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31 Dic 2013
Dic 31 2013
22:12

San Marino

Un 2014 in salita quello sul monte Titano

Da Capodanno, l’Aasfn diverrà un ufficio statale e l’Ente poste una società per azioni

L’Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, da struttura esterna, diventerà Ufficio filatelico e numismatico, ossia realtà direttamente statale, senza più autonomia e consiglio di amministrazione. Mentre l’Ente poste passerà da organismo pubblico a società per azioni, con un cda già individuato da tempo.

Un 2014 in salita quello che appare dal monte Titano, dove le scelte di cui si parla da anni verranno concretizzate con l’1 gennaio. Ossia, con domani.

Mentre gli impiegati dell’entità rivolta ai collezionisti si domandano chi sarà il nuovo responsabile (sull’argomento, gli ambienti governativi non si sbilanciano), più articolato è il dibattito tra i portalettere, che trova ripercussioni politiche e spazio sulle testate locali.

“L’Ente poste -ha detto Sinistra unita- è utilizzato come testa di ponte, come laboratorio di sperimentazione della privatizzazione di un soggetto pubblico. Gli interessi sono enormi. Perché le Poste si stanno attrezzando anche per i servizi finanziari, dove rispetto alle banche potranno avere un grande vantaggio per via del costo del personale molto più basso”.

Nel frattempo, si è svolto un incontro almeno in parte chiarificatore tra i lavoratori, il segretario di stato a Finanze, bilancio, poste e rapporti con l’Aasfn, Claudio Felici, ed il direttore delle Poste, Rosa Zafferani. Quest’ultima -ha relazionato per i dipendenti il rappresentante sindacale Marco Ugolini- “ha spiegato che la trasformazione in spa è indispensabile per mettere in pratica un regime di contabilità più semplice ed adeguato al regime internazionale impossibile da attuare se si rimane Ente in quanto non si riuscirebbe ad armonizzare il regime di contabilità privato con quello statale”. La necessità di partire con l’approccio da Capodanno “ha di fatto reso necessario accelerare l’iter di trasformazione”, agendo attraverso la legge finanziaria. Confermato perlomeno un ridimensionamento orario degli uffici meno produttivi, con aperture alterne durante la settimana.



31 Dic 2013
Dic 31 2013
19:26

Notizie dall'Italia

Le cartevalori fan novanta

Il ministero ad Economia e finanze ha individuato le tipologie. La prima è rappresentata dai francobolli, la seconda da quelli celebrativi, commemorativi e tematici. E poi…


Un mondo che passa dall’Ipzs

“Sono considerati cartevalori i prodotti, individuati con decreto di natura non regolamentare del ministro dell’Economia e delle finanze, aventi almeno uno dei seguenti requisiti: a) sono destinati ad attestare il rilascio, da parte dello Stato o di altre Pubbliche amministrazioni, di autorizzazioni, certificazioni, abilitazioni, documenti di identità e riconoscimento, ricevute di introiti, ovvero ad assumere un valore fiduciario e di tutela della fede pubblica in seguito alla loro emissione o alle scritturazioni su di essi effettuate; b) sono realizzati con tecniche di sicurezza o con impiego di carte filigranate o similari o di altri materiali di sicurezza ovvero con elementi o sistemi magnetici ed elettronici in grado, unitamente alle relative infrastrutture, di assicurare un’idonea protezione dalle contraffazioni e dalle falsificazioni”.

Lo prescrive, al comma 10-bis dell’articolo 2, la versione attuale della legge 559 datata 13 luglio 1966, riguardante l’ordinamento di quello che adesso è l’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Legge ora tornata di attualità, perché un decreto dello stesso dicastero, risalente al 23 dicembre ma reso disponibile questo pomeriggio, dopo un’indagine individua le tipologie nello specifico.

La lista comprende ben novanta voci, al cui vertice figurano prima i francobolli, poi quelli definiti “francobolli celebrativi, commemorativi e tematici”. Curioso è dare un’occhiata al resto dell’elenco, dove compaiono i valori bollati (marche e foglietti per cambiali), ma anche le marche consolari, le quietanze di tesoreria, gli scontrini del Lotto, i contrassegni alcolici e quelli per i tabacchi, i ricettari per i farmaci da dispensare attraverso il Servizio sanitario, i contrassegni per vini Doc e Docg, i diplomi di scuola media inferiore, superiore, di laurea e libere professioni, le tessere di identità per i dipendenti statali ed i loro familiari, la carta elettronica multiservizi in uso alla Difesa, alla Giustizia e tra i carabinieri, le tessere di riconoscimento per i militari e le Forze dell’ordine, le carte d’identità, le patenti di guida… Ultimo: il libretto dell’automotrice o del locomotore!



31 Dic 2013
Dic 31 2013
16:45

Giornali, riviste e siti

Un’emissione che fu necessario spiegare

Risale ad un secolo fa la prima, effettiva, carta valore postale prodotta dalla Svizzera per aiutare i giovani. Ben diversa dalle etichette del 1912


Il francobollo del 1913

Il 5+5 centesimi -unico esemplare prodotto dalla Svizzera lungo il 1913- arrivò l’1 dicembre, ma la curiosa notizia abbinata venne recepita solo qualche settimana dopo.

L’Amministrazione delle poste alpina, accogliendo la domanda presentata dalla Fondazione pro gioventù, ha consentito -scrisse all’epoca “La rivista delle comunicazioni”- di riconoscere all’emissione il significato di un effettivo francobollo postale, a differenza delle marche diffuse dodici mesi prima, le quali “possedevano un carattere esclusivamente privato e, quindi, nessun valore di francatura”.

Visto adesso, è un normale dentello con sovrapprezzo, il primo della serie che Berna continua ancora oggi a proporre (l’ultima tappa ha debuttato il 14 novembre scorso); in quel momento era destinato a sostenere la lotta contro la tubercolosi. Raffigura il busto di Elvezia con, sullo sfondo, il Cervino. Fu venduto fino al 31 dicembre, e potette essere impiegato (lo si legge anche sotto al disegno) fino al 28 febbraio seguente.

Trattasi -annotava il periodico- di un taglio per il corriere interno, “la cui validità può essere contestata nel servizio postale estero, conformemente alle disposizioni della Convenzione postale universale”. Tra i Paesi che lo accettavano, vi erano Baviera, Danimarca, Italia e Portogallo.

I cataloghi, dal Michel all’Unificato ed allo Zumstein, segnalano anche le vignette precedenti, al debutto il 12 dicembre del 1912. Sono tre ed offrono lo stesso, allegorico, gruppo di bambini in colori e testi differenti; nella versione italiana si legge “Un’anno di sole!” (sì, con l’apostrofo). Erano vendute agli sportelli contro 10 centesimi, che rappresentavano il solo obolo per aiutare i piccoli. Applicati sulla corrispondenza, venivano timbrati insieme all’affrancatura ufficiale ed oggi scontano un interessante valore economico.



31 Dic 2013
Dic 31 2013
13:32

Notizie dall'Italia

Tarocchi sì, ma che siano filatelici

Le carte propongono, in luogo delle figure abituali, diversi francobolli emessi nel tempo dalla Francia


Giochiamo?

Niente tombola, dopo il cenone! Per trascorrere la serata di San Silvestro giocando, o magari, secondo i gusti e le inclinazioni, persino vaticinando il futuro, ecco i tarocchi filatelici.

È la proposta realizzata dall’editore francese Grimaud, specializzato anche nel settore della cartomanzia. Le settantotto carte sono dovute a Jacques Hiver; in luogo delle tradizionali figure, riproducono francobolli emessi nel tempo da Parigi.

I soggetti puntando soprattutto ai dentelli più vistosi, ad esempio ai grandi esemplari dedicati alle espressioni artistiche nazionali, cominciando (e come poteva essere altrimenti?) con i quadri. Oppure, raffigurati singoli o a due differenti, ecco i turistici. Solo una parte reca gli abituali semi di qualsiasi mazzo. Adesso sono venduti dalla ditta sammarinese Alida a 19,50 euro.

Nel tempo l’idea è stata ripresa pure da altre aziende.



31 Dic 2013
Dic 31 2013
10:28

Pubblicità redazionale

  Un 2014 già ricco di proposte dal Titano

Storia, cultura, tradizioni continuano nel nuovo anno. È già possibile abbonarsi per non perdere le novità e ricevere comodamente a casa quanto desiderato

A San Marino è disponibile il programma delle emissioni filateliche e numismatiche previsto per l’anno 2014. Varie sono le forme di abbonamento tra cui poter scegliere, per soddisfare ogni esigenza, per non rischiare di rimanere senza proprio quell’emissione che si desiderava tanto o che completava la propria collezione.

Come di consueto numerosi gli argomenti trattati e i settori coinvolti.

Per la filatelia, Squadra vincitrice del campionato italiano di calcio 2013–2014; Europa 2014 - Strumenti Musicali; UNESCO Patrimoni dell’umanità - Viaggio in Italia 02; Campionati del mondo di calcio in Brasile; Made in San Marino: Colorificio Sammarinese in occasione del 70° anniversario della fondazione; 40° anniversario della Dichiarazione dei Diritti L.59/1974; Lotta contro la violenza di genere; Mary Poppins, film del 1964 diretto da Robert Stevenson; 30° anniversario della fondazione Federazione Sammarinese Sport Speciali; Castelli della Repubblica; 25° Anniversario del Soroptimist Club di San Marino; 20° anniversario della morte di Ayrton Senna al Gran Premio di Imola di San Marino (1° maggio 1994); Assemblea Plenaria di PostEurop a San Marino; 35° Congresso Mondiale della Confederazione Internazionale della Pesca Sportiva (C.I.P.S.); 10° anniversario della morte di Renata Tebaldi; Natale 2014; 75° Anniversario della Convenzione di amicizia e buon vicinato fra la Repubblica di San Marino e l’Italia.

Per la numismatica, Serie divisionale fior di conio; Serie divisionale fior di conio con moneta d’argento da €5,00 dedicata al “100° anniversario della nascita di Gino Bartali”; Moneta da €5,00 in argento, versione proof, dedicata al “20° anniversario della scomparsa di Ayrton Senna”; Moneta da €10,00 in argento, versione proof, dedicata al “Bimillenario dell’inizio dei lavori al Ponte di Tiberio in Rimini”; 2 euro commemorativo fior di conio dedicato al “500° anniversario della scomparsa di Bramante Lazzari delle Penne di San Marino”; 2 euro commemorativo fior di conio dedicato al “90° anniversario della scomparsa del maestro Giacomo Puccini”; Serie divisionale con moneta da 2 euro commemorativo, versione proof, “500° anniversario della scomparsa di Bramante Lazzari delle Penne di San Marino”; Dittico in oro da 20 e 50 euro, versione proof, dedicato agli “Elementi architettonici sammarinesi: Castelli di Acquaviva e Domagnano”; Moneta da 2 scudi in oro, versione proof, la cui tematica è da definire.



31 Dic 2013
Dic 31 2013
00:53

Notizie da Vaccari

Il 12 aprile l’asta

È una delle anticipazioni riguardanti il 2014, che per la ditta comincerà il 7 gennaio con la riapertura. L’anno che sta per terminare in sintesi


Il presidente della società, Paolo Vaccari

È appena stata chiusa, il 14 dicembre, un’asta, ma già a Vignola (Modena) si lavora alla successiva. A confermarlo è il presidente della società, Paolo Vaccari. “Mentre l’ultima riguardava una specifica collezione e quindi si interfacciava con una determinata area di collezionisti, la prossima -precisa- sarà generale, in grado di accontentare un po’ tutti gli appassionati. Stiamo ancora definendola nei contenuti, ma la data è stata fissata: si svolgerà presso la nostra sede, il 12 aprile”.

È una delle anticipazioni riguardanti il 2014… “In linea di massima, seguiremo la falsariga degli ultimi tempi: quindi, parteciperemo alle due edizioni di «Veronafil», dove proporremo i nuovi numeri del semestrale «Vaccari magazine», poi a «Milanofil» ed a «Romafil». Naturalmente, abbiamo altri progetti sul tavolo, ma sono da approfondire nei dettagli e vi cominceremo subito alla riapertura dopo le feste, fissata per il 7 gennaio”.

Il 31 dicembre è anche l’occasione per fare bilanci… “È stato un anno -prosegue- non facile, pure per il nostro settore. Ciononostante, siamo riusciti a concretizzare degli obiettivi. Come i venticinque anni dello stesso «Magazine», per il quale abbiamo edito, e donato agli abbonati, l’indice analitico con tutto quanto pubblicato finora. E poi il decennio di «Vaccari news», suggellato dall’«app» creata apposta per sfruttarne al meglio le potenzialità e scaricabile gratuitamente. Abbiamo sviluppato, inoltre, la nostra presenza sui social network, in particolare Facebook e Twitter, capaci di raggiungere un pubblico almeno in parte differente”.

“Anche l’attività libraria è stata confermata, cominciando con «Prove, saggi e ristampe della II e III emissione del Regno di Sardegna», che ha ottenuto riscontri positivi anche all’estero (in particolare, l’oro grande e le felicitazioni della giuria alla «Aps stampshow»), ed «Habemus papam», quest’ultimo realizzato per Poste italiane. Altri titoli meno recenti -mi riferisco principalmente a «Dai moti carbonari a Ciro Menotti 1820-1831» e ad «Italia! Sveglia! Uno Stivale di cartoline»- hanno avuto ulteriori momenti di valorizzazione”.

“Ci tengo anche a ricordare un altro aspetto che contraddistingue la nostra azienda: il sostegno tangibile a realtà che hanno bisogno. Nei mesi scorsi ci siamo concentrati sulla onlus «Tutti insieme a Rovereto e Sant’Antonio», attiva nei paesi nel «cratere dell’Emilia». Ad essa, impegnata nella ricostruzione dopo il terremoto, è andato il ricavato dell’iniziativa benefica collegata alla penultima asta”.



30 Dic 2013
Dic 30 2013
18:44

Notizie dall'Italia

“Haiyan”/2 Il calendario di Poste italiane

Il ricavato verrà devoluto all’Unicef per la campagna “Emergenza Filippine”. Porta la firma dell’artista livornese Matteo Giuntini


Il calendario benefico

Uno strumento per aiutare l’Unicef nell’ambito della campagna “Emergenza Filippine”; il denaro raccolto contribuirà infatti alla fornitura di acqua potabile, vaccini e kit alle popolazioni colpite dal tifone “Haiyan”. Che, in altre aree, è definito “Yolanda”.

È il calendario del 2014, edito in 500mila copie dal gruppo Poste italiane e venduto a 3,90 euro. Risulta in vendita negli uffici postali, ma viene regalato a coloro che aprono un conto “Bancoposta più” con l’aggiunta di una polizza Poste vita o di una sim Poste mobile o comunque attivano alcune tra le altre prestazioni disponibili.

Lo stile del lunario è opera del giovane (classe 1977) artista livornese Matteo Giuntini, che già ha all’attivo numerose esposizioni in Italia e all’estero.

Utilizzando le immagini riportate dalle precedenti edizioni storiche dei calendari postali, viene raccontato, così, il cambiamento del costume. Inoltre, attraverso gli occhi di Mario, un personaggio un po’ visionario, si compie un viaggio all’interno degli uffici. Essi diventano dei luoghi avventurosi, pieni di personaggi e situazioni che, agli occhi del bizzarro protagonista, assumono connotati epico-mitologici. Vengono svelati fra le rime di quella che potrebbe apparire come una piccola “Divina commedia”, organizzata in terzine di endecasillabi. Illustrate le attività interne (fra cui la filatelia), le principali strutture del gruppo (Bancoposta fondi, Postel, Poste mobile e Poste vita), l’opera di Cassa depositi e prestiti.



30 Dic 2013
Dic 30 2013
15:28

Dall'estero

“Haiyan”/1 Nelle Filippine danni per 500mila dollari

È la stima ricevuta dall’Upu su un totale complessivo di 700 milioni. Nelle aree colpite erano presenti 192 installazioni

Dopo i disastri provocati dal supertifone “Hayan” (o “Yolanda”), i conti. L’operatore delle Filippine, Phl post, ha subìto pesanti danni. “Degli uffici postali sono stati distrutti, i tetti divelti, i veicoli fuori uso”, ha documentato il postmaster general aggiunto, Mama Lalanto.

È stato richiesto il sostegno finanziario dell’Unione postale universale, che a sua volta l’ha diffuso tra i membri. I territori di Luzon del Sud, Visayas Centrale, Orientale ed Occidentale contavano su 192 sedi ed occorreranno almeno 500mila dollari per intervenire, sapendo che il totale per ripristinare culture ed infrastrutture si aggirerebbe sui 700 milioni (oltre 5.600 le vittime individuate). Una volta che il bilancio sarà definito nei particolari, l’Upu interverrà per definire un piano di ripristino.

“Con il denaro raccolto -prevede da Berna il direttore della cooperazione allo sviluppo, Abdel Ilah Bousseta- l’Unione mira a prendere in carica la ricostruzione dell’ufficio principale a Tacloban, città che ha patito gravi rovine e che, prima della catastrofe, rappresentava il centro regionale dei trasporti”. Inoltre, saranno acquistati dei veicoli.

Tra le realtà intervenute sul campo, Dhl (Deutsche post), che già tre giorni dopo il calamitoso passaggio di novembre aveva assicurato assistenza logistica all’aeroporto di Mactan Cebu, dove ha installato un magazzino per facilitare la distribuzione di materiali e viveri. Dal canto suo, la statunitense Usps ha spedito quattro telefoni satellitari affinché gli addetti delle zone devastate possano comunicare con Manila. Da quest’ultima capitale, inoltre, è stata inviata una squadra di postali nelle aree di Iloilo, Cspiz, Antique ed Aklan per portare beni di prima necessità ai seicento colleghi coinvolti.



30 Dic 2013
Dic 30 2013
13:09

Emissioni Italia

E Pio X? Il paese natale chiede un ripensamento

Per il centenario dalla morte lo ricorderà il Vaticano, non l’Italia. La lamentela del sindaco, Gianluigi Contarin. Ma nel 2011…

Il Vaticano l’ha celebrato in più occasioni, ad esempio per la proclamazione a beato e poi a santo, nell’ordine con quattro (6, 10, 60 e 115 lire del 3 giugno 1951) e tre valori (10, 25 e 35 lire del 29 maggio 1954). E lo farà ancora nel 2014, quando, il 20 agosto, cadrà il centenario della sua morte.

L’Italia, invece, ha risposto picche per Giuseppe Melchiorre Sarto, più conosciuto come Pio X. Il rilievo proviene dal paese natale, adesso Riese Pio X, in provincia di Treviso.

“Ritengo doveroso che il ministro Zanonato e la Consulta filatelica ci spieghino questo rifiuto”, ha detto il sindaco, Gianluigi Contarin, citato ieri da “La tribuna di Treviso” in un articolo firmato Davide Nordio. È prevista la serie per la canonizzazione dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, “persino una per il 1500º anniversario dell’elezione di papa Ormisda. Ma manca quella per papa Sarto che, tra l’altro, sarebbe stato il primo francobollo italiano dedicato” al personaggio. “Ora vogliamo un chiarimento, nella speranza che chi di dovere torni sulle sue decisioni”.

L’idea del tributo dentellato era emersa durante gli incontri preparatori per la ricorrenza. La Fondazione omonima -ha aggiunto il primo cittadino- “era stata sollecitata da Poste italiane a cogliere questa opportunità. Tutto è stato predisposto e inviato secondo le modalità previste al ministero dello Sviluppo economico e siamo certi che la richiesta è pervenuta negli uffici”. L’ipotesi era sfruttare le opere dell’artista Angelo Gatto.

A dirla tutta, l’Italia ha raffigurato Pio X, ma senza citarlo espressamente. È presente nel 60 centesimi del 3 novembre 2011 per l’Ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme.

Testo aggiornato l’1 gennaio 2014.



30 Dic 2013
Dic 30 2013
10:02

Appuntamenti

Le cartoline di Massimo Minini

Triennale di Milano - Nella mostra dedicata al gallerista, ottanta saluti postali mostrano i suoi rapporti con il mondo degli artisti


Fino al 2 febbraio

Inconsueto argomento quello proposto, sino al 2 febbraio, alla Triennale di Milano: è la mostra “Quarant’anni d’arte contemporanea - Massimo Minini 1973-2013”. Viene dedicata al gallerista bresciano, “una figura -si legge nella presentazione, firmata dal curatore per le arti visive e nuovi media della struttura ospite, Edoardo Bonaspetti- sui generis nel contesto dell’arte italiana e internazionale”, che cercò di intercettare le ricerche più originali.

La rassegna è costituita da opere passate dalle sue sale, “un vero e proprio spaccato di storia dell’arte contemporanea raccontata da un punto di vista speciale, talvolta ironico e dissacrante”, aggiungono gli organizzatori. Opere consolidate sono affiancate ad installazioni “site specific”; un’area è dedicata alla collezione di fotografia italiana, poi vi è la serie di ritratti... Tra i nomi citati, alcuni -come Alighiero Boetti e Sabrina Mezzaquì- non estranei alle cronache postali.

Pensare che tutto cominciò col postino… “Ho lavorato -ricorda il diretto interessato- a «Flash art» per tre anni, dal 1971 al 1973. Ad un certo punto con una lettera Giancarlo Politi (l’ideatore della rivista, ndr) mi lancia nel mondo e mi obbliga a pensare, a decidere e quindi ad aprire”.

Già all’ingresso del percorso, fra la produzione editoriale, vi sono corrispondenze riguardanti il British museum, il fotografo Mimmo Jodice e la moglie Angela, l’artista Sol LeWitt, perché la galleria è pure “un’entità immateriale, costruita intorno a un complesso intreccio di rapporti umani -relazioni intense, coltivate negli anni- fatti di reciproco sostegno e fiducia, ma anche di dissidi professionali e privati. Ne sono vivace testimonianza le lettere, gli appunti e i documenti presenti”. Tra un titolo e l’altro, fa capolino (e come poteva mancare) l’adesivo tricolore per il centenario di un altro bresciano, Guglielmo Achille Cavellini.

La sorpresa è più avanti, verso la conclusione: quaranta tavoli contengono ottanta cartoline, mostrate dal lato immagine, mentre la parte con l’indirizzo è offerta in fotocopia. Quasi tutte viaggiate allo scoperto, appartengono a varie epoche e mostrano diversi soggetti. Riguardano i Minini, e furono ricevute dai loro interlocutori; “ne ho tratto un piccolo libro”.

Associato all’anniversario, non un volume, ma due, editi da A&mbookstore ed aventi lo stesso titolo: “Quarantanni. Galleria Minini 1973-2013”. Il primo ha 168 pagine con testi del medesimo protagonista e di Dan Graham (25,00 euro). L’altro ne conta 468 e raccoglie lettere, cartoline, telegrammi, fotografie, disegni, inviti delle tante mostre e avventure create dal 1973 ad oggi; in esso l’esperto spiega l’arte, dalla Concettuale alla Povera, dal Minimalismo alle nuove tendenze (50,00).



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