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24 Dic 2012
Dic 24 2012
20:06

Dall'estero

Ancora gettonato il bigliettino augurale

Accade nel Regno Unito, dove il 37% degli intervistati ha dichiarato di avene spedito almeno uno lungo l’ultimo mese. L’Italia segue al 30%

Tempo di (ultimissimi) auguri per Natale e di… confronti. Secondo l’Autorità regolatoria attiva nel Regno Unito, la Ofcom, il 37% dei connazionali adulti ha dichiarato di aver spedito, nell’ultimo mese, almeno un bigliettino, un invito o una cartolina cartacei. Sarebbe dunque il Paese più fedele a questa tradizione, legata principalmente alle festività. Nell’elenco dei Paesi, seguono Australia (34%), Cina (33%), Stati Uniti (32%), Italia (30%), Germania (24%), Giappone (23%), Spagna (19%) e Francia (17%).

“Nonostante si usino sempre più metodi digitali di comunicazione, la nostra indagine -ha commentato dalla struttura il direttore della ricerca, James Thickett- mostra che la tradizionale carta augurale rimane ancora una scelta popolare”, soprattutto per quanti vivono oltre la Manica.



24 Dic 2012
Dic 24 2012
18:15

Notizie dall'Italia

Presto gli invii “pro”

Il nuovo anno porterà non solo tariffe aumentate, ma anche due servizi ulteriori…

Le tariffe aggiornate, che entreranno in vigore da Capodanno e “Vaccari news” ha anticipato nella notizia precedente, d’accordo. Ma il 2013 porterà anche due ulteriori servizi. Dei quali, almeno adesso, si sa poco.

Si chiamano “posta prioritaria pro” e “posta raccomandata pro”, e dovrebbero rivolgersi principalmente ai grandi utenti. Cioè, ai clienti che spediscono -senza particolari modalità di allestimento o confezionamento- invii diretti sul territorio nazionale ed affrancati con modalità diverse dal francobollo o dai sistemi in uso presso gli uffici postali. Utilizzando, dettaglio significativo, i centri di accettazione della rete.



24 Dic 2012
Dic 24 2012
15:30

Notizie dall'Italia

Aumentano le tariffe postali

Dall’1 gennaio il porto base per l’interno passerà da 60 a 70 centesimi. Rivisti, fra l’altro, i prezzi per raccomandate e rapporti con l’estero

L’Italia entrata nel novero dei Paesi civili. In grado di annunciare per tempo gli aumenti tariffari. Certo, si è ancora distanti da quanto fatto, ad esempio, in Francia e in Germania, che informano con mesi di anticipo. Però, almeno questa volta, a dipendenti e clientela è stata evitata la sorpresa dell’ultimo momento. Quando, cioè, i giochi ormai sono stati fatti. Il listino entrerà in vigore con l’1 gennaio, recependo le richieste che Poste italiane aveva presentato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni prima delle vacanze estive.

Tabelle alla mano, le tariffe interne relative alla posta ordinaria e raccomandata sono state incrementate per i diversi scaglioni di peso. In particolare, il porto base, ossia la lettera contenuta nei venti grammi, passa da 60 a 70 centesimi (importo inalterato dal 20 maggio 2006, quando le categorie ordinaria e prioritaria vennero unificate), mentre la raccomandata di uguale peso sale da 3,30 a 3,60 euro.

Anche i rapporti ordinari con l’estero sono stati rivisti. Considerando sempre la quota minima per invii fino a venti grammi, si lievita da 0,75 a 0,85 euro con le spedizioni verso l’Europa ed il Mediterraneo, da 1,60 a 2,00 per l’Africa, l’America e l’Asia, da 2,00 a 2,50 per l’Oceania.

Il quadro delle modifiche è più ampio; tocca infatti voci come avvisi di ricevimento, atti giudiziari e la corrispondenza, ordinaria e raccomandata, on-line.

Naturalmente, la decisione implica un aumento nei nominali per i francobolli commemorativi che usciranno nei prossimi mesi: l’elenco diffuso il 18 dicembre, insomma, dovrà essere ripensato.



24 Dic 2012
Dic 24 2012
14:45

Notizie dall'Italia

Il servizio visto dai cittadini

Oltre 2.600 gli italiani contattati da Altroconsumo ed intervistati sulle prestazioni postali


L'iniziativa è dovuta ad Altroconsumo

“Attraverso un questionario cartaceo abbiamo raccolto le impressioni degli italiani sui servizi postali. I soci di Altroconsumo hanno partecipato all’inchiesta attraverso un questionario online”. Sono oltre 2.600 -precisano dall’associazione dei consumatori- i cittadini, residenti nei principali capoluoghi, contattati.

Tre quarti degli intervistati -viene spiegato- hanno compiuto almeno un’operazione all’interno di un ufficio postale nel corso degli ultimi dodici mesi; la più frequente è il pagamento delle bollette.

La fila agli sportelli è l’aspetto che maggiormente condiziona il grado di soddisfazione, seguita dalla cortesia del personale. Il tempo che passa prima di essere serviti è molto variabile, si va da un minimo di sedici minuti a Bolzano ad un massimo di quarantatré a Palermo. “In media l’attesa denunciata dagli intervistati sfiora la mezz’ora: di certo non è poco”.

Più della metà è insoddisfatta anche per il numero degli sportelli, per il numero di quelli effettivamente disponibili, per i parcheggi esistenti nelle vicinanze. E per la chiusura del sabato pomeriggio, quando magari essere costretti a mettersi in coda potrebbe creare meno difficoltà rispetto ad un giorno lavorativo.

Quanto ai servizi on-line, in generale viene espressa una grande insoddisfazione. Quasi un terzo degli intervistati è cliente del Bancoposta, e questa categoria è la più paga. In effetti -viene annotato- riceve “un trattamento privilegiato, che l’utente medio invidia e disapprova”, perché allo sportello ha la precedenza.

Il 15% degli utenti che hanno spedito un pacco nell’ultimo anno ha subìto un danno. Minori i deterioramenti per la posta ordinaria e per le raccomandate. Un caso tipico è quando il portalettere non consegna il plico registrato e costringe il destinatario a recarsi allo sportello.

“Non bisogna farsi ingannare -è una delle note- dallo svecchiamento di immagine che l’azienda ha operato negli ultimi anni. Il comfort in molti uffici è migliorato, ma la qualità del servizio nel complesso annaspa”. Esso, inoltre, “si sta allontanando dai bisogni generali dei cittadini”.



24 Dic 2012
Dic 24 2012
12:14

Notizie dall'Italia

Salerno - Il Tar blocca le chiusure

Interessati dal provvedimento contro la razionalizzazione alcuni degli sportelli presenti nella zona


Vallo della Lucania - La decisione di ricorrere adottata dal Comune

“Considerato che l’esecuzione dell’atto impugnato produce per il Comune e per la popolazione residente un danno grave e sostanzialmente irreversibile”, viene accolta la domanda cautelare e si sospende provvisoriamente l’efficacia degli atti impugnati.

Così si è espressa la sezione staccata di Salerno del Tribunale amministrativo regionale della Campania. Accogliendo la richiesta sottoscritta dal sindaco di Laurino, Romano Gregorio, riguardante la chiusura dell’ufficio postale di Villa Littorio. Uno dei tanti coinvolti nel capitolo razionalizzazione fissato dalla società incaricata del servizio universale. Il presidente ha annunciato la trattazione collegiale per il 10 gennaio.

Analoghi provvedimenti riguardano ad esempio le sedi presenti ad Atena Lucana, Fonte di Roccadaspide (territorio di Roccadaspide) e Pattano (Vallo della Lucania) cui si aggiunge, in provincia di Avellino, Quaglietta (Calabritto).

Secondo fonti di stampa locali, in particolare “Infoagropoli”, è probabile che l’esempio possa essere ripreso da altri centri della zona che si trovano nelle medesime condizioni.



24 Dic 2012
Dic 24 2012
10:21

Appuntamenti

Pinocchio, Harry Potter e tutti gli altri

Aperta ancora fino al 6 gennaio la mostra che Milano dedica alla casa editrice Salani, sorta un secolo e mezzo fa


“La piccola posta di miss Mott”

È il momento delle favole, ed il Comune di Milano ne propone una, lunga un secolo e mezzo, al castello Sforzesco. Si intitola “Da Pinocchio a Harry Potter - 150 Anni di illustrazione italiana dall’archivio Salani 1862-2012” (fino al 6 gennaio, sale Viscontee, da martedì a domenica 9-17.30; ingresso libero).

In occasione del giro di boa compiuto dalla casa editrice Salani, vengono esposte 300 opere grafiche provenienti dalla Civica raccolta delle stampe “Achille Bertarelli”, dalla biblioteca centrale di palazzo Sormani e da altre importanti strutture italiane. E, naturalmente, dalla stessa azienda: un piccolo assaggio di un patrimonio che custodisce oltre 30mila disegni e tavole originali realizzati dai maggiori illustratori italiani ed europei: da Carlo Chiostri ed Ezio Anichini a Luigi e Maria Augusta Cavalieri, da Carlo Vitoli Russo a Ugo Signorini, da Fiorenzo e Giovanni Faorzi a Gastone Rossini, per arrivare ad artisti contemporanei del calibro di Quentin Blake, Emanuele Luzzati, Mimmo Paladino, Tullio Pericoli, Sergio Staino e Altan.

Si fa notare “Lettere a un ragazzo italiano con prefazione di Enrico Bianchi”, scritto da Ermenegildo Pistelli e risalente al 1927. E, soprattutto, “La piccola posta di miss Mott”: di un decennio dopo, il libro è firmato da Edward Phillips Oppenheim; la sua copertina, dagli evidenti richiami epistolari, è dovuta ad una tempera di Luigi Cavalieri. Diverse le corrispondenze presenti, riguardanti ad esempio trattative commerciali (fra cui una missiva spedita da Matilde Serao inerente l’acquisto del lavoro “La mano tagliata”) oppure disposizioni tecniche (come il carteggio di Giorgio Tabet volto a caratterizzare il volume, di Carmen de Icaza, “Cristina Guzmàn professoressa di lingue”).

Decisamente più capaci di colpire l’occhio sono le vivacissime carte intestate impiegate dalla sede italiana della Walt Disney: ne sono offerte due, risalenti al 1934 e al 1939, connesse alle contrattazioni per “Topolino” e “Biancaneve”. Da notare il nome dell’azienda, nel frattempo e per quanto possibile italianizzato, passando da Walt Disney enterprises a Walt Disney sai creazioni. La guerra, ormai, era prossima!

Tre le sezioni del percorso: gli esordi, dal 1862 al 1904, con il fondatore Adriano Salani esaminato attraverso le prime pubblicazioni di fogli volanti, libretti e documenti. L’ascesa ed il declino sono raccontati con le collane prodotte dal 1940 al 1964. Nelle teche, inoltre, i nuovi codici figurativi, dal rilancio della letteratura “rosa” fino al successo mondiale costituito della saga di Harry Potter.

L’iniziativa “vuole essere una risposta in questo momento di crisi economica che tocca anche il settore della cultura e dell’editoria e un segno concreto di impegno per le famiglie italiane e per i ragazzi delle scuole della città”.

Il catalogo omonimo, curato da Giorgio Bacci, conta 304 pagine a colori e costa 35,00 euro.



24 Dic 2012
Dic 24 2012
00:45

Dall'estero

PostEurop - Pure l’Islanda è pronta

I due francobolli offrono un furgone ed un camion attuali con l’insegna dell’operatore nazionale, Pósturinn

Dopo la Finlandia, anche l’Islanda svela le proprie carte per l’anno che si appresta a giungere. Tra le emissioni in calendario (una quindicina, suddivise in appena cinque uscite), spicca quella dedicata al giro PostEurop.

Si tratta di due francobolli; riproducono -così come l’associazione che riunisce gli operatori di settore aveva suggerito- altrettanti mezzi di trasporto destinati a lettere e pacchi. Protagonisti delle cartevalori sono un furgone ed un camion, entrambi attuali e con il logo dell’azienda incaricata, Pósturinn. Il primo è ambientato in una scena dalla temperatura mite, il secondo durante la stagione fredda. Usciranno nell’infornata stabilita per il 2 maggio.

Al solito, le produzioni di Reykjavík sono prive di valore nominale, sostituito dal tipo di servizio per il quale il dentello è valido: una lettera pesante fino a cinquanta grammi destinata, rispettivamente, al Vecchio continente e più lontano. Attualmente i costi sono pari a 175 e 230 corone locali.



23 Dic 2012
Dic 23 2012
00:35

Libri e cataloghi

La tradizione anche in posta

Viaggio iconografico nella corrispondenza ottocentesca, fra documenti epistolari sfiziosi ed oggetti di supporto insoliti. È il libro di Giannarosa Righetti Mazza


Appunti e documenti storico-postali

La tradizione dell’ormai imminente appuntamento con il Natale, ma anche la tradizione che il servizio postale, oggi in balìa di elettronica e smaterializzazione, sa dare ancora. A raccontarne l’epopea è una specialista, Giannarosa Righetti Mazza. Non a caso, il materiale che nel tempo ha raccolto si trova adesso a Roma, nelle vetrine del Museo storico della comunicazione. Suo è il libro “L’estetica nella corrispondenza del XIX secolo - Storie di carta” (45,00 euro).

“Vorrei suggerire -spiega l’autrice, in quelli che definisce «appunti e documenti storico-postali»- qualche nuovo argomento relativo alla scrittura epistolare, valutando quanto sarebbe utile sul piano didattico e divulgativo introdurre l’argomento sulla comunicazione negli stili, nelle affrancature e nei contenuti riferito ai molti aspetti storico postali e sociali di un’epoca”.

Al di là dei concetti, contano le fotografie; lei lo sa e lo sottolinea: “un’immagine vale più di cento parole”. Buona parte delle 196 pagine sono dedicate, infatti, ai reperti che ha individuato, riprodotti a colori e in un formato godibile. Esempi di buste e di lettere dagli ornamenti sfiziosi (fra cui le “valentine”), chiudilettera (che definisce “miniature in carta”), corrispondenze augurali per tutte le età, carte intestate e messaggi pubblicitari. Ma va anche oltre, per esempio nel capitolo dedicato alla bellezza di annulli ed affrancature d’epoca, non trascurando la cartolina e soprattutto l’oggettistica, ossia l’essenziale per scrivere e comunicare: penne, calamai, sigilli, portaposta, portafrancobolli, addirittura una valigetta-scrittoio. Per chi non si accontenta.



22 Dic 2012
Dic 22 2012
20:58

Dall'estero

Quartina d’amatore: 618mila euro

È quanto ha totalizzato ad Hong Kong l’insieme, risalente al 1968, di quattro francobolli “L’intero Paese è rosso”

Nel mercato asiatico, che ancora tiene, i classici di Cina continuano a fare faville. Classici non necessariamente antichi. Come l’8 fen “L’intero Paese è rosso”, uscito nella Repubblica Popolare il 25 novembre 1968. Uscito almeno in teoria, dato che venne bloccato immediatamente: nel disegno, l’isola di Formosa è segnata in bianco, contraddicendo il titolo dell’emissione. Come sempre accade, qualche esemplare è giunto comunque tra i filatelisti: per dire, il catalogo tedesco Michel valuta la gemma se nuova 100mila euro, se usata 80mila.

La Interasia auctions di Hong Kong ora ha piazzato una quartina bordo di foglio: l’inconsueto reperto ha trovato compratore a 618mila euro. Tre anni fa la stessa ditta aveva trattato una coppia con margine, una busta ed un obliterato.

Complessivamente, la vendita si è sviluppata per quattro giorni, totalizzando oltre 6 milioni di euro: secondo i diretti interessati, ha permesso di far diventare quest’anno l’azienda la maggiore casa d’aste mondiale specializzata in francobolli dell’area.



22 Dic 2012
Dic 22 2012
17:13

Appuntamenti

Tra collezioni e pannelli, una storia… preziosa

È “I mezzi di trasporto e il servizio postale in Sicilia dal I al XX secolo”, ospitata, fino al 9 gennaio, alle Poste centrali di Palermo


Vincenzo Fardella de Quernfort (a sinistra) illustra la mostra a Francesco Alliata di Villafranca ed al direttore della filiale di Poste Luciano Tola

I mondi postale, filatelico ed universitario insieme per la mostra “I mezzi di trasporto e il servizio postale in Sicilia dal I al XX secolo”, ospitata al Palermo Centro di via Roma 320 occupando il salone centrale e l’attiguo ambiente che un tempo accoglieva il casellario. È stata inaugurata mercoledì alla presenza, fra l’altro, degli ultimi discendenti della storica dinastia che tenne il corrierato maggiore del Regno di Sicilia dal 1731 al 1812, Francesco Alliata di Villafranca e la figlia Vittoria.

In particolare -spiega il vicepresidente del comitato organizzatore, Vincenzo Fardella de Quernfort, a “Vaccari news”- si è fatta notare la collezione “Storia di Sicilia attraverso i documenti postali dal secolo XV al XIX”, di Riccardo Spampinato. Ha destato l’interesse dei visitatori per la grande rarità dei documenti esposti, dalle lettere reali e viceregie dal Quattrocento all’Ottocento, cui si aggiungono le tavole ricostruite dei francobolli di Ferdinando II di Borbone, risalenti al 1859.

Il percorso è completato con i pannelli esplicativi -alla fine ne sono stati proposti novanta, in formato “A3”- dedicati ai mezzi di trasporto per passeggeri e lettere (dal I al XX secolo) ed ai servizi postali locali via terra (dal XV al XX). Senza dimenticare la sezione riguardante le prestazioni marittime, con lettere e manifesti accompagnati da immagini dei vari tipi di imbarcazione, datati dal XII al XX secolo. “Hanno suscitato meraviglia anche fra i filatelisti, per la innovativa impostazione espositiva”.

Il documento che, però, ha riscosso maggiore curiosità è stata l’epistola in arabo e greco (le lingue ufficiali dell’epoca) spedita da Messina il 25 marzo 1109. Con questa, la contessa Adelasia del Vasto, vedova del gran conte Ruggero d’Altavilla, si rivolge ai suoi magistrati di Castrogiovanni, l’odierna Enna. Rappresenta “non solo la più antica lettera siciliana, ma il più antico documento cartaceo d’Europa”. Il reperto è stato prestato dall’Archivio di stato cittadino.

La rassegna, ad ingresso libero, resterà aperta sino al 9 gennaio, dal lunedì al venerdì negli orari 10-13 e 16-19, il sabato fra le 9 e le 13. Sarà chiusa le domeniche, il 25 dicembre e l’1 gennaio.



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