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03 Gen 2011
Gen 03 2011
11:52

Appuntamenti

Auguste Rodin, da Parigi a Legnano

Centoventi le opere dello scultore francese proposte, fino al 20 marzo, nel centro lombardo. E fra queste...


La mostra è ospitata a palazzo Leone da Perego

C’è pure il richiamo a “Il pensatore”, ovvero l’interpretazione di Dante Alighieri. Fino al 20 marzo è proposto presso palazzo Leone da Perego, in via Gilardelli 10 a Legnano (Milano), dove è visitabile la mostra “Rodin - Le origini del genio (1864-1884)”.

L’opera si trova verso la fine del percorso, addirittura in due versioni: quella nel formato originale previsto per caratterizzare la “Porta dell’Inferno” (richiesta dallo Stato per un museo delle arti decorative, ma che poi trovò altri impieghi), e il suo ingrandimento in gesso, alto quasi due metri: “una concessione straordinaria -commentano gli organizzatori, che fanno capo al Comune- da parte del Museo” parigino incentrato sull’artista, vissuto fra il 1840 e il 1917.

È ritenuta una fra le più significative opere dello scultore, tanto è vero che venne già citata, insieme al suo artefice, dalla Francia il 16 giugno 1937 nel francobollo da 90+10 centesimi destinato a raccogliere risorse per aiutare gli intellettuali disoccupati. Soggetto poi ripreso tale e quale il 9 maggio 1938, elevando questa volta il nominale a 1,00+0,10 franchi. Anche un’altra fra le centoventi opere proposte (oltre alle statue, vi sono disegni e dipinti inediti) ha il riferimento dentellato. È “L’età del bronzo”, considerata un “inno alla classicità” e visibile nello 0,50 franchi Europa Cept del 20 aprile 1974.

L’allestimento, presentato come il più importante e ampio mai realizzato in Italia sull’autore, ripercorre il periodo di formazione, “fondamentale per l’evoluzione della sua attività dai primi anni Sessanta dell’Ottocento, fino alla progettazione della grande «Porta dell’Inferno» realizzata nel 1884”.

Parigi ha ricordato il lavoro del protagonista pure in altri esemplari: l’85 centesimi turistico del 7 ottobre 1961 per Calais (in primo piano figura il gruppo “Les six bourgeois de Calais”) e, nella serie artistica, il 5,00 franchi del 9 giugno 1990 (“Cambodgienne assise”).



03 Gen 2011
Gen 03 2011
00:24

Dall'estero

Uomini nudi alle Poste tedesche!

Quattro i francobolli dedicati a Loriot, il multiforme artista che ha fatto sorridere il pubblico nazionale

Due uomini nudi si aggirano disinvolti agli sportelli delle Poste tedesche. Nessuno scandalo, anzi un obiettivo nobile: raccogliere soldi da destinare a chi sta peggio. Figurano in uno dei quattro francobolli (tagli da 45+20 eurocent, due da 55+25 e uno da 145+55) emessi oggi dalla Germania per la tradizionale serie benefica.

Le immagini, intitolate rispettivamente “Il cane parlante”, “Uomini in bagno”, “Le corse” e “La colazione”, riprendono i disegni umoristici di Loriot, all’anagrafe Bernhard Victor (Vicco) Christoph Carl von Bülow (classe 1923), che con il suo brio artistico -ha operato anche in teatro, al cinema, in televisione e fra i libri- ha fatto sorridere e riflettere le ultime generazioni di concittadini. Che non mancheranno di ricordarlo nel momento in cui avranno in mano le cartevalori per applicarle su una missiva o infilarle nel classificatore.

Al solito, Berlino concentra in un giorno solo più serie. Sempre oggi usciranno il taglio da 0,75 euro dell’ordinaria “Fiori”, inoltre debutteranno altri tre commemorativi, nominali da 45, 55 e 145 centesimi, dedicati allo storico volo a vela sul Wasserkuppe, al pittore Caspar David Friedrich, al Parco nazionale Kellerwald-Edersee.



02 Gen 2011
Gen 02 2011
15:35

Dall'estero

Torna la base “Concordia”

Nuovo francobollo per la stazione italo-francese collocata al polo Sud. Come i precedenti, è firmato Taaf

“La Croce del Sud dalla base di Concordia”: è il titolo del 56 centesimi di euro che formalmente ha debuttato oggi, targato Territori Australi e Antartici Francesi.

Accanto alla costellazione, nell’immagine figura la stazione permanente italo-francese attiva in Antartide, già citata in almeno altre due cartevalori della Taaf: il 50 centesimi venduto a Parigi dal 3 gennaio 2005 per errore (la data ufficiale sarebbe stata il 6 novembre successivo) e il 4,90 euro dell’1 gennaio 2007. Cui si aggiunge un personalizzato neozelandese da 1,50 dollari.

Il plateau continentale -spiegano dalla struttura- offre opportunità uniche per l’indagine scientifica. Nel 1993 il Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra) e l’Istituto polare francese (Ipev) firmarono un accordo di cooperazione. L’impianto venne costruito tra il 1999 e il 2004 e l’anno successivo è stato aperto alla comunità scientifica internazionale.

Si trova al “Dôme C”, a 1.100 chilometri dalla stazione francese “Dumont d’Urville” e a 1.200 dall’italiana “Mario Zucchelli”, sopra una coltre di ghiaccio spessa 3.300 metri e a 3.233 metri di altitudine. Ai glaciologi offre significative opportunità per studi di paleoclimatologia, mentre le caratteristiche dell’atmosfera (bassa temperatura ed umidità, precipitazioni ridottissime, scarsa turbolenza) sono condizioni molto favorevoli per le osservazioni astronomiche e gli studi di cosmologia. È un luogo ideale dove esaminare il buco dell’ozono, mentre la sua lontananza da altri insediamenti e dalle perturbazioni marine favorisce gli osservatori geofisici. Inoltre, le stesse condizioni di isolamento e l’ostilità del clima (temperatura media dell’aria -50,8°C, minima -84,4°C) “ne fanno un posto adatto allo studio del comportamento umano in un ambiente ristretto ed estremo, condizioni simili a quelle che si ritrovano nei voli spaziali o sulle stazioni orbitanti”.

Se Parigi, attraverso la sua dipendenza, ha citato la struttura, con Roma è andata diversamente. Nonostante qualche proposta, più o meno specifica, sia stata portata all’attenzione della Consulta per l’emissione delle cartevalori postali e la filatelia, finora non si è fatto nulla.



02 Gen 2011
Gen 02 2011
01:46

Libri e cataloghi

Dalla Michel Europa e libretti

La casa editrice tedesca rinnova i due volumi: il primo a taglio storico-tematico, il secondo per chi predilige la specializzazione tecnica

Un catalogo dai contenuti più... politici, ed uno dedicato a quanti si appassionano ai dettagli. Sono due fra gli ultimi titoli rinnovati dalla Michel. Entrambi scritti in tedesco, illustrati a colori e con valutazioni in euro.

Il primo è il “Cept” (528 pagine, in Italia venduto a 51,00 euro): nonostante il titolo particolarmente sintetico, non include soltanto i francobolli ispirati dalla vecchia Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni. Comprende, infatti, pure quelli coordinati dalla sua erede, ovvero l’associazione fra gli operatori postali PostEurop, e poi tutte le produzioni collegate genericamente all’Idea europea o a qualche specifico sodalizio, dall’Ue al Consiglio d’Europa, dalla Nato all’Efta, dalla Csce al Consiglio nordico. Il settore in parte sconta ancora le burrasche di qualche anno fa ma, secondo la casa germanica, si dirige verso un futuro migliore, tanto è vero che già in questa edizione registra delle rivalutazioni economiche.

L’altro mercuriale riguarda i libretti di cartevalori prodotte in Germania, considerando il periodo dell’occupazione alleata, la Repubblica Federale e Berlino. Nonostante questa limitazione storica e geografica, il materiale è tale da giustificare 328 pagine di repertorio (75,00 euro), andando dalle versioni spartane d’antan a quelle coloratissime attuali. Vuoi per gli aspetti tecnici, vuoi per le inserzioni pubblicitarie. Un dettaglio, quest’ultimo, che può attirare l’interesse dei tematici.

Fra gli articoli repertoriati, i carnet predisposti nel 1961 (anno dell’edificazione fisica del “Muro”) per organizzare il trasporto dei pacchi nel caso venisse per la seconda volta bloccata l’ex capitale. Mai impiegati, nel 1993 finirono sul mercato collezionistico.



01 Gen 2011
Gen 01 2011
20:24

Dall'estero

Scomparso ad ottantadue anni Paul Calle

Fu lui a disegnare il francobollo statunitense per il primo uomo sulla Luna. Insieme al figlio Chris, realizzò, fra l’altro, quelli per il ventesimo ed il venticinquesimo anniversario


Paul Calle: è scomparso due giorni fa

Il 30 dicembre è morto ad ottantadue anni Paul Calle, essendo nato a New York il 3 marzo 1928. Aveva disegnato uno dei più significativi francobolli della storia del Novecento: il 10 centesimi aereo statunitense celebrante il primo uomo atterrato sulla Luna il 21 luglio 1969. L’omaggio giunse a ruota, il 9 settembre, e si caratterizza per una ricercata varietà: la mancanza della bandiera a stelle e strisce sul braccio di Neil Alden Armstrong, così da renderlo significativamente privo di nazionalità specifica.

Ad annunciare la scomparsa è il presidente dell’Associazione italiana di astrofilatelia, Umberto Cavallaro; era socio onorario della stessa Asitaf, insieme al figlio Chris.

È stato sulla breccia per mezzo secolo, da quando, nel 1962, la Nasa lo selezionò tra i primi specialisti per il suo “Fine art program”: lui ed i colleghi erano incaricati di immortalare gli aspetti più significativi della storia che l’agenzia stava per registrare. Fu l’unico artista ammesso, la mattina dello storico lancio dell’Apollo XI, a riprendere i tre cosmonauti mentre facevano colazione e si preparavano per la partenza.

“Non c’è astrofilatelista -dice il presidente- che non conosca la prestigiosa creazione”, perché a quel dentello se ne aggiunsero altri: il 2,40 dollari del 20 luglio 1989 disegnato dal figlio per celebrare il ventesimo dallo storico allunaggio o ancora i due, preparati da Paul e Chris, usciti con nominali da 29 centesimi e 9,95 dollari esattamente cinque anni dopo. Mezzo milione di pezzi del taglio più alto hanno avuto il privilegio di volare ufficialmente nello spazio a bordo dello shuttle Sts-68. Tra le ulteriori cartevalori cui mise mano figurano il doppio 5 centesimi Usa del 29 settembre 1967 per la Gemini, il 6,50 corone svedese dell’11 maggio 1994 ed i quattro pezzi a 0,75 dollari di Marshall del 20 luglio successivo, tutti per il quarto di secolo dalla camminata lunare. Di recente anche i nipoti, Arianna e Ian, sono entrati nel settore.

“Pensiamo -aggiunge Umberto Cavallaro- di ricordarlo organizzando una esposizione delle buste e dei francobolli da lui creati (ampliando e focalizzando su di lui una collezione già presentata qualche anno fa con il titolo «Francobollo d’autore») e dedicandogli un annullo a Torino (in aprile) o a Latina (in maggio). La data è ancora incerta, vorremmo infatti che Chris fosse presente”.



01 Gen 2011
Gen 01 2011
12:06

Libri e cataloghi

Lettere per tutti i segni

Dodici profili di donne all’ombra dello Zodiaco, firmati dall’esperta Rita La Rovere


Il libro si compone di 162 pagine

Dedicato all’appassionata dell’ariete, alla sensuale toro, alla caleidoscopica gemelli, alla romantica cancro, all’orgogliosa leonessa, alla complicata vergine, all’equilibrata bilancia, alla misteriosa scorpione, all’irrequieta sagittario, all’ambiziosa capricorno, alla fascinosa acquario, alla trasognata pesci...

A firmare i pensieri è la giornalista, specializzata nel settore (ha collaborato, fra l’altro, con “Il messaggero”, “Il tempo”, “Il segnaposto”, “Capri-vip”, “Centax-Telecom”, “Vario”) Rita La Rovere. Suo è il libro “Lettere d’amore dello zodiaco”, proposto da Galaad edizioni. In 162 pagine e al costo di 15,00 euro propone dodici epistole, ma in fondo una sola missiva d’amore, eco delle stelle, enigmatico teatro della memoria.

“Dodici profili di donne evocate da voci maschili nel desiderio di conquistare o riconquistare l’amata. Parole, parole, parole! Noi donne ne abbiamo bisogno e aspettiamo. Aspettiamo alla finestra della vita senza che mai s’insinui il dubbio: il kafkiano messaggio dell’imperatore potrebbe non giungere mai a destinazione... Illusione, fantasia, sogno? E intanto, tutto questo, lo chiamiamo Amore”.



01 Gen 2011
Gen 01 2011
00:00

Vaticano

Il papa chiede libertà religiosa

È il tema affrontato per la “Giornata mondiale della pace”, celebrata ad ogni Capodanno


L’annullo che sottolinea la ricorrenza

La libertà religiosa come via per la pace. È questo il taglio scelto da Benedetto XVI per il discorso che oggi sottolineerà la “Giornata mondiale della pace”, giunta alla sua quarantaquattresima edizione.

Un tema attuale -le cronache, dal Sudan al Pakistan, sono lì a ricordarlo- che il pontefice ribadisce: “Anche l’anno che chiude le porte è stato segnato, purtroppo, dalla persecuzione, dalla discriminazione, da terribili atti di violenza e di intolleranza religiosa”. Per questo, esorta gli uomini e le donne di buona volontà “a rinnovare l’impegno per la costruzione di un mondo dove tutti siano liberi di professare la propria religione o la propria fede, e di vivere il proprio amore per Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente”.

L’occasione vede mobilitate ancora una volta le Poste vaticane, che hanno predisposto un annullo commemorativo con la data di oggi. Vi è raffigurata “una colomba, simbolo di pace, che vola sopra il mondo”.

L’impronta può essere ottenuta rivolgendosi all’ufficio obliterazioni entro il 2 febbraio.



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