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02 Gen 2016
Gen 02 2016
00:56

Notizie dall'Italia

Manifestazioni e giurie: il bilancio

Dopo il passaggio del testimone da Paolo Guglielminetti a Luca Lavagnino, il primo sintetizza quanto realizzato durante il suo mandato


Concorsi a bilancio

“Una costante crescita delle partecipazioni a livello nazionale, grazie anche -ma certo non soltanto- all’aumento nel numero degli eventi e ad una maggiore distribuzione su tutto il territorio (dopo gli anni della concentrazione su Vasto, Milano e Roma, si è tornati ad organizzare nazionali a Palermo, Venezia, Firenze, Spotorno, Cagliari e sono emerse nuove sedi come Arezzo, Martinengo e Noale)”.

Così l’ex delegato a manifestazioni e giurie della Federazione fra le società filateliche italiane ha sintetizzato il periodo, compreso tra il 2008 ed il 2015, in cui ha operato. Con l’ultimo rinnovo del sodalizio, Paolo Guglielminetti ha lasciato il ruolo a Luca Lavagnino.

Nella relazione ha segnalato una crescita, definita “importante”, anche a livello di qualificazioni e cadetti nel triennio 2010-2012, mentre nel periodo seguente si è registrato un calo, “essenzialmente in ragione del minor numero di eventi”. Quanto ai collezionisti che hanno partecipato almeno una volta ad una gara a concorso, risultano oltre trecento.

L’autore non dimentica i giurati: dal 2008 ad oggi ne sono stati designati sedici. Sette per ora sono considerati “junior” (risultano lo stesso Lavagnino, poi Marco Locati, Francesco Lombardo, Claudio Magro, Flavio Pini, Flavio Riccitelli, Angelo Teruzzi); i restanti hanno completato il percorso, raggiungendo la qualifica nazionale (Luciano Calenda, Enrico Carsetti, Umberto Cavallaro, Rosario D’Agata, Claudio Ernesto Manzati, Andrea Mori, Franco Napoli, Marco Occhipinti, Aniello Veneri).

Per ciò che concerne i seminari, ci si è concentrati sulla valutazione delle collezioni, in gran parte allestendo approfondimenti specifici per classe espositiva.

“Non lo vedo -conclude- come un bilancio personale, ma come un lavoro corale che ha visto protagonisti anche Marco Occhipinti, mio vice, Giancarlo Morolli, indispensabile raccordo per l’internazionale e per la sua «memoria storica» in questo settore, i commissari ed i giurati che hanno preso parte alle varie manifestazioni, ed il costante collegamento con il consiglio federale, in primis con Bruno Crevato-Selvaggi e Michele Caso, che hanno seguito più da vicino quest’ambito, oltreché naturalmente con il presidente Piero Macrelli”.



01 Gen 2016
Gen 01 2016
02:47

Notizie dall'Italia

Capodanno/2 Gli auguri del portalettere

Mercurio sposta il sipario tricolore e svela il sole sulla Penisola. Mentre il postino “adempie sempre con precisione militare al suo servizio”. Così si presentava il calendario del 1916

“Con lo spirare del 1915 siamo entrati nel sedicesimo anno del secolo ventesimo, ed il portalettere, la cui funzione si rivela sempre più importante con l’intensificarsi delle comunicazioni ferroviarie, marittime, automobilistiche, telegrafiche e telefoniche non può fare a meno di formulare, per antica consuetudine, i suoi auguri al numeroso pubblico, il quale proprio dal postino attende che gli siano portate lettere e cartoline che hanno per ogni singola persona speciale importanza”.

È uno dei passi che accompagnano il calendario postale del 1916, oggetto che il fattorino consegnava ai propri “clienti”, sperando in un riconoscimento economico. Il lunario è catalogato nel volume “La tradizione dei calendari postali”, edito nel 2007 da Poste italiane. All’interno del lavoro vengono riprodotti i reperti individuati, alcuni dei quali particolarmente interessanti.

Come quello risalente a cento anni fa esatti. Dal maggio del 1915 -si ricorda nella scheda di accompagnamento- pure l’Italia è in guerra. Sul tema non compaiono riferimenti troppo espliciti, anche se vi si legge che “il portalettere adempie sempre con precisione militare al suo servizio”. La copertina propone la bandiera nazionale trasformata in sipario e sostenuta da Mercurio, armato di caduceo e di elmo alato, che “bonariamente osserva la luce spandersi sulla Penisola in mezzo al mare”. È solo nel lato retrostante che appare un preciso richiamo al conflitto: un disegno cita il volo propagandistico di Gabriele D’Annunzio su Trento e Trieste.



01 Gen 2016
Gen 01 2016
00:02

Vaticano

Capodanno/1 Giornata dedicata alla pace

Il tema scelto da papa Francesco per il quarantanovesimo appuntamento ha ispirato anche l’annullo, con la data di oggi, messo a punto dalle Poste locali


L’appuntamento è anche marcofilo

Abbondanti benedizioni e pace, “nel segno della speranza, per il futuro di ogni uomo e ogni donna, di ogni famiglia, popolo o nazione del mondo, come pure dei capi di Stato e di Governo e dei responsabili delle religioni. Non perdiamo, infatti, la speranza che il 2016 ci veda tutti fermamente e fiduciosamente impegnati, a diversi livelli, a realizzare la giustizia e operare per la pace”.

È un passo del testo che papa Francesco ha dedicato alla “Giornata mondiale della pace”: verrà celebrata oggi, primo giorno dell’anno, per la quarantanovesima volta.

Non mancherà la piccola tradizione postale, ossia l’annullo con la data odierna, messo a punto dalle Poste vaticane. Offre il pianeta sostenuto grazie a tante mani: è ispirato liberamente -precisano dagli sportelli- al tema specifico scelto dal pontefice, “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”.

L’impronta resterà disponibile per gli interessati fino al 30 gennaio; basta rivolgersi al locale servizio obliterazioni.



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