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argomentotutti Anno2007
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09 Dic 2007
Dic 09 2007
10:48

Appuntamenti

Alunni e scout, anche questa è Verona


Uno dei disegni premiati, riguardanti il centenario dello Scoutismo

Vincono le femminucce e vince la scuola primaria (un tempo elementare) “Battisti” di Boschi Sant’Anna, che ha strappato il primo posto con tre piazzamenti pari merito, grazie a Yuliza Tascon, Irene Ghirardo e Giulia Tempo. Più variegati i risultati dei “grandi” che frequentano la secondaria di primo grado, ossia le medie inferiori. In questo caso, a raggiungere il massimo livello sono stati Giacomo Sambugaro dell’istituto comprensivo di Ponso a Carceri e Samuele Beniti, del “Giovanni XXIII” di Copertino, entrambi posizionatisi al primo posto.

Sono questi i principali risultati del concorso dedicato al secolo dello Scoutismo, edizione 2007 del “Progetto giovani” voluto dall’Associazione filatelica numismatica scaligera e dal Circolo Unicredit di Verona.

In base al regolamento, la giuria presieduta dall’esperto Augusto Ferrara ha riconosciuto i lavori (composizioni filateliche, disegni, collage) considerati migliori, scegliendo da una rosa di 129 elaborati provenienti da 14 scuole (9 primarie e 5 secondarie) di tutta Italia. Ai vincitori sono andati libri, cataloghi ed altri oggetti collezionistici, assicurati dagli sponsor, tra cui Vaccari srl.

L’iniziativa si è sviluppata all’interno della 109ª “Veronafil”, la manifestazione che si chiuderà oggi alla ore 13.



09 Dic 2007
Dic 09 2007
00:15

Libri e cataloghi

Quando Fiume era francese


La complessa storia di Fiume vista attraverso un secolo e mezzo di bolli postali

“Fiume, Illyrie”. Per qualche tempo, esattamente tra il 1809 ed il 1813, la corrispondenza originata dall’attuale Rijeka parlava francese. È il periodo napoleonico, che apre il volume “The postmarks of Fiume 1809-1945”.

Il libro prosegue, attraverso le fasi storiche successive, fino al volgere del Secondo conflitto mondiale, analizzando gli annulli impiegati in città. È una storia anche italiana, come ricorda il francobollo atteso domani. Non a caso, lo studio, scritto in inglese e dovuto a John Gilbert (164 pagine in bianco e nero, 30,00 euro), è edito dall’Italy and Colonies study circle.

Sotto l’occhio del collezionista vi sono il periodo austriaco (tra 1814 e 1870), quello specificamente ungherese (1870-1918), gli anni della Grande guerra che hanno visto arrivare i militari imperial-regi, l’occupazione alleata (1918-1919), l’avventura di Gabriele D’Annunzio (1919-1920), la Città libera e, infine, l’avvio dell’amministrazione italiana, destinata ad espandersi nel 1941 e a collassare pochissimi anni dopo. Nel maggio 1945 gli jugoslavi presero il controllo del territorio, introducendo obliterazioni prima bilingui in italiano e serbo-croato, poi soltanto in quest’ultimo idioma, magari con la trasposizione in caratteri cirillici.

Capitoli specifici riguardano i bolli per i trasporti ferroviari, marittimi e aerei, le manifestazioni filateliche, i campi detentivi. Considerati, inoltre, gli ovali di servizio e le etichette delle raccomandate e degli altri servizi. Un accenno è dato ad ulteriori località, come Sussa, Fiume Litorale, Zara, le isole di Arbe e Veglia.



08 Dic 2007
Dic 08 2007
10:46

Appuntamenti

Ad Aosta arrivano i Beatles


L'annullo manuale per la mostra di Aosta, in uso oggi e domani

I Beatles finiscono al Museo archeologico e, per l’occasione, due annulli, uno manuale ed uno meccanico, lo ricorderanno. Succede ad Aosta: da oggi, e fino al 4 maggio, il Museo archeologico regionale (che si trova in piazza Roncas) ed il Centro Saint-Bénin (via Festaz) ospiteranno l’allestimento “Arrivano i Beatles - Storia di una generazione”, aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 20 (biglietti 8,00 euro, ridotti 6,00).

Sotto teca 200 manifesti, 1.000 dischi, 200 spartiti, oltre 1.000 gadget, decine di documenti autografi, 100 magliette. Si tratta, rimarcano gli organizzatori, “della mostra più importante mai realizzata tra quelle dedicate ai Beatles”. I visitatori potranno trovare gli oggetti legati ai “Fab four” con le parrucche che riproducono la loro capigliatura, le saponette appositamente realizzate, la rilettura delle matriosche, la batteria di Ringo percossa nel primo tour americano, i film... le sorprese non mancheranno. Un lavoro appassionato, realizzato dal collezionista Umberto Buttafava in collaborazione con il giornalista e critico musicale Enzo Gentile, mentre l’allestimento è curato da Gherardo Frassa.

Intento dell’iniziativa è “fornire una documentazione che dia l’idea della dimensione planetaria del fenomeno esploso nel ‘64 con la beatlesmania che si manifestò come una vera e propria onda d’urto con effetti tutt’oggi mai raggiunti da nessun altro. Da misconosciuto gruppo che si esibiva negli scantinati di Liverpool nel giro di un paio di anni i Beatles divennero punto di riferimento e stelle di prima grandezza per milioni e milioni di giovani di tutto il mondo dando corpo ad un gigantesco scontro generazionale mai visto prima culminato con il movimento della contestazione”.

Un successo diventato mito, come evidenzia anche la recente scelta di Royal mail di dedicare al gruppo un’emissione speciale, uscita il 9 gennaio scorso e subito richiestissima. Cui occorre aggiungere altre iniziative dentellate, come l’omaggio belga del 4 dicembre 1999 (appartiene alla serie “Il giro del XX secolo in ottanta francobolli”) o l’emissione di Man, uscita il 20 aprile 2007 quale saluto alla Charta reale di Liverpool: una delle pezzature offre il monumento che la città ha eretto ai quattro artisti.

Accanto alla mostra, previsti diversi appuntamenti che porteranno gli anni Sessanta in ogni angolo della Valle d’Aosta con conferenze, concerti, esposizioni, proiezioni cinematografiche e mercatini.



08 Dic 2007
Dic 08 2007
00:30

Dall'estero

La Slovenia ricorda De Castro, ma è un personalizzato

Dovrebbe chiudersi lunedì, con l’incontro pubblico ospitato a Milano presso il Circolo della stampa, la vicenda del francobollo per “Fiume - Terra orientale già italiana”.

Intanto, però, il clamore registrato in queste settimane ha permesso di valorizzare un francobollo sloveno realizzato l’estate scorsa. Riprende Diego de Castro (1907-2003), in divisa da ufficiale della Marina militare italiana. In realtà, come “Vaccari news” ha appurato, si tratta dell’ennesimo personalizzato, poiché anche Lubiana ha attivato il servizio.

L’iniziativa è collegata al centenario dello studioso, raggiunto il 19 agosto scorso, e al convegno svoltosi nella città natale, Pirano, tra il 16 ed il 17 novembre. L’incontro è stato organizzato dalla Comunità degli italiani “Giuseppe Tartini” e dalla Società di studi storici e geografici, entrambe ospitate nel centro sloveno.

Professore emerito di Statistica alla Sapienza di Roma, Diego de Castro ha scritto numerose pubblicazioni scientifiche ed articoli, ad esempio per “La stampa” e “Il piccolo”. Nel secondo dopoguerra si è occupato ad alto livello della questione dei confini, collaborando alla preparazione del trattato di pace. Dal luglio del 1952 all’aprile del 1954 è stato rappresentante diplomatico dell’Italia presso il Governo militare alleato a Trieste e consigliere politico del comandante della Zona angloamericana, il generale John Winterton. Diego de Castro -scrive Rosanna Panelli- può essere considerato tra “i protagonisti di una delle pagine più interessanti e controverse del nostro tempo, e uno dei massimi esperti dei problemi dei confini orientali italiani. Egli ben conosce i sentimenti, le reazioni, le speranze, le illusioni degli italiani di Trieste e dell’Istria o talvolta dell’Italia intera”.



07 Dic 2007
Dic 07 2007
19:19

Notizie dall'Italia

Tornati sul mercato i tesori della Capellaro


Il frammento con l'annullamento di Casalbuttano

È ritornata sul mercato la parte più consistente della raccolta di Lombardo Veneto voluta da Emil Capellaro. Articolata dalla Bolaffi in 233 lotti, la vendita ha fruttato oltre 800mila euro su un totale, comprendendo anche gli altri articoli messi contestualmente all’incanto, di 3 milioni.

Diversi i rialzi rispetto alla partenza. Come per il 15 centesimi rosso chiaro del terzo tipo su carta vergata: conservato ancora sul documento originale partito da Verona il 5 gennaio 1853 per Cittadella, è passato di mano a 32mila euro, contro i 20mila di partenza.

Da 10 a 20mila euro è il risultato registrato con il 10 centesimi nero carbone, utilizzato nella tratta fra Laibach e Villach il 9 luglio 1855. Il suo pregio è di essere stato associato ad una coppia di uguale colore ma di valuta diversa, il 2 kreuzer d’Austria. Una seconda affrancatura mista ha più che raddoppiato la partenza, balzando da 15mila a 32mila euro. Consiste nel 30 centesimi bruno del secondo tipo, associato ad un 3 kreuzer vermiglio. Caratterizzati entrambi dalla carta a macchina, vennero applicati su una busta spedita tra Cividale e Verona.

Dai plichi agli annullamenti: lo stampatello diritto in azzurro di Casalbuttano, applicato ad un 15 centesimi bordo di foglio superiore su frammento, è partito da mille euro ed ha trovato compratore ad 8mila. Altra buona performance ha riguardato l’analogo manuale di Zogno. Pure questo ha reso inservibile un 15 centesimi ed è conservato sulla sua lettera, diretta a Grosio; la stima era di 3.500 euro, ma ha fermato la sua corsa ad 8mila.

Tra le caratteristiche delle produzioni disposte da Vienna, figurano le “croci di sant’Andrea”, con le quali si completavano i fogli, per garantire un numero tondo di sessanta esemplari. Una di queste, posizionata a destra di un 15 centesimi del secondo tipo su carta a mano, venne annullata il 27 novembre 1850 a Treviso. Dalla base di 15mila euro è stata aggiudicata a 31mila.

Diversi i lotti destinati alla trattativa privata.



07 Dic 2007
Dic 07 2007
16:57

Dall'estero

Kosovo verso l’indipendenza?


Il francobollo benefico vaticano del 1999, quando la crisi aveva toccato livelli drammatici

I tempi per i compromessi sono agli sgoccioli, l’Onu deve ora decidere. Dalla scelta potrebbe seguire la dichiarazione unilaterale di indipendenza varata da Pristina. Oggi i ministri degli Esteri dei Paesi Nato hanno concordato di mantenere la forza Kfor “al livello attuale e se necessario di rafforzarla”.

Si riaccendono i fari sul Kosovo e sul suo futuro: l’area, formalmente appartenente alla Serbia ma con l’88% della popolazione di etnia albanese, adesso chiede ben più di una semplice autonomia.

La provincia, dopo la crisi del 1998, è amministrata direttamente dal “Palazzo di vetro” attraverso l’Unmik (United Nations interim administration mission in Kosovo). Francobolli targati Unmik continuano ad essere stampati e distribuiti dalla rete commerciale.

Sulle cartevalori, “Vaccari news” ha voluto saperne di più, chiedendo all’Unione postale universale. Alla base c’è la circolare n°85 del Bureau international, datata 13 marzo 2000. Attraverso questa, il direttore generale dell’Upu ha informato i membri dell’agenzia che l’Unmik aveva ricevuto il mandato di assicurare il servizio postale, sia per le esigenze interne al territorio che per quelle esterne. Da qui, la produzione di francobolli specifici. Volontà confermata dal servizio giuridico Onu di New York, secondo il quale l’atto “rientra nell’ambito delle competenze stabilite dalla risoluzione 1.244 del Consiglio di sicurezza”.

A Belo Polje, all’interno del “Villaggio Italia”, è ancora attivo un ufficio postale diretto da Poste italiane.



07 Dic 2007
Dic 07 2007
14:23

Notizie dall'Italia

Agli sportelli anche poliglotti

Si chiama “personale multilingua” e rappresenta la nuova frontiera di Poste italiane. Nei prossimi due anni il gruppo assumerà 500 persone part-time per -dice oggi “Il giornale”- assistere gli immigrati. Dovranno essere poliglotti e per il 50% di nazionalità non italiana, residenti nel Bel Paese da almeno tre anni, con il permesso di soggiorno valido e il casellario giudiziario pulito. Gli altri requisiti prevedono età inferiore ai 35 anni, diploma di scuola superiore (con punteggio di almeno 70/100) o equivalente per gli stranieri, e conoscenza di almeno due lingue. Non solo le europee, ma soprattutto quelle parlate dalle etnie prevalenti nella zona dell’ufficio postale dove saranno destinati. I primi contratti potrebbero essere sottoscritti già in queste settimane.

“Poste italiane -ha detto Massimo Sarmi al «Tg1», riferendosi agli immigrati- li vede già da anni come dei clienti importanti”. “Abbiamo cominciato ad offrire loro degli strumenti di servizio più tradizionale, come le caselle postali, poi sono stati i primi a capire l’importanza della carta prepagata”, con la quale trasferiscono denaro verso il proprio Paese. “Naturalmente, sono anche quelli che stanno aprendo i conti correnti presso di noi”. “Proprio per accoglierli sempre meglio, faremo in modo che parlino con loro delle persone che, specie nella fase iniziale, siano di madrelingua”.

Una scelta significativa, ma non scevra da polemiche e problemi, come testimonia la Federazione autonoma italiana lavoratori postelegrafonici. “Sui parametri di scelta, ripartizione territoriale e di professionalità -conferma- abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti, prima di far partire il progetto”.

Le aree di provenienza considerate più strategiche sono ora la nordafricana (Tunisia e Marocco), l’est asiatica (Cina e Filippine) e la balcanica (Romania e Albania).



07 Dic 2007
Dic 07 2007
11:44

Appuntamenti

“Veronafil”, e sono 109


Lo stand di Vaccari srl con gli alunni della scuola elementare «Cesare Battisti» di Boschi Sant’Anna (Verona)

“Muro” di persone, in fila per entrare questa mattina nel padiglione 8 della Fiera di Verona, dove alle ore 10 è stata aperta “Veronafil”, 109° appuntamento con il popolare salone dedicato alla filatelia e agli altri settori collezionistici.

Tanti gli appassionati, provenienti soprattutto dal nord dell’Italia, ma anche numerosi gli stranieri, grazie alla posizione strategica che la città vanta. E tanti anche i ragazzi attesi. Il “Progetto giovani”, avviato da Associazione filatelica numismatica scaligera e Circolo Unicredit, ha infatti coinvolto le classi delle scuole elementari e medie del territorio.

Questa sera, “Veronafil” chiuderà alle ore 18. Riaprirà domani dalle 9 alle 18, domenica dalle 9 alle 13. L’ingresso è libero.



07 Dic 2007
Dic 07 2007
00:15

Dall'estero

Anno pucciniano, Monaco apre le danze


Il nuovo omaggio monegasco per Giacomo Puccini esce oggi

In nome della bella musica (questo pomeriggio c’è anche la prima alla Scala), Monaco porta avanti di un mese il calendario ed avvia il programma delle emissioni 2008. Esce oggi l’1,40 euro dedicato a Giacomo Puccini, il compositore nato a Lucca nel 1858 e scomparso a Bruxelles nel 1924.

Considerato il maggior operista italiano vissuto a cavallo fra i due secoli, ha firmato successi come “Le Villi” (1884), “Bohème” (1896), “Tosca” (1900) e “Madama Butterfly” (1904).

Il francobollo arricchisce la galleria dentellata in suo onore, nella quale il Principato dei Ranieri è già presente con il 3,00 franchi uscito il 9 novembre 1983, realizzato per la serie “Le arti”. Oltre a riprendere l’artista, offre un riferimento a “Madama Butterfly”.

Fra le altre cartevalori già sul mercato, quelle italiane datate 10 luglio 1958 (25 lire dedicato al centenario della nascita, con una scena della “Bohème”), 8 agosto 1974 (40 lire per il mezzo secolo dalla morte, che propone il ritratto) e 28 maggio 2004 (60 centesimi per la cinquantesima edizione del “Festival Puccini” con, ancora una volta, il busto). Senza dimenticare l’esemplare sammarinese del 12 febbraio 1999 (800 lire - 41 centesimi della serie “Quattro secoli di opera”), che associa il viso al richiamo per la “Tosca”, e quello austriaco del 24 luglio 2003 (55 centesimi, per il “Festival dell’opera” di St.Margarethen), dove la vignetta cita la “Turandot”.

Per i festeggiamenti dell’anno prossimo si è già prenotata l’Italia.



06 Dic 2007
Dic 06 2007
17:15

Notizie da Vaccari

La “Scaligera” per i giovani


Dietro il salone, la regia dell'Associazione filatelica numismatica scaligera

“Veronafil” vuol dire anche tanti visitatori, dunque un’occasione per promuovere il collezionismo postale, magari tra gli allievi delle scuole elementari e medie.

Per questo l’Associazione filatelica numismatica scaligera e il Circolo Unicredit Verona hanno messo a punto un’ulteriore iniziativa. A spiegarla, sono gli stessi organizzatori. “La proposta, che rientra nell’ormai collaudato «Progetto giovani», consiste in un concorso”, che prende spunto dal centenario del movimento scoutistico. Quindici i premi “di buon valore filatelico e numismatico”, cui si aggiungono “tangibili riconoscimenti di partecipazione a tutti”. Anche Vaccari srl figura fra gli sponsor.



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