precisano dalla stessa Aicpm- con i suoi 700 iscritti registra probabilmente la più alta quota per un raggruppamento filatelico nazionale.

All’assemblea, svoltasi nella cornice di “Veronafil”, si è parlato delle attività interne e del 2008, durante il quale -ha annunciato il presidente, Piero Macrelli- uscirà un nuovo volume specializzato, che si affiancherà come ulteriore iniziativa alla rivista “La posta militare” e alle aste sociali.

La mostra concomitante ha visto primeggiare, nella sezione dedicata alle collezioni già esposte, Emanuele Gabbini, che ha ricevuto l’oro grande per “I servizi postali all’interno dell’Aoi”. Tra gli studi inediti, “1702-1918 Due secoli di posta militare nel Mantovano”, di Sergio Leali, ha guadagnato l’oro grande e il gran premio Aicpm. Roberto Petrone nell’area “un quadro” ha ottenuto l’oro e il miglior piazzamento con “Le linee di navigazione dell’arcipelago toscano”.



11 Dic 2007
Dic 11 2007
14:21

Notizie dall'Italia

L’Accademia italiana lavora ad una “sorta di premio”


Il presidente dell'Accademia italiana di filatelia e storia postale, Franco Filanci

Non solo il nuovo numero di “Storie di posta”, che apre con un saggio di Mario Rigoni Stern.

L’Accademia italiana di filatelia e storia postale rilancia, con “una sorta di premio filatelico molto particolare, che dovrebbe vedere la luce fra non molto”.

Ad anticiparlo a «Vaccari news» è il presidente, Franco Filanci, il quale sta tirando le somme dell’assemblea sociale, svoltasi nell’ambito della manifestazione veronese.

“Nessun nuovo membro è entrato a far parte dell’Accademia” -aggiunge- perché “non può avere più di quaranta membri, eletti per cooptazione fra i maggiori studiosi (e scrittori) del settore”.



11 Dic 2007
Dic 11 2007
00:15

Appuntamenti

Collezionisti di Belgio cercasi, per il 2009


Prevista fra due anni la manifestazione monegasca

Mancano ancora due anni (l’appuntamento è in calendario dal 4 al 6 dicembre 2009), ma il comitato organizzatore di “Monacophil” si è già messo in moto. Intende organizzare una mostra collettiva dedicata alla filatelia del Belgio, che verrà affiancata a quella, tradizionale, dei “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo”.

In questo momento, cerca potenziali collaboratori. L’obiettivo -sottolinea il segretario generale del Club di Monte-Carlo, Lorenzo Ravano- è “permettere ai collezionisti che possiedono rarità sull’argomento di partecipare a questa première mondiale”.

Le parole d’ordine saranno “scoperta” e “filatelia accademica”, in modo da presentare ai visitatori aspetti inesplorati o comunque poco noti. Come la posta marittima belga, l’emissione “Ruota alata” del 1915 per i pacchi, buste del periodo di Leopoldo I spedite all’estero, prove e saggi, la storia postale dell’enclave africana di Lado.

La mostra darà la possibilità di realizzare un volume, che già si presenta come un riferimento per quanti desiderano approfondire i tesori del Paese nordeuropeo.

Chi intendesse mettere a disposizione studi o singoli pezzi da porre sotto vetro alla mostra o da impiegare per il catalogo deve contattare Patrick Maselis, utilizzando la mail info@maselis.be.



10 Dic 2007
Dic 10 2007
21:15

Notizie dall'Italia

Attenzione al falso, ma è un gioco

Domanda: nel mucchio composto da due tipi di francobolli, quale (A-L) è contraffatto? Il quesito è su “Corriere della sera - anteprima - il giornale di domani”, distribuito questa sera. Il doppio foglio gratuito, oltre ad annunciare i principali temi della cronaca, dedica uno spazio ad alcune rubriche, fra le quali quella dei giochi, oggi in chiave... dentellata.

Per i curiosi, la risposta corretta è il francobollo “B”, poiché la testa è ruotata di 180 gradi rispetto all’originale.



10 Dic 2007
Dic 10 2007
20:13

Emissioni Italia

Fiume - Chiusa la vicenda, è il momento dei commenti


L'assessore alla cultura dell'Associazione libero comune di Fiume in esilio, Fulvio Mohoratz, nell'incontro ha spiegato perché è stato scelto il palazzo del Governatore per la vignetta

“Abbiamo passato una quaresima”, ma “è grazie al rinvio se se ne è parlato di più. Non c’erano errori, quindi è stato un motivo atipico, puramente politico, un fatto unico, emblematico. Alla Croazia è stato fatto un regalo per problemi elettorali suoi; speriamo che ci sia una ricaduta sugli aspetti rimasti aperti”. Il “già italiana” non si riferisce solo ai vent’anni del Novecento, “ma alla tradizione di secoli”. Sono alcuni dei concetti ribaditi dal sindaco dell’Associazione libero comune di Fiume in esilio, Guido Brazzoduro. Li ha espressi oggi pomeriggio al Circolo della stampa di Milano, dove è stato presentato il francobollo per Fiume, in libera vendita dalla mattinata.

Al sindaco è seguito l’assessore alla cultura dello stesso sodalizio, Fulvio Mohoratz. “Il 30 ottobre ero a Milano, ma il rinvio non mi è dispiaciuto; grazie a coloro che hanno impedito quell’uscita, c’è stata maggiore attenzione”. Peccato, però, per la data, dal significato simbolico: il 30 ottobre 1918 il Consiglio nazionale italiano, costituitosi il giorno precedente, aveva approvato un proclama rimasto storico. Fulvio Mohoratz ha rivelato anche qualche dettaglio sul soggetto: inizialmente si era pensato ad un altro, la torre Civica cittadina, tuttavia era già stato impiegato recentemente per una carta valore della Croazia. Da qui la preferenza al Liceo italiano, “ma ci venne bocciato perché poco rappresentativo”. Infine, la scelta del palazzo del Governatore o del Governo.

Più politico l’intervento del vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. L’amministratore era già atteso per la precedente presentazione, poi rinviata. “La discussione di bloccarlo ci ha colto tutti di sorpresa. Un grave episodio...” Forse il vero motivo era evitare la data del 30 ottobre. “È importante commemorare la nostra storia, anche attraverso questo francobollo”.

Il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Lucio Toth, ha illustrato quella striscia costiera, “specie di Cile adriatico”, che custodisce l’identità territoriale italiana, da Zara alle bocche di Cattaro, e poi Fiume punto di incontro tra Istria e Dalmazia. Plauso per la dizione presente nella vignetta: “Terra orientale già italiana” -ha detto- ricorda denominazioni antiche, che impiegano lo stesso concetto di terra, non quello di città.

In rappresentanza della Consulta per l’emissione di carte valori postali e la filatelia c’era Bruno Crevato-Selvaggi. Oltre a spiegare chi e come sceglie i francobolli, ha illustrato gli esemplari del passato che richiamano la comunità italiana e, in particolare, la sequenza emessa dal 2003. Che potrebbe proseguire. Bruno Crevato-Selvaggi ha infatti anticipato la proposta che sottoporrà il 17 dicembre allo stesso organismo: salutare nel 2009 i seicento anni della dedizione di Zara a Venezia, magari come emissione congiunta, proprio con la Croazia.

“Immaginatevi -ha ricordato il presidente del Gruppo amici della filatelia della Camera dei deputati, Carlo Giovanardi- quando si è saputo che non sarebbe stato emesso”. Un francobollo da incenerire o modificare, e poi tutta la speculazione... “Sicuramente chi l’ha comprato a 300 euro non lo dimenticherà facilmente. Bisognava fissare subito una data, onde evitare che le cose degenerassero. Dal punto di vista filatelico le cose sono andate quindi bene”. Non dal punto di vista politico, perché “camminare in questo ambiente è come camminare sulle uova, e non c’è da nessuna parte revanscismo”.

Dalla Camera al Senato, con Giorgio Benvenuto, che rappresenta i parlamentari di palazzo Madama interessati alla filatelia. Giorgio Benvenuto, una giovinezza trascorsa a Pola e non dimenticata, ha giudicato “un atto di profonda scortesia” annullare all’ultimo momento la precedente cerimonia. Due gli aspetti che ha voluto sottolineare: “l’Italia non deve chiedere a nessuno il permesso di fare francobolli” e l’intenzione di avviare altre iniziative del genere. Uno dei valori del francobollo è “dire qual è stata la storia”.



10 Dic 2007
Dic 10 2007
12:39

Emissioni Italia

Restano le buste viaggiate e l’incoerenza del bollettino

Né particolare clamore né ressa, questa mattina presto, al debutto del francobollo “Fiume - Terra orientale già italiana”. Anche se, nel corso delle ore successive, una certa affluenza è stata registrata. Almeno a Milano, uno dei due luoghi (l’altro è Trieste) dov’è in uso l’annullo speciale per il primo giorno.

A testimoniare il difficile parto restano i documenti viaggiati tra il 30 ottobre e il 9 dicembre (attenzione al materiale fasullo) ma anche il bollettino illustrativo, rimasto lo stesso. Si contano pochissime modifiche rispetto al testo originale, che “Vaccari news” ha potuto visionare. Tutte non sostanziali.

Nemmeno l’elemento più datante -e diventato incongruente con il rinvio del giorno di emissione- è stato aggiornato. Scrive infatti il sindaco, che nel testo è definito presidente, dell’Associazione libero comune di Fiume in esilio, Guido Brazzoduro: “La data di emissione del francobollo in oggetto ha un particolare significato per i fiumani, perché rievoca nelle loro menti e nei loro cuori quella storica del 30 ottobre 1918...”



10 Dic 2007
Dic 10 2007
08:30

Emissioni Italia

Francobollo per Fiume, avviata senza sorprese la vendita


Capitolo chiuso per il 65 centesimi dedicato a Fiume, da oggi in vendita regolare

Capitolo chiuso per il tanto discusso francobollo “Fiume - Terra orientale già italiana”: da questa mattina è in vendita regolare agli sportelli postali. Identico a quello predisposto il 30 ottobre ed improvvisamente bloccato per -ha poi precisato il dicastero alle Comunicazioni- “una sollecitazione del ministero degli Affari esteri, che ha valutato la delicatezza del tema in considerazione delle imminenti elezioni politiche nella Repubblica croata”, poi svoltesi il 25 novembre.

L’ordine di non porre il 65 centesimi in distribuzione era stato inviato nelle ore immediatamente precedenti l’apertura degli uffici, ma non tutti l’hanno ricevuto in tempo. Tanto che, sin dalla sera stessa, sono fioccati gli annunci di vendita a 300,00 euro, prezzo convulsamente salito nei giorni successivi. L’1 novembre, su una nota asta on-line, era stato proposto il foglio intero da cinquanta pezzi a 30mila euro! Alcuni avevano parlato di nuovo “Gronchi rosa”.

Una volta definito il quadro e giunte le precisazioni ufficiali, i costi si sono molto ridimensionati. Ancora ieri, il francobollo nuovo era offerto tra i 4,00 ed i 10,00 euro, il documento viaggiato nell’ordine di qualche decina di euro. In queste settimane di attesa sono stati segnalati anche falsi.

Sull’argomento, tre le interrogazioni parlamentari presentate.

L’annullo fdc di oggi è impiegato a Milano allo spazio filatelia di via Cordusio 4 dalle 8 alle 17, e poi a Trieste in due punti: allo sportello filatelico di via Vittorio Veneto 1 dalle 8.30 alle 18.30 e nell’area richiesta dalla Lega nazionale in piazza Unità d’Italia 4 fra le 16 e le 19.

Alle 15.30, il Circolo della stampa della città lombarda, che si trova in corso Venezia 16, ospiterà un incontro pubblico dedicato all’emissione.



10 Dic 2007
Dic 10 2007
00:15

Dall'estero

Nata l’Accademia mondiale di filatelia


Il logo dell’Académie mondiale de philatélie

L’ambizione è grande: creare una Accademia mondiale di filatelia. Ed è quello che ha fatto Jean-Pierre Mangin, settant’anni compiuti il 26 ottobre scorso.

Dopo aver diretto, tra il 2000 ed il 2007, l’Accademia europea, ne è uscito, realizzando il nuovo progetto. “Il mio periodo di presidenza -dice- era statutariamente finito; avendo le relazioni e la vitalità necessaria, ho deciso di continuare a servire la filatelia. Ho quindi riunito un gruppo di amici”.

L’obiettivo del nuovo sodalizio è mettere in relazione persone selezionate nei diversi ambiti collezionistici, che finora non hanno avuto l’occasione di incontrarsi. Questo potrebbe permettere lo sviluppo di rapporti più stretti e, magari, di sinergie.

Previste pubblicazioni (un bollettino trimestrale intitolato “La lettre de l’Amp” e una rivista di prestigio all’anno, la prima delle quali sarà “Amp 2008”), conferenze e mostre per promuovere la filatelia tradizionale e la storia postale, perché il settore “deve essere presentato al pubblico non iniziato in un modo più seducente, più pedagogico e meno esoterico”. Il primo stadio dell’avvicinamento -è la ricetta di Jean-Pierre Mangin- occorre sia ludico, può passare attraverso la tematica e la maximafilia. Dopo alcuni anni si giunge così alla open class, “magnifica porta d’ingresso per la nostra casa”.

La sede dell’associazione è a Parigi; gli eletti resteranno in carica per tre anni e saranno confermabili. Tra gli attuali amministratori figurano, in qualità di vicepresidenti, gli italiani Alessandro Agostosi e Giorgio Colla.



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