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27 Dic 2016
Dic 27 2016
13:02

Notizie dall'Italia

La Rsi si specializza

Le sovrastampe realizzate durante la guerra presso la Marini hanno originato l’album che approfondisce l’intero capitolo. Lo racconta l’artefice, Federico Ferrero


La macchina “Suprema” che adattò i francobolli

Un nuovo album che possa accogliere i francobolli della Repubblica sociale italiana agevolando la specializzazione. È quello edito da Marini. A spiegare la novità ai lettori di “Vaccari news” è l’artefice dell’idea, Federico Ferrero.

“Abbiamo voluto offrire la possibilità ai collezionisti come me che sono interessati al periodo filatelico della Rsi di poter dare un’adeguata e completa sistemazione ai propri francobolli”. È un lasso di tempo “estremamente variegato e complesso in termini di tirature, varietà di soprastampe, inchiostri; per gli appassionati del genere non vi è stato mai un album che potesse raccogliere in maniera esaustiva tutte queste diverse sfaccettature”.

“Personalmente ho cominciato ad approfondire l’argomento nel 2013 in occasione del centenario della società, in quanto mia moglie, Beatrice Marini, «rispolverando» gli archivi storici dell’azienda, mi spiegò che la stessa, al tempo già tipografia, soprastampò alcune cartevalori. Questa «pillola» mi ha incuriosito; ho cominciato a documentarmi e a vagliare il tema, fino al primo acquisto: la serie dei «fascetti» appartenente alla tiratura di Genova. Ma non potevo fermarmi lì e allora ho cominciato ad analizzare gli altri esemplari classificando le diverse tirature (Roma, Verona, Firenze, Torino, Milano) e le posizioni all’interno dei fogli, anche grazie all’aiuto di amici collezionisti esperti del settore. Poi, l’interesse si è esteso a tutto l’intervallo «collezionabile»: Guardia nazionale repubblicana, emissioni provvisorie e proprie. Quindi: attrazione personale per un periodo filatelicamente molto complesso e mancanza sul mercato di un prodotto che consentisse la sistemazione dei francobolli”.

Che differenze vi sono rispetto al prodotto veicolato dalla ditta in precedenza? “Il precedente continuerà ad esistere e ad essere commercializzato, in quanto il nuovo si affianca consentendo al cliente di scegliere il grado di completezza che vorrà dedicare alla propria collezione. Entrambi gli articoli sono completi, ma l’album standard non approfondisce le differenze di tirature che nel secondo caso sono affrontate”. L’esito, frontespizio a parte, sono 11 fogli in luogo di 28. Naturalmente, anche il costo è diverso: 42,50 euro contro 111,75.



27 Dic 2016
Dic 27 2016
10:17

Notizie dall'Italia

Maggiore concertazione. Dall’anno prossimo

È quanto ha assicurato Poste italiane alla Regione Friuli-Venezia Giulia nel confronto riguardante la presenza aziendale sul territorio

Il nuovo piano verrà presentato nel 2017, ma solo previo confronto con le Amministrazioni regionali. L’ha assicurato il responsabile dei rapporti istituzionali con la pubblica amministrazione locale di Poste italiane, Andrea Bellissimo.

È quanto anticipano alla Regione Friuli-Venezia Giulia, reduce da un recente incontro con la società. Questa -viene spiegato- “sta lavorando per minimizzare l’impatto dei piani di razionalizzazione della rete di uffici postali, continuando il dialogo con il territorio”. A tal fine, oltre ad aver sospeso il piano 2015, non ha presentato quello per il 2016, avviando incontri con le Regioni e le sedi dell’Associazione nazionale comuni italiani per monitorare la qualità del recapito a giorni alterni.

Con il 31 ottobre scorso in Friuli-Venezia Giulia sono settantasei i comuni toccati dalla riorganizzazione nelle consegne. A fronte dei risparmi che si genereranno, l’azienda prevede di concludere entro il prossimo giugno la totale copertura con il “postino telematico”, ossia il portalettere dotato di palmare in grado di offrire a domicilio i servizi principali.

“La presenza dell’ufficio postale -ha commentato il segretario generale dell’Anci friulana Alessandro Fabbro- è fondamentale soprattutto per certe zone del territorio e per alcune fasce della popolazione: non si tratta infatti solo di erogazioni di servizi, ma di una funzione che definirei sociale per le comunità più piccole e con molti cittadini anziani”. Aggiungendo che “tuttavia siamo disposti a ragionare sull’inserimento di nuove possibilità offerte dallo sviluppo delle tecnologie, purché siano condotte con sperimentazioni che precedano eventuali fasi di razionalizzazione”.

“Ci sono potenzialità e margini di sviluppo interessanti”, ha confermato l’assessore alle autonomie locali Paolo Panontin.



27 Dic 2016
Dic 27 2016
00:58

Appuntamenti

Il Brasile attende i filatelisti

Già i preparativi per la manifestazione mondiale che il Paese ospiterà dal 24 al 29 ottobre. Per partecipare occorre candidarsi entro il 10 febbraio


Ad ottobre

Chiamata ai… quadri per coloro che vogliono esporre a “Brasília 2017”, la manifestazione mondiale sottoscritta dalla Fédération internationale de philatélie ed in programma dal 24 al 29 ottobre del 2017. Occorre, infatti, candidarsi entro il 10 febbraio, compilando il modulo previsto e spedendolo al commissario nazionale, Bruno Crevato-Selvaggi (bruno.crevatoselvaggi@tin.it).

Oltre alla classe campioni, saranno accolte collezioni inerenti filatelia moderna (cioè degli ultimi vent’anni), giovanile, interofilia, storia postale, tematica, tradizionale, un quadro e letteratura; in quest’ultimo caso, lo stampato per le iscrizioni è differente.

Il costo è di 60,00 dollari statunitensi a pannello (ne saranno attribuiti da cinque ad otto secondo la qualifica ed ognuno accoglie sedici fogli di grandezza “A4”); sale a 75,00 per la un quadro.



26 Dic 2016
Dic 26 2016
16:41

Notizie dall'Italia

Tornano i fermacarte

Milano - In vendita, presso lo spazio filatelia, quello dedicato al Duomo cittadino; riproduce il francobollo emesso il 2 luglio scorso

Tornano i fermacarte filatelici firmati da Poste italiane. Dopo -fra l’altro- le strane serie di qualche anno fa con le riproduzioni in lamina d’argento a grandezza naturale, l’indicazione del Paese emittente e del nominale (cosa che indusse alcune persone a recuperare il contenuto per presentarlo come carta valore dalla tiratura particolare), ora si è puntato alla “Piazze d’Italia”, emessa il 2 luglio scorso.

Il primo soggetto individuato è il “B-50g” con il Duomo di Milano, non a caso adesso in vendita allo spazio filatelia del capoluogo lombardo; costa 20,00 euro. Visto come si presenta, sarà ben difficile, questa volta, spacciarlo per francobollo vero…



26 Dic 2016
Dic 26 2016
13:29

Giornali, riviste e siti

Pezzi da individuare

Nel 1946, dopo un’improbabile introduzione, la rivista “Il francobollo” invitò i lettori a confrontarsi per un gioco a premi

Occasionalmente, giungono nella cronaca specializzata. Sono gli artisti che impiegano francobolli per realizzare mosaici. Francobolli rotti e quindi inutilizzabili per una collezione, tendono sempre a precisare i diretti interessati nel momento in cui sanno di aver davanti qualche appassionato.

Ad ogni modo, è curioso un gioco comparso settant’anni fa sul periodico “Il francobollo”.

La storia che introduce la sfida appare poco plausibile (un lettore che scrive in redazione per farsi aiutare a ricostruire cartevalori tagliuzzate dal figlio), ma non importa. L’immagine propone alcuni esemplari fatti a pezzi, associandovi l’invito a riconoscere quanti e quali sono. Ai vincitori sarebbero andati dei premi in cartevalori. Naturalmente, “di primissima scelta”!



26 Dic 2016
Dic 26 2016
10:04

Appuntamenti

Cartoline augurali in divisa

Prima guerra mondiale - È dedicata alle spedizioni da e per le trincee austroungariche la mostra allestita al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa


Auguri e conflitto

Natale è oramai alle spalle, ma non la mostra che riporta a cento anni fa. È “Natale al fronte - Che il Bambino Gesù faccia che presto cessi la guerra…”, allestita -fino al 31 gennaio- a Trieste presso il Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa (si trova in piazza Vittorio Veneto 1 ed è aperto da lunedì a venerdì tra le ore 9 e le 13; ingresso libero).

Una parola buona, scritta da un familiare, riusciva a rinfrancare almeno un po’ il soldato dalla misera condizione in cui la follia del conflitto l’aveva costretto. E, di sicuro, la possibilità di ricevere una cartolina d’auguri durante le festività di fine d’anno rappresentava un tonico importante, ricordano gli organizzatori, che fanno capo all’Associazione culturale Zenobi. Fa specie sapere che durante la Prima guerra mondiale, nella sola Austria-Ungheria, viaggiarono circa quattro miliardi e quattrocento milioni di oggetti, cifra che fa intendere come, al tempo, le corrispondenze fossero di importanza capitale per la comunicazione tra chi combatteva e chi era rimasto a casa.

Nelle teche, cinquantuno schede composte da cartoline da campo (oggi diventate delle autentiche fonti storiche, utili per la conoscenza della vita in trincea) e distintivi natalizi, cui si sommano altri oggetti postali e di vita quotidiana.



26 Dic 2016
Dic 26 2016
00:56

Dall'estero

I francobolli con il drone

Le fotografie impiegate dalla Danimarca per la serie PostEurop sono state realizzate utilizzando un apparecchio in grado di proporre immagini non scontate

Comincerà davvero presto il giro PostEurop 2017: già il 2 gennaio la Danimarca proporrà il suo contributo. Il soggetto adottato dall’associazione che riunisce gli operatori designati del Vecchio continente è costituito dai castelli.

La scelta di Copenhagen è caduta su quello che viene presentato come il più grande maniero rinascimentale esistente in Scandinavia: è il complesso di Frederiksborg, ad Hillerød. Voluto da Cristiano IV agli inizi del XVII secolo per il suo programma di consolidamento nell’area, gradualmente perse la valenza strategica. Alla fine, con il 1878, divenne sede del Museo di storia nazionale.

Due i francobolli prodotti, tagli da 25,00 corone ciascuno, con i giardini barocchi ripresi dall’alto e la residenza vista dal lago. Sono organizzati in foglietto, i cui bordi offrono un’ulteriore panoramica dell’area a verde.

Curiosità: le fotografie impiegate per le immagini, poi ridisegnate da Bertil Skov Jørgensen ed elaborate da Jacob Monefeldt, sono state realizzate da Nicolai Monberg utilizzando un apparecchio della Drone view.



25 Dic 2016
Dic 25 2016
14:11

Libri e cataloghi

Natale/3 Beneficenza ed oltre

L’Italia (comprese le aree collegate) in un libro ritrovato. Il volume si concentra sulle cartevalori vendute, all’epoca dell’emissione, ad un prezzo maggiore rispetto al nominale


Più cari del nominale

Nel giorno in cui i comportamenti positivi sono apprezzati particolarmente, balza all’occhio il libro di Nicola e Francesca Simonetti. Non riguarda le emissioni sul Natale -sarebbe scontato- ma quelle con sovrattassa. S’intitola “L’Italia antesignana dei francobolli con sovrapprezzi: tassa extra, solidarietà e specializzazione per i filatelici”. Edito da Poste italiane ben dieci anni fa, è tornato sul mercato a 15,00 euro (ma in questo momento è in promozione a 7,50). Conta 344 pagine con immagini, numerose e riguardanti soprattutto affrancature appariscenti, a colori.

Certo, non tutte le cartevalori gravate di balzello sono servite ad aiutare il prossimo, e per averne una conferma basta andare a rileggersi le cronache specializzate. Tali produzioni -annotano gli autori- “dovevano sollecitare un contributo mirato per tutti gli utenti postali. In seguito, in particolare gli alti soprapprezzi, sono serviti a selezionare gli utenti che sono diventati soprattutto i collezionisti filatelici che accettavano di sobbarcarsi un maggiore esborso”. Esse “hanno nel tempo incontrato sempre meno favore ma attualmente… possono formare una pregevole collezione”.

Il lavoro comincia con l’emissione, datata 15 aprile 1910, per il cinquantenario del Risorgimento in Sicilia. Anche se non è scritto nelle vignette, i due dentelli furono venduti a 5 centesimi in più rispetto al nominale; il contributo era destinato ai Comitati per le celebrazioni. Senza trascurare gli interi, si arriva al taglio dell’8 marzo 2006 per il Congresso internazionale di medicina del lavoro. I capitoli successivi affrontano le produzioni per Colonie e Possedimenti, Occupazioni ed Afis.



25 Dic 2016
Dic 25 2016
11:07

Vaticano

Natale/2 Giovanni di Paolo per l’annullo

È un suo dipinto, databile attorno al 1440, quello impiegato come base per il manuale con la data di oggi. Si aggiungono buste e folder


L’annullo con la data odierna

Non mancherà, naturalmente, l’annullo con la data di oggi, attraverso il quale le Poste vaticane sottolineeranno la venuta al mondo di Gesù. In esso -spiegano da oltre il fiume Tevere- è raffigurato un particolare tratto dal dipinto “Natività e annuncio ai pastori”. È del toscano Giovanni di Paolo, vissuto all’incirca tra il 1395 (o il 1400) ed il 1482. L’opera -una tempera su tavola- venne realizzata attorno al 1440 ed è conservata nella pinacoteca dei Musei locali. Il manuale sarà disponibile fino al 28 gennaio.

Si aggiunge ai due francobolli, emessi il 17 novembre e riportanti opere in tema di Giovanni ed Andrea della Robbia.

E si aggiunge a due buste con l’immancabile folder. Le prime propongono le cartevalori augurali con l’obliterazione odierna (la coppia: 5,00 euro più 1,50 quale contributo per spedirle con raccomandata). Volendo, si possono avere custodite nel secondo (10,00 più 2,50).



25 Dic 2016
Dic 25 2016
00:38

Notizie dall'Italia

Natale/1 Santa Claus ringrazia

Chi gli ha spedito la letterina avrà ricevuto la risposta, inoltrata con “posta1 pro”. Al suo interno, anche il gioco per vestire il pupazzo di neve Lino Freddolino

Oggi è possibile aprire e leggere la missiva spedita, nei giorni scorsi, da Babbo Natale attraverso Poste italiane. Sollecitata con una richiesta trasmessa impiegando il sito, è giunta con posta1 ma nella versione per grandi quantitativi, la “pro” (d’altro canto, chissà quante ne avrà fatte recapitare!).

Dentro al plico, la risposta, sottoscritta da Babbo Natale in persona, il quale ha molto gradito quanto fattogli pervenire. “Che meraviglia ricevere una lettera ricca di dolci pensieri e con tutti i tuoi desideri! È sempre una grande emozione”.

L’occasione è buona per presentare Lino Freddolino, “il pupazzo di neve più freddoloso del polo Nord”. Protagonista di una “app” ma anche al centro del gioco accluso all’invio: occorre confezionargli un vestito in grado di accontentarlo, sapendo però che è “molto capriccioso”.



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