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31 Dic 2016
Dic 31 2016
17:38

Vaticano

E fan cinquanta!

La “Giornata mondiale della pace” venne introdotta nel 1968 da Paolo VI, diventando un appuntamento che si ripete ad ogni Capodanno. Ancora una volta, non mancherà l’annullo


Appuntamento a domani

La parola chiave espressa in cinque lingue (castigliano, italiano, francese, inglese e tedesco), cui si aggiunge la colomba che porta nel becco il rametto di olivo.

È la scelta iconografica delle Poste vaticane per solennizzare con un annullo la cinquantesima edizione della “Giornata mondiale della pace”, introdotta nel 1968 da papa Paolo VI ed ogni anno in calendario per l’1 gennaio. Risulta ispirata al tema individuato da Francesco per la celebrazione, spiegano dagli sportelli. Tema che ha per titolo “La non violenza: stile di una politica per la pace”.

“Che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali”, esorta il pontefice. “Dal livello locale e quotidiano fino a quello dell’ordine mondiale, possa la nonviolenza diventare lo stile caratteristico delle nostre decisioni, delle nostre relazioni, delle nostre azioni, della politica in tutte le sue forme”.

Il manuale resterà a disposizione degli interessati sino al 4 febbraio.



31 Dic 2016
Dic 31 2016
13:52

Appuntamenti

Calendari/3 Quando era il portalettere a distribuirli

Le Poste centrali di Roma accolgono una mostra dedicata ai vecchi lunari consegnati dal fattorino. Il più antico noto risale al 1865


A libretto…

Dalla cronaca (news precedenti) a quello che oramai è il passato. Il soggetto è sempre lo stesso, i calendari. Nel caso specifico, i lunari d’antan dovuti ai portalettere: a fine anno li regalavano all’utenza sperando in una mancia.

La curiosa rassegna è ospitata -fino al 31 gennaio- a Roma presso le Poste centrali, quindi in piazza San Silvestro 19, ed è stata realizzata dall’Archivio storico dell’azienda.

Ne esistevano di due tipi, viene spiegato. Uno a libretto, da tenere a portata di mano per consultare le informazioni contenute. L’altro, invece, era da appendere al muro.

Il primo esemplare di cui si abbia traccia risale al 1865. È uno spartano opuscolo da 64 pagine con informazioni su tariffe e servizi offerti, senza trascurare altre opzioni, come eclissi e festività. Gradualmente, la parte decorativa conquista un proprio ruolo, soprattutto sulla copertina. Dove compaiono, secondo i casi, città, figure mitologiche, elementi volti a celebrare il progresso e poi lui, il postino. Anche lo stile grafico segue la moda del tempo e collabora nel raccontare il Paese da un punto di vista molto particolare.



31 Dic 2016
Dic 31 2016
10:10

Notizie dall'Italia

Calendari/2 Il turno delle feste

Citate in diversi francobolli ed annulli, sono divenute protagoniste dell’almanacco firmato dal Gruppo di filatelia religiosa “Don Pietro Ceresa”

Se il calendario firmato dalla Cifo (news precedente) è solo digitale, quello del Gruppo di filatelia religiosa “Don Pietro Ceresa” è cartaceo e può essere richiesto allo stesso circolo (costa 10,00 euro postali compresi: angelo.siro1@gmail.com).

Anche in questo caso, viene confermato un preciso percorso. Nel 2012 il filo conduttore era rappresentato dai santi noti o meno, poi dalla Madonna, quindi da un taglio che ha accumunato più fedi, proseguendo rammentando don Giovanni Bosco e l’Anno della misericordia.

Per il 2017 -viene spiegato- si è deciso di evidenziare “la grande ricchezza delle feste popolari religiose, che si svolgono in Italia, dalle grandi città ai più piccoli borghi”. Molte di esse sono state annoverate nel Patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco. Le medesime ed altre figurano in francobolli o annulli, ripresi mese dopo mese.



31 Dic 2016
Dic 31 2016
00:24

Notizie dall'Italia

Calendari/1 Ancora 100 lire

Per caratterizzare il 2017, la Collezionisti italiani di francobolli ordinari ha scelto il taglio del 1949 volto a celebrare il secolo della Repubblica romana

Ancora una volta, un calendario che vale 100 lire. Nel senso che il protagonista dei prossimi dodici mesi sarà un francobollo del periodo ruota con tale nominale. Per il 2017 è toccato alla “Repubblica romana”, dentello emesso il 18 maggio 1949. Come nelle stagioni precedenti, dietro vi è la Collezionisti italiani di francobolli ordinari, cui occorre chiederlo (c.manzati@virgilio.it), sapendo che esiste soltanto nella versione digitale.

L’iniziativa -ricorda dal sodalizio Stefano Proserpio- è giunta alla quinta edizione. “Dopo un primo approccio sperimentale nel quale si presentava una panoramica di oggetti postali con affrancature varie”, si è continuato focalizzando l’attenzione sul singolo esemplare, nell’ordine appartenente alla “Democratica”, alla “Santa Caterina”, al “Risorgimento”. Ed ora è il turno di quello che ricorda, nel centenario, i fatti del 1849.

Realizzato da Mdk, impiega una tonalità che riprende il colore della carta valore, mentre il soggetto dello sfondo è stato ispirato dalle destinazioni citate nei documenti postali mostrati, uno per mese. Anche il carattere delle didascalie non è stato lasciato al caso, ma selezionato per richiamare i testi dattiloscritti evidenti su alcuni pezzi.



30 Dic 2016
Dic 30 2016
18:18

Dall'estero

Berlino non dimentica

Il nuovo francobollo tedesco cita la fondazione Topografia del terrore, il cui compito è far conoscere e documentare quanto accadde durante la dittatura nazista


L’edificio

Dalla Germania un francobollo per la Topografia del terrore. Niente a che vedere con quanto accaduto il 19 dicembre scorso, ma il ricordo per un’esperienza avviata un quarto di secolo fa, il 28 gennaio 1992, con la nascita di una fondazione. Fondazione che intende far conoscere e documentare il Nazionalsocialismo ed i suoi crimini. L’idea venne perfezionata dopo una mostra temporanea, allestita nel 1987 per i sette secoli e mezzo di Berlino.

La struttura definitiva fu aperta lungo il 2010: si presenta come un sobrio edificio a forma di parallelepipedo, costruito in un’area del centro cittadino dove all’epoca vi erano gli edifici più rappresentativi della dittatura, quelli in cui furono decisi ed organizzati -fra l’altro- la persecuzione degli oppositori politici e lo sterminio degli ebrei.

Il francobollo, dovuto a Matthias Beyrow, sarà disponibile dal 2 gennaio contro 45 centesimi; vi compare l’immobile.



30 Dic 2016
Dic 30 2016
15:51

Giornali, riviste e siti

Letture per le vacanze

Storia postale a tutto tondo nel numero 19 di “Cursores”, il periodico dell’Aisp. Numerosi gli articoli che le 144 pagine accolgono


Scoperte in 144 pagine

Sono 144 di formato “A4” le pagine del numero 19 di “Cursores”, il periodico dell’Associazione italiana di storia postale, attualmente presieduta da Angelo Simontacchi.

Propone -magari da leggere in questi giorni un po’ più tranquilli- diversi interventi, capaci di spaziare a tutto tondo nel settore. Andando dalle cartoline speciali da spedire con aereo (il contributo è di Flavio Pini) alla franchigia registrata nell’Italia napoleonica (Marco Panza), dalla Giunta provvisoria di Governo nella Roma del 1870 (Roberto Quondamatteo), alla corrispondenza riguardante i Comuni (Tommaso Tagliente). Ancora, ecco i rapporti tra le isole Ionie ed il Pontificio (Thomas Mathà), la “Strafexpedition” di un secolo fa (Massimo Mattioli), i bolli per polizze separate del Lombardo-Veneto (Francesco Luraschi e Clemente Fedele), una lettera destinata a Tonga (Paolo Zavattoni). Si chiude con i “cento giorni” (Luca Lavagnino) ed il Medio Adriatico (Luigi De Felice).

I testi sono associati ad immagini sempre a colori; il prezzo di vendita per la copia è pari a 25,00 euro.



30 Dic 2016
Dic 30 2016
12:13

Notizie dall'Italia

Pure i francesi dietro ai pacchi italiani

La Commissione Europea ha autorizzato Geopost (gruppo La poste) ad entrare nella vecchia azienda bolognese Bartolini, da anni divenuta Brt

Si sono visti, a ridosso del Natale, sfrecciare più che mai. Sono i mezzi dei corrieri espresso che competono con Sda (Poste italiane). Come -per citare fra i maggiori- Dhl (dietro alla quale vi è la Germania), Fedex ed Ups (Stati Uniti), Gls (Regno Unito), Tnt (Paesi Bassi)… Anche Brt, lo storico marchio bolognese un tempo conosciuto come Bartolini, cederà parte della sua quota all’estero.

È notizia di questi giorni, resa nota poiché è intervenuta la Commissione Europea. La quale ha autorizzato il passaggio quote a due realtà: la holding italiana Corfin 14 e Geopost, appartenente al gruppo francese La poste ed attiva sempre nel trasporto pacchi. Bruxelles, insomma, ha ritenuto che la concentrazione non avrebbe sollevato problemi di concorrenza. Almeno per ora.



30 Dic 2016
Dic 30 2016
09:59

Dall'estero

Sudafrica, la spinta all’e-commerce

L’Unione postale universale ha scelto Pretoria per avviare -attraverso l’operatore locale Sapo- una piattaforma valida per tutta la regione

Dopo la piattaforma informatica dedicata alla vendita dei francobolli, dal Continente nero giunge pure quella, più generale, inerente al commercio elettronico. Ad averla definita sono l’Unione postale universale, rappresentata dal suo direttore generale Bishar Hussein, ed il Sudafrica, per il quale è intervenuto il ministro delle Telecomunicazioni e dei servizi postali Siyabonga Cwele.

Secondo gli accordi, la prima garantirà consigli e consulenze tecniche al fine di concretizzare un’installazione utile per tutta la regione ed oltre. Il progetto rientra fra le linee decise dal 26° Congresso postale universale, volte a ricalibrare il settore sull’e-commerce. La struttura tratterà pacchi e merci comprendendo un magazzino, il centro di smistamento e di spedizione, un servizio doganale. Per il recapito si appoggerà sull’operatore locale, Sapo.

“Abbiamo scelto il Paese -ha detto lo stesso delegato dell’Upu- per la sua situazione strategica, perché ospita l’aeroporto internazionale ed il porto d’altura più attivi. Conta, inoltre, su una fra le più dense reti internet e delle comunicazioni mobili, elemento assolutamente essenziale”.



30 Dic 2016
Dic 30 2016
01:08

Notizie dall'Italia

Sportelli filatelici: saranno rinnovati gli annulli

È una delle novità previste per i primi mesi del 2017. Al tempo stesso, torneranno le vetrine, così da rendere più visibili gli articoli in vendita, e saranno aperti due nuovi negozi. E poi…


Cambieranno gli annulli permanenti

Il trasferimento della sede in via della Chimica 8, sempre all’Eur, e la messa a punto della rete dei referenti sono dati di fatto. Nel frattempo, si lavora per “Milanofil” (confermata nella sua formula tradizionale, si svolgerà dal 17 al 18 marzo) ed all’ipotesi di dare un nuovo volto ad “Italiafil”. E poi? Cosa riserverà Poste italiane ai collezionisti per il 2017?

“Abbiamo diversi progetti sul tavolo”, puntualizza in questa intervista a “Vaccari news” il responsabile per la filatelia, Pietro La Bruna. “Posso anticipare ad esempio due novità che riguardano i cinquecento sportelli filatelici: già nel primo semestre, tutti riceveranno un nuovo annullo permanente, sempre nella doppia versione, standard e per il primo giorno di emissione. Poi daremo, agli stessi sportelli, maggiore visibilità, in quanto torneranno le vetrine, una per sede, che permetteranno di esporre i francobolli ed i prodotti collegati”.

“Saranno aggiornati dal punto di vista marcofilo anche i sette spazi filatelia, anzi i nove, perché contiamo di aprirne presto uno a Firenze ed un secondo a Roma (nei pressi del Vaticano, così da intercettare i turisti)”.

Quindi? “Un’altra novità riguarda il nostro sito. Stiamo per mettere a punto una modalità di acquisto con carta di credito che consentirà un accesso più ampio alla piattaforma”.



29 Dic 2016
Dic 29 2016
19:01

Notizie dall'Italia

“Aumenti? Vogliamo sapere il perché”

È quanto chiede Federconsumatori a Poste italiane. La revisione del tariffario, riguardante soprattutto raccomandate ed assicurate, sarà operativa dal 10 gennaio

Conto alla rovescia per gli aumenti tariffari fissati al 10 gennaio, riguardanti soprattutto raccomandate ed assicurate. E c’è chi protesta, Federconsumatori.

“Dopo i postamat chiusi preventivamente per paura delle rapine, dopo il piano che disponeva la chiusura di numerosi uffici postali compromettendo l’accesso a molti servizi soprattutto da parte degli anziani, dopo i ritardi ed i mancati recapiti con cui quotidianamente i cittadini si scontrano, pensavamo che Poste italiane avrebbe fatto di tutto per riacquistare fiducia e credibilità presso i propri utenti”, commentano dalla sede. “Evidentemente ci sbagliavamo, dal momento che Poste ha pensato bene di aumentare le proprie tariffe lasciando invariato il servizio”.

Se i rincari -viene aggiunto- “fossero destinati ad investimenti per incrementare l’efficienza e la qualità del servizio forse (e ripetiamo forse) i cittadini potrebbero anche capacitarsi di un aumento simile, con la consapevolezza che pagando di più la propria raccomandata arriverà prima a destinazione. Non è questo il caso, pertanto non vediamo perché i cittadini debbano farsi carico di tali incrementi. Non dimentichiamo, infatti, che la raccomandata è uno strumento fondamentale, quello con cui i cittadini inviano reclami e comunicazioni importanti. Quello con cui i cittadini fanno valere ogni giorno i propri diritti”.

Il sodalizio -fra le realtà che contano su rapporti diretti con l’azienda diretta da Francesco Caio- ha chiesto un incontro. Il fine è ottenere “una precisa e circostanziata motivazione” per tali scelte, “che continuano a comportare inaccettabili disagi ai cittadini”.



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