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24 Mag 2019
Mag 24 2019
16:28

Emissioni Italia

Se la pubblicità è gradevole

Oggi il tributo per Aurora, azienda torinese che da un secolo produce soprattutto penne. La sede propone inoltre l’Officina della scrittura

Si vede che l’immagine è esterna, ovvero non creata all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Pubblicitaria, se si vuole, ma ad ogni modo gradevole ed efficace; porta il nome di Vincenzo Pace.

Riguarda il francobollo inserito nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, emesso oggi per il centenario di Aurora. Autoadesivo, è stato prodotto in due milioni e cinquecentomila esemplari con fogli da quarantacinque. Propone una “Aurora 88”, creata nel 1947 ed ancora in produzione (ne sono stati venduti oltre sette milioni di pezzi), che traccia il segno tricolore; si aggiungono la frase “Nel cuore e nelle mani degli italiani” e il logo. Costa 1,10 euro essendo un “B”, pensato per le spedizioni ordinarie nei venti grammi di peso destinate all’interno dei confini nazionali. Gli interessati all’annullo del primo giorno debbono rivolgersi allo spazio filatelia di Torino, sito in via Alfieri 10.

Nata nel 1919, ora è “un’azienda leader nella produzione e nella commercializzazione di strumenti di scrittura, pelletteria, orologi e carta”, annota nel bollettino illustrativo il presidente ed amministratore delegato, Cesare Verona. La sua famiglia guida la società da quattro generazioni. Resta “l’unico marchio autenticamente italiano nel suo settore”, con un solo stabilimento nel capoluogo piemontese. Fin dall’inizio “ha guidato l’evoluzione degli strumenti di scrittura, creando oggetti esclusivi in perfetto equilibrio tra artigianalità e innovazione. Fasi produttive altamente tecnologiche si affiancano a lavorazioni tipiche della tradizione orafa in cui l’utilizzo di materiali e metalli pregiati trasforma ogni penna in un vero e proprio gioiello”.

La sede, in strada da Bertolla all’Abbadia di Stura 200, propone anche l’Officina della scrittura; è il luogo in cui viene raccontato, promosso e valorizzato tutto ciò che, in ogni ambito, è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle forme della comunicazione contemporanea.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
17:04

Emissioni Italia

Da Napoli a Firenze per la Soi

Due specialisti partenopei fondarono nel capoluogo toscano, allora capitale del Paese, la Società oftalmologica italiana; era il 1869. Oggi il francobollo

Nacque nell’allora capitale, Firenze, lungo il 1869, quindi centocinquant’anni fa. Furono due oculisti napoletani a prendere l’iniziativa di riunire tutti gli addetti italiani in un’associazione “col bello esempio di concordia e alieni da ogni sentimento di gelosia”. Era la prima società scientifica di medicina specialistica che sorgeva in Italia ed una delle prime in Europa. Ciò non deve stupire, perché il Paese vantava una lunga tradizione nel settore, che nei secoli precedenti aveva dettato legge.

È così che l’attuale presidente, Matteo Piovella, nel bollettino illustrativo collegato al francobollo emesso oggi introduce la Società oftalmologica italiana. Il suo impegno era concentrato nell’organizzare il congresso annuale, incontro di aggiornamento, confronto e comunicazione; ad esso seguivano gli atti. Oggi rappresenta tutti gli addetti. Ha contribuito alle riforme sanitarie che si sono avvicendate in campo assistenziale, didattico e di ricerca. Inoltre, continua a formare le persone ed a favorire la ricerca, specie tra le giovani generazioni, istituendo numerosi premi.

Quanto alla carta valore, è in vendita a 1,10 euro, essendo un “B” utile per gli invii ordinari domestici di primo porto. Autoadesiva, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Il bozzetto è dovuto a Fabio Abbati: propone il logo del sodalizio su un fondino che -con un po’ di fantasia- raffigura l’iride.

L’annullo fdc si trova all’ufficio postale Roma Eur, in viale Beethoven 36; un altro, uguale ma ovviamente senza l’indicazione del primo giorno, verrà impiegato domani, dalle 10.30 alle 15.30, nel vicino centro congressi “La nuvola”, in viale Asia 40.



18 Mag 2019
Mag 18 2019
14:22

Emissioni Italia

Dentellato un altro ospedale

Ha debuttato oggi il francobollo per il Santa Croce e Carle di Cuneo, la cui storia comincia con una donazione datata 18 maggio 1319


Il salone del Cuneo Centro

Non entusiasma il francobollo dedicato ai settecento anni dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, emesso oggi. Grazie a Claudia Giusto, sa abbastanza “parlare”, ma l’immagine del donatore Gioanetto de Possolo delude (il dipinto del XVIII secolo impiegato come partenza è migliore). E poi, ancora una volta, con il logo si ripete il concetto celebrativo: nella minuscola area a disposizione appesantisce inutilmente.

Autoadesivo, è un “B”, utilizzabile per spedire lettere ordinarie fino ai venti grammi nell’ambito nazionale; richiede 1,10 euro. La serie di riferimento s’intitola “Le eccellenze del sapere”. La tiratura è stata fissata a due milioni e cinquecentomila esemplari in confezioni da quarantacinque. L’annullo fdc risulta appoggiato alle Poste centrali, site in via Bonelli 6.

La responsabile struttura semplice patrimonio e attività amministrative trasversali, Rita Aimale, nel bollettino illustrativo racconta come il complesso venne fondato. Il 18 maggio del 1319 il personaggio citato nella carta valore dona al vescovo della Diocesi di Asti, sotto la cui giurisdizione si trovava Cuneo, la casa presso la porta dei Frati di san Francesco. L’obiettivo è realizzare una sede in grado di accogliere tutti gli infermi, i poveri ed i pellegrini. Tramite accorpamenti, nel tempo essa si evolve concentrandosi, con il nome di Santa Croce, solo sulla cura dei malati. Nel 1994, unita all’“Antonio Carle” (ex pneumologico), diventa un’azienda ospedaliera con personalità giuridica pubblica e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Ora vi lavorano circa 2.300 dipendenti tra medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico/professionale e addetti al settore amministrativo.



16 Mag 2019
Mag 16 2019
20:57

Emissioni Italia

Talvolta ritorna

È l’Organizzazione internazionale del lavoro, dall’Italia postale già citata nel quarantesimo e nel cinquantesimo anniversario

Il quarantesimo (foriero di un 25 e un 60 lire datati 20 luglio 1959), il cinquantesimo (50 e 90 del 7 giugno 1969) e presto il centesimo anniversario. Le celebrazioni riguardano l’Organizzazione internazionale del lavoro; la prossima tappa giungerà il 31 maggio come “B”. Quindi, il francobollo costerà 1,10 euro e servirà per gli invii ordinari domestici di primo porto.

Autoadesivo, arriverà agli sportelli in due milioni e cinquecentomila esemplari, organizzati in fogli da quarantacinque.

La vignetta, lavorata da Giustina Milite, raffigura il logo ufficiale dell’Oil ideato per il secolo e la statua in bronzo, realizzata dallo scultore Antun Augustinčić, “Il minatore”; si trova a Ginevra, nei giardini della medesima struttura.



15 Mag 2019
Mag 15 2019
10:06

Emissioni Italia

Scrivere/2 Penne dal 1919

Aurora, l’azienda torinese, ha raggiunto il secolo di attività. Il 24 maggio verrà celebrata con un francobollo. L’anticipazione

L’“Aurora 88”, creata nel 1947, che traccia un segno tricolore, cui si aggiungono la frase “Nel cuore e nelle mani degli italiani” e l’immancabile logo. Quest’ultimo, ad essere puntigliosi, riguarda il secolo trascorso dalla fondazione dell’azienda torinese, nota soprattutto per la produzione di penne. Dovuta a Vincenzo Pace, è la scena che caratterizzerà il francobollo atteso per il 24 maggio.

Appartenente alla serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, sarà autoadesivo, stampato in due milioni e cinquecentomila copie con fogli da quarantacinque. Quanto al costo, potrà essere comprato a 1,10 euro: è un “B”, utile ad affrancare cartoline e lettere ordinarie di primo porto dirette nel Paese (fine).



14 Mag 2019
Mag 14 2019
17:45

Emissioni Italia

Novità/3 Occorre occhio

Il logo su un fondino che raffigura l’iride: è il contenuto del francobollo previsto per la Società oftalmologica italiana. Sarà disponibile dal 23 maggio


Da 150 anni

Per due nuovi francobolli che oggi sono finiti nel classificatore (“Vaccari news” li ha segnalati nelle notizie precedenti), un altro fa… capolino. Riguarda la Società oftalmologica italiana, fondata un secolo e mezzo fa. Verrà celebrata postalmente il 23 maggio.

Una volta agli sportelli, il “B” d’ordinanza (serve per gli invii semplici, domestici e contenuti nei venti grammi di peso, prestazione che ora richiede 1,10 euro) risulterà autoadesivo, stampato in due milioni e mezzo di unità; i fogli ne conterranno quarantacinque.

La vignetta, dovuta a Fabio Abbati, propone il logo della festeggiata posizionato su un fondino che raffigura l’iride (fine).



14 Mag 2019
Mag 14 2019
14:04

Emissioni Italia

Novità/2 “Protagonista nello sviluppo sociale ed economico”

Così il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, descrive il settore. Il sodalizio che rappresenta ha raggiunto oggi i cento anni: lo ricorda il francobollo

È il 14 maggio del 1919, cento anni fa, quando nasce Confcooperative (Confederazione cooperative italiane), “la principale associazione di rappresentanza delle cooperative italiane”. Ad affermarlo è il presidente del sodalizio, Maurizio Gardini, nel bollettino illustrativo collegato al francobollo emesso oggi. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento esse evolvono, “principalmente, in tre settori: nel consumo, nell’agroalimentare e nel credito”. Il sistema “si afferma da subito come protagonista nello sviluppo sociale ed economico del Paese”. Sciolta come tante altre organizzazioni nel 1927 dal regime fascista, viene ricostituita lungo il 1946, all’indomani della Seconda guerra mondiale. Con un crescendo, ampliato a molti ambiti strategici. La sola realtà festeggiata, ad esempio, ora conta 19mila strutture che danno lavoro ad oltre 525.000 addetti, fatturano 66 miliardi di euro e coinvolgono 3,2 milioni di persone con una presenza forte soprattutto nell’agroalimentare, nel credito, nell’assistenza.

E la carta valore? È un “B”, utile con gli invii ordinari nazionali compresi nei venti grammi, una prestazione che, tariffario alla mano, richiede 1,10 euro. Appartenente alla serie tematica “Il senso civico”, il dentello è stato stampato negli ormai abituali due milioni e cinquecentomila esemplari autoadesivi con fogli da quarantacinque. Il bozzetto, dovuto a Fabio Abbati, va spiegato. Raffigura lo stemma storico della struttura, che abbina una campana alla melagrana: gli oggetti evocano rispettivamente la dottrina sociale della Chiesa, che ne ha ispirato la nascita, e lo spirito cooperativo. Si aggiunge l’emblema messo a punto per il giro di boa.

Come per l’Associazione bancaria italiana -il cui francobollo è stato segnalato nella notizia precedente- l’annullo fdc risulta impiegato nella capitale, questa volta presso l’ufficio postale Roma Prati, sito in viale Mazzini 101 (continua).



14 Mag 2019
Mag 14 2019
11:19

Emissioni Italia

Novità/1 Da cento anni è Abi

Tributo postale all’Associazione bancaria italiana: il 13 aprile 1919, cinquantatré realtà riunite a Milano ne approvarono l’atto costitutivo e lo statuto. Oggi a Roma la cerimonia

Roma - Sarà valorizzato oggi alle ore 13. È il francobollo dedicato all’Associazione bancaria italiana, il secondo in meno di quattro anni. Partecipi alla cerimonia il presidente e il direttore generale del sodalizio Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, il capo di gabinetto del ministero allo Sviluppo economico Vito Cozzoli, i presidenti di Poste italiane Maria Bianca Farina e dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato Domenico Tudini.

“Il 13 aprile 1919, cinquantatré banche riunite a Milano ne approvavano l’atto costitutivo e lo statuto in sede di assemblea costituente”, annotano nel bollettino illustrativo i due rappresentanti della struttura citati. Il saluto dentellato “sottolinea il traguardo storico raggiunto e la perdurante attualità dei valori etici e sociali, di sana e prudente gestione bancaria e di legalità che sono alla base dei comportamenti ispirati ai principi di corretta imprenditorialità, innovazione e di un mercato libero e concorrenziale che da sempre l’Abi promuove”.

La carta valore, disponibile con questa mattina, propone l’arco degli Argentari, eretto nella Città Eterna lungo il 204 quale porta di accesso al foro Boario: era il luogo in cui avvenivano gli scambi monetari; si aggiunge il logo del centenario. Porta il nome di Alessandro Scavizzi. È un “B”, quindi utile per gli invii ordinari domestici entro i venti grammi, dal costo pari a 1,10 euro. Dal punto di vista tecnico, è autoadesivo, stampato in due milioni e cinquecentomila unità raccolte a fogli da quarantacinque. Si inserisce nella serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

Nonostante le carte che hanno originato la ricorrenza siano state sottoscritte nel capoluogo lombardo, è stato scelto di appoggiare l’annullo commemorativo presso lo spazio filatelia della capitale, quello in piazza San Silvestro 20 (continua).



13 Mag 2019
Mag 13 2019
19:04

Emissioni Italia

L’ospedale creato dalla donazione

Cuneo - Fu Gioanetto de Possolo a garantire il lascito e il 18 maggio 1319 la struttura sanitaria venne fondata. Sette secoli dopo, arriverà il francobollo

L’ennesimo francobollo italiano di questo mese arriverà il giorno 18, nel caso specifico inserito nella serie “Le eccellenze del sapere” e dedicato all’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, così da citarlo nel settimo centenario dalla fondazione, avvenuta il 18 maggio 1319.

Autoadesivo, il dentello conta su due milioni cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. È un “B”: spendendo 1,10 euro, si potrà imbucare una lettera di primo porto, o una cartolina, in regime ordinario e diretta all’interno del Paese.

Di Claudia Giusto, la carta valore propone il logo della realtà citata e un’opera di pittore piemontese risalente al XVIII secolo; ritrae Gioanetto de Possolo: donò l’edificio destinato ad accogliere la struttura.



11 Mag 2019
Mag 11 2019
12:39

Emissioni Italia

“Gloria e decoro di Reggio Emilia”

È così che viene presentata la Basilica della beata Vergine della Ghiara. Oggi il tempio e il dipinto omonimo che conserva sono stati citati in un francobollo da 1,10 euro

“Gloria e decoro di Reggio Emilia, uno fra i più artistici santuari mariani d’Italia, monumento principe del Seicento” locale, nato nella fede e nella devozione del popolo, riconoscente per gli straordinari e numerosi benefici ricevuti. È così che dalla Comunità dei servi di Maria - Fabbriceria laica del tempio introducono il tema, dedicato alla traslazione del venerato dipinto e all’inaugurazione riguardante la Basilica della beata Vergine della Ghiara.

L’opera con la Madonna, si legge nel bollettino illustrativo, è di Giovanni Bianchi detto il Bertone; risale al 1573. Venne applicata sui muri del convento dei frati. Poi, a seguito di fatti considerati miracolosi, si decise di costruire una sede più consona. Il progetto dell’architetto Alessandro Balbo fu eseguito dal collega Francesco Pacchioni; alla decorazione pittorica parteciparono numerosi artisti, fra i quali Gian Francesco Barbieri detto il Guercino e Ludovico Carracci. L’apertura ebbe luogo il 12 maggio 1619.

Il francobollo emesso oggi, dunque, ne celebra i quattro secoli. È un “B” che, al costo di 1,10 euro, consente di spedire una lettera ordinaria di primo porto all’interno del Paese. Autoadesivo, conta su seicentomila esemplari in fogli da ventotto. Il bozzetto, di Rita Fantini, propone l’affresco, il logo che di fatto lo ripete inutilmente, un dettaglio della costruzione.

L’annullo del primo giorno è disponibile presso le Poste centrali, in via San Nicolò 4/i.



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