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31 Dic 2015
Dic 31 2015
17:09

Emissioni Italia

Una battaglia che dura da decenni

È quella che sottintende il francobollo, atteso per il 2016, inerente la statua l’“Atleta di Fano”. Trovata in mare, è finita al Paul Getty museum


La “Statue of a victorious youth”, come la definisce il Paul Getty museum

“La decisione del ministero dello Sviluppo economico di condividere la proposta di emettere un francobollo dedicato al Lisippo è motivo di grande orgoglio”. Così avvia il suo intervento il sindaco di Fano (Pesaro e Urbino), Massimo Seri, riferendosi al reperto risalente pressappoco al IV secolo avanti Cristo e trovato nel 1964 al largo della costa marchigiana.

La prima ragione è rappresentata dal fatto che la dicitura della vignetta “riporterà il nome della nostra città; infatti la statua verrà chiamata con il suo vero nome l'«Atleta di Fano» e non con la dizione di «Getty’s bronze» attribuitagli dal Museo californiano dove l’opera dello scultore greco attualmente si trova”. Così, l’attribuzione è destinata “a fare il giro del mondo, sia nella corrispondenza postale sia tra i collezionisti”.

Con il dentello -prosegue- “lo Stato italiano certifica formalmente e mediaticamente la provenienza e dunque la titolarità dell’opera che è stata trasferita negli Stati Uniti attraverso acquisizioni illegali”. Dietro, il richiamo ad una battaglia giuridica per la restituzione che dura da decenni.

La carta valore darà il destro, infine, “per organizzare iniziative ed eventi che riportino all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica italiana l’urgenza e la necessità di vedere rispettato il diritto, anche internazionale, di rientrare in possesso di quanto ci è stato sottratto”.



31 Dic 2015
Dic 31 2015
14:42

Notizie dall'Italia

Mese dopo mese, con Risorgimento e Giubileo

Sono i soggetti scelti per i calendari 2016 da Collezionisti italiani di francobolli ordinari e Gruppo di filatelia religiosa “Don Pietro Ceresa”

Pronti a cambiare il calendario? Anche per il 2016 non mancano quelli originati da associazioni di appassionati, peraltro non nuove a tali attività.

Come la Collezionisti italiani di francobolli ordinari. Il loro -anticipa dal sodalizio Sergio Mendikovic- “richiama l’uso dei 100 lire su documenti postali”. Avviato nel 2013, il percorso presenta tutti gli anni un valore differente. Dopo i dentelli della “Democratica” e del “Santa Caterina da Siena”, ora è di turno quello inserito nella serie “Centenario del Risorgimento”. Il lunario è stato realizzato in formato elettronico e pensato principalmente per gli iscritti, cui viene regalato.

Anche il Gruppo di filatelia religiosa “Don Pietro Ceresa” ha confermato la tradizione. Legandola all’Anno santo sin dal titolo, “Misericordiosi come il Padre”. È l’invito “alla riflessione e all’impegno nella riconciliazione”, con pensieri suggeriti dal pontefice. Mensilmente vengono rappresentati argomenti come la pace, la famiglia, il rispetto della natura, gli anziani. La documentazione filatelica è stata proposta dai soci, che “hanno individuato il materiale più idoneo”. In questo caso, è cartaceo; agli esterni vengono richiesti 10,00 euro, comprensivi delle spese per la spedizione.



31 Dic 2015
Dic 31 2015
09:55

Libri e cataloghi

Chi era Gibran?

“Non era né un rivoluzionario né un saggio”, annota Paulo Coelho introducendo il libro “Lettere d’amore del profeta”. Libro ora edito da Bompiani


Pittore e scrittore

“Un uomo rivela la propria anima quando ama, e nella corrispondenza con Mary Haskell trovai finalmente il mondo interiore di Gibran Kahlil Gibran”. Così Paulo Coelho introduce il libro “Lettere d’amore del profeta” (richiama “Il profeta”, dello stesso Gibran), edito da Bompiani (144 pagine, 10,00 euro).

Il protagonista nacque lungo il 1883 nel villaggio di Bšarri, attuale Libano. All’età di undici anni emigrò negli Stati Uniti con la madre ed alcuni fratelli. Dedicò la maggior parte della propria vita adulta alla pittura, ma ha finito per essere conosciuto a livello mondiale grazie a quanto scrisse. Quando morì (nel 1931), viveva con Barbara Young, che in seguito ne avrebbe predisposto la biografia.

L’interlocutrice epistolare, statunitense, visse tra il 1873 ed il 1964; fu testimone del successo di colui che in precedenza aveva definito il “mio amato”. Il loro carteggio era destinato alla distruzione, ma le cose andarono diversamente ed oggi le missive, oltre seicento, si trovano all’Università della Carolina del Sud, dove possono essere consultate. Una parte è al centro del volume.

“Penso -annota ancora Coelho- che, in fondo, egli sapesse che un giorno tutta la sua corrispondenza personale sarebbe stata pubblicata. E volle perciò mostrarsi nella sua interezza, senza mistificare il proprio ruolo di scrittore”.



31 Dic 2015
Dic 31 2015
01:05

Notizie dall'Italia

Contro le code, la “ricetta” di Prendoposta

L’azienda ha sede a Manziana (Roma); tramite i propri addetti, ritira gli invii registrati per conto del destinatario e li consegna in un punto di riferimento a lui comodo


In luogo del destinatario

Tempo di scadenze annuali, e tempo di code in posta. Una volta, certo, erano più lunghe, ma ora, essendo diminuita la richiesta, è diminuita pura l’offerta di sportelli operativi, e quindi la fila rimane.

In tale contesto, si fa notare Prendoposta. Secondo un’indagine dell’Istat -dicono dalla ditta, che ha sede a Manziana (Roma)- “gli italiani passano in media quattrocento ore l’anno in coda: code negli uffici della pubblica amministrazione, in banca, alle poste, in autostrada, ai semafori”. Da qui l’obiettivo che l’impresa si è data: risolvere alcune di dette situazioni. Tramite la sua piattaforma, “l’utente non è più costretto a recarsi personalmente alla posta o all’azienda privata di recapiti, né dall’avvocato o dal commercialista per risolvere eventuali problemi. È infatti risaputo che le raccomandate raramente recano buone notizie: di solito sono comunicazioni condominiali, multe, tasse o avvisi di pagamento”.

Via internet, mette in contatto il destinatario con gli addetti che hanno il compito di ritirare il plico e consegnarlo presso il punto di ritiro (il giornalaio, il tabaccaio, la cartoleria, la libreria o il bar sotto casa) da lui scelto tra quelli convenzionati.

E per chi si trova all’estero è possibile deviare le proprie raccomandate presso un professionista, avvocato, commercialista o prestatore di servizi e consultare il contenuto dal proprio pc o dallo smartphone. Nel caso fosse necessario, si può chiedere consulenza legale, fiscale e tecnica on-line ad uno specialista. Naturalmente, se si è soddisfatti della risposta, si potrà decidere di affidargli la soluzione del problema.



30 Dic 2015
Dic 30 2015
17:49

Giornali, riviste e siti

Palmira in versione musicale

Un vecchio articolo ritorna di attualità. A proporlo è “Il podio”, quadrimestrale del gruppo specializzato che opera nel Cift. E che sta lavorando ad una nuova tappa del “Fenaroli”


L’articolo è contenuto nel periodico

Anche con la filatelia musicale si può fare cronaca. Lo dimostra “Il podio”, il quadrimestrale rivolto principalmente ai soci del Centro italiano filatelia tematica iscritti al relativo gruppo. Nel numero attuale (60 pagine in bianco e nero di formato “A5”), propone un vecchio articolo di Antonio Sanguinetti intitolato “Rossini e la Zenobia di Palmyra”, così da collegarsi a quanto di recente ha arrecato l’Isis nel centro archeologico siriano.

Tra gli altri interventi, si legge di “Francesco Tamagno, il primo Otello”, “Gli strumenti musicali del periodo barocco”, “I tanti inni nazionali della Russia”, “Il teatro Argentina di Roma”.

Attorno al periodico ruotano quarantun collezionisti, sei dei quali stranieri, che ogni anno pagano 25,00 euro (o 35,00 se abitano oltre confine). “C’è poi da parte del capogruppo ogni tipo di disponibilità”, precisa questi, Valeriano Genovese (valerianogenovese@tiscali.it), a “Vaccari news”. Vale a dire, consigli, visioni di fotocopie, consultazioni dal suo archivio inerente agli annulli italiani in argomento, così da costruire una collezione.

Lamenta (ed è un fenomeno diffuso) “una certa ritrosia ad organizzare mostre”, persino nel momento in cui vengono emessi francobolli di interesse per la specializzazione. L’ipotesi per il 2016, comunque, è impegnativa: si tratta di una nuova tappa del Premio “Fedele Fenaroli”. L’intento sarebbe organizzare una rassegna aperta ai lavori inediti da sedici o trentadue fogli.



30 Dic 2015
Dic 30 2015
13:26

Notizie dall'Italia

Neopost tra passato e futuro

Marchio storico nel settore della meccanizzazione postale, quest’anno si è rinnovato puntando al digitale. Intanto, però, propone le classiche imbustatrici


Il nuovo logo

Si sarà riposizionata guardando al mondo elettronico (tra i cambiamenti introdotti quest’anno, pure quello del marchio, le cui linee “ricordano la corrispondenza fisica e digitale, così come il simbolo dell’infinito”). Ma Neopost, ora multinazionale francese con un florido passato anche tra le macchine affrancatrici, non dimentica il corriere cartaceo.

Periodicamente, infatti, sottoscrive pubblicità inerenti alle proprie imbustatrici, che porta e monta in prova gratuita di cinque giorni lavorativi presso il potenziale cliente. L’imbustamento automatico -precisano dall’azienda- “è la chiave del successo” per la gestione della corrispondenza. In soldoni, permette di risparmiare tempo (è da dieci a quaranta volte più veloce di quando si può fare a mano), ma contemporaneamente consente di gestire meglio i flussi di cassa con le fatture e garantire maggiore comunicazione verso gli interlocutori.

Le macchine, diverse in base al traffico mensile, sono adattabili alle necessità; possono trattare un numero variabile di pagine, dal formato cartolina ai plichi grandi per fogli non piegati. Permettono, inoltre, di aggiungere più documenti ed una busta per la risposta.



30 Dic 2015
Dic 30 2015
08:57

Notizie dall'Italia

Pensioni slittate al 4 gennaio

A comunicarlo è Poste italiane. Il provvedimento riguarderà solo il prossimo mese, poi si tornerà allo standard, vale a dire il primo giorno lavorativo

“Solo per il mese di gennaio 2016 le pensioni saranno messe in pagamento a partire dal giorno 4, in conformità a quanto previsto dal decreto legge in materia di ammortizzatori sociali e di pensioni”. È ciò che annuncia Poste italiane, al fine di permettere agli interessati di organizzarsi.

I correntisti se le vedranno accreditate il 3, ma con valuta fissata al 4; ai titolari di libretto o Inps card, invece, saranno contabilizzate il 4 con pari data di valuta.

Per il futuro -viene aggiunto- “il calendario non subirà variazioni” e l’assegno verrà saldato come di consueto, cioè il primo giorno lavorativo del mese.



30 Dic 2015
Dic 30 2015
00:42

Dall'estero

Norden a tavola

Per il tradizionale giro di emissioni, le otto realtà coinvolte hanno deciso di concentrarsi sui piatti tipici. La Danimarca, ad esempio, arriverà il 4 gennaio

La cultura dell’Europa settentrionale per il cibo? È costituita dal pesce. A sostenerlo è l’emissione che Copenhagen ha messo in cantiere per il 4 gennaio, inquadrata nel giro Norden, quest’ultimo capace di coinvolgere le otto realtà regionali (le altre sono Aland, Faeroer, Finlandia, Groenlandia, Islanda, Norvegia, Svezia).

Si tratta di due francobolli autoadesivi dovuti a Jakob Monefeldt, entrambi dal valore nominale pari ad 8,00 corone ed organizzati in strisce da cinque. C’è anche la versione a foglietto, stampata su carta tradizionale e contenente una serie.

Un soggetto è dedicato al “sol over Gudhjem” (“sole su Gudhjem”), consistente in aringhe affumicate servite su pane di segale guarnito con pezzetti di cipolla, erba cipollina, rapanelli e sormontato da un tuorlo d’uovo crudo. Il secondo propone lo “stjerneskud” (“stella cadente”): filetto di platessa, parte cotto in camicia e parte fritto, poi disposto su un pezzo di pane bianco ed arricchito con gamberi, maionese, caviale, asparagi ed una fetta di limone. Originali gli sfondi, che citano le ricette.

Le cartevalori evidenziano una novità, collocata in “ditta”: il richiamo all’operatore che garantisce il servizio sia in Danimarca, sia in Svezia. È Postnord. Una... marchiatura che verrà ripetuta pure in futuro.



29 Dic 2015
Dic 29 2015
17:08

Dall'estero

Ue/2 Tariffe aumentate, ma restano contenute

Secondo Bruxelles, i rialzi sono dovuti all’inflazione ed al minor traffico. Però, le spese rimangono più basse rispetto a quanto richiesto con altri strumenti, come la telefonia mobile


Meno lettere

Tra gli aspetti sottolineati nella relazione sottoscritta dall’Eurocommissione (news precedente), quello riguardante la sorveglianza regolamentare indipendente: si ritiene sia migliorata, anche se non basta, specie nel capitolo dei colli.

Viene ricordato che gli Stati membri sono tenuti a garantire la raccolta e la distribuzione di lettere e pacchi almeno cinque giorni lavorativi a settimana, con interventi di qualità specifica in tutti i punti del territorio. Il numero di quelli che fanno di più (ossia, lavorano sei giorni su sette) sta diminuendo.

La stragrande maggioranza della corrispondenza nazionale è recapitata il giorno lavorativo seguente (a condizione che il mittente impieghi lo specifico supporto, e non un’alternativa dichiaratamente più lenta e meno costosa) e la qualità della distribuzione all’interno dell’Ue continua ad essere superiore alle norme specificate nella terza direttiva sui servizi postali.

Oltre la metà degli Stati membri ha fissato una tariffa massima per assicurare un prezzo ragionevole alle prestazioni di base. In molti Paesi, negli ultimi anni, i prezzi dei francobolli “sono aumentati generalmente in linea con i tassi d’inflazione e per contribuire a compensare la diminuzione del numero di lettere inviate”. Comunque, il rincaro “non ha avuto un impatto significativo” sull’accessibilità economica di questo supporto, “che continua ad avere un costo contenuto, soprattutto se confrontato alla spesa delle famiglie per altri mezzi di comunicazione”, come la telefonia mobile.

Quanto alla concorrenza, “si è sviluppata lentamente per la corrispondenza e alcuni operatori hanno posto in essere condotte anticoncorrenziali”. Il numero di lettere inviate tramite i fornitori del servizio universale è sceso da un valore stimato di 107,6 miliardi nel 2008 a 85,5 miliardi nel 2013. In generale, la pubblicità diretta e le pubblicazioni sono state meno colpite.



29 Dic 2015
Dic 29 2015
14:25

Dall'estero

Ue/1 Il mercato visto da Bruxelles

A cinque anni dall’entrata in vigore della terza direttiva sui servizi postali, la Commissione ha presentato un bilancio su quanto ottenuto


Passo dopo passo (foto © Unione europea, Reporters press agency, Alain Schroeder)

“I servizi postali continuano a svolgere un ruolo fondamentale in tutta l’Unione Europea, sebbene la natura di tale ruolo stia cambiando per effetto delle nuove tecnologie”, che determinano la sostituzione della corrispondenza cartacea con quella elettronica ed un volume crescente di acquisti on-line. Tuttavia, la possibilità di spedire lettere e colli con recapito entro un determinato termine ad un prezzo definito “resta un fattore fondamentale della coesione sociale, economica e territoriale e dello sviluppo del mercato unico”. E c’è di più: l’e-commerce implica che prestazioni di rimessa pacchi, economicamente accessibili ed affidabili, siano “più che mai importanti per contribuire a realizzare il potenziale del mercato unico digitale” (anche se consumatori e rivenditori “lamentano la qualità e i costi dei servizi di consegna transfrontaliera”).

È in questo modo che dalla Commissione Europea -rivolgendosi ad Europarlamento e Consiglio- disegnano il settore oggi, nel momento in cui tutti i Paesi membri hanno adottato -chi prima e chi dopo (l’Italia lo fece cinque anni fa)- la direttiva 2008/6/Ce, quella che ha introdotto la base giuridica per realizzare il mercato interno del comparto, ultima tappa legislativa del processo. Inoltre, la terza direttiva sui servizi postali -come viene chiamata- ha rafforzato i compiti e le competenze delle autorità nazionali di regolamentazione, cambiato le modalità di possibile fornitura e finanziamento del servizio universale, imposto l’accesso a determinati elementi dell’infrastruttura ed esteso le disposizioni a tutela dei consumatori.



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