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31 Dic 2014
Dic 31 2014
23:59

Notizie da Vaccari

“Noi? Pensiamo in positivo”

Visti dall’azienda, il 2014 si è rivelato un anno denso di impegno ed anche un altro, il prossimo, si presenta altrettanto ricco di attività

Momenti di festa, ma anche di programmazione. Almeno presso la Vaccari. “Ci stiamo organizzando -rivela il presidente della società, Paolo Vaccari- per la prossima asta, fissata al 18 aprile. Tratterà filatelia e storia postale, ma nella sezione di letteratura prevede la biblioteca dannunziana appartenuta a Vito Salierno, un appuntamento che va oltre i nostri abituali interlocutori. Quanto alle fiere, presenzieremo alle due «Veronafil», dove debutteranno i numeri del semestrale «Vaccari magazine». Naturalmente, contiamo di aderire a «Milanofil» ed a «Romafil», sempre ammesso che Poste italiane ne confermi l’organizzazione”.

Alle spalle, il 2014, un altro anno intenso… “Certo; abbiamo registrato due aste, il catalogo prestige «Italia», la partecipazione ai quattro saloni usuali, una serie di mostre a concorso che hanno riconosciuto il lavoro svolto ed una ad invito presso il Mart, cioè il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto… E poi -solo per citare gli eventi più significativi- due focus librari, riguardanti «Giovanni Paolo II - Viaggi di speranza» ed il «Ciliegiario», realizzati in occasione di altrettanti momenti speciali, e la presentazione, nella capitale, di «Campioni del mondo 2». Anche se il periodo è, dal punto di vista economico, non troppo entusiasmante, pensiamo in positivo e crediamo in un futuro capace di dare ancora soddisfazioni”.

E le novità non mancano nemmeno dal punto di vista editoriale… “Abbiamo in cantiere alcuni progetti interessanti”, conferma la responsabile del settore, Valeria Vaccari, senza anticipare di più. “Diciamo che suggelleranno il quarto di secolo trascorso, insieme a mia sorella Silvia, fra i libri, dedicati al collezionismo come alla storia. Un quarto di secolo che ci ha impegnate nella diffusione della cultura filatelica”.



31 Dic 2014
Dic 31 2014
18:48

Notizie dall'Italia

Da domani consegnerà “Postino Pat”

Dopo le serie televisive (in Italia trasmesse da Rai yoyo), le avventure del portalettere di Greendale arriveranno sul grande schermo


Da domani al cinema

Dopo le serie televisive avviate nel 1981 dalla Bbc, ed i francobolli emessi perlomeno da Man e Regno Unito, ecco la pellicola destinata al grande schermo. Già uscita -dopo qualche rinvio- oltre la Manica, da domani debutterà nelle sale italiane, per la felicità soprattutto dei più piccoli: è “Postino Pat - Il film”. Il personaggio, peraltro, nel Bel Paese è noto non solo ai filatelisti: la saga è stata ripresa, infatti, da Rai yoyo.

Pat Clifton è un portalettere di Royal mail (perlomeno prima che l’operatore togliesse la concessione del marchio); vive, con la moglie Sara, il figlio Julian ed il gatto Jess, nel villaggio di Greendale. Gentile e pieno di premure, è divenuto famoso perché -oltre a recapitare lettere e pacchi con vari mezzi di trasporto- aiuta chiunque sia in difficoltà; da qui l’avvio delle sue avventure.

Per il lungometraggio di animazione, la storia è anche… canora: l’uomo viene scelto ad una selezione per giovani talenti, ma il cattivo di turno contribuirà a rendere la carriera movimentata. E tanti robot che gli assomigliano lo sostituiranno…

Alla regia c’è Mike Disa; per la versione tricolore, la voce del protagonista appartiene a Max Tortora.



31 Dic 2014
Dic 31 2014
15:22

Dall'estero

Un anno in cifre

Dall’Unione postale universale i dati 2013, dove si evidenzia il boom di pacchi e pacchetti dovuto al commercio elettronico. Però, il 3% della popolazione ancora non ha accesso ai servizi

Il 2014 volge oramai alla fine e dall’Unione postale universale giungono i dati del traffico planetario.

Naturalmente, riguardano il 2013, lungo il quale ha dominato il commercio elettronico e, dunque, la spedizione di pacchi: 6,7 miliardi, il 3,7% in più rispetto a dodici mesi prima. Il grosso del flusso (6,6 miliardi) si è rivelato domestico, lievitando del 3,7%. Ma anche i traffici extrafrontalieri si sono irrobustiti, per la precisione del 5,8%. L’aumento riguarda tutto il pianeta, salvo Africa ed Asia-Pacifico, che hanno registrato un calo. Calo, secondo gli esperti, causato da problemi infrastrutturali o da concorrenza accresciuta.

Quanto alle lettere, è proseguita la tendenza contraria, con 339,8 miliardi di plichi ed un taglio del 2,9%. Di questi, 336,3 non hanno varcato il confine. Curioso un fatto: è sceso il numero, ma il peso medio si è sviluppato. Nel 2010, un chilo di corrispondenza internazionale conteneva mediamente 12,21 oggetti, con l’ultimo rilievo 10,88: ad incidere sarebbero i pacchetti (240 milioni un anno fa), anch’essi generati dagli acquisti su internet.

Ad ogni modo, il settore della corrispondenza continua a rappresentare una fetta consistente, il 43,4% (59,6% nei Paesi sviluppati) degli introiti in capo al servizio pubblico; corrisponde a circa 361,5 miliardi di dollari statunitensi (+3% al confronto del 2012). Per il resto, il 19% proviene da colli e logistica, mentre le prestazioni finanziarie pesano per il 15,5%; la quota residua, ossia supporti non postali quali la vendita di carte telefoniche, conta un 23,5% (+21% rispetto al 2012).

Globalmente inteso, il servizio pubblico si appoggia su 663.200 uffici e 5,4 milioni di dipendenti; il 70% delle sedi impiega personale interno. Ancora oggi, rappresenta la maggiore rete di distribuzione fisica al mondo.

Statistiche alla mano, lungo il 2013 ogni persona abitante in aree industrializzate ha spedito 289,2 missive; un numero molto più basso riguarda l’Europa dell’Est, ex Urss compresa: 33,9. A seguire vi sono America Latina e Caraibi (18,9), Asia e Pacifico (10,2), mondo arabo ed Africa subsahariana (2). Quanto al recapito a domicilio, ne usufruisce l’89% delle persone (zone ricche 96%, territori arabi 63%, africani 43%). Il 3% non ha accesso ai supporti postali.



31 Dic 2014
Dic 31 2014
09:44

Notizie dall'Italia

Ed il Mise lancia il polo culturale

Tre i cardini su cui si basa: il Museo storico della comunicazione, la struttura bibliotecaria ed il palazzo di via Veneto eretto da Marcello Piacentini

Si presenta sotto una nuova luce il ministero allo Sviluppo economico, che ha aperto un proprio polo culturale. Vi fanno parte il Museo storico della comunicazione, la biblioteca (che ora accoglie ben quattro vecchie strutture, fra cui quella appartenente all’ex dicastero a Poste e telecomunicazioni) e palazzo Piacentini. Ossia l’immobile di via Veneto realizzato dall’architetto Marcello Piacentini come palazzo delle Corporazioni ed attualmente sede Mise. Costituisce uno dei pochi esempi di edifici governativi progettati esclusivamente nella prospettiva dell’esercizio delle attività istituzionali. Insieme, disegnano un “importantissimo patrimonio strumentale, documentale, artistico e architettonico”, che adesso si vorrebbe valorizzare

Tale istituzione -ha detto la ministro Federica Guidi- “non è prassi comune per un ministero che non si occupa specificamente di tutele dei beni artistici. Auspico che l’iniziativa possa contribuire ai processi di crescita sociale e culturale e di comprensione dei fenomeni che hanno fatto la storia del nostro Paese. Sono convinta che la cultura rappresenti un bene comune di straordinaria ricchezza e complessità”.



31 Dic 2014
Dic 31 2014
00:35

Emissioni Italia

L’Aifs ha carta bianca, e non solo

Per alcuni francobolli recenti può essere anche giallina. La scoperta dovuta al presidente dell’Associazione italiana filatelia specializzata, Marcello Manelli


La notizia è sull’ultimo numero

Carte simili fra loro, “ambedue senza particolari caratteristiche atte ad impedire la contraffazione dei nostri francobolli”. Così il presidente dell’Associazione italiana filatelia specializzata, Marcello Manelli, presenta sull’ultimo numero della rivista interna, “L’odontometro”, le forniture impiegate dall’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Provengono dalla ditta Arconvert del gruppo Fedrigoni e dalla Cartiere di Foggia.

Secondo lo specialista, la prima è più giallina, la seconda è bianca candida; pare che vengano utilizzate indifferentemente. Per cui, la stessa emissione può presentarsi nelle due tipologie. È il caso dell’85 centesimi “Singapore 2010”, uscito il 12 febbraio 2010, ma la lista messa a punto dal periodico è piuttosto lunga (vi compaiono ad esempio i tipi dentellato e non dell’omaggio al teatro La fenice) e riguarda anche l’ordinaria “Posta italiana”.

Non è l’unica diversità notata. Altra caratteristica è il collante impiegato: in alcuni frangenti, crea problemi per il distacco, in particolare se presente su carta “Foggia”.

Naturalmente, la ricerca prosegue.



30 Dic 2014
Dic 30 2014
21:02

Dall'estero

L’impegno di una vita

Il filatelista Gianfranco Moscati è nato il 30 dicembre 1924. Ceduta buona parte della sua collezione all’Imperial war museum, si interessa di bambini con problemi


Novant’anni tra ricordi e progetti

La filatelia mantiene giovani? Pare di sì. Oggi Gianfranco Moscati ha compiuto novant’anni, ma la voglia di fare rimane. Lo spiega attraverso un libretto di 40 pagine a colori (“I 90 anni di Gianfranco Moscati”), in cui sintetizza la vita trascorsa ed i progetti che tuttora sta seguendo.

È “un traguardo davvero importante” -dice- e richiama alcuni fatti rilevanti del percorso esistenziale. Nacque quindi nel 1924, ultimo di cinque figli, in viale Certosa a Milano. “Il Partito fascista era da poco salito al potere e si preannunciava un’epoca di dittatura e disordini”. Saranno poi le leggi di discriminazione razziale, approvate nel 1938, a cambiare la realtà, a lui ed alla famiglia. Nel 1952 si trasferisce per lavorare a Napoli, seguendo il fratello Sandro.

Dal 1987, sempre “operativo” come collezionista (la parte più importante della sua raccolta sarebbe stata donata, nel 2007, all’Imperial war museum di Londra), comincia a pensare ai bambini sfortunati. Le iniziative che nel tempo architetta si concentrano dapprima sull’ospedale pediatrico Alyn di Gerusalemme, poi anche sulla comunità del quartier partenopeo di San Giovanni a Teduccio, attraverso l’associazione “Gioco, immagini e parole” nonché la scuola “Scialoja-Cortese”. Ed ancora, ritiratosi in Svizzera, prosegue: l’ultima idea è una bottiglia tipo champagne contenente 320 grammi di caramelle, per aiutare i più piccoli…



30 Dic 2014
Dic 30 2014
17:31

Notizie dall'Italia

Calendari: le proposte di Cifo e “Don Pietro Ceresa”

Uno è incentrato sul 100 lire della serie dedicata a santa Caterina; l’altro anticipa le celebrazioni inerenti don Giovanni Bosco

Anche per il 2015, non mancheranno i calendari a soggetto filatelico. Due quelli noti, originati da altrettante associazioni non nuove a tali iniziative.

La prima è la Collezionisti italiani di francobolli ordinari, che l’ha realizzato coinvolgendo Luciano Cipriani, Sergio Mendikovic, Stefano Proserpio ed Aniello Veneri, mentre le immagini sono state messe a disposizione da Giorgio Palumbo. È monotematico, nel senso che riguarda il 100 lire della serie, emessa l’1 marzo 1948, dedicata a santa Caterina. Il lavoro è destinato agli iscritti ed è scaricabile accedendo alla parte riservata del sito sociale.

La seconda proposta giunge dal Gruppo di filatelia religiosa “Don Pietro Ceresa” e vede il coinvolgimento soprattutto di Franco Nani nonché, per la grafica, di Sandro Manfrinati. Nel 2015 ricorre il bicentenario della nascita di Giovanni Bosco: da qui la scelta di incentrarlo sul personaggio e sul mondo dei salesiani. Lo spazio a disposizione non ha permesso un commento adeguato al materiale, per questo i promotori rinviano all’approfondimento situato su internet. Per i non soci il lunario costa 10,00 euro, spese postali comprese.



30 Dic 2014
Dic 30 2014
14:28

Notizie dall'Italia

Legge di stabilità, le conseguenze

Tra gli argomenti, contratto di programma, recapito a giorni alterni, reintroduzione dei corrieri lento e veloce, necessità di modificare i paletti qualitativi e rendere più flessibili le tariffe

Un articolo solo, ma con 735 commi, oltre alle note ed agli allegati. È la legge 190 del 23 dicembre, meglio nota come legge di stabilità 2015, pubblicata ieri sera dalla “Gazzetta ufficiale”. Contiene le “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” ed entrerà in vigore l’1 gennaio.

Tra gli aspetti di settore citati, il contratto di programma con il ministero allo Sviluppo economico; intende -c’è scritto- “valorizzare la società Poste italiane spa, assicurando maggiore certezza e stabilità dei rapporti giuridici, nonché la sostenibilità dell’onere del servizio postale universale in relazione alle risorse pubbliche disponibili”. Il documento in essere, scaduto nel 2011, resterà in vigore fino a quando quello nuovo -la cui durata verrà portata a cinque anni- sarà disponibile (dovrà essere sottoscritto entro il prossimo 31 marzo). Fatti salvi gli effetti delle verifiche in capo all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, contempla, a decorrere dal 2015, un importo massimo di 262,4 milioni di euro che lo Stato darà all’azienda per ripianare il costo netto del servizio universale.

Il contratto col Mise “può prevedere l’introduzione di misure di razionalizzazione del servizio e di rimodulazione della frequenza settimanale di raccolta e recapito sull’intero territorio nazionale”. Per ora si tratta di un’ipotesi futuribile (sia pure molto concreta), mentre certo è un altro aspetto. Il supporto a giorni alterni, già previsto dal decreto legislativo 261/1999, “in presenza di particolari situazioni di natura infrastrutturale o geografica in ambiti territoriali con una densità inferiore a 200 abitanti/kmq e comunque fino ad un massimo di un ottavo della popolazione nazionale”, non solo è stato confermato, ma viene esteso: la quota ammissibile passa da un ottavo ad un quarto.

Altra novità, peraltro già circolata nelle ultime settimane ed ora messa definitivamente nero su bianco, riguarda il ritorno al doppio regime: da una parte la posta ordinaria, dall’altra la prioritaria, naturalmente con tempistiche (quattro o un giorno successivi a quello di impostazione) e costi differenti. Entrambe saranno introdotte sia per l’interno che per l’estero. A questo punto, occorrerà rivedere anche i parametri qualitativi, adesso sviluppati nel “J+1” e nel “J+3”. Fissarli sarà compito dell’Agcom su domanda dell’operatore. Passaggio significativo, il Garante dovrà individuare soluzioni “che consentano la maggiore flessibilità nello stabilire le tariffe in correlazione all’andamento dei volumi di traffico”.

Poste, altro elemento noto, quest’anno riceverà dal Tesoro 535 milioni, attuando la sentenza del Tribunale Ue formulata il 13 settembre 2013: il contenzioso riguarda un assegno che la Commissione riteneva fosse aiuto di stato e perciò l’aveva bloccato, ma i giudici hanno assunto un parere diverso.

Novità pure per il Bancoposta: finora i relativi fondi potevano essere investiti in titoli governativi dell’area euro e, per una quota non superiore al cinque per cento, in altri assistiti dalla garanzia dello Stato italiano. Il limite è passato al cinquanta per cento.



30 Dic 2014
Dic 30 2014
10:09

Libri e cataloghi

Quel giorno sul fronte occidentale

Un saggio, curato da Alberto Del Bono, raccoglie le lettere dei soldati che, il 24 dicembre 1914, si scambiarono un segno di pace nonostante fossero nemici


Accadde cento anni fa

Fronte occidentale, 24 dicembre 1914: senza che nulla sia stato concordato, i soldati degli opposti schieramenti cessano il fuoco. Si accendono candele, si cantano inni dedicati alla ricorrenza. Comincia un botta e risposta di auguri gridati da parte a parte, fino a che qualcuno si spinge fuori dalla propria trincea per incontrare il nemico e stringergli la mano.

La “tregua di Natale” fu un atto straordinario e coraggioso che partì da semplici soldati mossi da sentimenti di profonda umanità e fratellanza. Rileggere oggi, a distanza di cento anni, le missive spedite dal fronte che raccontano quel gesto di spontanea e generosa insubordinazione fa commuovere e porgere una domanda: è davvero impossibile costruire un mondo pacifico e solidale?

Il libro, curato da Alberto Del Bono (che ha tradotto pure i documenti), s’intitola “La tregua di Natale. Lettere dal fronte”. Edito da Lindau, conta 186 pagine e costa 14,00 euro.

Sull’argomento, non mancano i francobolli, emessi negli ultimi mesi per esempio da Man (1,41 sterline della serie per la Prima guerra mondiale, risalente al 19 febbraio), Bequia (due foglietti, uno con quattro francobolli da 3,25 dollari locali e l’altro con due da 5,00, tutti diversi, usciti il 23 aprile) e Regno Unito (foglio da dieci pre personalizzati per la prima classe, dell’11 novembre).



30 Dic 2014
Dic 30 2014
00:07

Appuntamenti

Epifania a Cornello

La proposta del Museo dei Tasso e della storia postale: alle 15 del 6 gennaio, visita gratuita nelle sale della struttura ed al borgo

Il 6 gennaio ad osservare il “Penny black”, l’albero genealogico della famiglia che creò la rete europea, i libri, le cassette e gli altri reperti conservati al Museo dei Tasso e della storia postale. È il suggerimento proveniente dalla medesima struttura, ubicata nella frazione di Cornello, comune di Camerata Cornello (Bergamo).

La prossima visita sarà concretizzata appunto nel giorno dell’Epifania. L’appuntamento, gratuito, è per le ore 15; gli specialisti condurranno i partecipanti per le sale. Il programma completo prevede, inoltre, tappe nello stesso borgo ed alla chiesa.



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