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24 Dic 2016
Dic 24 2016
10:34

Notizie dall'Italia

Razionalizzazione/2 Anci Toscana chiede un incontro urgente

Ai sindaci stanno arrivando le lettere che avvisano della prossima introduzione (da febbraio) del recapito a giorni alterni


L’attenzione sulla Toscana

C’è chi pensa al Natale e chi a febbraio. Quando dovrebbe divenire operativa la terza fase del progetto di razionalizzazione voluto da Poste italiane, riguardante -secondo quanto annunciato dall’Unione nazionale comuni comunità enti montani- altri 2.632 centri (news precedente).

Non è un caso se la sede toscana dell’Associazione nazionale comuni italiani ha richiesto un incontro urgente con la società presieduta da Luisa Todini per fare il punto. Attualmente -confermano dalla medesima Anci- l’azienda sta inviando una lettera ai sindaci dei luoghi in cui il postino dovrà passare con la sequenza lunedì-mercoledì-venerdì-martedì-giovedì.

In passato “avevamo avuto modo di richiedere particolari garanzie su questa specifica questione, segnalando tutte le nostre preoccupazioni. Infatti, se da un lato Poste intende fornire servizi senz’altro aggiuntivi e innovativi tramite i portalettere (è il progetto “postino telematico”, ndr), questo non compensa una riduzione che rischia di essere eccessivamente intensa, finendo per non rendere quegli stessi servizi aggiuntivi davvero accessibili dai cittadini, e in particolare di quelli dei comuni più periferici”.



24 Dic 2016
Dic 24 2016
00:45

Notizie dall'Italia

Razionalizzazione/1 La scure su 2.632 centri

L’ha confermato Poste italiane in un incontro con le associazioni specializzate. A rivelarlo, l’Unione nazionale comuni comunità enti montani

La razionalizzazione di Poste italiane prevista da febbraio? Riguarderebbe 2.632 centri, che si vedrebbero -fra l’altro- tagliato il recapito dai cinque giorni a settimana (spesso solo teorici, come dimostrano numerosi frangenti) alla frequenza quindicinale secondo lo schema lunedì-mercoledì-venerdì-martedì-giovedì. Ad annunciarlo non è pubblicamente la società diretta da Francesco Caio, ma la sede piemontese dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani.

La cifra proverebbe dalla riunione svoltasi al ministero per gli Affari regionali e le autonomie, presenti l’operatore e le associazioni degli Enti locali.

L’Uncem, che ritiene tale decisione “inaccettabile e molto dannosa”, ha sollecitato il dicastero -rappresentato da Enrico Costa- a far rispettare la risoluzione del Parlamento Europeo che impone la consegna per cinque giorni settimanali. Inoltre, ha evidenziato come, visti gli utili di Poste pari a 565 milioni nel primo semestre 2016, non siano giustificati gli ulteriori tagli.

Le richieste del sodalizio -peraltro note da tempo- sono: attivare sportelli automatici per prelievi e versamenti, nuovi servizi, la tesoreria per Comuni ed Unioni. Senza trascurare un adeguato trattamento per quotidiani e periodici.



23 Dic 2016
Dic 23 2016
19:49

Dall'estero

Le tradizioni di Capodanno

La Romania racconta le proprie con quattro francobolli volti ad illustrare le attività rituali previste al cambio di calendario

Il nuovo anno in quattro francobolli, provenienti dalla Romania e datati 21 dicembre. Il loro pregio è raccontare il giro di boa com’è vissuto nella tradizione locale, che miscela ottimismo e creatività, riti ancestrali e fede religiosa.

Lo spiegano le immagini della serie, dovute a Victor Telibaşa. Sono capaci di rappresentare processioni (nel taglio da 2,20 lei compare la “Plugusorul”, letteralmente “Piccolo aratro”, legata alla vita agricola), canti (il 2,50 visualizza anche il tipico tamburo “buhai”, utilizzato in particolare il 31 dicembre fra il tramonto e la mezzanotte), balli (l’8,00 propone la danza dell’orso, portatrice di fertilità), teatro (il 15,00 vede al centro la capra, a simboleggiare il ciclo vitale). Tutte attività collegate al cambio di calendario e che nel tempo sono state citate in numerosi interi postali.

Le attuali cartevalori si trovano in fogli da trentadue o in minifogli da cinque con una vignetta che mostra la stessa scena ma stampata ad un colore.



23 Dic 2016
Dic 23 2016
16:49

Notizie dall'Italia

Pacchi, la precisazione di Poste

L’azienda respinge al mittente quelle che definisce indiscrezioni su rallentamenti e criticità. Le consegne nei grandi centri estese provvisoriamente al pomeriggio

Troppe le lamentele segnalate qua e là e riprese dai giornali. Da qui la scelta di Poste: precisare -con una nota diffusa oggi pomeriggio- la situazione riguardante i pacchi.

La società -è l’annuncio- “potenzia la propria rete logistica per servire al meglio i clienti nel periodo delle festività, momento in cui cresce considerevolmente il mercato degli acquisti on-line”. Ha adottato “misure idonee a garantire la regolarità e la qualità del servizio di consegna. Sono pertanto prive di fondamento, e non trovano riscontro nei fatti, le indiscrezioni media che riferiscono di presunti rallentamenti e criticità”.

Per migliorare le prestazioni, inoltre, nei grandi centri urbani è stato ampliato l’orario di recapito, estendendolo dalle 14 alle 20.

Lo sviluppo del commercio elettronico e le sue conseguenze -viene ricordato- “sono parte centrale del piano industriale” dell’azienda che, non a caso, “prevede un forte sviluppo delle attività collegate” al fine di valorizzare le strutture e le competenze distintive del gruppo davanti ad un declino strutturale della corrispondenza tradizionale.



23 Dic 2016
Dic 23 2016
14:01

Notizie dall'Italia

Chiusi i cantieri al Trieste Centro

Aperti nel 2008, hanno interessato tutta l’area esterna, concludendo ora con il velario inferiore, quello che sovrasta la sala per il pubblico

Una lunga serie di interventi agli esterni, avviata nel 2008 e che ora si può ritenere conclusa. È quella che ha interessato il Trieste Centro, storico edificio della città giuliana collocato in piazza Vittorio Veneto 1.

La manutenzione ordinaria al velario inferiore (è quello che sovrasta la sala per il pubblico), completata in questi giorni con un mese e mezzo d’anticipo rispetto al previsto, ha previsto la sostituzione dei vetri e la verniciatura della strutture metalliche. La spesa iniziale di circa 250mila euro è stata rispettata. È tale commessa ad aver segnato la chiusura dei cantieri.

Cantieri che hanno permesso di restaurare le facciate e la copertura, proseguendo con il rimpiazzo di tutti gli infissi esterni e la sistemazione del velario superiore. L’obiettivo era mettere in ordine l’intero edificio, eliminare le numerose infiltrazioni d’acqua piovana e le dispersioni termiche.



23 Dic 2016
Dic 23 2016
10:13

Dall'estero

Cucina dentellata

Riprendendo i soggetti della serie “Etichette di frutta d’epoca”, l’Australia propone taccuino per annotare la spesa, tovaglietta e grembiule. E poi…


Gadget: la tovaglietta…

Gli ideali regali natalizi, magari da sfoderare proprio in vista del rituale pranzo. Ma validi senza problemi anche dopo. Sono i prodotti da cucina veicolati attraverso Australia post, naturalmente a richiamo filatelico.

Nel caso specifico riguardano la serie “Etichette di frutta d’epoca”, emessa dal medesimo Paese il 7 giugno scorso. Tre gli oggetti in cui compaiono i francobolli: il taccuino con magnete dove annotare la spesa (viene commercializzato a 6,95 dollari locali), la tovaglietta da 50x70 centimetri in cotone (13,95) ed il grembiule, prodotto sempre con la stessa materia (19,95).

Il secondo adattamento può interessare, inoltre, alcune cartevalori d’antan, come quelle che mostrano il kookaburra del 29 ottobre 1928, il koala dell’1 febbraio 1938 ed il galah del 14 febbraio 1966 (prezzo: sempre 13,95 all’unità). Saranno apprezzate dai nostalgici.



23 Dic 2016
Dic 23 2016
00:30

Dall'estero

Valeria Pasta Morelli, la riscoperta

Grazie ad una donazione della nipote, il Ticino valorizza una sua pittrice, vissuta tra il 1858 ed il 1909. Fra i lavori, l’olio su tela “La lettera”

Potrebbe rappresentare la classica storia di Natale, naturalmente adatta al contesto specializzato. È ambientata in Svizzera, per la precisione alla Pinacoteca “Giovanni Züst” di Rancate, quartiere di Mendrisio. La stessa istituzione che, giusto un anno fa, ha firmato la mostra “Leggere, leggere, leggere!”.

Ha ricevuto un’importante donazione di opere, tutte firmate da una fra le rare donne pittrici che il Ticino conti: Valeria Pasta Morelli (Mendrisio 1858 - Milano 1909). Rare ed oltretutto spesso confinate nell’ambito domestico, annotano dalla sede. Anche per questo motivo quasi sempre dimenticate.

Era figlia del consigliere nazionale Carlo, promotore, tra le altre imprese, della ferrovia e dell’industria alberghiera sul monte Generoso. Soprattutto, aveva per zio Bernardino, un pittore appartenente alla cerchia degli Induno che godette di buona fama. Perlomeno dal 1880 al 1887 la ragazza frequentò l’Accademia di Brera, dove ebbe quali maestri pure Sebastiano De Albertis e Bartolomeo Giuliano. Nel capoluogo lombardo raccolse premi e riconoscimenti, mentre in patria venne presentata dalla “Gazzetta ticinese” (era il 1886) come “esimia giovane artista”, ricordando un dipinto allegorico realizzato per il Carnevale. Il matrimonio con un alto funzionario dell’Esercito chiuse tuttavia le ambizioni, confinandole in un circuito familiare, l’unico ritenuto adatto ad una signora della sua posizione: così, si dedicherà principalmente alla ritrattistica ed alla decorazione di vasi in ceramica.

Oggi si conoscono pochissimi lavori da lei firmati ed alcuni appartengono a tale lascito. È compreso l’olio su tela “La lettera”, risalente al 1890 circa e grande 60x35 centimetri. L’insieme è composto da trentaquattro oggetti, fra cui anfore, album di studi, medaglie e diplomi. Si trovavano in Italia presso la nipote Valeria Morelli, che poi ha deciso di donarli all’istituto elvetico. Previsto un fondo per avviare studi ed approfondimenti sulla figura, inserendola nell’appropriato ambìto familiare e culturale.



22 Dic 2016
Dic 22 2016
17:42

Giornali, riviste e siti

Tariffa unica per gli alleati?

L’idea, annotata cento anni fa da alcuni quotidiani di Londra, trovò attenzione anche sulla stampa specializzata italiana. Listino alla mano, sorse una domanda…


Disparità tariffarie

Alcuni quotidiani di Londra hanno iniziato una propaganda per istituire un francobollo unico da un penny (10 centesimi) per le comunicazioni postali con gli alleati.

Esordiva così una nota pubblicata cento anni fa -quindi nel pieno della Prima guerra mondiale- dal periodico “Il bollettino filatelico”.

“Essi -prosegue l’intervento- notano che se si può spedire una lettera in Australia col francobollo da un penny non c’è ragione perché non si possa spedirla in Francia o in Italia allo stesso prezzo. Ed aggiungono che la diminuzione del costo del francobollo tenderebbe a fare aumentare il numero delle lettere e quindi a favorire più intimi rapporti commerciali e personali fra gli alleati”.

Tali giornali, però, “ignorano, probabilmente, la nostra tariffa postale interna e che occorrono 20 centesimi per mandare una lettera da Napoli a Portici (la cifra fu introdotta nel Capodanno del 1916 ed il 6 gennaio, per agevolare l’utenza, venne emesso il taglio aggiornato sovrastampando il vecchio esemplare da 15, ndr). E sino a quando sarà in vigore tale tariffa come potrà istituirsi la lettera a 10 cent. per l’Australia e la Nuova Zelanda?”.

La domanda rimase senza risposta.



22 Dic 2016
Dic 22 2016
14:01

Dall'estero

Droni postali - Al via la prima linea regolare

Accade in Francia, dopo due anni di test. Il percorso, lungo quindici chilometri, collega settimanalmente Saint-Maximin-La-Sainte-Baume a Pourrières

Due anni di sperimentazioni coronate da successo. Ed ora è stata ricevuta l’autorizzazione dalla Direction générale de l’aviation civile per consegnare pacchi via drone. È quanto ha annunciato Dpdgroup, realtà di Geopost a sua volta del gruppo La poste (Francia). Per la prima volta al mondo -viene enfatizzato- è divenuta operativa una linea commerciale regolare lunga quindici chilometri.

I dettagli sono i seguenti: una volta alla settimana, l’apparecchio collega Saint-Maximin-La-Sainte-Baume a Pourrières, dipartimento del Var. Permette di servire il centro che accoglie una dozzina di realtà attive nel settore tecnologico. Rappresenta un nuovo sistema -è la sottolineatura- per rispondere alle problematiche dell’ultimo miglio, in particolare davanti a zone nelle quali è difficile accedere.

Il congegno conta sei rotori, ha un’autonomia fino a venti chilometri, può volare a trenta all’ora portando tre chili di peso. Apposite strutture, allestite sia nel luogo di decollo che in quello di atterraggio, consentono di mantenere in sicurezza le fasi di carico, partenza, arrivo e scarico. Comprendono la protezione per l’accesso al velivolo, un carrello automatico di avviamento dei materiali, la copertura elettronica che ne salvaguarda l’impiego.



22 Dic 2016
Dic 22 2016
10:20

Notizie dall'Italia

Anche la “Madonna della quaglia” tornata a Castelvecchio

Trafugate il 19 novembre 2015 dalla struttura museale di Verona, diciassette opere vennero trovate il 6 maggio scorso e solo ieri restituite dall’Ucraina. Tra esse…

La sua iconografia “fonde insieme il tema della Madonna in umiltà, seduta col Bambino in un giardino fiorito e popolato di fresche presenze naturalistiche, e quello della Regina dei cieli, incoronata da due angeli in volo”. Cui si aggiunge il “grazioso uccello allora comunissimo nelle case” che dà il nome al dipinto. Così -era il 15 novembre 1996, quando venne emesso il francobollo natalizio da 750 lire- la direttrice del Museo di Castelvecchio, Paola Marini, descrisse nel bollettino illustrativo la tempera su tavola del Pisanello (Antonio di Puccio di Giovanni de Cereto, questo il nome dell’artista vissuto all’incirca tra il 1395 ed il 1455). Databile attorno al 1420, è nota come la “Madonna della quaglia”.

Insieme ad altre sedici opere (fra gli autori, Andrea Mantegna, Peter Paul Rubens, Jacopo Tintoretto) il 19 novembre 2015 venne trafugata dalla struttura culturale, fu ritrovata in Ucraina il 6 maggio e solo ieri è tornata nella sua città, Verona. Ad accompagnare da Kiev il prezioso carico, affidato dal presidente del Paese slavo Petro Porošenko, anche il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il sindaco Flavio Tosi, l’attuale curatore della pinacoteca Ettore Napione, il comandante dei carabinieri tutela patrimonio culturale Fabrizio Parrulli.

Il ritorno -ha detto il rappresentante del Governo- “è il frutto di un intenso e proficuo lavoro di squadra nelle indagini e di una positiva collaborazione internazionale. Ringrazio la magistratura, le forze dell’ordine, il corpo diplomatico e le autorità ucraine che hanno permesso di rimarginare una ferita dolorosa al patrimonio culturale italiano e mondiale”.

Rappresenta anche -ha aggiunto il primo cittadino- “la chiusura di una vicenda che è sembrata infinita per chi ha seguito da vicino la dinamica di quanto successo, ma che rispetto ad altre vicende simili si è conclusa in tempi abbastanza rapidi”.



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