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02 Gen 2018
Gen 02 2018
17:54

Giornali, riviste e siti

Da Catanzaro spazio alla filatelia regionale

Una nuova rivista, “Storie di Calabria”, si concentra sul territorio senza trascurare, tra l’altro, francobolli e plichi postali


Al centro, la Calabria

La Calabria si racconta e non trascura il settore postale. È il nuovo trimestrale “Storie di Calabria”: vuole occuparsi appunto di storia, ma anche di cultura, arte, cinema, teatro, letteratura, numismatica, filatelia e collezionismo, questi ultimi comparti sostenuti dall’Associazione calabrese di filatelia e collezionismo vario, attiva a Catanzaro.

“Mira a divenire la rivista d’élite e d’avanguardia per lettori bramosi di conoscere più a fondo la terra che ha donato il proprio nome all’intera penisola italiana”, annota nell’editoriale il direttore responsabile Riccardo Colao. “Da troppo, tanto tempo, si avvertiva l’esigenza di pubblicare e diffondere, oltre che lavorare su un organo di stampa che desse libera voce ai cultori, ai ricercatori, agli studiosi, ai letterati, ai giornalisti impegnati e agli storici, nonché ai collezionisti, uno strumento, una tribuna, da cui, e con cui, dialogare col pubblico interessato ad argomenti di elevato interesse e spessore culturale”. Vuole essere “un organo d’informazione rivolto a tantissimi, a quanti vorranno percepirvi il rigore dell’informazione seria e improntata allo studio dei fatti, e mai alle logiche del dilettantismo e della superficialità. Dunque per molti ma non per tutti! A principare dai redattori, dai collaboratori e da chiunque vorrà partecipare in prima persona a quest’avventura, tutt’altro che di natura speculativa nel senso economico del termine”.

Il primo numero conta 116 pagine “A4”; datato dicembre-febbraio, si occupa, fra l’altro, di cartoline militari viaggiate. Prodotto da Titani editori, richiede 25,00 euro annui.



02 Gen 2018
Gen 02 2018
13:54

Vaticano

Anche a San Pietro scoprono le carte

Oggi l’Ufficio filatelico e numismatico ha rivelato il programma per l’anno in corso. Ventidue i titoli in lista, tra francobolli ed interi


Tra i ritorni, Angelo Secchi

Ventidue titoli per dodici mesi. È la bozza del programma 2018 che il Vaticano ha diffuso ufficialmente alla stampa solo oggi. Un programma che si potrebbe considerare nella linea tradizionale.

Come l’Italia, ricorderà la matematica e filosofa Maria Gaetana Agnesi (nel trecentesimo anniversario della nascita), san Pio da Pietrelcina (cinquantesimo della morte), il beato Giuseppe Puglisi (venticinquesimo dell’uccisione), il compositore Gioacchino Rossini (centocinquantesimo della scomparsa), il gesuita ed astronomo Angelo Secchi (bicentenario dei natali).

Si aggiungono i papi e santi Adeodato I e Zosimo (nel millequattrocentesimo e nel milleseicentesimo dei trapassi), i pittori Canaletto e Tintoretto (duecentocinquantesimo della dipartita e cinquecentesimo della nascita), i pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo I (quarantesimo dei decessi), questi ultimi inseriti come tributo di Pasqua.

Ancora, ecco l’“Anno europeo del patrimonio culturale”, la fondazione “Centesimus annus pro pontifice” (venticinquesimo), la cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze (sesto secolo), la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (settantesimo), la Pontificia accademia di teologia (trecentesimo), il Sinodo dei vescovi (XV Assemblea generale ordinaria). Unica congiunta sarà con la Slovacchia per la lingua liturgica slava (nel 1.150° anniversario del riconoscimento).

Confermati i titoli abituali per papa Francesco, i suoi viaggi lungo il 2017, Natale, PostEurop (riguarderà i ponti) nonché gli interi: busta, aerogramma e cartoline.



02 Gen 2018
Gen 02 2018
10:21

Notizie dall'Italia

La posta in vetrina

È la scelta di Miss sixty: il negozio di Firenze, ad esempio, si fa notare per le buste (“affrancate”) ed i cartoncini augurali che fuoriescono dalla cassetta

Una cassetta traboccate di auguri, quella scelta dalla catena di abbigliamento Miss sixty per accogliere la clientela e comunque per farsi notare. All’insegna della tradizione statunitense, anche se si è a Firenze.

Perché tale è il contenitore (cioè di quelli a tubo), che rovescia decine di cartoncini con gli auspici d’occasione (fra cui un testo che tradotto suona “Buone cose e sempre felici”). Alcuni sono “affrancati” e compare il 15 centesimi di posta aerea con la Statua della Libertà, datante 20 novembre 1959. I plichi, coerentemente destinati al trasporto con velivolo, appaiono “timbrati” ma sono privi di un destinatario, lasciando quindi la porta aperta a qualsiasi interlocutore.

Non è la prima volta che negozi di abbigliamento scelgono il filone postale per caratterizzare le proprie vetrine.



02 Gen 2018
Gen 02 2018
00:59

Appuntamenti

Nuove visite guidate a Cornello

Si svolgeranno nelle domeniche del 7 gennaio, 4 febbraio e 4 marzo, con ritrovo alle ore 15 presso il Museo dei Tasso e della storia postale

Il periodo festivo non ferma il Museo dei Tasso e della storia postale, che programma le prossime iniziative. Sul tavolo figurano già tre nuove visite rivolte gli adulti. Accompagnati da una guida, si potranno scoprire il medievale Cornello dei Tasso (in provincia di Bergamo, è considerato fra i borghi più belli d’Italia) e la stessa struttura culturale organizzatrice, le cui sedi aperte al pubblico sono situate al centro della minuscola area.

A partecipazione gratuita, gli incontri si svolgeranno nei pomeriggi delle domeniche 7 gennaio, 4 febbraio e 4 marzo, con inizio alle ore 15. Il ritrovo è fissato in via Cornello 22 (per informazioni, telefono 0345.43.479, e-mail info@museodeitasso.com).



01 Gen 2018
Gen 01 2018
18:43

Dall'estero

È il momento del pane

La Germania, che già ha annunciato il programma del 2019 (sic!), pronta al primo gruppo di emissioni. Arriverà domani

Pronta al nuovo anno la Germania, che peraltro già ha diffuso il programma delle emissioni targato 2019! Domani varerà la prima infornata e, fra i titoli, uno è dedicato proprio alla cultura del pane, soggetto che l’Italia ha citato il 5 marzo 1994 attraverso un taglio da 500 lire.

L’immagine del francobollo in vendita a 2,60 euro propone cinque fette differenti dell’alimento, a rammentarne l’offerta disponibile sul territorio. La foto di Lilly Hummel è stata lavorata da Carsten Wolff.

Si dice -chiosano da Berlino- che l’attrice Romy Schneider si sia lamentata: “L’unica cosa che mi manca davvero a Parigi è il pane tedesco!”. A livello internazionale, la Germania è fra i Paesi in cui ne vengono prodotti molti tipi. Rotondi, ovali, squadrati, con semi di segale, farro o zucca: la selezione è difficile da battere. Il colore, la consistenza e gli ingredienti variano in parte da produttore a produttore. E nascono sempre nuove creazioni: dallo speziato alle focacce con i peperoni, senza trascurare gli articoli che impiegano cereali quasi dimenticati.

Il più consumato è il misto (31,5%), ricavato cuocendo una miscela di segale e farina di frumento. Seguono quelli da toast (20,8%), con cereali e semi (15,9%), integrale (10,3%), di grano puro o di segale (5,2% ciascuno). Ma un 11,1% conta su ulteriori tipologie, tanto che il registro ufficiale attualmente annovera circa 3.200 voci. Questa ricchezza è dovuta sia alla varietà delle coltivazioni, sia all’eccezionale frammentazione politica dei tempi passati. Inoltre, diversi sistemi di forno e metodi di cottura hanno creato specialità regionali.



01 Gen 2018
Gen 01 2018
16:36

Notizie dall'Italia

Totò: dopo la morte, la nascita

Nuovo giro di boa per l’attore napoletano: nacque il 15 febbraio 1898 e Ravello (Salerno) domani lo ricorderà con un annullo


L’annullo

Pur partite in ritardo, proseguono le celebrazioni postali riguardanti Totò. Il 16 novembre scorso è stato ricordato dall’Italia con un francobollo da 95 centesimi nel mezzo secolo trascorso dalla morte, avvenuta il 15 aprile 1967 (d’altro canto, la voce è entrata nel programma solo il 21 luglio).

Ora, cambiato il calendario, emerge una nuova ricorrenza: il centoventesimo anniversario passato dalla nascita, registrata il 15 febbraio 1898. E la stessa protagonista dell’emissione, ossia la onlus “Amici di Totò… a prescindere!”, questa volta non si è fatta attendere. Già domani sottolineerà il nuovo giro di boa con un annullo.

L’appuntamento è a Ravello (Salerno): gli addetti della società guidata da Matteo Del Fante saranno presenti in piazza Duomo 10, dalle ore 15.30 alle 19.

L’immagine riprende una foto nota; curiosamente, lo propone con la sigaretta in mano, scelta che negli ultimi anni si è cercato di evitare.

Aggiornamento del 3 gennaio 2018: solo nella tarda mattinata di oggi Poste italiane ha annunciato la modifica: il servizio è stato allestito presso l’auditorium “Oscar Niemeyer”, in via della Repubblica 12.



01 Gen 2018
Gen 01 2018
14:05

Notizie dall'Italia

Il cantiere si… anima

Succede a Pesaro: le Poste centrali, coperte da teloni per un intervento agli esterni, sono impiegate dal Comune per intrattenere il pubblico con proiezioni augurali

L’ultimazione dei lavori, con il completo smontaggio dei ponteggi, è prevista per la prima decade del mese di febbraio: è quanto risulta a Poste italiane a proposito del Pesaro Centro, l’imponente immobile aperto l’11 ottobre 1914 che campeggia in piazza del Popolo 28.

Gli interventi riguardano lavori di pulizia e restauro conservativo relativi alle facciate e ai tetti dell’edificio, sede anche della filiale; il palazzo presentava un generale stato di degrado con particolare riferimento agli intonaci, agli infissi in legno e alle strutture prefabbricate di cemento-graniglia (gronde, bancali, ornati…). Dal canto loro, i materiali costituenti i prospetti si mostravano deteriorati da infiltrazioni di acqua meteorica, depositi di smog, vegetazione infestante ed imbrattati con scritte, graffiti e guano.

La curiosità è un’altra: lo stabile, da tempo protetto appunto dai teloni per agevolare il cantiere, in questo periodo è utilizzato dal Comune quale… schermo gigante! Nel contesto del programma “Pesaro nel cuore”, durante i fine settimana (l’ultimo giorno utile è il 7 gennaio) dalle ore 16 alle 22 vengono proiettate animazioni e scenografie dinamiche con cartoni animati e contenuti che riprendono le storie di Natale.



01 Gen 2018
Gen 01 2018
10:11

Appuntamenti

A Bologna Duchamp, Magritte, Dalí

La mostra è ospitata a palazzo Albergati, fino all’11 febbraio. Tra le opere, la cassetta postale di Mimi Parent, riservata alle missive lascive

Tornato in Italia “Le château des Pyrenées” (“Il castello dei Pirenei”), l’olio su tela realizzato da René Magritte nel 1959, celebre dipinto che ad esempio il Belgio -era il 7 marzo 1998- ha ripreso in un 17 franchi per rendere omaggio al pittore. Resterà a disposizione del pubblico a Bologna presso palazzo Albergati, fino all’11 febbraio. Nel contesto dell’esposizione “Duchamp, Magritte, Dalí. I rivoluzionari del ‘900. Capolavori dall’Israel museum di Gerusalemme”.

In catalogo, però, vi sono almeno altri due lavori che si interfacciano con il sistema postale. Uno è “Boîte alerte” (“Casella di avviso”), realizzato nello stesso anno in carta e cartoncino da Mimi Parent per il catalogo della mostra “Eros”: è la cassetta della posta riservata -lo specifica una scritta- alle missive lascive, ed una di esse, con tanto di “francobollo”, spunta fuori dal contenitore. Più tradizionale è la tecnica mista di Joseph Cornell. Risale al 1954 e s’intitola “Apollinaris” (“Apollinare”); si tratta di un collage con nomi di hotel intervallati da cinque cartevalori emesse da Cecoslovacchia (20 heller della serie “Fauna” datante 8 agosto 1955), Francia (15,00+3,00 franchi “Croce rossa” del 20 dicembre 1950), Guinea Portoghese (30 centesimi “Insetti” del 1953), Mozambico (10 centesimi “Farfalle” del 28 maggio 1953), Paesi Bassi (10+5 centesimi “Opere per l’infanzia” del 14 novembre 1955).

Complessivamente sono centottanta i lavori scelti, in buona parte donati dal docente, scrittore e poeta milanese Arturo Schwarz e per l’occasione selezionati da Adina Kamien-Kazhdan.

Il percorso -spiegano i promotori- “offre una visione completa di questo patrimonio avanguardistico passando in rassegna tutte le sue espressioni artistiche e i mezzi utilizzati tra cui la pittura, la scultura, l’assemblaggio, il fotomontaggio e il collage”. Cinque le sezioni (“Accostamenti sorprendenti”, “Automatismo e subconscio”, “Biomorfismo e metamorfismo”, “Desiderio: musa e abuso”; “Il paesaggio onirico”); permettono di approfondire, in particolare, Dadaismo e Surrealismo, al debutto un secolo fa. All’epoca, gli artisti che per primi hanno inventato tecniche, costruito ideologie, scoperto e applicato la psicanalisi freudiana all’arte e alla vita “non solo hanno sfidato e rinnegato la tradizione, ma hanno introdotto materiali e strategie innovativi destinati a trasformare il vocabolario dell’arte e, soprattutto, lasciato un’eredità che non si è ancora esaurita”.



01 Gen 2018
Gen 01 2018
00:24

Dall'estero

Le ultime ricorrenze (dell’anno scorso)

La Kyrgyz express post ha ricordato ieri cinque personaggi i cui anniversari sono caduti appunto nel 2017. Fra i citati, il compositore Gioacchino Rossini

C’è anche il compositore Gioacchino Rossini (1792-1868) nella serie che ieri il secondo operatore del Kirghizistan, Kyrgyz express post, ha emesso al fine di rendere omaggio ai grandi personaggi internazionali in occasione dei loro anniversari di nascita caduti lungo il 2017. Nel caso specifico si tratta del duecentoventicinquesimo, celebrato con un francobollo dal nominale pari a 100 som.

La proposta si completa con ulteriori quattro valori; vi figurano lo scrittore e poeta Jonathan Swift (1667-1745) dai natali registrati tre secoli e mezzo fa, l’autore di fantascienza ed inventore Arthur Charles Clarke (1917-2008) nel centenario, la chimica e fisica Marie Skłodowska-Curie (1867-1934) nel secolo e mezzo, lo scrittore e linguista John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) nel centoventicinquesimo. I tagli sono da 50 (i primi due), 75 ed ancora 100.

I dentelli, lavorati da Vladimir Melnic, si presentano in foglietto contenente un esemplare per tipo ed una vignetta, oppure in minifogli da quattro uguali, intervallati da due bandelle.

L’artista marchigiano ritornerà nella cronaca dentellata anche nel 2018 per il secolo e mezzo dalla morte. Già si sono prenotati Italia e Vaticano, ma di certo non saranno, i loro, gli unici richiami.



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