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31 Dic 2009
Dic 31 2009
17:27

Notizie da Vaccari

“Un anno impegnativo, ma vogliamo fare di più”

La partecipazione con stand alle più importanti manifestazioni nazionali, un’intensa attività nel commercio filatelico, diversi libri editi direttamente in un catalogo che ne comprende 2.200, il semestrale cartaceo e il quotidiano on-line...

“L’iscrizione «ad honorem» all’Accademia italiana di filatelia e storia postale? Una piacevole e inattesa sorpresa -commenta a chiusura d’anno il presidente della società, Paolo Vaccari- che si aggiunge alla nomina a membro onorario dell’Associazione italiana di storia postale e corona un 2009 decisamente intenso nel quale abbiamo, fra l’altro, festeggiato i due decenni di attività nel settore editoriale”.

“Un anno che ha visto la nostra presenza con stand nelle principali manifestazioni, a cominciare dall’internazionale «Italia 2009» svoltasi a Roma, per passare a «Milanofil» e alle due «Veronafil», senza trascurare qualche uscita all’esterno dell’ambiente, come a «Militalia»”.

“Anche in queste occasioni, ma non solo qui visto che lavoriamo molto con l’asta annuale e con il negozio elettronico, ossia con il nostro sito, abbiamo proposto, oltre a francobolli e documenti, un ventaglio di libri, circa 2.200, a carattere filatelico e storico. Diversi sono prodotti in proprio, fra i quali vorrei ricordare «211 Giorni nello spazio - Anatoli N.Berezovoy - Il diario, la posta, la storia», «Carta bollata e marche da bollo del Regno Lombardo Veneto e dei Territori italiani passati all’Impero Austriaco - 1813-1871 con valutazioni», «Catalogo storico descrittivo degli aerogrammi Zeppelin di Italia, Colonie Italiane, San Marino, Vaticano 1929-1939», «Perfin italiani - Catalogo delle perforazioni commerciali di francobolli dell’area italiana», «Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914» e «Sicilia 1859 - Tavole comparative dei francobolli». Si tratta di opere diverse, ma che si rivolgono ad un mondo, quello dei collezionisti, sempre alla ricerca di strumenti per conoscere ed approfondire”.

Naturalmente, tra le attività occorre aggiungere il semestrale “Vaccari magazine”, che i due decenni li ha già superati, e il quotidiano on-line “Vaccari news”, il quale ha appena oltrepassato le 5.600 notizie.

Il lavoro quotidiano non fa dimenticare altre esigenze, come i sostegni per aiutare l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, il sodalizio di clownterapia “Viviamo in positivo”, l’Unicef e, attraverso la onlus Mediafriends, i terremotati d’Abruzzo.

“Il passaggio da un anno con l’altro -conclude Paolo Vaccari- è il momento tradizionale, oltre che degli auguri, dei bilanci e anche degli auspici: per questo non ho difficoltà ad ammettere che il 2009 resta un punto di riferimento per noi importante. Al tempo stesso, aggiungo che già stiamo lavorando per il 2010, con il desiderio e la grinta per fare ancora di più”.



31 Dic 2009
Dic 31 2009
13:01

Dall'estero

La beata, l’attrice e il calciatore

Madre Teresa di Calcutta e Katharine Hepburn fra gli omaggi dentellati che gli Usa vareranno lungo il 2010. Intanto, oggi la Francia lancia un semi personalizzato per Zinédine Zidane


I francobolli Usa per madre Teresa e Katharine Hepburn

La Nobel Agnes Gonxha Bojaxhiu, sicuramente più nota come Teresa di Calcutta, in compagnia dell’interprete di “Piccole donne”, “La regina d’Africa” e “Indovina chi viene a cena” Katharine Hepburn, gli eroi del Far West e quelli dei fumetti, gli abituali tributi all’Anno lunare e al percorso “Love”, la Negro leagues baseball e le Olimpiadi invernali, gli scout e le bandiere nazionali...

Sono alcuni dei soggetti scelti dagli Stati Uniti per il 2010 dentellato, che ancora una volta si presta ad accontentare più esigenze: quelle di cassetta, ovviamente, citando argomenti e persone che fanno notizia; al tempo stesso, approfondendo elementi non da tutti conosciuti o in grado di valorizzare il Paese.

La scelta della beata, in particolare, è motivata dal centenario della nascita, che cadrà il prossimo 26 agosto (il francobollo, da 44 centesimi, uscirà probabilmente in quella data). Inoltre, un anno prima della morte, nel 1996, ha ricevuto la cittadinanza onoraria degli Usa. Riconoscimento -sottolineano a Usps- prima di lei toccato soltanto allo statista Winston Churchill, al diplomatico e filantropo Raoul Wallenberg, ai pionieri William Penn ed Hannah Callowhill Penn.

L’omaggio all’attrice ha lo stesso nominale ed è previsto per il 12 maggio, nell’anniversario della nascita (apparteneva alla classe 1907 ed è scomparsa il 29 giugno 2003); si inserisce nell’ormai articolata serie “Legends of Hollywood”. La vignetta è tratta dalla pubblicità del film “La donna del giorno”, risalente al 1942, una fra la quarantina di pellicole cui ha partecipato.

Tra le altre emissioni figura il natalizio con “Un angelo che suona il liuto” di Melozzo da Forlì, già programmato per il 2009 e poi rinviato al prossimo ottobre con un facciale aggiornato al nuovo standard da 44 centesimi.

Intanto, oggi la Francia ha reso disponibile tramite internet (negli uffici postali arriverà l’11 gennaio) un omaggio per Zinédine Zidane, passato alla storia anche per la... testata data, durante la finale di “Deutschland 2006”, a Marco Materazzi. Si tratta di un semi personalizzato, prodotto e distribuito direttamente dalla Poste. Dietro c’è il fine benefico: la confezione da dieci pezzi, valevoli per spedire all’interno altrettante lettere pesanti fino a 20 grammi, costa 9,90 euro. Un euro dei quali finirà all’Associazione europea contro le leucodistrofie, che il calciatore sta sostenendo.



31 Dic 2009
Dic 31 2009
00:32

Appuntamenti

Entro il 31 gennaio per Milano

Le istruzioni ed il modulo da compilare per partecipare all’esposizione nazionale e di qualificazione federale


Silvana Zeppieri, storico riferimento dell'ex divisione filatelia, è andata in pensione

Comincia a prendere un volto “Milanofil” 2010, la manifestazione che Poste italiane organizzerà nel capoluogo lombardo dal 19 al 21 marzo. Anche se l’interlocutore che tutto il mondo collezionistico conosce, cioè Silvana Zeppieri, non ci sarà, o lo sarà in una veste diversa, visto che ormai è in pensione.

A prendere l’iniziativa è la Federazione fra le società filateliche italiane, che nell’ambito del salone organizzerà l’esposizione nazionale (campioni, competizione e un quadro a sedici fogli) e di qualificazione. Quanto alle classi, saranno: astrofilatelia, interofilia, tematica, storia postale classica (cioè prima del 1900), moderna (tra 1900 e 1945), contemporanea (oltre il 1945) e diacronica (collezioni che riguardano due o più periodi).

Le domande vanno spedite, entro il 31 gennaio, al delegato manifestazioni e giurie Paolo Guglielminetti (casella postale 5104, 00153 Roma Ostiense, oppure e-mail pgugli@yahoo.com).

La quota d’iscrizione ammonta a 6,00 euro per quadro, da pagare seguendo le istruzioni che saranno indicate entro l’8 febbraio, all’accettazione della domanda. Contestualmente sarà resa pubblica la composizione della giuria.



30 Dic 2009
Dic 30 2009
17:16

Notizie dall'Italia

Da gennaio le notifiche attraverso Poste

L’incarico riguarda sessantotto province; il messo, con la divisa gialla e blu della società per azioni, consegnerà cartelle e altri documenti esattoriali


Non solo lettere e cartoline...

Da Alessandria a Bolzano, da Gorizia a Bologna, dalla Spezia a Teramo, da Campobasso ad Avellino, da Bari a Reggio Calabria: sono sessantotto (distribuite principalmente nel Nord e nel Sud dell’Italia) le province che, da gennaio e per trentasei mesi (prorogabili di altri sei), vedranno il fattorino di Poste italiane trasformarsi -quando necessario- in messo notificatore per consegnare ai rispettivi destinatari cartelle e altri documenti esattoriali.

È l’esito della gara d’appalto organizzata da Equitalia, la società istituita per svolgere il servizio di riscossione nazionale dei tributi.

Operando come previsto dall’ordinamento giuridico, l’incaricato consegnerà il documento nelle mani del destinatario ovvero presso l’abitazione o dove esercita un’attività (articolo 138 del Codice di procedura civile). Nel caso sia persona giuridica (art.145), la notifica avverrà al rappresentante legale, alla persona incaricata a ricevere la notificazione od ad altra persona addetta alla sede.

Se il destinatario è assente, l’iter sarà completato ai sensi dell’art.139, consegnando il plico ad una persona di famiglia o a un addetto alla casa o all’azienda/ufficio, purché non minore o incapace (in alternativa, al portiere dello stabile o ad un vicino che accetti di riceverlo). In questo frangente, il messo dovrà poi spedire allo stesso destinatario una raccomandata per informarlo.

Quando le procedure standard non sono possibili, l’atto viene deposto in municipio e il destinatario avvertito con una raccomandata con avviso di ricevimento. Un’altra situazione è prevista nel momento in cui l’interessato risulti morto: compito nel messo è acquisire la visura dell’evento e inviarlo, insieme alla comunicazione di partenza, al mittente.



30 Dic 2009
Dic 30 2009
07:32

Libri e cataloghi

La Michel rinnova l’Asia

I due nuovi volumi coprono buona parte del continente, in particolare i mercati oggi più effervescenti

Due cataloghi corposi che, però, non riescono a comprendere tutto quanto considerato nel volume n°9 edizione 2006. È la rilettura effettuata dalla Michel per quanto riguarda parte dell’Asia, così da accogliere le novità giunte nel frattempo.

Il primo tomo, organizzato in 688 pagine, conferma la scelta compiuta nel 2008 e comprende soltanto la Cina (implementata soprattutto nelle emissioni locali classiche) con quanto le concerne, ossia Occupazioni durante la Seconda guerra mondiale, Repubblica Popolare, Taiwan, Hong Kong, Macao, Manchukuo e Tibet. Offre circa 8mila immagini e 44mila valutazioni, spesso aumentate anche nel materiale recente, a testimoniare la vitalità di tale mercato.

Il secondo, invece, conta 1.200 pagine e si occupa di Giappone (con le restanti Occupazioni e Ryukyu), dell’intera Corea, di Mongolia e delle antiche Repubbliche Sovietiche del continente, dalla Georgia all’Uzbekistan. Compreso il Nagorno-Karabakh, area a maggioranza armena che però si trova all’interno dell’Azerbaigian e non gode del formale riconoscimento da parte della comunità internazionale. Complessivamente, nel tomo sono riprodotti 10mila francobolli, mentre le stime salgono a 60mila, numerose delle quali -soprattutto per l’ex Urss- lievitate. A livello redazionale la casa editrice ha puntato a sviluppare i dettagli riguardanti fdc e libretti.

Rispetto al lavoro di tre anni fa, restano fuori Afghanistan ed Iran, destinati ad una diversa collocazione.

Entrambi i cataloghi sono stampati in bianco e nero con testi in tedesco; il costo unitario è di 57,00 euro.



29 Dic 2009
Dic 29 2009
23:57

Notizie dall'Italia

Dalla Bei 200 milioni

Serviranno a finanziare il piano di sviluppo pluriennale di Poste italiane


I rapporto tra la Bei e Poste italiane datano dal 2001

La Banca europea per gli investimenti assicurerà a Poste italiane 200 milioni per finanziare parte del suo piano di sviluppo pluriennale e, nello specifico, il potenziamento della rete informatica.

Il prestito sarà destinato anche alle innovazioni delle piattaforme infrastrutturali e logistiche, in vista della completa liberalizzazione del mercato.

“L’operazione -commentano da Lussemburgo, dove ha sede la Bei- consolida inoltre i tradizionali e ottimi rapporti esistenti”. Instaurati nel 2001, hanno permesso finanziamenti per un miliardo di euro, destinati ai piani di ammodernamento della rete logistica che Poste italiane ha attuato negli ultimi anni.



29 Dic 2009
Dic 29 2009
22:58

Notizie dall'Italia

La Corte dei conti promuove Poste, ma…

Liberalizzazione e un Bancoposta più autonomo tra le problematiche ancora una volta segnalate


La Corte dei conti ha valutato i risultati 2008 di Poste italiane

Un risultato della gestione economico-finanziaria 2008 che presenta l’utile netto di 720,8 milioni di euro ed è in continua crescita da sette anni consecutivi. Assume “particolare valenza tenuto conto del difficile contesto di forte recessione economica nel quale è maturato e dove analoghi importanti operatori a livello europeo hanno realizzato utili in decisa flessione o addirittura hanno chiuso l’esercizio con una perdita”. È il contesto in cui si colloca la nuova relazione che la sezione controllo enti della Corte dei conti ha presentato a Poste italiane.

Sottolineando, ancora una volta, i due elementi sensibili, che vanno oltre i semplici numeri: da una parte il processo di liberalizzazione dei servizi postali, dall’altra l’impegno per dare un patrimonio autonomo alle attività di bancoposta.

I ricavi totali, attestati a 10.019 milioni, mostrano una sostanziale tenuta (+0,6% rispetto al 2007), mentre i costi complessivi, pari a 8.777 milioni, evidenziano un significativo incremento (+4,9%).

I ricavi dei servizi postali segnano nell’insieme una perdita dell’1,3% sul 2007, bilanciati dal Bancoposta, che registra un +1,5% associato –sottolinea la Corte- ad una “buona performance del comparto relativo al risparmio postale e amministrato nonché dall’attività di collocamento di prodotti di finanziamento”.

Il costo del lavoro, che assorbe il 69,5% degli oneri di produzione ed il 62% dei ricavi totali, si è attestato a 5.879,9 milioni; la crescita del 2,9% è conseguenza, essenzialmente, del rinnovo nel luglio 2007 del contratto.

In dodici mesi il risultato operativo è sceso da 1.588,2 a 1.241,7 milioni.

L’anno scorso, nonostante gli effetti recessivi della crisi finanziaria, la dinamica degli investimenti industriali ha registrato un ritmo di crescita significativo (+15,9%) con maggiori risorse destinate, in conformità agli indirizzi strategici aziendali, all’area informatica e all’ammodernamento e ristrutturazione degli uffici.

Poste italiane spa ha dato seguito alle contestazioni mosse dalla Banca d’Italia promuovendo una serie di iniziative mirate, fra l’altro, a realizzare nel biennio 2009-2010 la separazione contabile del Bancoposta, il rafforzamento dei sistemi di finanza e di risk management e il potenziamento delle procedure antiriciclaggio.

Anche il gruppo, costituito da ventitré società e otto consorzi, ha chiuso per il settimo anno consecutivo il bilancio in positivo con un utile netto di 882,6 milioni, superiore di 38,9 rispetto al precedente grazie soprattutto alle prestazioni assicurative (+8%). La progressiva flessione dei quantitativi di prodotto postale affidati dalla capogruppo alle proprie controllate si riflette sui dati di produzione e di fatturato dei bilanci individuali presentati da Sda express courier e Postelprint. Positive le scelte gestionali del management di Postel, finalizzate a razionalizzare i costi industriali. Pollice verso, invece, per la compagnia aerea Mistral air, che “presenta ancora fasi di instabilità in cui ad un sensibile incremento del fatturato fanno riscontro costi industriali particolarmente onerosi”.



29 Dic 2009
Dic 29 2009
19:07

Dall'estero

Tnt guarda alla crisi

Oggi meno interessanti i mercati europei, caratterizzati da concorrenza, costi in crescita e volumi in calo. L’attenzione è soprattutto su Cina e Sud America. Le attese dall’e-commerce


Pure il colosso arancione alle prese con la difficile congiuntura economica

Non solo la riduzione dei volumi di traffico e la concorrenza tra operatori diversi, che porta -almeno in Italia- anche a contenziosi davanti all’Antitrust. Pure la crisi ha costretto le grandi aziende a rivedere i propri piani per il futuro.

Come il colosso arancione Tnt, il quale stima l’attuale prospettiva economica ancora incerta: dall’inizio della congiuntura ha visto i volumi internazionali scendere ai livelli del 2006 e il settore aereo in Europa precipitare addirittura al 2002. Dove si registra una crescita, come nelle consegne a data certa nelle aree remunerative, questa non riguarda i servizi più pregiati, ma quelli di categoria standard o addirittura a buon mercato, che comunque devono essere impostati su misura del cliente.

A livello geografico si rivela interessante, accanto alla Cina, il Sud America, mentre il mercato dei Paesi Bassi (dove la società ha il quartier generale) e più in generale quello europeo è considerato ormai saturo, caratterizzato da costi in crescita, norme restrittive, competizione sui prezzi.

La grande scommessa è sull’e-commerce, non solo nel versante recapiti, ma anche su altri collegati, come i pagamenti on-line.

Tra gli obiettivi, figura la crescita nelle consegne a giorno definito; per questo il gruppo si concentrerà su quattro aree: pacchi europei, merci, aree emergenti e soluzioni destinate a categorie particolari fra cui salute, elettronica, difesa, energia.



29 Dic 2009
Dic 29 2009
11:43

Dall'estero

Alle Poste del Liechtenstein l’unico negozio locale

Finora condotto da Alfons Näff, è stato rilevato dall’operatore nazionale. Dopo 95 anni, Frank Godden “rientra” alla Stanley Gibbons


Liechtenstein post ag controlla l'unica filatelia del Principato

Mezzo secolo fa (news precedente) l’Italia stava cercando, attraverso la chiusura dell’ufficio filatelico ministeriale prima e la distruzione dello stock di invenduti poi, di separare decisamente la vendita delle cartevalori in corso -lasciata agli uffici postali e ai commercianti specializzati- da quella di materiale antico a scopo collezionistico, di competenza esclusiva di questi ultimi. Un approccio, più o meno, raggiunto anche all’estero.

Nel 2009, sia pure in un contesto sociale ed economico diverso, c’è chi ha adottato un atteggiamento opposto. Accade sulle Alpi, dove Liechtenstein post ag, l’operatore nazionale del Principato, ha rilevato Philcoin, l’unico negozio di filatelia e numismatica presente nel piccolo Paese. Ubicato a Vaduz, finora è stato condotto dal suo proprietario, Alfons Näff. Non ci saranno -è la garanzia- ristampe di materiale del passato.

Oltre la Manica, invece, Stanley Gibbons ha assorbito Frank Godden ltd, azienda specializzata negli album per collezionisti. L’acquisto nasconde una curiosità: l’imprenditore che diede il nome alla ditta era un ex dipendente della storica società britannica, dalla quale uscì nel 1915 per dare vita ad una propria azienda. Dagli anni Ottanta è dedita principalmente ad album ed altri articoli di supporto.



29 Dic 2009
Dic 29 2009
01:04

Giornali, riviste e siti

Dalle case per i dipendenti alle macchine della Banca d’Italia

Ancora alla fine del 1959, lo stock ministeriale -secondo gli auspici del ministro Giuseppe Spataro- sarebbe dovuto approdare sul mercato. Ma le cose andarono diversamente...


Una pubblicità degli anni Trenta dell'ufficio filatelico ministeriale

Una spada di Damocle aleggiava sull’ambiente filatelico mezzo secolo fa. Era rappresentata dal famigerato stock ministeriale, rimanenze di francobolli dal Regno di Sardegna a Campione, originato con la chiusura, nel 1952, dell’ufficio filatelico ministeriale. Le intenzioni del dicastero a Poste e telecomunicazioni erano di venderlo, così da contribuire a finanziare la costruzione delle case per il personale.

Una scelta che non mancò di sollevare pesanti critiche, finite anche in Senato. L’obiettivo era abrogare l’articolo 241 del regio decreto 18 aprile 1940, che dava facoltà all’Amministrazione postale “di vendere per collezione, al prezzo determinato con decreto ministeriale, su parere del consiglio di amministrazione, le cartevalori, dopo che ne sia cessata definitivamente la vendita per l’affrancazione”.

A metà del 1959 il ministro Giuseppe Spataro aveva annunciato che del problema se ne sarebbe occupata una commissione. La quarta, annotava allora Renato Russo sul “Bollettino filatelico”. Precisava il giornalista: “Ormai è dal 1952 che ogni ministro, appena seduto a via del Seminario (allora sede del dicastero, ndr), compie questo rito. L’avvio fu dato proprio dal ministro Spataro ed in questi anni si son viste commissioni di tutti i colori e per tutti i gusti. Ma lo stock è là che marcisce nei depositi”.

A fine 1959 è lo stesso responsabile politico che rivela cosa si pensava di fare. “Il ministro -si legge in «Rassegna postelegrafonica»- ha precisato che non saranno venduti che diecimila pezzi al massimo di ogni francobollo quotato sopra le 5.000 lire nel catalogo Sassone 1959. D’altra parte per questi valori il problema può dirsi che non esista, dati gli scarsissimi quantitativi esistenti per ciascuno di essi”. Un analogo criterio sarebbe stato impiegato con gli altri esemplari. Meno il catalogo li valutava, e più il quantitativo vendibile sarebbe aumentato, fino ad arrivare, con i più comuni, prezzati sotto le trentuno lire, a cedere “praticamente l’intero quantitativo”. Al tempo stesso, Spataro assicurava che “saranno prese tutte le misure opportune per non turbare il mercato filatelico ed evitare che la liquidazione dello stock possa danneggiare la filatelia”.

Per la storia, il materiale venne suddiviso nel 1961 in 148 lotti da collocare sul mercato attraverso aste internazionali. Le cose andarono diversamente dalle attese e solo pochi trovarono acquirente. Da qui la decisione di cambiare strategia: dal 20 al 24 febbraio 1967 l’invenduto finì distrutto presso la Banca d’Italia.



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