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28 Dic 2018
Dic 28 2018
13:45

Dall'estero

Il 9 aprile la conferenza sulle spese terminali

A fissarla è stata l’Unione postale universale. Intanto, la stessa Upu ha aperto una consultazione pubblica: gli articoli giunti entro l’8 marzo saranno pubblicati in una pagina web


Il problema originato dal boom dei pacchi transfrontalieri

Alla fine, un primo accordo in seno all’Unione postale universale è stato trovato. Lo scopo è scongiurare l’abbandono dell’agenzia da parte degli Stati Uniti e, allo stesso tempo, affrontare il problema sul tavolo, quello delle spese terminali.

Una conferenza, sul tema “Sistemi di remunerazione dell’Upu - Nuove frontiere per un mondo antico?”, si terrà il 9 aprile. “Sarà organizzata come un forum di consultazione allargato”, anticipano dalla sede. “Tutte le parti interessate sono invitate a sottoporre interventi”. In vista dell’appuntamento, il consiglio di amministrazione ha indetto un confronto pubblico: i contributi che arriveranno entro l’8 marzo saranno pubblicati su una pagina web dedicata; i più significativi verranno compresi nella pubblicazione pronta per il 15 giugno.

Le linee attuali, ora messe in discussione, non fissano il costo che un dettagliante o un acquirente, impresa o consumatore che sia, deve pagare all’operatore postale designato per la distribuzione internazionale di invii, compresi quelli originati dal commercio elettronico. È un problema che interessa l’operatore di partenza e il suo cliente, e quando i prezzi nazionali sono controllati dal governo, il governo stesso. Gli attuali sistemi di remunerazione dell’Upu mirano a compensare i costi sopportati dai Paesi di destinazione per il trattamento, il trasporto e la distribuzione degli invii provenienti dall’estero. Non sono direttamente collegati al tariffario, ma rappresentano un supporto di cui l’operatore attivo nello Stato di origine dell’invio deve tener conto. Sapendo che per l’interlocutore oltre confine è importante ricevere un introito che copra gli oneri, così da assicurare durata e sviluppo del servizio postale universale. Tali regole sono definite dai membri dell’Unione ed anche quelle riguardanti le spese terminali e le altre remunerazioni figurano costantemente riviste ed aggiornate in funzione del contesto.



28 Dic 2018
Dic 28 2018
10:24

Notizie dall'Italia

Indennizzi con le notifiche: il regolamento

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha messo nero su bianco le diverse casistiche che possono incorrere nel servizio e le loro conseguenze. Proroga per la data delle fatture

Atti giudiziari e violazioni al Codice della strada: davanti allo smarrimento del plico prima della notifica al destinatario ed escludendo le cause di forza maggiore, l’operatore “è tenuto a corrispondere al mittente un indennizzo pari a cinque volte il prezzo complessivamente corrisposto per la spedizione del piego e dell’avviso di ricevimento”. Se invece perde quest’ultimo dopo la consegna, deve produrne soltanto una copia. Lo stesso schema vale in caso di danneggiamento e furto.

I concetti sono presenti nel “Regolamento in materia di misure e modalità di corresponsione degli indennizzi relativi alla notificazione di atti a mezzo del servizio postale”. Esso è stato definito e formalizzato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo un confronto con le parti interessate. Va a completare l’apertura alla concorrenza del settore.

L’intervento -commentano dall’Agcom- “consente, per la prima volta, di definire un quadro complessivo di garanzie per l’utenza. Infatti, sino ad oggi, l’unica fattispecie che poteva dar luogo ad un indennizzo da parte dell’operatore consisteva nello smarrimento del piego”.

Il testo, composto da dodici articoli, definisce inoltre le conseguenze per il mancato rispetto degli standard di qualità, tempistiche e modi per richiedere il duplicato dell’avviso di ricevimento, presentare i reclami ed erogare i rimborsi. “Tutti elementi sinora assenti dal quadro normativo e regolamentare in tema di notifiche a mezzo posta”.

Intanto, è stato prorogato di altri sessanta giorni l’iter inerente alla definizione delle modalità tecniche e operative per rendere certa la data di spedizione delle fatture.



28 Dic 2018
Dic 28 2018
00:50

Appuntamenti

Aerofilatelia, tradizionale e storia postale

“Milanofil” - Sono le tre classi che la Federazione fra le società filateliche italiane metterà a concorso. Le iscrizioni entro il 31 gennaio

Dopo il via libera da parte di Poste italiane, è partita la macchina organizzativa della Federazione fra le società filateliche italiane. La quale, per “Milanofil”, quindi dal 22 al 23 marzo, organizzerà l’esposizione nazionale e di qualificazione riguardante le classi di aerofilatelia, filatelia tradizionale e storia postale, le ultime nella doppia versione, classica (ossia anteriore al 1900) e diacronica. Prevista inoltre la sezione campioni.

Il riferimento è il delegato a manifestazioni e giurie, Luca Lavagnino, casella postale 67, 12016 Peveragno (Cuneo); telefono 347.46.74.132, e-mail lavagnino.luca@gmail.com. Gli interessati hanno tempo fino al 31 gennaio per iscriversi contattandolo, sapendo che il costo è di 8,00 euro a quadro. Entro il 6 febbraio arriveranno le risposte.



27 Dic 2018
Dic 27 2018
16:51

Giornali, riviste e siti

Il rinnovo dell’Aisp passa dal web

Rifatto il sito dell’Associazione italiana di storia postale. Le novità presentate ai lettori di “Vaccari news” dal presidente del sodalizio, Luca Lavagnino

Babbo Natale ha… portato un nuovo sito all’Associazione italiana di storia postale, ulteriore scelta tesa a evidenziare il rinnovamento in atto nel sodalizio fondato lungo il 1966.

“Pur ricalcando nell’impostazione quanto era previsto nella vecchia versione, specie nelle sezioni istituzionali, offre al visitatore, socio o meno che sia, un ambiente di navigazione più moderno, funzionale ed esteticamente accattivante”, spiega a “Vaccari news” il presidente, Luca Lavagnino.

Mostra infatti aree che “seguono le attività introdotte recentemente dall’Aisp per decentralizzare” da Milano. In particolare, ecco la sezione “delegati regionali”, dov’è specificato il ruolo di questa figura, e l’area riservata agli iscritti, che consentirà loro di accedere ai video e ai file delle conferenze programmate nei mesi a venire.

Andando nel dettaglio, la pagina dedicata alla rivista semestrale “Cursores” è al momento limitata ai numeri 21 e 22 usciti nel 2018, ma presto verrà espansa agli anni precedenti; contiene un estratto degli articoli in formato pdf. La rubrica “News e approfondimenti” annovera segnalazioni di eventi legati al mondo storico-postale, non necessariamente riguardanti l’attività interna, oltre che le newsletter periodicamente inviate ai membri.

Inoltre, il sito è predisposto per navigare attraverso lo smartphone e permette interazioni con Facebook e Twitter, due tra i più diffusi social network. Dal punto di vista multimediale, il sodalizio propone a aderenti e frequentatori della propria pagina Facebook la possibilità di seguire in diretta streaming le stesse conferenze. Il primo esperimento è avvenuto il 15 dicembre, in occasione del pranzo natalizio con l’Unione filatelica lombarda; è stato trasmesso in diretta l’intervento di Angelo Teruzzi dal titolo “I rapporti postali Italia-Austria 1861-1875 (particolarità e aspetti poco noti)”.



27 Dic 2018
Dic 27 2018
13:34

Dall'estero

Due mesi con gli scanner difettosi

Risolto il problema alla Posta svizzera, che non ha avuto difficoltà ad ammettere l’inconveniente. Non sempre le firme dei destinatari di lettere e pacchi sono state memorizzate

Vista dall’Italia, la Posta svizzera spesso colpisce per la correttezza nella comunicazione. L’ultimo esempio giunge a proposito degli scanner manuali impiegati nel recapito.

A causa di un inconveniente al programma, quando il lettore non poteva accedere ai geodati per localizzare il luogo, non memorizzava la firma del destinatario di raccomandate e pacchi, senza segnalare però l’errore. Tra l’11 agosto ed il 13 ottobre non tutte le certificazioni sono state salvate: all’appello ne mancherebbero 74mila per le missive e 440mila relative ai colli.

Da qui l’impegno a trovare una soluzione, attraverso un intervento informatico che ha permesso di aggiornare tutti i 18.800 apparecchi.

Sapendo comunque che il percorso concreto di un invio “può essere tracciato indipendentemente dalla firma”. Questo vale anche per i nominativi dei riceventi. In altre parole, l’operatore, se necessario, può ricostruire l’iter e confermare l’avvenuta consegna.



27 Dic 2018
Dic 27 2018
10:19

Libri e cataloghi

Dopo le mostre, il volume

Il progetto del Cift “La Grande guerra” ha coinvolto, per una sola collezione, diciannove tematici. Ora il lavoro è stato raccolto in una pubblicazione da 376 pagine


“La Grande guerra”

Pure questo progetto del Centro italiano filatelia tematica si è chiuso con il volume, nel caso specifico da 376 pagine; riproduce, a colori, l’intera collezione collettiva, che ha coinvolto diciannove appassionati per diciassette capitoli. S’intitola, come l’iniziativa alla base, “La Grande guerra” ed “ha visto ancora una volta insieme un nutrito gruppo di soci”, annota il presidente Paolo Guglielminetti. Dopo le tante mostre, “volevamo che ne restasse traccia anche editoriale”; da qui la pubblicazione, edita grazie al supporto del Circolo filatelico “Vastophil”.

“Sono stati mesi di intenso e soddisfacente lavoro”, commenta il coordinatore dell’esperienza, Carlo Doria. “Il materiale esistente su questo tema, parlando di francobolli, non è abbondante ma le poste di molti Paesi coinvolti a suo tempo nell’immane conflitto ci hanno dato una mano per ampliare i nostri elaborati permettendoci alla fine di avere un quadro piuttosto completo dell’avvenimento”. “La storia postale è stato l’altro campo da cui abbiamo potuto attingere per conoscere più dettagliatamente gli eventi storici-militari, non trascurando neppure il mondo dell’interofilia di cui fanno parte le migliaia di cartoline in franchigia che i soldati di tutti gli eserciti belligeranti avevano a disposizione per comunicare con i propri congiunti”.

Il volume -senza indicazione di prezzo- è stato donato a ciascun socio del Cift.



27 Dic 2018
Dic 27 2018
00:45

Dall'estero

Il 30 settembre la vittoria. Domani l’emissione

La Polonia festeggia la propria Nazionale che a Torino ha conquistato il Campionato mondiale di pallavolo maschile. Sedici (!) i francobolli

Davanti al grande pubblico, tutto sommato, il Campionato mondiale di pallavolo maschile 2018 è passato sotto tono. Eppure si è svolto, dal 9 al 30 settembre, in sei città italiane (Bari, Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino) e tre bulgare (Ruse, Sofia, Varna).

Certo, ci sono stati -ad esempio- gli annulli impiegati nel capoluogo piemontese tra il 26 ed il 30 dello stesso mese pensando alle dispute finali, ma la manifestazione ha raggiunto l’attualità postale solo ora, in vista dell’emissione in calendario per domani. Perché il Paese vincitore, ossia la Polonia, ha voluto ricordare con grande generosità la propria squadra.

Le cartevalori attese da Varsavia, sulle quali è intervenuto Jarosław Ochendzan, sono sedici, da 1,00 zloty e raffiguranti i membri dell’équipe (nell’ultimo appaiono la coppa e la medaglia). A completare il foglio, quattro bandelle: tre con il gruppo festeggiante e l’ultima comprendente le indicazioni di contesto.



26 Dic 2018
Dic 26 2018
18:05

Notizie dall'Italia

Note/2 Annullo per Tito Schipa

Il tenore, vissuto tra il 1888 ed il 1965, verrà ricordato domani nella sua città, Lecce, nel centotrentesimo anniversario dalla nascita


Nel centotrentesimo

Non sono noti francobolli espressamente lui dedicati, almeno stando alla sola area italiana. Al centro della notizia vi è Raffaele Attilio Amedeo Schipa, più noto come “Tito” (che nel suo dialetto significa “piccoletto”) Schipa. Eppure, è stato tra i maggiori tenori di grazia attivi lungo il Novecento, oltre ad aver svolto il ruolo di attore.

Domani, ad ogni modo, lo ricorderà a Lecce l’associazione “Cosimo e Rachele Della Ducata”, la quale ha commissionato un annullo speciale volto a commemorare l’artista nel centotrentesimo anniversario della nascita, avvenuta nella città pugliese negli ultimi giorni del dicembre 1888 (morì a New York il 16 dicembre 1965).

Il riferimento per gli interessati è lo spazio allestito in piazzale Carducci, dove gli addetti mandati dalla società al cui vertice si trova Bianca Maria Farina saranno disponibili tra le ore 15.30 e le 20.30 (fine).



26 Dic 2018
Dic 26 2018
13:51

Giornali, riviste e siti

Note/1 Duecento numeri… melodici

È “Il podio”, periodico quadrimestrale del gruppo musica che fa capo al Centro italiano filatelia tematica. Nacque nel 1974


Il numero duecento

“Un traguardo formidabile”, che la pone “ai primissimi posti tra le pubblicazioni di un’associazione dedicata ad un singolo ambito”. Sapendo che l’area è “una delle più ricche, sia dal punto di vista tematico sia da quello filatelico, e quindi anche una delle più appassionanti e meritevoli di studi dedicati”. Sono alcuni dei concetti espressi dal presidente del Centro italiano filatelia tematica, Paolo Guglielminetti, in apertura dell’ultimo quadrimestrale realizzato da Valeriano Genovese (valerianogenovese@tiscali.it). È “Il podio”, che si rivolge agli specialisti del comparto musicale ed è arrivato al numero duecento.

Egli -precisa Giancarlo Morolli- “continua a raccogliere puntualmente il contributo dei soci più attivi e unirlo al suo, frutto di un impegno collezionistico di tutto rispetto, realizzando una pubblicazione che intende divulgare, informare, approfondire i molteplici aspetti”.

Il periodico nacque praticamente insieme al gruppo nel 1974 come supplemento al “Notiziario tematico” del Cift, ricorda lo stesso Valeriano Genovese. Nei primi tempi vi lavorò Ugo Bongioanni, poi la gestione passò ad Ilio Gasparri e dal 1998 all’attuale coordinatore.

Con 60 pagine fotocopiate in bianco e nero, informa gli interlocutori delle novità, marcofile comprese, e poi dettaglia temi più strutturati, nel caso specifico riguardanti ad esempio Niccolò Paganini, la fisarmonica, la Scuola napoletana, il “Rossini opera festival”, Maria Callas, l’“Eroica” di Ludwig van Beethoven, i perfin musicali, “Stille nacht”, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (continua).



26 Dic 2018
Dic 26 2018
10:20

Dall'estero

I falsi anche nei piccoli pacchi

Oltre i container. Scarpe, occhiali e gioielli contraffatti arrivano attraverso spedizioni meno appariscenti, che varcano i confini grazie a servizi postali e corrieri espresso


I dati vengono dall’Euipo

Accantonato il Natale, è tempo di tornare alla cronaca, riflettendo ad esempio sui pacchi originati dal commercio elettronico, provenienti dall’estero e magari aperti ieri. Dietro al boom, non sempre vi è una realtà cristallina. A snocciolare le informazioni è l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, agenzia comunitaria decentrata con sede ad Alicante (Spagna).

Secondo i dati raccolti insieme all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici, il 63% di tutti i sequestri per prodotti farlocchi e usurpativi eseguiti dalle autorità doganali è contenuto in piccole confezioni. Oltre la metà degli involucri giunti tramite i servizi postali o di corriere espresso e requisiti cela un solo articolo.

Sebbene le grandi spedizioni mediante container rappresentino il traffico di merci falsificate più importante in termini di volume e di valore, lo studio ha evidenziato che gli addetti alle verifiche procedono sempre più spesso al sequestro di invii meno appariscenti.

Nei colli fermati si trovano soprattutto calzature; poi prodotti ottici, fotografici e medici (per lo più occhiali da sole); quindi orologi, articoli in pelle (cinture), borsette e gioielli. Da qui la convinzione che i dati forniti dagli stessi vettori “potrebbero rivelarsi una preziosa risorsa per le attività di contrasto”.

Il fenomeno si inserisce in un flusso più ampio, segnalato dal direttore esecutivo della medesima Euipo, Christian Archambeau. “Una nostra ricerca condotta in precedenza congiuntamente all’Ocse ha rivelato che il 2,5% del commercio mondiale, pari a 338 miliardi di euro l’anno, e il 5% delle importazioni nell’Ue sono contraffazioni”.



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