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argomentotutti Anno2007
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06 Gen 2007
Gen 06 2007
00:00

San Marino

Oltre la Russia, c’è... San Marino

Dal 15 novembre –quando si è svolto il passaggio di consegne con la Russia- a presiedere il Comitato dei ministri al Consiglio d’Europa figura San Marino. La sottolineatura filatelica, però, giungerà solo il 23 gennaio.

Il Comitato è l’organo decisionale della struttura. “Oltre a essere –precisano da Strasburgo- un’istanza governativa, nel cui ambito si possono discutere su un piede di parità i vari approcci nazionali relativi ai problemi che devono fronteggiare le società dei Paesi europei, è allo stesso tempo un organo collegiale di dibattiti in cui vengono elaborate le risposte europee a tali sfide. Insieme all’Assemblea parlamentare, è il custode dei valori fondamentali del Consiglio d’Europa e controlla il rispetto degli impegni assunti dagli Stati membri”.

A rappresentare l’antica Repubblica nei sei mesi previsti è il segretario di stato per gli Affari esteri, Fiorenzo Stolfi, il quale, per il suo mandato, ha definito tre priorità: promuovere il dialogo interculturale e interreligioso; difendere e sviluppare i diritti umani e le libertà fondamentali; potenziare la cooperazione con le altre organizzazioni internazionali.

Il francobollo celebrativo associa la bandiera bianco-blu al logo della realtà che oggi riunisce 46 Paesi. Vale 65 centesimi ed è confezionato in minifoglio da quattro esemplari. Sono 120mila i blocchi prodotti, che saranno presentati a Strasburgo lo stesso 23 gennaio.



05 Gen 2007
Gen 05 2007
00:00

Dall'estero

“Falso” il Rembrandt del libretto? No, per le poste è un’etichetta

Rembrandt scontenta i collezionisti tedeschi: non per una delle sue opere, ma più prosaicamente per un progetto condiviso con i Paesi Bassi. Berlino ed Amsterdam hanno infatti predisposto un francobollo congiunto con il ritratto di Saksia, moglie del pittore nato quattro secoli fa.

L’inconveniente è sorto alle poste reali, recentemente unitesi con il gruppo Tnt, le quali hanno aggiunto, al costo di 9,95 euro, un libretto di prestigio contenente, oltre a nove esemplari della versione nazionale del dentello, uno con la scritta “Deutschland”.

Francobollo solo apparentemente identico a quello disponibile in Germania. Ad un esame più approfondito, cambia leggermente nell’impaginazione, nella dentellatura e soprattutto nella carta, non più al fosforo ma con bande di fosforo. Modifiche dovute al fatto che differente è il produttore, Enschedé in luogo di Bagel security-print.

Quindi, un francobollo diverso, non fornito agli abbonati delle emissioni tedesche. Una volta accortisi della doppia versione, i collezionisti hanno reclamato. Alcuni hanno addirittura parlato di una vera e propria falsificazione, ovvero di una carta valore imitata.

Da qui la successiva scelta tedesca di considerare la versione distribuita oltre confine come una semplice etichetta. Scelta poi avvallata dalla controparte, che ha persino ritirato dalla vendita il carnet, prodotto in 45mila esemplari. Generando scalpore e ipotesi più o meno fantasiose, a “Vaccari news” negate dalla stessa Tnt post.

Oltre alla congiunta e al discusso libretto, il progetto comprende, fra l’altro, due minifogli: uno tedesco, che propone dieci esemplari identici con il ritratto di Saksia; l’altro olandese, con dieci esemplari ma di cinque soggetti differenti (fra i quali quello dedicato alla consorte) e due vignette.

Quanto alla classificazione, l’International philatelic society of joint stamp issues collectors, cioè il sodalizio internazionale che riunisce gli specialisti e realizza un catalogo specializzato, per bocca del suo segretario Richard Zimmermann, anticipa che considererà l’iniziativa come semplice “congiunta”, non come “siamese”, in quanto il controverso francobollo del carnet, alla fine, non è stato riconosciuto dalla Germania.



04 Gen 2007
Gen 04 2007
00:00

Libri e cataloghi

Michel Germania: riviste Colonie ed uffici all’estero

Tutta l’area tedesca in 1.072 pagine (32 in più rispetto all’edizione precedente), con circa 9.500 illustrazioni a colori e 58mila quotazioni. A proporla è il catalogo Michel, che nella versione 2006-2007 raccoglie l’intera, ricca, produzione filatelica del Paese: dagli Antichi stati al Terzo Reich, dalle due Germanie postbelliche a Berlino, senza dimenticare Colonie, Occupazioni, posta da campo, Sarre e ancora molto altro.

Sono proprio le Colonie (fra cui Africa del Sud-Ovest, Africa Orientale, Camerun, Nuova Guinea e Togo), così come gli uffici all’estero (Cina, Marocco e Impero Ottomano), i capitoli particolarmente revisionati dalla casa editrice.

Due ulteriori pagine raccolgono le valutazioni per le buste primo giorno riguardanti il periodo 1933-1945, quando questo tipo di collezionismo era ancora poco praticato.

Compreso nel prezzo (in Italia fissato a 37,00 euro), c’è anche il cd con le collezioni più gettonate.

Accanto al catalogo tradizionale, esiste lo “Junior” (820 pagine a colori in formato tascabile, in Germania a 14,80 euro), che propone lo stesso settore -Colonie ed Occupazioni escluse- in forma semplificata.



03 Gen 2007
Gen 03 2007
00:00

Appuntamenti

Il Museo della Mitteleuropa torna alla... guerra

Il rapporto tra la guerra, la Grande guerra, e la posta, unico mezzo di contatto per i soldati “alla fronte” con il resto della società.

È con questo taglio che il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa apre ad un nuovo percorso espositivo, intitolato “La posta e la Grande guerra - Storie di «posta» durante la Prima guerra mondiale”. È visitabile fino al 29 gennaio a Trieste (piazza Vittorio Veneto 1, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 13, domenica dalle 10 alle 12; biglietti 2,00 o 1,00 euro).

Quello del 1914-18 è un conflitto nuovo rispetto a qualsiasi esperienza bellica precedente e porta ad estendere l’organizzazione militare anche su vari settori della vita civile, uno dei quali è il postale. Vengono quindi analizzati diversi aspetti innovativi, come le origini della posta militare, le cartoline di propaganda, il rapporto epistolare degli alleati in Italia o degli italiani all’estero, lo spionaggio svolto attraverso i piccioni viaggiatori. Senza dimenticare in che modo la situazione veniva letta dal nemico austroungarico. Elementi che –promettono gli organizzatori- “faranno scoprire come la posta (a prescindere dalla nazionalità) sia stata importantissima”.



02 Gen 2007
Gen 02 2007
16:41

Emissioni Italia

La cultura d’impresa in formato dentellato


È ideato dallo stesso presidente della Fondazione «Antonio Genovesi Salerno» il francobollo che uscirà il 29 gennaio

Da vent’anni “progetta e sviluppa attività di formazione, studio e ricerca; dà assistenza progettuale, alle imprese e alla Pubblica amministrazione, utilizzando tecniche avanzate di management, partecipando ai processi di sviluppo socio-economico dei territori e contribuendo alla riduzione della disoccupazione intellettuale, giovanile e femminile”.

È la Fondazione “Antonio Genovesi Salerno”, creata il 18 dicembre 1986 da Vittorio Paravia in accordo con Confindustria e diverse altre strutture. Dal prossimo 29 gennaio sarà protagonista di un 60 centesimi.

Il francobollo, che verrà sottolineato con un annullo nel primo giorno d’emissione all’ufficio postale di Vietri sul Mare (Salerno), propone una veduta della sede, bozzetto dovuto allo stesso Paravia, il quale, fra l’altro, oggi presiede la realtà commemorata.

La Fondazione, precisano dalla sede, “promuove direttamente o in collaborazione con organismi pubblici e privati, nazionali ed esteri, lo sviluppo della cultura d’impresa e delle tecniche manageriali” attraverso una propria struttura permanente, la Scuola di direzione ed organizzazione aziendale, che ha iniziato la propria attività nel 1987.



02 Gen 2007
Gen 02 2007
00:00

Dall'estero

Monaco: grandi utenti, usate i preobliterati!


Il nuovo preobliterato monegasco sarà disponibile da oggi

Giusto un anno fa, in Italia si discuteva dei “preobliterati” (che tali non erano) dedicati ai diciottenni. In realtà, questa categoria di francobolli -già dotata di un annullo virtuale- non richiede la timbratura, perciò è destinata agli invii spediti in massa. Invii oggi troppo spesso privi di un’affrancatura fisica, magari sostituita da una banale indicazione a stampa.

A tale prassi Monaco si oppone, riscoprendo una produzione ferma al 1992. Da oggi è infatti disponibile il 36 cent, inquadrato nella serie “Fauna e flora mediterranee” con la “Stenella coeruleoalba”.

L’iniziativa -precisano dal Principato- veicola un messaggio forte, “quello dell’impiego dei francobolli sulle missive, preferendoli alle etichette autoadesive o alle impronte automatiche”. Questo poiché “le aziende sono coscienti del migliore impatto che assicura una spedizione affrancata con una carta valore”.

L’esemplare, nato anche per sottolineare l’impegno pubblico nel preservare l’ambiente naturale, permette di inoltrare almeno cento pezzi, pesanti fino a 35 grammi, diretti a Monaco o in Francia.



01 Gen 2007
Gen 01 2007
00:00

Dall'estero

La Germania del 2007, tra passato e futuro

Una data, due aspetti opposti della storia contemporanea teutonica. Saranno disponibili da domani i francobolli tedeschi che celebrano il mezzo secolo del ritorno alla Germania della Sarre (un esemplare da 55 cent con alcune immagini fotografiche del land) e la presidenza di turno Ue (un analogo taglio con tante stelline bianche ed una nei colori nazionali).

Nel primo caso si tratta di una delle conseguenze del Secondo conflitto mondiale: l’area -così come in seguito alla Grande guerra- venne contesa con la Francia e solo l’1 gennaio 1957 passò definitivamente alla Germania Federale. A testimoniare il periodo oggi resta un capitolo postale autonomo sviluppatosi, sotto forme diverse, prima tra 1920 e 1934, poi tra 1947 e 1959.

La seconda carta valore vuole sottolineare il passaggio delle consegne ricevute da Helsinki: con oggi, infatti, è Berlino a rappresentare l’Unione Europea. La guida tedesca -precisano da Bruxelles- “coinciderà con il cinquantenario della fondazione della Cee e della firma dei Trattati di Roma. In occasione dell’anniversario, i capi di stato e di governo dei 27 Stati membri, insieme ai presidenti della Commissione e del Parlamento, si riuniranno a Berlino per celebrare l’avvenimento e ricordare con una dichiarazione comune i valori e gli obiettivi europei”.

Intanto, non si sa nulla della emissione che celebrerà la presenza italiana nel Consiglio di sicurezza dell’Onu, ingresso scoccato oggi. L’iniziativa dentellata era stata annunciata il 15 dicembre dal ministero alle Comunicazioni dopo l’ultima seduta della Consulta.



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