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31 Dic 2008
Dic 31 2008
18:17

Dall'estero

Pronti per il veglione?

È quanto sembra dire uno dei francobolli francesi emessi per le feste

Gli auguri sono espressi in più caratteri e colori, accompagnati da cuori, stelle, sorrisi e fumetti. Una serie allegra, dovuta agli studenti della scuola d’arte d’Épinal, che la Francia ha emesso il 10 novembre per esprimere l’auspicio di buone feste.

Fra gli esemplari, però, uno è particolarmente adatto a questa sera, quando i veri protagonisti saranno gli amanti del ballo. L’immagine, cioè le estremità di due persone che danzano (una è a piedi nudi, forse a richiamare lontane latitudini), non richiede grandi spiegazioni; tutto è lasciato alla vignetta e al “Bonnes fêtes”. A firmarla è stata Anne-Emilie Philippe.

La serie, proposta in libretto, comprende quattordici diversi francobolli autoadesivi, validi per una lettera prioritaria fino a 20 grammi diretta all’interno della Francia. È in vendita complessivamente a 7,70 euro.



31 Dic 2008
Dic 31 2008
14:57

Notizie dall'Italia

“Carta acquisti”, c’è la proroga

I 120 euro relativi agli ultimi tre mesi del 2008 potranno essere richiesti agli sportelli postali fino al 28 febbraio. Ad anticipare la decisione è “Il sole 24 ore”

Le cronache di questi giorni sono piene di segnalazioni per file, equivoci, ritardi, mancati accreditamenti che vedrebbero protagonisti gli uffici postali, punti di riferimento dove richiedere la “Carta acquisti” (vietato parlare di “social card”, visto che la società guidata da Massimo Sarmi ha recentemente bandito le ridondanti definizioni in inglese, “business unit philately” compresa).

L’elemento più preoccupante era, tuttavia, un altro: oggi sarebbe stato l’ultimo giorno utile per ottenere il contributo stanziato dal Governo e relativo all’anno che si sta per chiudere. Ma così non è: la scadenza slitta al 28 febbraio. Ad anticiparlo è “Il sole 24 ore”. “Sarà infatti emanato a giorni -precisa il quotidiano economico- un decreto in preparazione al ministero dell’Economia che proroga di due mesi il termine... entro cui chiedere la social card per ricevere l’accredito dei 120 euro di arretrati del 2008 (cioè i 40 euro di ottobre, novembre e dicembre)”. Di fatto, i destinatari della carta (anziani con almeno 65 anni, e famiglie con bambini minori di tre anni, a reddito basso) che non hanno ancora presentato i moduli alle Poste potranno rimediare.

Finora -prosegue la nota- le domande inoltrate “non coprono neanche la metà della platea dei beneficiari individuata dal ministero dell’Economia”. Se la stima riguarda 1,3 milioni di persone, appena 520mila hanno avviato la pratica; l’Inps ne ha respinte già 130mila perché i firmatari superavano i limiti di reddito fissati.



31 Dic 2008
Dic 31 2008
03:56

Libri e cataloghi

Buon anno dal portalettere

Un volume riscopre i vecchi calendari, con immagini che rispecchiano gusti, tariffe, suggerimenti e persino consigli per ottenere un bel seno


Il disegno di Michela Capizzi, che ha vinto il concorso “Poste aperte e l'amicizia”, è stato usato da Poste italiane per le feste di questi giorni

Oggi sono bilingui, e magari (com’è il caso del biglietto con il disegno di Michela Capizzi) provengono dal concorso “Poste aperte e l’amicizia”, iniziativa di politiche sociali rivolta ai figli dei dipendenti della società. Ma un tempo gli auguri consegnati dai postelegrafonici erano più articolati, proponendo un’immagine riguardante il lavoro e altre informazioni. E soprattutto presupponevano il ringraziamento, rappresentato da una piccola somma in denaro, da parte del beneficiato.

Usanze d’antan, che hanno lasciato veri e propri tesori d’arte grafica, una parte dei quali raccolta nel volume “La tradizione dei calendari postali”, edito da Poste italiane (112 pagine, non in vendita). Un passato “senza televisione e a lungo senza radio, in cui un libricino di poche pagine... poteva diventare un efficace veicolo di promozione per aziende e prodotti, ben prima dei moderni specialisti della persuasione”.

La raccolta studia i calendari realizzati tra 1865 e 1939. I primi sono molto semplici, addirittura privi di illustrazioni. Altri fanno riferimento ai temi del giorno (come quello che annuncia il 1871, nel quale è rappresentato il bersagliere, protagonista, pochi mesi prima, di porta Pia).

Altri ancora puntano all’immagine, ad esempio per l’ormai centenario almanacco del 1909. In questo caso, sul postino vigila la Sapienza. La figura allegorica tiene in mano, in luogo della torcia, l’asta con i due serpenti che evocano Mercurio o simboleggiano la prosperità e la pace; alle sue spalle c’è il mappamondo, “quasi ad indicare la dimensione globale delle comunicazioni”.

Poi vi sono quelli di gusto liberty. O che richiamano argomenti più impegnativi, come le mire italiane in Africa, le attese per il confine orientale durante la Grande guerra, il regime fascista con il nuovo stemma. Non mancano i riferimenti alla modernizzazione: a fine Ottocento con fumanti locomotive, tra anni Venti e Trenta con gli annulli meccanici che promuovono l’impiego del quartiere postale.

Quello per le feste del 1894 lo conoscono pure i collezionisti di francobolli italiani: con qualche modifica (in particolare, l’emblema sabaudo situato al centro della vignetta è stato sostituito con una carrozza) rappresenta la vignetta del 500 lire, uscito il 13 aprile 1996 per promuovere il Museo internazionale dell’immagine postale di Belvedere Ostrense (Ancona).

I calendari, oltre al prospetto con i mesi, possono comprendere altre informazioni, come le fasi delle Luna, le feste mobili e un, magari dettagliato, tariffario con le principali regole da seguire. Altri spazi interessano telefoni, vaglia, titoli di credito e soprattutto la promozione del risparmio postale, adesso, dopo gli ultimi disastri finanziari, tornata di attualità.

Non mancano i consigli per gli acquisti: citano, ad esempio, quell’acqua “che impedisce immediatamente la caduta dei capelli e della barba”, oppure le speciali pillole indispensabili per ottenere un bel seno. A crederci...



30 Dic 2008
Dic 30 2008
23:53

Notizie dall'Italia

Ultimo saluto all’esperto di fiscali

Fortunato Marchetto, uno dei massimi specialisti del settore, è scomparso questo pomeriggio

Aveva persino creato un neologismo, “fiscalfilia”, appropriato -diceva- “a raccogliere sotto un’unica parola tutte le nuove ricerche sulla storia fiscale riguardante gli usi della carta bollata e delle marche da bollo”. È scomparso questo pomeriggio uno dei massimi esperti del settore, Fortunato Marchetto.

Il mondo del collezionismo lo ricorda per la passione e la competenza, che lo hanno portato, in alcuni decenni, a lasciare diversi lavori di riferimento, come il volume “Marche da bollo d’Italia 1863-1957 e delle Colonie italiane d’Africa 1911-1943”. Realizzato con l’obiettivo che potesse “servire a stimolare ulteriormente l’interesse dei collezionisti di marche da bollo e l’attenzione di tutti coloro che apprezzano la lettura dei documenti postali e fiscali, quale testimonianza preziosa ed inoppugnabile di fatti ed avvenimenti succedutisi giorno per giorno in questa nostra Italia”.

Il funerale si terrà venerdì 2 gennaio alle 14.45 presso il Duomo di Castelgomberto (Vicenza).



30 Dic 2008
Dic 30 2008
15:16

Notizie dall'Italia

A Genova vince la tartaruga

Contro la chiusura dell’ufficio postale, gli abitanti si mettono diligentemente in fila per chiedere informazioni e fare operazioni lunghe

Pensare che alcuni decenni fa la lenta e grinzosa tartaruga era stata presa a simbolo, da parte dell’allora Amministrazione di origine ministeriale, di vecchiume e scarsa resa. Ma nell’Italia del 2008, il riflessivo animale si è preso la rivincita. Proprio contro Poste italiane.

È successo al Cep (acronimo per centro di edilizia popolare) di Genova. L’ufficio postale del quartiere, quello che si trova in via II Dicembre 1944 28, è chiuso dal 12 dicembre per una rapina, accaduta il giorno precedente. Nel frattempo si è sparsa la voce che la sede non avrebbe più aperto. Probabilmente una delle tante considerate poco remunerative e finite sotto la scure della società per azioni.

“Tale chiusura -ha detto il presidente del Municipio VII Ponente, Mauro Avvenente- viene, del tutto comprensibilmente, letta dagli abitanti come un depauperamento dei servizi al quartiere che rischia di ingenerare un volano negativo e rischioso, che paventa il ritorno alla logica del quartiere-dormitorio, dalla quale, con grande fatica dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni locali si sta cercando di uscire”.

Gli abitanti, però, hanno protestato rivolgendosi all’ufficio più vicino (quasi cinque chilometri), in via Airaghi 43r. Qui non hanno esibito cartelli o inscenato iniziative rumorose, ma hanno avviato l’operazione “Tartaruga”. Verso l’ora di pranzo si sono messi con pazienza in coda facendo domande, inventando esigenze, richiedendo operazioni lunghe o simboliche, come il versamento di 1,00 euro ad associazioni di volontariato. Con l’obiettivo di resistere il più possibile e ritardare l’abbassarsi delle saracinesche. Facendo così capire l’importanza di avere un riferimento vicino a casa.

Poi, è arrivata da Poste italiane la conferma: la sede riaprirà dopo i lavori di messa in sicurezza. Il 12 gennaio.



30 Dic 2008
Dic 30 2008
01:02

Dall'estero

Dieci anni di euro. Con, in più, la Slovacchia

La moneta unica cominciò la sua vita l’1 gennaio 1999 e da Capodanno verrà adottata anche nel Paese centroeuropeo. Intanto, Praga si prepara alla presidenza di turno Ue


Repubblica Ceca: il francobollo per il semestre alla guida dell'Ue

A giocare d’anticipo, il 27 novembre, è stata la Slovenia, ma altri Paesi si aggiungeranno ai festeggiamenti: il Belgio si è prenotato per il 19 gennaio ed il giorno successivo toccherà probabilmente al Portogallo. La lista dovrebbe allungarsi, visto che l’evento è di portata continentale: i primi dieci anni di vita dell’euro.

L’1 gennaio 1999 entrò in vigore il tasso di cambio fisso tra le monete aderenti al sistema, varando una divisa virtuale utilizzata per i pagamenti non in contanti e a fini contabili (1936,27: in quanti lo ricordano, con i decimali? Era il rapporto lire-euro). Solo tre anni dopo banconote e monetine hanno cominciato a circolare fisicamente.

Intanto, da giovedì 1 gennaio anche la Slovacchia abbandonerà la valuta nazionale, sedicesimo Paese e primo dell’ex blocco orientale a farlo. L’evento sarà sottolineato con un taglio commemorativo da 1,00 euro disponibile in minifogli da sei pezzi a Capodanno, seguito il giorno successivo dalla rinnovata ordinaria, dedicata al patrimonio culturale. Rispetto all’anticipazione data da “Vaccari news” il 25 agosto, c’è qualche aggiornamento: i tagli sono sempre dodici, ma nei nominali da 1, 2, 5, 10, 20, 33, 50, 66, 83 centesimi nonché 1,00, 1,33 (questo in foglietto) e 2,00 euro.

Se a Bratislava inorgogliscono per aver raggiunto l’obiettivo prima dei “fratelli” di Praga, quest’ultima capitale celebra l’accesso nella… stanza dei bottoni Ue: l’euroscettica Repubblica, infatti, sarà presidente di turno per il primo semestre del 2009. Il passaggio delle consegne con la Francia è stato sottolineato postalmente il 25 novembre, attraverso un francobollo da 17 corone; nella bandella figura il logo scelto per caratterizzare il periodo.



29 Dic 2008
Dic 29 2008
13:58

Libri e cataloghi

Dall’Aicpm non solo l’annuario

Accanto alle notizie riguardanti passato e presente dell’associazione, la seconda parte del lavoro sulle tariffe postali e il catalogo dei bolli impiegati durante la Prima guerra mondiale


La copertina del lavoro firmato Aicpm

Tutto quello che si potrebbe sapere sull’Associazione italiana collezionisti posta militare e non solo. È l’“Annuario Aicpm 2008” (376 pagine, 40,00 euro), dedicato principalmente al passato e al presente del sodalizio. Elenca, infatti, informazioni dal 1974 ad oggi riguardanti soci fondatori, composizione degli organi direttivi, assemblee, mostre, pubblicazioni (fra cui l’indice bibliografico, per autore ed argomento, della rivista “Posta militare”). E poi offre un’ampia area dedicata agli attuali iscritti, quasi settecento, con indirizzi, suddivisioni geografiche ed interessi.

Di più ampio impiego è il resto del volume. Ospita, in particolare, il lavoro di Benito Carobene “Tariffe postali dei Paesi italiani”, che integra e sviluppa quanto pubblicato tre anni fa. Fra le aggiunte, le tabelle per la corrispondenza in periodo filatelico degli Stati ottocenteschi nonché per le emissioni locali originate durante la Seconda guerra mondiale (come quelle dei Comuni di Dizzasco e Dogliani o della società Coralit), gli invii interni per San Marino e interni al Vaticano o nei suoi rapporti con l’Italia. L’esame prosegue nei territori ad un certo momento occupati, come Dalmazia, Albania, Grecia, Uffici all’estero, Colonie, Somalia Afis... Un obiettivo particolarmente complesso in quanto, sovente, mancano documenti ufficiali cui fare riferimento. Da qui la precisazione dell’autore: ritenere la raccolta “un primo tentativo”.

L’ultima sezione vede protagonista Beniamino Cadioli “con la collaborazione dei soci Aicpm”. Comprende la seconda edizione del catalogo-inventario dei bolli di posta militare impiegati all’epoca della Grande guerra. Le impronte sono valutate a punti, con una scala a quindici livelli, da 2,00 ad oltre 1.500,00 euro. Un elenco che serve “per avere un quadro del materiale posseduto da ognuno, per compilare eventuali mancoliste di quanto può interessare, per listini e cataloghi di vendita e scambio e per disporre di una guida pratica e maneggevole”.



29 Dic 2008
Dic 29 2008
01:08

Notizie dall'Italia

Esportazioni di valuta, queste le novità

Il provvedimento, in vigore dall’1 gennaio, riguarda anche trasferimenti effettuati per plico postale o equivalente


Varcare i confini con forti importi di denaro: aggiornata la normativa

Chiunque entra nel territorio nazionale o ne esce e trasporta denaro contante (intendendo ora con questo termine le banconote e le monete metalliche aventi corso legale, ma anche tutti gli strumenti di pagamento negoziabili al portatore) di importo pari o superiore a 10mila euro deve dichiarare la somma all’Agenzia delle dogane. È il decreto legislativo n°195 del 19 novembre, intitolato “Modifiche ed integrazioni alla normativa in materia valutaria in attuazione del regolamento (Ce) n°1.889/2005”. Composto da sedici articoli, entrerà in vigore l’1 gennaio.

L’obiettivo -precisa l’Agenzia delle dogane- è “prevenire e contrastare le attività illecite di riciclaggio, unitamente a quelle finalizzate al finanziamento del terrorismo, ed istituire un adeguato livello di sorveglianza sui movimenti transfrontalieri di denaro”, sia nei rapporti intracomunitari che extracomunitari.

La dichiarazione può essere redatta al passaggio del confine o inviata per via telematica prima dell’attraversamento. Si applica pure -precisa l’articolo 3- a tutti i trasferimenti di denaro contante “effettuati mediante plico postale o equivalente”. In questo caso, la dichiarazione va consegnata, dietro ricevuta, a Poste italiane o ai fornitori di servizi postali all’atto della spedizione o nelle 48 ore successive al ricevimento, festivi esclusi.

Le disposizioni non si applicano ai trasferimenti di vaglia postali o cambiari, di assegni postali, bancari o circolari, tratti su o emessi da banche o da Poste italiane che rechino l’indicazione del nome del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

La violazione è punita, salvo casi specifici, con la sanzione amministrativa pecuniaria fino al 40% dell’importo eccedente la soglia trasferito, o che si tenta di trasferire, con un minimo di 300 euro.



28 Dic 2008
Dic 28 2008
13:34

Libri e cataloghi

Se la prefilatelia è... Fedele

La quarta guida postale della Marini è firmata da Clemente Fedele. Nell’album ad anelli, ritrae la società in cui comunicare a distanza voleva dire soprattutto scrivere


L'autore della guida, Clemente Fedele

L’Italia, il Vaticano e ora San Marino (notizia precedente). Ma le guide postali realizzate dalla Marini con l’Accademia italiana di filatelia e storia postale proseguono, questa volta chiamando lo studioso Clemente Fedele per parlare dei tempi passati. È “La lunga strada postale che conduce al francobollo”, organizzata in 25 pagine, di cui 2 per “suggerimenti bibliografici”, pari a 13 fogli per raccoglitore ad anelli (16,50 euro).

Non vuole essere -precisa l’editore- “la solita trattazione sui bolli e i segni presenti su antiche corrispondenze ma è innanzi tutto un quadro d’insieme sul mondo della comunicazione epistolare, indispensabile proprio per comprendere a fondo quei segni e quei bolli, così come gli stessi messaggi e gli indirizzi e il modo di sigillare le lettere in un tempo in cui non esistevano altre forme di contatto a distanza”. Allo stesso tempo, aiuta a capire i vari servizi della posta, dal trasporto delle lettere a quello di merci e viaggiatori (quest’ultimo è ancora operativo in Svizzera, la cui rete controllata dalla Posta ha servito, nel 2007, 290mila persone).

Si parla così delle missive di Marco Tullio Cicerone, di prestazioni in antico regime a Londra e Parigi, del libro “Storia di due amanti” (firmato da Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II, calca sul ruolo delle serve che recapitano i messaggi delle rispettive padrone). Ma si analizzano anche i corrieri, la posta-cavalli e la postalettere, il contrabbando e naturalmente le tracce, come bolli, sigilli e annotazioni, lasciate sugli oggetti. Facendo balenare -aggiunge l’autore- pure i segni di lettera, vale a dire gli elementi formali grazie ai quali un semplice foglio di carta si trasforma in missiva: “sono i molti modi, alcuni personali e altri tipizzati, di scrivere il testo, l’indirizzo, di scegliere la carta più adatta, di usare la busta o la nizza, di adottare come modalità di chiusura il sigillo di cera, la ceralacca o l’ostia colorata”.

Il risultato -prosegue Clemente Fedele- “delinea una storia postale non più incentrata solo su servizio postale e monopolio ma suddivisa nelle tre grandi aree tematiche da cui tale realtà in effetti era formata”: il mondo delle occasioni (cioè l’invio di missive attraverso vettori non organizzati, come il semplice viaggiatore), i corrieri (i “professionisti del viaggio”, fra cui cavallanti e vetturini) e la struttura postale (il termine “posta” è una parola tecnica che fa la sua comparsa nel Trecento, in periodo visconteo e in area padana). “Solo oggi questi ambiti si presentano al nostro cospetto con i caratteri della pari dignità”.

Per scoprire i modi di intendere dei nostri progenitori, “la metodologia più feconda che la storiografia suggerisce è lo studio seriale delle loro lettere, che vuol dire, tra l’altro, adottare un sistema di lavoro più rigoroso rispetto ai metodi tradizionali del cultore di storia postale, indotto dal mercato (a differenza dei collezionisti di francobolli, e questo è ben curioso) a privilegiare non la serie ma il singolo «pezzo». Postalmente occorre invece scoprire il valore della serie, vale a dire considerare le missive ricollocate in successione cronologica, con le relative risposte, e dunque il carteggio, ma anche la serie dei carteggi, e dunque l’archivio”.



28 Dic 2008
Dic 28 2008
01:41

Libri e cataloghi

San Marino vista da Genova

La terza guida della ligure Marini è dedicata alla posta e alla filatelia dell’antica Repubblica. Che non appare solo un piccolo Stato basato sulla vendita dei francobolli...

Dopo l’approfondimento riguardante l’Italia e quello per il Pontificio-Vaticano, ora tocca a San Marino. È la nuova guida postale che Marini e l’Accademia italiana di filatelia e storia postale dedicano a chi non si accontenta di infilare i francobolli nelle taschine e vuole approfondire. Ancora una volta, il saggio (19 fogli per album ad anelli, pari a 37 pagine, costo 16,50 euro) è firmato da Franco Filanci. Si intitola “Da San Marino una lunga storia di posta, primati e francobolli”.

Costituisce -precisa l’azienda- “un approfondito racconto cronologico degli avvenimenti postali sammarinesi, dalla famosa istituzione del postiglione nel 1607 fino alle più recenti problematiche dovute alla trasformazione delle poste in senso privatistico. Una storia largamente ignorata dai cataloghi e persino da gran parte delle pubblicazioni più specialistiche, a causa di antichi pregiudizi filatelici che vedono in San Marino solo un piccolo Stato che «vive di francobolli»; il che -come risulta evidente da questa guida- non è assolutamente vero, persino sul piano del bilancio statale, ma nasce da un’antiquata e deformata lettura delle emissioni sammarinesi, spesso più interessanti e intriganti di quanto appaia a prima vista”.

Una delle riletture concerne le cartoline tappezzate di francobolli, spedite dai turisti negli anni Sessanta del secolo scorso: fanno inorridire molti collezionisti ma, in realtà -dice Franco Filanci- “sono uno splendido esempio di storia postale applicata”.

Tra le informazioni offerte, il ruolo di Otto Bickel, “un dinamico commerciante che ebbe il merito di far conoscere San Marino ai collezionisti di tutto il mondo”. Oppure le performance filateliche (ad esempio, la prima emissione di beneficenza al mondo o l’abbinamento francobolli-compilation in cd), postali (il servizio interno e le “false” affrancature meccaniche) e collezionistiche (i comunicati-stampa del 1894 e l’Ufficio filatelico creato nel 1945 per evitare speculazioni).

Completano il lavoro notizie inedite e curiosità riguardanti i dieci uffici postali locali e i loro bolli, i servizi offerti, le cartevalori e le relative caratteristiche tecnico-produttive, il collezionismo e la letteratura. Letteratura non estesissima, ma che ha “saputo evidenziare i molti spunti d’interesse nonché l’importanza e il fascino che i francobolli, i bolli e la storia postale di San Marino hanno in sé e possono offrire al collezionista”.



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