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05 Gen 2009
Gen 05 2009
18:41

Dall'estero

Preparativi di... Capodanno

Anche in posta si celebra il nuovo ciclo, quello della tradizione orientale. Ora dedicato al bue


La proposta firmata dalla Cina Popolare, disponibile da oggi

Manca ancora un po’ di tempo, è vero, perché l’“Anno del bue” si aprirà soltanto il 26 gennaio. Ma la macchina organizzativa già si è messa in moto per porre a disposizione del pubblico cartevalori adatte a festeggiare la nuova stagione del calendario orientale.

Oggi, ad esempio, è toccato alla Cina Popolare, che ha sfornato un taglio da 1,20 yuan, disponibile in fogli da sei o venti pezzi e in libretto da dieci, senza contare gli altri oggetti collezionistici. Pechino è stata preceduta, l’1 dicembre, da Corea del Sud (un francobollo da 250 won in minifogli da due o fogli da venti unità) e Formosa (3,50 e 13,00 dollari, un foglietto da 12,00 e cinque cartoline in vendita complessiva a 20,00).

Dopodomani toccherà alla Nuova Zelanda (0,50, 1,00 e 2,00 dollari, anche in foglietto), il giorno successivo a Canada (taglio di posta interna e foglietto in due versioni da 1,65 dollari), Christmas (55 e 165 centesimi in foglietto, foglio con la stessa serie e l’intero zodiaco in dodici esemplari nei nominali da 10, 20 e 25 centesimi, personalizzato da nove cartevalori a 15,95 dollari, libretto di prestigio da 12,95 e cartolina da 1,50), Macao (quattro pezzi da 1,50 e uno da 5,00 patacas, un blocco da 10,00) e Stati Uniti (42 centesimi). Il 9 sarà la volta di Singapore (tre francobolli per tariffa interna, 0,65 e 1,10 dollari in fogli, nonché 5,00 e 10,00 dollari in foglietto), il 10 della Francia (lettera prioritaria per l’interno fino a 20 grammi, raccolto a cinque) e dell’Indonesia.

Ricca pure la proposta di Hong Kong, annunciata per il 17 gennaio; comprende quattro dentelli, per un valore complessivo di 11,80 dollari, confezionati separati in fogli da venticinque o insieme nel foglietto, un secondo blocco comprendente un solo taglio a 5,00 dollari, quattro cartoline (20,00 dollari). In più, un ulteriore foglietto che sottolinea il passaggio dall’“Anno del topo”, ormai verso la chiusura (due francobolli da 50,00 dollari l’uno).

Altri Paesi, molto probabilmente, seguiranno.



05 Gen 2009
Gen 05 2009
01:08

Notizie dall'Italia

Anno intenso per l’Aicam

Tre gli appuntamenti già in calendario: Sasso Marconi a marzo, Melegnano a maggio ed Alessandria a settembre. Cui si aggiunge l’attività editoriale

Praticamente alle spalle le festività, si ritorna alla routine quotidiana. Che, per l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche, vuol dire soprattutto attività espositiva e editoriale. E il 2009 non sarà diverso.

“Da mesi -spiega il presidente, Paolo Padova- stiamo organizzandoci per la terza edizione della «Expomec 12», in calendario per il 21-22 marzo a Sasso Marconi (Bologna), grazie al supporto del Circolo filatelico dedicato a Guglielmo Marconi e oggi guidato da Giuliano Nanni. Il nostro obiettivo è presentare altre cento nuove collezioni da dodici fogli l’una: un obiettivo, naturalmente, minimo”. Mancano alcuni mesi “e c’è dunque tutto il tempo per migliorare i precedenti record”.

Più tranquilla dovrebbe essere la nazionale, in calendario a Melegnano (Milano), in maggio. “Sergio Vicardi e Gianantonio Gloder lavorano in sintonia con l’organizzazione scout locale, della quale conosciamo l’efficienza e la disponibilità; tutto sembra procedere regolarmente”.

“A settembre avremo ad Alessandria una ulteriore e piacevolissima occasione di incontro, promossa in accordo con il Circolo filatelico numismatico cittadino”. I dettagli sono ancora da mettere a fuoco, ma il punto di riferimento principale dovrebbe essere una mostra riguardante flora e fauna, organizzata in minicollezioni da dodici fogli. Visto il supporto del gruppo specializzato del Cift, saranno accettati lavori meccanofili o tematici in senso tradizionale.

Attivissima pure la parte editoriale. In sei mesi, tra “Aicam news”, “Tp label news” (cioè il supplemento dedicato alle macchine da sportello) e numeri unici, dovrebbero uscire circa 250 pagine.

L’Aicam è il sodalizio che dal 1982 unisce gli appassionati del settore; per numero di iscritti è oggi il primo al mondo. Tre, fondamentalmente, i modi con cui avviare una raccolta: per tema (ossia in base ai testi e alle illustrazioni presenti sull’impronta), tariffa (privilegiando quindi gli usi postali), tipo di macchina (approfondendo gli aspetti tecnici). Un anno di associazione costa 27,00 euro.



04 Gen 2009
Gen 04 2009
01:21

Libri e cataloghi

Finita l’Europa Occidentale

Con la terza parte, la storica azienda francese Yvert & Tellier chiude l’area riguardante l’Ovest del continente


La copertina del catalogo

Una leggera ridistribuzione dei Paesi, che rimangono comunque in ordine alfabetico e suddivisi secondo gli ormai vecchi criteri da “Cortina di ferro”: è la risposta della francese Yvert & Tellier al periodico lievitare del volume al fine di accogliere le novità. Se l’edizione 2004 (cioè la precedente) del tomo 3 parte 3 accoglieva la sezione da Portogallo a Yougoslavie, la nuova, targata 2009, comincia dalla Macedonia e ha una paginazione decisamente superiore: da 928 è passata a 1.440 pagine.

All’interno trovano spazio, fra l’altro, San Marino, Trieste “A” e “B”, Vaticano ma anche Cipro Turca (si trova dopo la Turchia), Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Svezia, Svizzera ed appunto Turchia.

Il volume, organizzato su due colonne, è illustrato a colori. Costa 46,50 euro.



03 Gen 2009
Gen 03 2009
15:34

Notizie dall'Italia

Francese addio. Anche nelle etichette aeree

Individuata una nuova versione, più piccola e con il testo in italiano ed inglese


Il... glorioso “modello 24-R” nell’edizione adesiva, con il testo in italiano e francese

Era noto, praticamente da sempre, come “modello 24-R”. Quello che per generazioni ha caratterizzato gli invii inoltrati attraverso l’aereo. Con il testo -così come prevedeva la tradizione postale- in italiano e replicato in francese. Persino nelle versioni più recenti, adesive, sagomate con i bordi arrotondati e senza dentellatura, il richiamo alla lingua di Victor Hugo era stato mantenuto.

Ma ora si cambia. Negli stessi giorni in cui Poste italiane abbandona i termini in inglese per ritornare a quelli più comprensibili dell’italiano, agli sportelli compare un nuovo tipo di etichetta. Più piccola, confezionata in fogli da 64, adesiva e dentellata, piuttosto simile a quella fino a poco tempo fa impiegata per la posta prioritaria. E con l’inglese al posto del francese.

A segnalare il ritrovamento è l’associazione Collezionisti italiani di francobolli ordinari, che ha individuato il rinnovato talloncino in provincia di Bergamo e a Milano.

La posta aerea, dopo la “rivoluzione” prioritaria, è stata ridotta a categorie particolari, come i pacchi.



03 Gen 2009
Gen 03 2009
01:34

Appuntamenti

Gli ultimi giorni del Bellini

La mostra dà la possibilità di vedere i soggetti originali di alcuni francobolli, fra cui il 36 centesimi che nel 2008 San Marino ha dedicato all’opera “Crocifisso con cimitero ebraico”


Il francobollo emesso dall’Italia nel 1974

Dipinto superstar quello realizzato dal Giambellino nei primi anni del Cinquecento, posseduto dalla Cassa di risparmio di Prato e conosciuto come “Crocifisso con cimitero ebraico”. Negli ultimi mesi ha collezionato un francobollo (il 36 centesimi sammarinese uscito il 26 febbraio 2008) e due allestimenti a Roma. Il primo, quello che ha originato l’iniziativa postale e che si chiamava “Capolavori che ritornano” come la serie, a palazzo Ruspoli. Ora, fino all’11 gennaio, il secondo, intitolato semplicemente “Giovanni Bellini” ed ospitato alle Scuderie del Quirinale.

Secondo i più recenti studi, l’artista è nato intorno al 1438 ed è morto nel 1516. Per circa un sessantennio -precisano i curatori della mostra, Mauro Lucco e Giovanni Carlo Federico Villa- rappresenta “il fulcro di quell’originale rinnovamento, basato su un linguaggio autonomo e una nuova poetica che, facendo proprio e rielaborando il primo Rinascimento fiorentino e l’esperienza lombarda, li traduce in un idioma compitamente «italiano»”.

Pensare che l’autore non è stato poi così apprezzato nel mondo dei dentelli. Almeno, a casa nostra, visto che numerosi altri Paesi, peraltro particolarmente “generosi” con le proprie produzioni, lo hanno citato.

L’Italia lo ha salutato il 25 maggio 1974 con un francobollo da 50 lire che propone il suo ritratto, dovuto però ad un discepolo, Vittore Belliniano. San Marino, oltre al recente esemplare, lo ha ricordato il 19 febbraio 2001, nell’ambito della serie per le celebrazioni malatestiane, con un taglio da 1.200 lire o 0,62 euro riproducente il “Cristo morto con quattro angeli”, opera conservata a Rimini e proposta nell’attuale percorso. Occorre aggiungere lo Smom che, prima del riconoscimento da parte dell’Italia postale, ha impiegato sue opere il 24 giugno 1978 per commemorare Giovanni Battista patrono dell’Ordine (dipinto “Il battesimo di Gesù”, organizzato su tre valori da 25 grani, 6 tarì e 2 scudi) e il 3 dicembre 1990 per gli auguri natalizi (la “Madonna degli alberetti”, 10 scudi in foglio e foglietto). Anche quest’ultimo lavoro è presente nell’itinerario del Quirinale.



02 Gen 2009
Gen 02 2009
13:22

Dall'estero

Nuove emissioni, si comincia

Tra gli Stati già al lavoro vi sono Slovacchia, Paesi Bassi e Germania...


Paesi Bassi: uno dei nuovi esemplari con nominale aggiornato

La lunga vacanza postale (perché in genere le emissioni si completano agli inizi di dicembre per agevolare i lavori organizzativi e amministrativi) è ormai alle spalle, e agli uffici filatelici già fanno capolino le prime emissioni targate 2009.

Come in Slovacchia, dove ieri è arrivato il minifoglio celebrativo per la moneta comune ed oggi è giunta la conseguente ordinaria.

Definitiva aggiornata pure nei Paesi Bassi. Niente soggetti nuovi, ma quelli vecchi (in particolare il viso della regina Beatrice e i due esemplari prioritari a tema ambientale) rivisti a causa di un aggiustamento ai tariffari. I tagli, da 74, 77 e 95 centesimi, sono disponibili da oggi. Contemporaneamente, è stata riproposta la serie dell’anno scorso “Pensa verde, agisci verde”.

Sempre oggi, in Germania sono giunti otto francobolli. Quattro, a soggetto meteorologico, riguardano la tradizionale serie destinata a raccogliere fondi da devolvere in beneficenza e valgono 45+20, 55+25 (due immagini diverse) e 145+55 eurocent. In più, occorre aggiungere i commemorativi per il millennio della cittadina di Tangermünde (facciale da 0,90 euro), i cinque secoli del municipio di Frankenberg (0,45), i 125 anni trascorsi dalla nascita dell’ex presidente federale Theodor Heuss (1,45) e il mezzo secolo dell’associazione di solidarietà “Misereor- Brot für die welt” (0,55).



02 Gen 2009
Gen 02 2009
00:56

Notizie dall'Italia

Dopo le feste, la... dieta

Nel primo semestre di quest’anno Poste italiane eliminerà nove filiali. Già annunciato l’accorpamento per altre sedici

La tabella di marcia è chiara: in questo semestre il provvedimento riguarderà nove filiali; nel secondo sette ed altre nove nella prima parte del 2010. È, in estrema sintesi, il provvedimento di razionalizzazione geografica delle filiali, secondo l’ultima versione diffusa, che ha portato da ventiquattro a venticinque le situazioni da rivedere. Confermate tutte le aree individuate in precedenza; a cambiare è solo il processo riguardante Empoli e Firenze, che verrà sviluppato in due fasi: prima Empoli con Firenze 2, poi Firenze 2 con Firenze 1.

Al gruppo di avvio appartengono le attuali filiali di Bassano del Grappa e Vicenza, che confluiranno nell’ingrandita Vicenza. Così come Tolmezzo sarà accorpata ad Udine, Ivrea a Chivasso (l’unico caso in cui la riorganizzazione non si allinea ai confini provinciali), San Remo ad Imperia, Empoli a Firenze 2, Viareggio a Lucca, Fermo ad Ascoli Piceno, Foligno a Perugia, Locri a Reggio Calabria.

Il secondo passo coinvolgerà Alessandria 1 e 2, che torneranno ad essere, come una volta, Alessandria. È la stessa situazione che attende le due filiali ora esistenti a Bergamo e a Catania. Alba, inoltre, sarà sottoposta a Cuneo, Busto Arsizio a Varese, Legnago a Verona, Castrovillari a Cosenza.

L’anno prossimo toccherà a Genova 2 e Genova 1, unificate in Genova, come Brescia, Bologna, Caserta, Messina e Palermo. Firenze 2, dopo aver guadagnato Empoli nel 2009, si fonderà appunto con Firenze 1. Inoltre, Pinerolo sarà unita a Torino e Sala Consilina a Salerno.

È possibile che il riassestamento, destinato a tagliare posti ed incarichi soprattutto di alto livello, non finisca qui.



01 Gen 2009
Gen 01 2009
18:12

Libri e cataloghi

Come nel tempo si misurava il tempo

Non solo calendari: diari, agende, almanacchi, orologi ed altri oggetti selezionati con l’occhio del collezionista


La ricerca punta agli oggetti destinati a registrare il tempo, dai calendari agli strumenti scientifici

Esattamente come negli anni... d’oro, cioè quando il sostegno pubblicitario era più consistente, per il nuovo anno il mensile “Cronaca filatelica” ha regalato un calendario-concorso sponsorizzato da Filagenzia De Rosa srl. Ormai un classico, per rimanere sull’argomento, sono le illustratissime pubblicazioni di ogni formato, magari arricchite da tariffari e indicazioni utili, che i portalettere un secolo fa consegnavano agli utenti per invogliarli a lasciare una mancia.

Testimoni della propria epoca, come lo sono gli oggetti richiamati dal libro “Tempo del tempo”. Curato da Alberto Persico, in 228 pagine a colori (25,00 euro, Persico edizioni) offre un saggio su quanto l’uomo ha ideato per registrare ed annotare lo scorrere di ore, giorni, mesi, anni: calendari, ma anche almanacchi, quadri, diari, agende, datari, orologi, strumenti scientifici. Il lavoro -scrive l’esperto- “vuole tracciare, in misura contenuta e nei limiti dei materiali disponibili, il percorso evolutivo dell’uso del calendario quale strumento originario per misurare ed organizzare «il tempo», senza trascurarne i contenuti culturali e gli aspetti grafici e tecnologici”.

Il volume, buona parte del quale è dedicato all’apparato iconografico, si completa con una serie di approfondimenti a varia firma.



01 Gen 2009
Gen 01 2009
12:58

Giornali, riviste e siti

Più eleganti i bigliettini postali

Il politologo Ilvo Diamanti interviene oggi sul fenomeno degli auguri spediti via cellulare o e-mail. Confrontandoli con quelli cartacei della tradizione

Ancora alle prese con le e-mail o i “messaggini” augurali (magari quello con la frase “smontata” perché, vista la crisi economica, comperata all’Ikea), con ogni probabilità... riciclati sostituendo semplicemente la firma? Un fenomeno sempre più ampio, tanto da giustificare un intervento proposto oggi da Ilvo Diamanti nella versione on-line di “Repubblica”.

“Ho trascorso -racconta- le feste impegnato a rispondere agli auguri. Via sms. Alcuni, lo ammetto, li ho inviati anch’io. Anzi: molti. E, ovviamente, non è ancora finita. L’opera continuerà per qualche giorno ancora. Dicono, i gestori della telefonia mobile, che in questi giorni l’aumento del traffico degli sms sia aumentato in modo spropositato... È il prezzo della tecnologia. Basso, dirà qualcuno. Anzi, più che un prezzo, un risparmio, perché inviare gli auguri per posta -una cartolina, un biglietto, una lettera- costava molto di più”.

Gli auguri tradizionali via posta, fino a qualche anno fa, rappresentavano una consuetudine. Tanto che era prevista persino una tariffa agevolata. Presupponevano, però, maggior impegno ed attenzione. Occorreva, insomma, selezionare. “Scegliere -prosegue il politologo- le persone per cui valesse la pena di «spendere» tempo. Per amicizia, riconoscenza, diplomazia, deferenza. Molti e diversi i motivi. In fondo, gli auguri sono un dono. Il cui fine non è solo altruista. Seguono... una logica di utilità, per quanto implicita. Servono a tener viva una relazione”.

Obiettivi che perdono di significato nel momento in cui si impiega, in dosi massicce, la tecnologia. “Il cellulare, per questo, ne riduce il valore e il significato. Li riduce a un rito elettronico, routinario e superficiale. Si fanno gli auguri in qualche nanosecondo. «Cari auguri...». E, pochi secondi dopo, tre tocchi e arriva la risposta. Oppure, a tua volta, senti il segnale del cellulare. Apri il messaggio e leggi: «Cari auguri...». Un secondo dopo hai già risposto: «... anche a te»”...



01 Gen 2009
Gen 01 2009
00:01

Vaticano

Auguri e speranza!

Dal 2000 assenti, le Poste vaticane tornano a celebrare con un annullo la “Giornata mondiale della pace”, giunta alla sua 42ª tappa


Il ricordo marcofilo per la 42ª “Giornata mondiale della pace”

Il cenone e i brindisi di rito, ma senza dimenticare la cronaca. Che ancora parla di morte e distruzione, com’è il caso -più evidente, ma certo non l’unico- di Gaza. Notizie e fatti contrastanti con l’idea della “Giornata mondiale della pace”, voluta da Paolo VI nel 1967 e che si celebra ad ogni Capodanno.

Questa volta, con una novità. O, meglio, un ritorno: dopo alcuni anni di dimenticanza (l’ultimo impiego risale al 2000), le Poste vaticane sottolineano l’iniziativa con un’obliterazione. Disponibile fino al 2 febbraio, propone il titolo del messaggio di Benedetto XVI (“Combattere la povertà, costruire la pace”), la colomba con le ali dispiegate e le spighe di grano, ad indicare la lotta alla povertà.

I dati sul manuale saranno inseriti nella pagina web della stessa Amministrazione, che ora repertoria tutti gli annulli impiegati dal 2004 in poi.



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