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27 Giu 2019
Giu 27 2019
20:58

Emissioni Italia

Per la Juventus, in campo Angelo Merenda

È stato lui a realizzare l’immagine del francobollo, che pone al centro un giocatore. Alla fine, il tributo arriverà il 5 luglio


Angelo Merenda

Dopo lo “scherzo” per la posticipazione della data di emissione senza aver avvertito né la stampa, né i collezionisti, stasera sono stati resi disponibili i dati riguardanti il francobollo dedicato alla Juventus, previsto per il 5 luglio.

Vi ha lavorato Angelo Merenda, confermando l’immagine figurativa. Su un fondino caratterizzato da un tricolore tratteggiato, campeggia un giocatore ripreso nell’atto di colpire il pallone; al centro è riprodotto il logo della squadra, cui si aggiunge lo scudetto.

Inserito nel percorso “Lo sport”, l’omaggio è dedicato alla squadra vincitrice del Campionato di calcio, serie “A”. Autoadesivo, verrà stampato in due milioni e quattrocentomila unità, organizzate in fogli da otto. Quanto al valore nominale, è stato sostituito con la lettera “B”: indica gli invii ordinari domestici di primo porto, costo attuale: 1,10 euro.



26 Giu 2019
Giu 26 2019
11:01

Emissioni Italia

Quando la Fsfi compì il mezzo secolo

Il giro di boa sottolineato attraverso un francobollo emesso il 26 giugno 1969, il primo da tempo con la scritta “Italia” in luogo di “Poste italiane” ed il primo realizzato da Franco Filanci


Il tributo di mezzo secolo fa

Cinquant’anni fa oggi il… cinquantesimo anniversario, ricordato appunto il 26 giugno 1969 con un francobollo da 50 lire che vanta due particolarità: apre la fase dell’indicazione “Italia” in luogo di “Poste italiane” ed è il primo che porta la firma di Franco Filanci. Propone il logo del sodalizio festeggiato e tre riferimenti: la mole Antonelliana, Superga e il Cervino. È l’omaggio per la Federazione fra le società filateliche italiane.

Nel bollettino illustrativo collegato, l’allora presidente Achille Rivolta ricordò quanto accadde nel 1919 a Torino, durante il “VI Congresso filatelico italiano”, quando si diede mandato ad una commissione di gettarne le basi. “Se la filatelia in Italia non aveva allora uno sviluppo pari a quello di altri Paesi, è pure da osservarsi che fra le conseguenze della vittoriosa guerra conclusasi nel novembre 1918, vi era stato l’aprirsi di nuovi orizzonti alle varie forme di collezionismo e quello filatelico ne aveva beneficiato in misura notevole. Nuove attività, nuovi commercianti, nuove pubblicazioni (non poche che ci emancipavano dai mercati stranieri) erano nate e associazioni da tempo dormienti eran risorte a nuova vita; l’iniziativa e la passione di singoli eran valse a crearne delle altre. Riunirsi sotto l’egida di un ente che guidasse con sani intenti univoci e tutelasse e salvaguardasse la comunità filatelica dalle varie e molte insidie cui tutte le forme di collezionismo sono purtroppo soggette, era auspicato da tutti filatelisti”.

Sotto la guida di Emilio Diena, e con segretario il figlio Mario, cominciò così un percorso che arriva al 2019…



24 Giu 2019
Giu 24 2019
13:53

Emissioni Italia

Uffizi/1 Alla fine, è un “B”

Emesso oggi il francobollo per i due secoli e mezzo trascorsi dall’apertura della struttura al pubblico, apertura voluta da Pietro Leopoldo di Lorena. Novità: Juventus rinviata al 5 luglio


Il francobollo

Alla fine, è un “B” (da 1,10 euro per il corriere interno di primo porto). Non -come sarebbe stato più logico- un “Bzona1” (da 1,15, per Europa e Mediterraneo), così da proporlo ai turisti stranieri che si affollano alle Gallerie degli uffizi e, all’uscita, transitano obbligatoriamente davanti al bancone di Poste italiane (qui è appoggiato l’annullo per le buste del primo giorno), dove potrebbero comprare il francobollo ed utilizzarlo per spedire cartoline, peraltro non in vendita allo sportello. Dal loro punto di vista, è decisamente più pratico fermarsi ad un qualsiasi negozio di ricordini ed acquistare contemporaneamente il supporto per i saluti e l’etichetta (non un francobollo, secondo Agcom) rilasciata da un operatore privato.

Autoadesivo, il dentello odierno conta su quattrocentomila esemplari in fogli da ventotto. La serie di riferimento è “Le eccellenze del sapere”. Il bozzetto per disegno ed incisione è di Maria Carmela Perrini; propone il cortile con il loggiato: di fatto, è l’altro lato dell’immobile rappresentato nel 90 lire del 21 dicembre 1974.

“La multiforme collezione artistica dei Medici, formatasi a partire dalla metà del Quattrocento e a lungo custodita nei palazzi di famiglia, dal 1581 trova progressiva sistemazione nella loggia”, annota nel bollettino illustrativo il direttore della struttura, Eike Schmidt. Qui affluiscono dipinti, disegni, sculture, copie moderne dall’antico e manufatti diversi e diversamente preziosi. Nel 1737 la dinastia si estingue: l’ultima erede, l’elettrice palatina Anna Maria Luisa, prima che il Granducato passi ai Lorena, lega alla città di Firenze le raccolte, decretandone l’inalienabilità. L’apertura al pubblico è voluta da Pietro Leopoldo di Lorena e risale al 1769, duecentocinquanta anni fa (da qui il tributo). Facendone una sorta di “università museale” che intende fornire indicazioni didattiche e educare criticamente i visitatori.

A proposito di emissioni: domani quella per la Juventus non ci sarà, rinviata al 5 luglio. Peccato che ministero allo Sviluppo economico o Poste italiane non avvertano la stampa e quindi il pubblico… (continua).

Aggiornamento del 26 giugno 2019: solo oggi Poste italiane ha confermato ufficialmente la data del 5 luglio per la squadra di calcio.



22 Giu 2019
Giu 22 2019
14:05

Emissioni Italia

Echi della Seconda guerra mondiale

Emesso oggi il francobollo “Bzona2” dedicato allo sbarco alleato di Anzio (Roma); avvenne il 22 gennaio 1944, settantacinque anni fa


Il francobollo...

Alle prime ore del 22 gennaio 1944 un convoglio di 230 navi con due divisioni di fanteria, una degli Stati Uniti ed una del Regno Unito, complessivamente 36.034 uomini e 3.069 veicoli, approda nel tratto di costa su cui gravita Anzio (Roma). Si dà così il via all’operazione “Shingle”, voluta strenuamente da Winston Churchill ed approvata durante la Conferenza di Marrakech svoltasi il 7 e l’8 del mese. Lo ricordano nel bollettino illustrativo del francobollo odierno, dedicato ai settantacinque anni dall’episodio riguardante la Seconda guerra mondiale, il presidente del Centro di ricerca e documentazione sullo sbarco e la battaglia di Anzio - Museo dello sbarco Patrizio Colantuono e il sindaco Candido De Angelis. Si scrive ancora molto e si disserta sul perché tali forze non abbiano occupato subito Roma, considerato che nella zona non vi erano truppe tedesche, benché una loro divisione corazzata avesse stazionato nel paese fino a due giorni prima per poi finire a Cassino. L’ipotesi è che il contingente non sarebbe bastato.

Quanto ai dettagli tecnici del dentello, già sono stati anticipati. Ad ogni modo, si tratta di un “Bzona2”: costa 2,40 e permette di inviare una lettera ordinaria compresa nei venti grammi in Africa, America ed Asia, Mediterraneo (dove basta il “Bzona1” da 1,15) escluso. Si presenta con supporto autoadesivo, stampato in trecentomila pezzi allestiti in fogli da ventotto. Propone una mappa geografica che sintetizza le attività belliche di allora; è conservata presso la struttura storica coinvolta. L’annullo per le fdc si trova all’ufficio postale cittadino, sito in piazzale Orazio 1.



21 Giu 2019
Giu 21 2019
17:06

Emissioni Italia

Ricerca scientifica e supporto

Sono tra gli obiettivi di Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma ed Associazione italiana celiachia, ricordate oggi con due francobolli

“Nel 1969 avere un tumore del sangue significava, in moltissimi casi, non avere un futuro. Oggi un paziente non solo può pensare ad un domani libero dalla malattia, ma può tornare ad avere una buona qualità di vita”. È quanto segnala nel bollettino illustrativo il presidente dell’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, Sergio Amadori, riferendosi al mezzo secolo raggiunto dal sodalizio. “Mezzo secolo di valori, passione e impegno per finanziare la ricerca scientifica, sostenendo i reparti di ematologia, permettendo ai pazienti di essere curati a domicilio o di essere ospitati nelle case alloggio durante il percorso di terapia”.

Ma i francobolli odierni sono due; l’altro riguarda l’Associazione italiana celiachia, una quarantenne. Nacque -annota parallelamente il suo rappresentante apicale, Giuseppe Di Fabio- “su iniziativa di alcuni genitori di bambini celiaci in un’epoca in cui la celiachia era poco conosciuta e considerata una malattia pediatrica. Ciò avveniva in un panorama di assenza totale di tutele e di assistenza nell’affrontare una malattia di cui si conosceva ancora pochissimo. I bisogni di quella nascente comunità di famiglie erano primari: innanzitutto, capire cosa fosse, realmente, la celiachia, cui si arrivava spesso dopo lunghi e penosi periodi di sofferenze ed errate diagnosi. E poi conoscere il significato della «dieta senza glutine», scoprire quali erano i prodotti adatti al celiaco e dove reperirli”.

Per ciò che concerne le cartevalori, hanno avuto gli annulli del primo giorno nell’ordine al Roma Vr (si trova in piazza San Silvestro 19) ed allo spazio filatelia di Genova (via Dante 4). Si tratta di due “B”, utili per le spedizioni domestiche ordinarie di primo scaglione; costano 1,10 euro ciascuna. Inserite nel percorso “Il senso civico” (nello specifico sono dedicate all’assistenza ai malati), pagano tributo all’Ail e all’Aic nei loro giri di boa. Entrambe sono autoadesive, ma cambiano tirature (da una parte risultano due milioni e cinquecentomila esemplari, dall’altra seicentomila) e composizioni dei fogli (quarantacinque e ventotto). Le vignette propongono i loghi con lo slogan “Dal 1969 a fianco dei pazienti” (il primo bozzetto) oppure con elementi che rappresentano le molteplici competenze della struttura (il secondo, dovuto a Francesco Corli).



19 Giu 2019
Giu 19 2019
18:53

Emissioni Italia

Tra Ail e Aic

Il 21 giugno due francobolli per l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (costituita nel 1969) e l’Associazione italiana celiachia (nel 1979)

Il curioso (non certo immeritevole) percorso “medico-sanitario” intrapreso dal Paese si arricchirà il 21 giugno con altri due francobolli, entrambi dei “B” da 1,10 euro, utilizzabili per gli invii di primo porto ordinari domestici. Inseriti nella serie “Il senso civico” e riguardanti il settore “Assistenza ai malati”, citano l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (fondata cinquant’anni fa) e l’Associazione italiana celiachia (che ne ha quaranta).

Saranno autoadesivi, impaginati diversamente e addirittura in quantitativi differenti. Il taglio per l’Ail conta fogli da quarantacinque con due milioni e cinquecentomila esemplari complessivi; quello per l’Aic mostra confezioni da ventotto, mentre la tiratura si ferma a quota seicentomila.

La prima vignetta racchiude il logo del giro di boa, abbinato allo slogan “Dal 1969 a fianco dei pazienti”. La seconda ha un autore, è Francesco Corli; contiene elementi figurativi capaci di evocare le molteplici competenze del sodalizio commemorato; non poteva mancare l’emblema.



18 Giu 2019
Giu 18 2019
14:08

Emissioni Italia

Occasione mancata per gli Uffizi?

La tariffa (forse interna), la tiratura (appena quattrocentomila esemplari) ed il soggetto (l’edificio in luogo delle opere) non convincono. Pensando anche alla presenza dell’ufficio postale


Il richiamo del 1974

Dopo la Pinacoteca di Brera, ecco le Gallerie degli uffizi, perlomeno in un anniversario “tondo”: non il duecentodecimo visto con la struttura milanese ma il duecentocinquantesimo di quella fiorentina, che venne aperta al pubblico nel 1769.

Anche questo francobollo è inserito nella serie “Le eccellenze del sapere”. Sarà un “B” (altri riferimenti ministeriali lo definiscono un “Bzona1”, si vedrà): pagando 1,10 euro, darà il diritto di spedire una lettera ordinaria di primo porto (o una cartolina) in tutto il Paese; debutterà il 24 giugno. Autoadesivo, il dentello verrà stampato in quattrocentomila esemplari organizzati in fogli da ventotto.

La vignetta è dovuta a Maria Carmela Perrini, in qualità di bozzettista e incisore. Raffigura il cortile con il loggiato: insomma, anche questa volta (come non ricordare pure il 90 lire del 21 dicembre 1974, che però era dedicato espressamente all’architetto Giorgio Vasari?) c’è il contenitore in luogo del contenuto. Pensando ai potenziali interlocutori, ovvero al flusso incessante di turisti, ed al fatto che la struttura ha un ufficio postale interno, le scelte adottate non paiono funzionali. Per tariffa, quantitativo e soggetto.

Testo aggiornato il 19 giugno 2019.



17 Giu 2019
Giu 17 2019
13:51

Emissioni Italia

Gli alleati sbarcano di nuovo

Dopo il 750 lire del 31 marzo 1995, l’operazione “Shingle” verrà ricordata ancora il prossimo 22 giugno, questa volta con un “Bzona2”


Il francobollo del 1995

Il 31 marzo 1995 venne commemorato con un francobollo da 750 lire lo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno (Roma) nel mezzo secolo. Scoccato il settantacinquesimo anniversario, il prossimo 22 giugno i fatti verranno rammentati ancora, ma solo quelli relativi alla prima cittadina.

Sarà un “Bzona2”, non un “Bzona3” com’era stato indicato all’inizio. In linguaggio più semplice, servirà per gli invii ordinari entro i venti grammi spediti in Africa, America ed Asia, Mediterraneo escluso (il “Bzona3” riguarda l’Oceania). Listino attuale alla mano, costerà 2,40 euro.

La vignetta riprende una mappa geografica prestata dal Museo dello sbarco di Anzio in cui sono evidenziati i luoghi dell’operazione “Shingle”, avvenuta alle prime ore del 22 gennaio 1944, durante la Seconda guerra mondiale. Quanto agli aspetti tecnici, il dentello sarà autoadesivo, stampato in appena trecentomila unità organizzate in fogli da ventotto.



15 Giu 2019
Giu 15 2019
18:43

Emissioni Italia

“Il borgo delle sorgenti e del buon vivere”

Così il sindaco di Cassano Irpino (Avellino), Salvatore Vecchia, descrive il paese, oggi celebrato da un francobollo in vendita a 1,10 euro


Emesso oggi

Alla fine, il ministro dell’Interno Matteo Salvini è andato a Recco (Genova) e non a Cassano Irpino (Avellino), come invece le testate locali avevano annunciato qualche giorno fa. Ed il francobollo è stato emesso ugualmente oggi, senza ospiti governativi.

Appartenente alla serie tematica “Il patrimonio naturale e paesaggistico” è un “B”, quindi utilizzabile per gli invii ordinari domestici di primo porto e in vendita a 1,10 euro. Autoadesivo, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Vi ha lavorato Isabella Castellana che ha raffigurato, sullo sfondo con il panorama, una delle quattro fonti, la Pollentina (le altre si chiamano Acqua del prete, Bagno della regina, Peschiera). L’annullo del primo giorno si trova all’ufficio postale del paese, sito in via Croce 1.

È “il borgo delle sorgenti e del buon vivere”, annota nel bollettino illustrativo il sindaco, Salvatore Vecchia. “Di chiara origine romana, conserva la caratteristica impronta medievale con le stradine strette che si rincorrono fino a comporre una spirale”. Alla sommità della collina si erge il castello, circondato dall’antica cinta muraria. Ai piedi dell’abitato, custodita da una cupola argentata, “è possibile scoprire il fascino inatteso di una delle più belle sorgenti d’Italia”, quella appunto citata nella carta valore; insieme alle altre, rappresenta il chilometro zero dell’acquedotto pugliese. Partono da qui circa quattromila litri d’acqua al secondo che, scorrendo per caduta libera e senza alcuna spinta, raggiungono Santa Maria di Leuca (Lecce).



12 Giu 2019
Giu 12 2019
16:24

Emissioni Italia

Cosimo I, padre della Toscana moderna

Così lo descrive il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. Oggi, a cinquecento anni precisi dalla nascita, il nuovo francobollo


Da sinistra, stamattina: Fabio Gregori, Angelo di Stasi, Eugenio Giani, Domenico Tudini

Il padre della Toscana moderna? È certamente Cosimo I de’ Medici. Nato il 12 giugno di cinquecento anni fa nella movimentata Firenze governata dalla famiglia ma animata ancora da spirito repubblicano che invocava le libertà comunali, perseguì per tutta la vita l’obiettivo di trasformare il Ducato in un vero e proprio Stato. Raggiunse il sogno con abilità, allargando i confini cittadini al territorio di Siena e alla Maremma, investendo nella realizzazione di opere civili, fortificazioni militari, bonifiche, creando solide relazioni internazionali con la Spagna. Si costruì così una realtà che a poco a poco assorbì altre aree. Fu “il primo attore di un processo di costituzione della Toscana che arriva nel 1861 all’Unità d’Italia, con territorio e identità che la rende unica regione italiana, fra le venti oggi presenti, che ha una storia unitaria continua da 450 anni”. Così si è espresso il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, nel bollettino illustrativo riguardante il personaggio, vissuto appunto tra il 1519 ed il 1574 e già rappresentato in un dentello del 2 luglio 1980.

Alla cerimonia di questa mattina hanno presenziato, inoltre, il presidente dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato Domenico Tudini, il responsabile per la filatelia di Poste italiane Fabio Gregori e il presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle cartevalori postali Angelo di Stasi. Inizialmente era stato indicato come partecipe per il dicastero allo Sviluppo economico il viceministro Dario Galli, che avrebbe una delega alla mera filatelia. Su tale incarico, le indicazioni allo stesso Mise sono discordanti e comunque non risulta mai pubblicato, in “Gazzetta ufficiale”, un atto specifico. Resta il fatto che sottoscrive le lettere di conferma delle emissioni ai proponenti. Come appunto questa.

Riguarda un taglio autoadesivo stampato in due milioni e cinquecentomila esemplari con fogli da quarantacinque; costo: 1,10 euro, essendo un “B”, valido per gli invii di primo porto ordinari e nazionali. La vignetta propone un ritratto del personaggio, replica di un’opera del Bronzino realizzata presso la bottega di Alessandro Allori nella seconda metà del XVI secolo; ora è collocata a palazzo del Pegaso. Si aggiunge, sullo sfondo, una raffigurazione della “Tartaruga con vela” presente a palazzo Vecchio, che Cosimo I associò al motto “Festina lente” (“Affrettati lentamente”) facendone il suo emblema.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso l’ufficio postale Firenze 7, in via Verdi snc: è sempre quello di via Pietrapiana 53, soltanto che è stato ristrutturato ed ora l’ingresso figura nella strada perpendicolare.

Aperte contemporaneamente due mostre: sempre a palazzo del Pegaso vi è “Cosimo de’ Medici. Dallo scontro all’incontro. Biccherne, statuti e abiti del Rinascimento”; all’Expo Comuni Toscana figura invece “Cosimo I de’ Medici. Percorso filatelico tra storia e arte”, di Fabrizio Fabrini.



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