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02 Gen 2012
Gen 02 2012
22:01

Notizie dall'Italia

Corriere espresso, aggiornato il tariffario

Aumenta ancora il “postacelere 1 plus”, ma diminuisce il “paccocelere 1 plus”. Tre gli scaglioni per il “paccocelere 3”


Pacchi, cambiate alcune voci del tariffario

Il 25 novembre scorso è aumentato il costo del “postacelere 1 plus”. Ed ora sono state rimesse le mani sulle stesse prestazioni riguardanti il corriere espresso.

Da oggi ancora il “postacelere 1 plus”, nell’unica voce prevista fino a tre chili, è passato da 13,50 a 13,90 euro iva inclusa.

Aggiornate, ma una volta tanto al ribasso, tutte le tre categorie inerenti il “paccocelere 1 plus”, ossia negli scaglioni fino a tre chili, da tre a quindici e da quindici a trenta. Diminuite rispettivamente da 15,73 a 13,90, da 19,36 a 17,90, da 22,39 a 21,90.

Più articolato il discorso per quel che concerne il “paccocelere 3”. Finora esisteva un solo raggruppamento che raggiungeva i trenta chili, dal costo pari a 11,50 euro. Adesso la società ha deciso di frazionarlo. Così, fino a tre chili si richiedono 9,90 euro, fino a quindici 13,90, fino a trenta 17,90.

Immutate, invece, le altre offerte del settore, vale a dire “raccomandata1” e “paccocelere maxi”.



02 Gen 2012
Gen 02 2012
14:50

Notizie dall'Italia

Meno pensionati in coda

Il divieto di effettuare pagamenti in contanti oltre i 1.000,00 euro tocca anche i mensili corrisposti dall’Inps


Anche postali gli effetti sulla tracciabilità

Meno code agli sportelli bancoposta e più sicurezza nei pressi degli uffici. Avrà probabilmente due conseguenze diverse la parte dell’articolo n°12 del “decreto salva Italia”, trasformato in legge e pubblicato nella versione definitiva il 27 dicembre, riguardante la tracciabilità. Perché il divieto di pagamenti in contanti oltre i 1.000,00 euro colpisce anche quei pensionati finora abituati ad incassare il mensile “brevi manu”.

A spiegare ai diretti interessati la novità è una lettera spedita dall’Istituto nazionale di previdenza sociale. La scelta di riscuotere la pensione attraverso l’accredito dell’importo sul conto corrente, sul libretto postale o sulla carta ricaricabile (cioè l’Inps card), “contribuisce -c’è scritto- a metterla al riparo dai rischi che derivano dalla circolazione di denaro contante. Sono, infatti, all’ordine del giorno notizie di raggiri e rapine ai danni di pensionati, specialmente nei minuti successivi all’incasso dell’assegno... Al contrario, il ricorso a strumenti elettronici di pagamento le consentirà di ottenere la pensione senza correre particolari pericoli e senza la necessità di recarsi all’ufficio postale”.

Per effettuare la scelta c’è tempo fino al 29 febbraio, sapendo -come precisa il suo direttore generale, Mauro Nori- che la norma impone all’Istituto “di non effettuare pagamenti in contante di importi superiori a 1000,00 euro a partire dal 7 marzo”.

Come alternativa alla società guidata da Massimo Sarmi, naturalmente, restano gli istituti di credito, subordinati alle medesime norme.



02 Gen 2012
Gen 02 2012
11:27

Appuntamenti

Personale di Tino Aime. Ma senza francobollo

Torino: la mostra dedicata all’artista, che nel 1997 ha realizzato il 750 lire per Galileo Ferraris, resterà aperta fino al 5 febbraio


Il francobollo del 1997

Personale di Tino Aime a Torino. Si intitola “I segni del silenzio”, e potrà essere visitata fino al 5 febbraio. Nel percorso, una selezione dei lavori che il pittore e scultore nato a Cuneo ottanta anni fa ha realizzato.

La rassegna è ospitata al Museo nazionale della montagna, un luogo -viene sottolineato- ideale. Qui l’intenso e vitale percorso artistico “si identifica con una ricerca di luoghi e materiali che esprimono un profondo amore per la montagna”. L’antologica si snoda attraverso dipinti, sculture e fogli di grafica capaci di associare la storia del protagonista al territorio, alla natura e al tessuto sociale.

Figlio di pastori di Roaschia (Cuneo), ha frequentato la Libera accademia di Torino; a livello espositivo il debutto risale al 1963. Ha ottenuto riconoscimenti in Italia, Francia, Romania e Stati Uniti. Nel repertorio, anche il dipinto per il Palio di Susa, il bozzetto del biglietto dalla Lotteria Italia Susa-Moncenisio, oltre al monumento per il centenario della stessa corsa automobilistica e a quello per l’analogo anniversario della nascita di Cesare Pavese.

Tra i lavori in mostra manca, però, il francobollo italiano che ha firmato e che avrebbe potuto dare un ulteriore spunto di riflessione e confronto. È il 750 lire uscito il 7 febbraio 1997 con Galileo Ferraris e il motore a campo magnetico rotante, volto a ricordare lo scienziato nel centocinquantesimo dalla nascita e nel centesimo dalla morte.



02 Gen 2012
Gen 02 2012
01:14

Dall'estero

Germania già all’opera

Oggi Berlino apre il 2012 con un congruo numero di esemplari, dedicati a diversi argomenti


L'omaggio a Federico il Grande

Vacanze alle spalle, la Germania ha ripreso le attività, ed oggi apre il nuovo anno dentellato.

Tra i francobolli tedeschi torna Federico II di Hohenzollern, più noto come il Grande, il despota illuminato re di Prussia che, sia pure con alterne vicende, riuscì fra l’altro a tenere testa ad Austria, Francia e Russia durante la guerra dei Sette anni (1756-1762). La carta valore, da 55 centesimi, lo celebra a tre secoli dalla nascita.

Il tributo si inserisce nell’ambito di una consistente infornata di esemplari, volta a ricordare anche il Parco nazionale di Jasmund (0,55 euro), il 225° anniversario dalla nascita del fisico ed astronomo Joseph von Fraunhofer (0,90) e il 350° dell’architetto Matthäus Daniel Pöppelmann (1,45). Cui si aggiunge la tradizionale “Pro beneficenza”, questa volta incentrata sui minerali (0,55+0,25 con il rubino, 0,90+0,40 con lo smeraldo, 1,45+0,55 con lo zaffiro).

Il gruppo si completa con la prima tappa di un’ulteriore serie che, sotto il nome comune “Vacanze in Germania”, cita le stagioni. Ora arriva l’inverno (0,45); seguiranno l’1 marzo la primavera, il 3 maggio l’estate ed il 13 settembre l’autunno (tutti a 0,55). Con un dettaglio: il terzo dentello rientra nel giro PostEurop, questa volta intitolato “Visitate…”. Invito che Berlino ha interpretato come una spiaggia dalle tipiche cabine nordiche.

Aggiornamento del 30 aprile 2012: il francobollo PostEurop arriverà il 2 e non più il 3 maggio.



01 Gen 2012
Gen 01 2012
13:18

Libri e cataloghi

La mostra ha chiuso, il volume rimane

I “100 francobolli e documenti filatelici fra i più rari del mondo”, esposti un mese fa a Monaco, raccolti nel volume. È l’ottavo della serie


Il volume conta 156 pagine

Per diversi aspetti, è meglio della mostra omonima. Non occorre spostarsi, non dura appena tre giorni, è a disposizione con tutti i particolari quando e come si vuole. È il “Catalogue de l’exposition des 100 timbres et documents philatéliques parmi les plus rares du monde”; si riferisce alla rassegna allestita presso il Musée des timbres et des monnaies nel contesto dell’ultima “Monacophil”, svoltasi dal 2 al 4 dicembre.

Proseguendo nella tradizione editoriale, ora giunta ad otto volumi, in 156 pagine di grande formato ed a colori (60,00 euro) riproduce tutte le preziosità prestate per l’occasione. Cominciando con quella posseduta dal… padrone di casa, Alberto II (un plico partito nel 1883 dal Principato, prima che emettesse i propri francobolli, con fra l’altro due tagli del 5,00 franchi “Sage”). E proseguendo con i tesori appartenenti a Elisabetta II (un documento con dieci pezzi del “Penny black” nel primo giorno di emissione), a varie istituzioni (come il foglio del “Giallino” di Pontificio, conservato al Museo filatelico e numismatico vaticano) ed ai membri del Club de Monte-Carlo de l’élite de la philatélie (fra cui il presidente del sodalizio, Patrick Maselis, che ha proposto la… manica della camicia spedita dall’ex governatore del Darfur, e Paolo Vaccari, al quale appartiene il plico italiano affrancato con la striscia dell’1,75 lire “Parmeggiani” nella dentellatura rara).

Le immagini, di buon formato specie per francobolli singoli e buste, sono accompagnate dai testi in francese, ripetuti nell’appendice in inglese.



01 Gen 2012
Gen 01 2012
01:43

Dall'estero

Euro - Bollato il decennio

La moneta ricordata a livello marcofilo in Germania e Slovacchia. Intanto, l’Italia pensa alla lira. In Danimarca la Presidenza Ue


Gli annulli di questi giorni: quello della Slovacchia…

Da dieci anni l’euro è nei portafogli dei consumatori, diventando la moneta di una comunità che, nel 2011 con l’Estonia, ha raggiunto diciassette Stati membri. Senza considerare quelli esterni, associati attraverso accordi specifici o che l’hanno adottato per scelta unilaterale.

Un giro di boa significativo, che però non sta registrando grande coinvolgimento a livello di operatori postali (e, a leggere le cronache, nemmeno a livello generale). Per quel che appare in questo momento, si sarebbe fatto di più tre anni fa, quando era stato celebrato il decennio del suo debutto virtuale, ossia contabile.

Quanto al 2012, per ora la sottolineatura è marcofila: oggi e domani la ricorrenza sarà celebrata in Germania (a Berlino e a Francoforte, dove si trova la Banca centrale europea), solo domani in Slovacchia (a Bratislava).

Poi, arriveranno i francobolli: per il 20 gennaio si sono prenotati i Paesi Bassi, il 13 marzo toccherà al Lussemburgo.

Cui potrebbe aggiungersi una citazione indiretta dell’Italia, visto che il 60 centesimi del 23 marzo si presterebbe. Ricorda, infatti, il centocinquantesimo del corso legale della lira. Corso legale cancellato improvvisamente il 6 dicembre 2011 con l’articolo n°26 del “decreto salva Italia”, confermato sostanzialmente identico nella legge di conversione. Il provvedimento stabilisce che “le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata”, in luogo del previsto 28 febbraio 2012. Sull’argomento la Federcontribuenti ha annunciato un ricorso verso la Corte costituzionale e la Corte di giustizia europea.

A proposito di Europa, da oggi la Presidenza dell’Ue tocca alla Danimarca. Ma da Copenhagen non arriveranno cartevalori specifiche o annulli speciali.



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