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31 Dic 2010
Dic 31 2010
18:36

Dall'estero

Euro - Estonia pronta all’ingresso

Da domani la moneta diverrà la divisa ufficiale del piccolo Paese baltico, in luogo della corona. L’evento sottolineato con un francobollo


Il francobollo commemorativo che debutterà domani

Mentre -lo dice un sondaggio della “Bild”- il 49% dei tedeschi rimpiange il marco, domani un altro Paese raggiungerà i sedici che già hanno adottato l’euro. È l’Estonia, terzo Stato (dopo Slovenia e Slovacchia) fra quelli un tempo situati oltre la “Cortina di ferro” ad abbandonare la divisa nazionale, peraltro dal corso breve: la corona venne introdotta a metà del 1992, sostituendosi al vecchio rublo di origine sovietica dopo lo strappo da Mosca registrato nei mesi precedenti.

Il giro di boa verrà sottolineato da Tallinn con una carta valore commemorativa, che debutterà l’1 gennaio; sarà la prima ad uscire con il solo importo continentale, 1,00 euro tondo, dopo un lungo periodo vissuto su due binari.

Già l’omaggio al Consiglio d’Europa nel mezzo secolo di attività, il 24 marzo 1999, vide indicata la doppia valuta. Ma fu solo a partire dall’emissione del 4 gennaio 2006, quella dedicata al cinquantesimo dei francobolli “Europa”, che le cartevalori locali hanno mostrato sistematicamente i due importi.

La corona -dicono alla Banca centrale europea- cesserà di avere corso legale già dal 15 gennaio; comunque, i francobolli espressi nella precedente moneta resteranno impiegabili sino al 31 dicembre 2013, mentre quelli con la doppia lo saranno indefinitamente.



31 Dic 2010
Dic 31 2010
15:57

Dall'estero

Agenzia sì, ma diretta ai collezionisti

Da gennaio operativa la World online Philatelic agency. Per ora otto i Paesi rappresentati: ne venderà i francobolli al valore nominale


Il consulente di Wopa, Mario Gorreo

Anche il mondo della distribuzione delle novità cambia. Certo, da tempo numerose amministrazioni -fra cui quella italiana- hanno adottato il commercio elettronico, ma un ulteriore salto di qualità verrà registrato da gennaio. Quando sarà attivo il nuovo servizio firmato dalla World online Philatelic agency (Wopa).

Ad illustrarlo ai lettori di “Vaccari news” c’è l’amministratore delegato della Nexus consulting (l’azienda incaricata di seguire il progetto) Mario Gorreo, oltre tre decenni nel settore, ad esempio con il gruppo De Rosa e, dal 2009, nella Consulta del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per la filatelia e la numismatica.

“In un certo senso -spiega- è un sogno che si sta avverando: acquistare, al valore facciale e su un unico sito, le nuove emissioni e tutti i prodotti filatelici disponibili di importanti realtà postali. Sito che proporrà anche gli accessori (fra cui gli album) relativi ai Paesi partecipanti, prodotti dall’azienda neerlandese Davo”.

“L’idea, definita da Wopa e messa a punto con l’Ufficio filatelico di Gibilterra, è tradizionale e innovativa allo stesso tempo. Tradizionale perché sottopone alle amministrazioni postali un canale di vendita aggiuntivo, così come lo offrono le reti di agenti classici. Innovativa in quanto propone un’agenzia rivolta direttamente ai collezionisti, ma con prezzi al nominale e spedizione da parte dell’amministrazione postale”.

Cosa occorre fare per utilizzare il sistema? “L’appassionato dovrà soltanto accedere al sito e scegliere il Paese o i Paesi di cui cerca le produzioni. Una volta registrato, potrà mettere in un solo carrello quanto desiderato. Al momento della conferma, effettuerà un unico pagamento su un server sicuro e sarà anche in grado di selezionare la valuta di sua scelta senza alcun supplemento. Ogni amministrazione procederà ad inviargli ciò che ha ordinato e di sua competenza. Le spese (porto, imballaggio...) per il momento sono le medesime che si avrebbero comprando direttamente dal sito della stessa amministrazione, ma ci stiamo muovendo per ottenere condizioni speciali. Resta il fatto che già ora l’acquirente risparmia perlomeno tempo, avendo tutti gli interlocutori a portata di mano”.

Quali sono gli attuali interlocutori? “Gli Stati che hanno già firmato il contratto con Wopa sono: Aland, Faeroer, Gibilterra, Guernsey, Jersey, Lussemburgo, Man e Regno Unito”, ai quali si aggiungeranno presto Azzorre, Madera e Portogallo. “Abbiamo intenzione di sviluppare il servizio per la stragrande maggioranza delle principali realtà, raggiungendo la trentina di operatori entro la fine del 2011 e aumentando la disponibilità negli anni successivi. In calendario, naturalmente, abbiamo promozioni e investimenti pubblicitari per far conoscere l’iniziativa ed una serie di accorgimenti con cui facilitare e incentivare la ricerca (come le funzioni per i tematici) e fidelizzare i visitatori (premi fedeltà e così via)”.

Il sito, però, è in inglese... “Contiamo di iniziare ad offrire il servizio in altre lingue, incluso l’italiano, già nel corso dell’anno”.



31 Dic 2010
Dic 31 2010
12:09

Notizie dall'Italia

Poste dà i numeri (civici)

Il monitoraggio del territorio serve al censimento nazionale del 2011, ma i dati possono rivelarsi utili anche per il servizio...


Il monitoraggio degli edifici per agevolare il censimento, e non solo…

Certo, ci sono le disposizioni del Programma statistico nazionale, cioè i preparativi per facilitare il censimento decennale atteso per il 2011. Ma dietro la rilevazione di case ed aziende figura, al tempo stesso, un interesse di portata differente: avere informazioni il più aggiornate e verificate possibili sul territorio, al fine di agevolare il servizio di recapito. Soprattutto per quel che riguarda gli invii pubblicitari, in particolare quelli senza indirizzo specifico.

Poste italiane sta operando anche su tale fronte: è la rilevazione dei numeri civici, che interessa i centri con almeno ventimila abitanti e comunque i capoluoghi di provincia. Perlomeno laddove i Comuni stessi hanno affidato l’incarico alla società.

Il lavoro si sta svolgendo in queste settimane e conta su procedure diverse che interessano il singolo numero (per individuare, ad esempio, la destinazione d’uso dell’immobile) e l’edificio considerato nelle sue unità, distinguendo tra abitative e non.

Quale incentivo, il dipendente autore delle verifiche otterrà un bonus pari a 20 centesimi per numero civico e a 30 per edificio schedato.



31 Dic 2010
Dic 31 2010
00:45

Notizie da Vaccari

Un anno di lavoro e riconoscimenti

Tra francobolli e libri, convegni commerciali e mostre, medaglie e attività benefiche: il 2010 visto da Vignola

Un altro anno nel carnet di Vaccari srl, segnato dalla crisi economica ma non dalla perdita dell’entusiasmo. “Per quel che ci riguarda -commenta da Vignola il presidente della società, Paolo Vaccari- anche il 2010 è stato impegnativo, così come erano le premesse. Accanto alle attività ordinarie, come l’asta e le presenze alle principali fiere nazionali, ossia Milano, Roma e le due tappe di Verona, abbiamo voluto sviluppare il negozio elettronico, aprendo un reparto interamente dedicato alla storia postale. Si aggiunge alle nostre abituali forme di vendita, dai listini alle trattative private, che proponiamo ormai da decenni, oltre alle innovative e più recenti vendite promozionali on-line”.

“Anche dal punto di vista editoriale non ci siamo fermati. Vorrei ricordare il catalogo «Vaccari 2011-2012 - Francobolli e storia postale - Trattato storico e catalogo con valutazioni», come il libro «Caproni nella Prima guerra mondiale», il mese scorso presentato alla libreria Rizzoli di Milano. Cui naturalmente occorre aggiungere il semestrale «Vaccari magazine», il quotidiano web «Vaccari news» e la doppia «Libreria», filatelica e storica”.

Un impegno sottolineato dagli appezzamenti, anche da parte di giurie internazionali (lo confermano le medaglie attribuite in numerose manifestazioni, ad esempio le recenti Chicago, Johannesburg e Lisbona) e da realtà diverse, come l’Unione stampa filatelica italiana (due i riconoscimenti incassati nel 2010, uno per l’attività editoriale e il secondo per quella giornalistica) o addirittura Rai 3, che a marzo ha dedicato al diario di Anatoli Berezovoy un servizio specifico.

Pure ulteriori aspetti meritano di essere sottolineati... “Certo; fra questi il non aumento delle spese postali per gli invii alla clientela, nonostante il tariffario per le case editrici sia stato abolito improvvisamente l’1 aprile e solo in settembre è stato introdotto uno strumento che parzialmente ripristina il regime agevolato”.

“Un altro ambito di attività che vorrei ricordare -conclude- è la collaborazione con il Comitato provinciale modenese dell’Unicef in occasione del «Ragno d’oro», con il sodalizio di clownterapia «Viviamo in positivo» e la vendita benefica in favore dei terremotati ad Haiti. Come dire: la filatelia è divertimento, ma ciò non toglie che da questa possano emergere iniziative in grado di aiutare chi soffre”.



30 Dic 2010
Dic 30 2010
20:22

Notizie dall'Italia

È record tra gli annulli: 2.600, decisamente troppi

A gonfiare la cifra sono quelli ad iniziativa, come i duecento per la “Giornata del risparmio”: un approccio superato, visto che i normali uffici non timbrano più la posta in partenza


Il vicepresidente dell'Ancai, Alcide Sortino

A livello formale, impiegando cioè la numerazione attribuita dall’ufficio di Poste italiane che si occupa dei servizi temporanei, il 2010 si chiude superando le 2.380 segnalazioni, ma le impronte diverse sono di più, all’incirca 2.600.

“Un incredibile record”, commenta a “Vaccari news” uno dei maggiori specialisti, e non a caso vicepresidente dell’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani, Alcide Sortino. “E, come tutte le inflazioni, non sarà certo foriera di risultati positivi”.

“A mio avviso -prosegue- l’anno marcofilo conferma il trend declinante causato dalla cessazione degli annulli meccanici (due quelli impiegati in dodici mesi), che ha indotto molti ad abbandonare. Le targhette, infatti, per molti non possono essere sostituite da un «nuovo amore», ovvero dagli annulli speciali a mano, dato che questi ultimi ormai di postale non hanno nulla (non si può più nemmeno farli viaggiare allo scoperto, dato l’obbligo di busta per la rispedizione). Inoltre, il fatto che la corrispondenza non venga più timbrata nei singoli uffici di partenza ma al centro meccanizzato competente, disincentiva ulteriormente l’interesse. Non solo i pochi che collezionavano sistematicamente i bolli ordinari, ma anche il resto dei marcofili che, nell’esame delle normali impronte, potevano trarre degli spunti, vuoi tematici (come il nome di una via di una succursale), vuoi relativi all’organizzazione e alla futura storia postale (come cambio di denominazioni, uffici di transito...)”.

“A questo malessere generale si somma la politica, a mio avviso sconsiderata, della ex divisione filatelia che ci irrora di centinaia di obliterazioni speciali ad iniziativa, di cui non si riesce a comprendere lo scopo e che in ultima analisi presumo avranno una conseguenza controproducente, dato che il troppo storpia”.

Qualche esempio? “Il più classico sono stati i duecento manuali per la «Giornata del risparmio», annunciati solo tre giorni prima e in uso presso gli uffici postali: non si comprende che cosa dovessero timbrare, visto che -come ricordavo- la lavorazione della corrispondenza è concentrata nei Cmp. A parte la monotonia dell’unico e insignificante bozzetto, anche chi si limita a collezionare annulli della propria area geografica (in genere coincidente con la provincia, meno spesso con la regione) è rimasto interdetto di fronte alle diciotto impronte impiegate nella zona di Trento, alle quindici di Verona o addirittura alle dieci di Rovigo, essendo quest’ultima una tipica area dal punto di vista marcofilo depressa che stenta ad avere due o tre bolli spontanei all’anno. Anche di fronte al costo non indifferente per procurarsi tutto questo materiale (senza dimenticare i soliti problemi di spazio che hanno tutti), la tentazione di dare un taglio diventa più che naturale”.

“Una cosa analoga si sta ripetendo con gli annulli natalizi: a parte il fatto che ormai sono cose obsolete, visto che nessuno più manda cartoncini augurali e che il loro numero definitivo non è ancora noto, ci si chiede a cosa servano. Laddove sono disponibili, poi, non vengono promossi. Un esempio per tutti: nel passato, al Milano Cordusio veniva aggiunta una cassetta per spedire i plichi augurali, sapendo che sarebbero stati contrassegnati con il manuale predisposto per l’occasione. Quest’anno, invece, il contenitore non c’era: bisognava sapere che per ottenere l’impronta era necessario recarsi allo spazio filatelia, che fra l’altro chiude alle 14.30. E non dimentichiamo il «Poste aperte»: una cinquantina di sottolineature ad uso dei figli dei dipendenti”.

“A completare il quadro, va aggiunto che certe filiali sono completamente latitanti, o perché non c’è il referente, o perché è solo nominale, trattandosi di persona che di filatelia e marcofilia non si interessa”.



30 Dic 2010
Dic 30 2010
13:14

Vaticano

“Raccomandata1” - Si parte

Il servizio, identico per caratteristiche e tariffe a quello italiano, sarà disponibile dal 3 gennaio. Intanto, in piazza San Pietro è attivo un ufficio postale mobile

Attesa ormai da parecchio tempo, anche le Poste vaticane introducono la “raccomandata1”, ossia il servizio che -a determinate condizioni, e senza la possibilità di impiegare i francobolli- garantisce la consegna del plico nel giorno lavorativo seguente l’inoltro se viene affidato entro le ore 14.

Partirà lunedì 3 gennaio in tutti gli uffici, con tariffe e caratteristiche identiche a quelle italiane, anche perché dietro c’è proprio l’azienda guidata da Massimo Sarmi. L’invio più economico costa 6,00 euro (9,00 se con prova di consegna) e vale per una confezione fino a 250 grammi. Sapendo che il limite massimo di peso è pari a due chili, al costo rispettivo di 12,00 e 15,00 euro. Almeno per il momento, la modalità contrassegno non viene attivata.

A cambiare è la modulistica: risulta intestata all’operatore che formalmente accetta gli oggetti da spedire.

Non è l’unica novità; in piazza San Pietro, nell’emiciclo sinistro guardando la piazza, dal 20 dicembre è ritornato l’ufficio postale mobile. Attualmente è aperto dalle 9.30 alle 17.30 da lunedì al sabato, più l’ultima domenica del mese ed altre festività. È abilitato a compiere tutti i servizi disponibili nelle altre sedi ed impiega il timbro Colop “Datadec” (o turistico) n°7.

Quest’ultimo si aggiunge agli altri manuali, sempre con la stessa immagine del “Cupolone”, introdotti il 21 dicembre 2009 alla Posta centrale (bolli n°2 e n°3), il 31 maggio 2010 alle succursali presso l’arco delle Campane (n°1) e la Guardia svizzera (n°4 e n°5), il 28 giugno a quella attiva nei Musei vaticani (n°6).



30 Dic 2010
Dic 30 2010
09:55

Notizie dall'Italia

Il ministero vincola l’archivio della posta militare

Contiene 400mila documenti che testimoniano il servizio tra il 1908 e il 1950. Dal 1982 è conservato a Prato presso l’Issp


L'archivio è conservato in sessanta metri lineari di faldoni

Un elemento positivo in un contesto che, dal punto di vista economico, appare davvero preoccupante per l’Istituto di studi storici postali. Il ministero per i Beni e le attività culturali -attraverso la Soprintendenza archivistica per la Toscana- ha avviato il procedimento amministrativo per dichiarare di “interesse particolarmente importante” l’archivio riguardante la posta militare italiana tra il 1908 e il 1950. Un insieme -si legge nella comunicazione ufficiale- in grado di testimoniare “il funzionamento dei servizi postali militari italiani in tempo di guerra”.

“È un’ottima notizia -commenta il direttore dell’Issp, Andrea Giuntini- in quanto valorizza un patrimonio di carattere storico significativo, una fonte preziosissima sulle comunicazioni tra i vari settori amministrativi. E lo lascia in affido a Prato, nello specifico alla nostra onlus. La stessa città che negli ultimi tempi non ha potuto acquistare, per problemi economici, un altro insieme memorabile, l’archivio del concittadino, che fu scrittore e giornalista, Curzio Malaparte, ora portato a Milano”.

In questo caso non occorrono fondi per acquistarlo, in quanto è già nelle disponibilità dell’Istituto. Il provvedimento impone alcuni vincoli, come il divieto di smembramento, l’approvazione di opere e lavori, la denuncia degli eventuali atti di trasferimento della proprietà. “Vincoli -ricorda Andrea Giuntini- che saranno più complessi da rispettare nel momento in cui lo stesso Istituto -come potrebbe accadere l’anno prossimo, nonostante le iniziative che stiamo definendo- dovesse chiudere per mancanza di fondi, con il possibile ritorno dell’archivio a Roma”. “Ci auguriamo un intervento degli enti toscani affinché... rimanga aperto e l’archivio resti a Prato”.

L’insieme conta su 400mila documenti, organizzati in faldoni che si sviluppano per sessanta metri lineari. Dopo l’ultimo conflitto venne passato all’allora ministero delle Poste e delle telecomunicazioni e da questo, nel 1982, affidato all’Issp, con il compito di conservarlo e metterlo a disposizione degli studiosi.

In base alle normative in vigore, la procedura dovrà completarsi entro sei mesi.



29 Dic 2010
Dic 29 2010
22:07

Notizie dall'Italia

Tariffe, aumenti da domani

Le voci interessate: procedure amministrative e giudiziarie e, soprattutto, spedizioni ordinarie dirette all’estero

A livello formale, la richiesta sottoscritta da Poste italiane risale al 25 giugno 2009; proponeva “adeguamenti tariffari relativamente ai prodotti postali universali riservati, al fine di conseguire, mediante il recupero dell’inflazione pregressa, una parziale copertura dei costi di erogazione del servizio ed una riduzione dell’onere derivante dagli obblighi di servizio universale”. Solo il 29 settembre 2010 il Nucleo di consulenza per l’attuazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità (organismo tecnico che, nell’ambito del Comitato interministeriale per la programmazione economica, segue la materia tariffaria e la regolazione dei servizi di pubblica utilità non regolamentati da una specifica autorità di settore) si è espresso e il ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani, il 25 novembre, ha sottoscritto il provvedimento.

È il decreto “Disposizioni in materia di invii di corrispondenza rientranti nell’ambito del servizio postale universale e tariffe degli invii di corrispondenza raccomandata e assicurata attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie, nonché degli invii di posta non massiva per l’interno e per l’estero”. Pubblicato in “Gazzetta ufficiale” questa sera, al solito è destinato a diventare operativo domani.

Le tabelle di aggiornamento si sviluppano per oltre cinque pagine e riguardano principalmente gli invii raccomandati ed assicurati “non retail” (ma perché non definirli più chiaramente, magari “in grande quantità”?) e “retail” riguardanti le procedure amministrative, nonché le spedizioni raccomandate a carattere giudiziario, sia per l’interno che per oltre confine.

Un interesse più generale hanno probabilmente le tabelle per le lettere ordinarie inviate all’estero (nel testo definite -altra complicazione- “non massive”). Ritoccati tutti gli scaglioni, anche con forti percentuali. Il primo porto, cioè fino ai 20 grammi, passa da 0,65 a 0,75 euro per la “zona 1” (Europa e Mediterraneo), da 0,85 a 1,60 per la “zona 2” (altri Paesi d’Africa ed Asia, nonché tutta l’America), da 1,00 a 2,00 per la “zona 3” (Oceania).

Testo aggiornato il 30 dicembre 2010.



29 Dic 2010
Dic 29 2010
20:51

Emissioni Italia

L'intera annata in cifre

Ancora una volta, lo Smom è il più caro, con cartevalori per 96,80 euro. Netto il calo dell’Italia, passata dai 62,35 euro del 2009 agli attuali 46,50


Il “libro” dei francobolli d'Italia

Un anno costosetto, pure quello che si sta per chiudere, ma le sorprese non mancano. Calcolatrice alla mano, l’Italia ha emesso francobolli ed interi per un nominale pari a 46,50 euro, cifra che resta decisamente più bassa rispetto al boom, in parte dovuto al “Festival”, del 2009, quando la medesima voce ammontava a 62,35 euro. Ciò, naturalmente, se si compra il materiale direttamente in posta e non si chiedono confezioni particolari, perché allora ci sono, ad esempio, il “libro” e il “quaderno”, agli sportelli di Poste venduti rispettivamente a 100,00 e 55,00 euro. Il secondo ha due diversi richiami in copertina: alla spedizione dei Mille, dunque pensato per un pubblico adulto, e a Pinocchio per i bambini.

Da Roma al monte Titano, dove l’Azienda autonoma ha commercializzato emissioni per 52,61 euro ed ora offre l’annata confezionata a 58,00 euro, 3,00 in più rispetto a dodici mesi fa.

Stabile il Vaticano: come nel 2009, il contributo richiesto per avere il nuovo volume è pari a 68,00 euro. Oltre ai francobolli e agli interi (che portano un facciale complessivo di 35,40 euro), comprende pure gli annulli impiegati nello stesso arco di tempo.

Anche questa volta, lo Smom non ha edito un raccoglitore specifico. L’annata completa, calcolando soltanto i valori nominali, ammonta a 96,80 euro (85,95 l’anno scorso): la cifra più alta dell’intera area.



29 Dic 2010
Dic 29 2010
16:27

Appuntamenti

Matera ricorda l’Unità

La mostra filatelica, allestita presso la direzione delle Poste cittadine, sarà visitabile sino al 31 marzo


La riproduzione dei francobolli in tufo

All’esterno ci sono persino delle riproduzioni di francobolli in tufo, realizzate da una ditta locale e volte ad attirare l’attenzione dei passanti affinché visitino la mostra. Mostra ospitata nel palazzo direzionale di Poste italiane a Matera (in via del Corso 15, la strada che collega il nucleo storico al rione dei “Sassi”) fino al 31 marzo, così da dare la possibilità ai singoli ma soprattutto alle scuole di fare un salto.

Si intitola “Verso il 150° anniversario dell’Unità d’Italia” il percorso organizzato dalla filiale cittadina della società in collaborazione con l’Università di Basilicata e il locale Circolo filatelico numismatico, presieduto da Paolo Paladino, che ha messo a disposizione il materiale. Nei sei tabelloni, un’ampia selezione di francobolli degli Antichi Stati, dalla Toscana al Pontificio (in qualche caso, visti il loro valore e rarità, si tratta di riproduzioni) e dell’Italia, ormai unita, che ha ricordato fatti e protagonisti del Risorgimento, dal centenario del 1948 alla battaglia di Digione, da Giuseppe Garibaldi a Camillo Benso conte di Cavour.

“È l’esito -spiega dall’azienda Francesco Puzzovivo- di un rapporto avviato l’anno scorso con il progetto «Filatelia e scuola». I pannelli offrono dei fogli con raggruppamenti, didascalie e sintesi degli eventi storici citati”, così da inquadrare meglio le cartevalori e il contesto nel quale furono emesse.

L’allestimento, inserito nel programma delle celebrazioni ufficiali dell’Unità d’Italia, ha il patrocinio di Comune e Prefettura; è aperto dal lunedì al venerdì fra le 9 e le 16 e il sabato fra le 9 e le 13; l’ingresso è libero.



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