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14 Mag 2019
Mag 14 2019
11:19

Emissioni Italia

Novità/1 Da cento anni è Abi

Tributo postale all’Associazione bancaria italiana: il 13 aprile 1919, cinquantatré realtà riunite a Milano ne approvarono l’atto costitutivo e lo statuto. Oggi a Roma la cerimonia

Roma - Sarà valorizzato oggi alle ore 13. È il francobollo dedicato all’Associazione bancaria italiana, il secondo in meno di quattro anni. Partecipi alla cerimonia il presidente e il direttore generale del sodalizio Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, il capo di gabinetto del ministero allo Sviluppo economico Vito Cozzoli, i presidenti di Poste italiane Maria Bianca Farina e dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato Domenico Tudini.

“Il 13 aprile 1919, cinquantatré banche riunite a Milano ne approvavano l’atto costitutivo e lo statuto in sede di assemblea costituente”, annotano nel bollettino illustrativo i due rappresentanti della struttura citati. Il saluto dentellato “sottolinea il traguardo storico raggiunto e la perdurante attualità dei valori etici e sociali, di sana e prudente gestione bancaria e di legalità che sono alla base dei comportamenti ispirati ai principi di corretta imprenditorialità, innovazione e di un mercato libero e concorrenziale che da sempre l’Abi promuove”.

La carta valore, disponibile con questa mattina, propone l’arco degli Argentari, eretto nella Città Eterna lungo il 204 quale porta di accesso al foro Boario: era il luogo in cui avvenivano gli scambi monetari; si aggiunge il logo del centenario. Porta il nome di Alessandro Scavizzi. È un “B”, quindi utile per gli invii ordinari domestici entro i venti grammi, dal costo pari a 1,10 euro. Dal punto di vista tecnico, è autoadesivo, stampato in due milioni e cinquecentomila unità raccolte a fogli da quarantacinque. Si inserisce nella serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

Nonostante le carte che hanno originato la ricorrenza siano state sottoscritte nel capoluogo lombardo, è stato scelto di appoggiare l’annullo commemorativo presso lo spazio filatelia della capitale, quello in piazza San Silvestro 20 (continua).



13 Mag 2019
Mag 13 2019
19:04

Emissioni Italia

L’ospedale creato dalla donazione

Cuneo - Fu Gioanetto de Possolo a garantire il lascito e il 18 maggio 1319 la struttura sanitaria venne fondata. Sette secoli dopo, arriverà il francobollo

L’ennesimo francobollo italiano di questo mese arriverà il giorno 18, nel caso specifico inserito nella serie “Le eccellenze del sapere” e dedicato all’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, così da citarlo nel settimo centenario dalla fondazione, avvenuta il 18 maggio 1319.

Autoadesivo, il dentello conta su due milioni cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. È un “B”: spendendo 1,10 euro, si potrà imbucare una lettera di primo porto, o una cartolina, in regime ordinario e diretta all’interno del Paese.

Di Claudia Giusto, la carta valore propone il logo della realtà citata e un’opera di pittore piemontese risalente al XVIII secolo; ritrae Gioanetto de Possolo: donò l’edificio destinato ad accogliere la struttura.



11 Mag 2019
Mag 11 2019
12:39

Emissioni Italia

“Gloria e decoro di Reggio Emilia”

È così che viene presentata la Basilica della beata Vergine della Ghiara. Oggi il tempio e il dipinto omonimo che conserva sono stati citati in un francobollo da 1,10 euro

“Gloria e decoro di Reggio Emilia, uno fra i più artistici santuari mariani d’Italia, monumento principe del Seicento” locale, nato nella fede e nella devozione del popolo, riconoscente per gli straordinari e numerosi benefici ricevuti. È così che dalla Comunità dei servi di Maria - Fabbriceria laica del tempio introducono il tema, dedicato alla traslazione del venerato dipinto e all’inaugurazione riguardante la Basilica della beata Vergine della Ghiara.

L’opera con la Madonna, si legge nel bollettino illustrativo, è di Giovanni Bianchi detto il Bertone; risale al 1573. Venne applicata sui muri del convento dei frati. Poi, a seguito di fatti considerati miracolosi, si decise di costruire una sede più consona. Il progetto dell’architetto Alessandro Balbo fu eseguito dal collega Francesco Pacchioni; alla decorazione pittorica parteciparono numerosi artisti, fra i quali Gian Francesco Barbieri detto il Guercino e Ludovico Carracci. L’apertura ebbe luogo il 12 maggio 1619.

Il francobollo emesso oggi, dunque, ne celebra i quattro secoli. È un “B” che, al costo di 1,10 euro, consente di spedire una lettera ordinaria di primo porto all’interno del Paese. Autoadesivo, conta su seicentomila esemplari in fogli da ventotto. Il bozzetto, di Rita Fantini, propone l’affresco, il logo che di fatto lo ripete inutilmente, un dettaglio della costruzione.

L’annullo del primo giorno è disponibile presso le Poste centrali, in via San Nicolò 4/i.



10 Mag 2019
Mag 10 2019
12:23

Emissioni Italia

L’idea di ritrovarsi dopo la guerra

Fu il capitano Arturo Andreoletti a proporre un sodalizio dedicato ai reduci: l’8 luglio 1919 nacque l’Associazione nazionale alpini


Da oggi l’adunata

Peccato per il testo in alto, che poco si amalgama con il resto, resto capace di illustrare il motivo dell’emissione. È il francobollo “B” (costa 1,10 euro e può essere impiegato per gli invii di primo porto ordinari domestici, cartoline comprese) emesso oggi per il centenario dell’Associazione nazionale alpini.

Autoadesivo, propone un bozzetto di Tiziana Trinca. In esso figurano i cappelli tipici, i soldati, la colonna Mozza del monte Ortigara eretta per ricordare i caduti in battaglia del 1917, il logo. La macchina da stampa si è fermata a quota due milioni e cinquecentomila esemplari, allestiti in fogli da quarantacinque. L’annullo del primo giorno è stato attribuito all’ufficio postale Palazzo della Regione nel capoluogo lombardo, città che sta ospitando la novantaduesima adunata.

Sintetico il bollettino illustrativo, sottoscritto dal centro studi interno alla stessa Ana. Torna al primo dopoguerra e alla fondazione del sodalizio, avvenuta l’8 luglio di cento anni fa. L’idea è del capitano Arturo Andreoletti che, più avanti, annoterà: “congedato per smobilitazione a fine marzo 1919 e rientrato a Milano, ho subito sentito il bisogno di riprendere i contatti con i miei vecchi amici e compagni di scuola, pur essi da poco congedati… Poiché ricordi e impressioni e nostalgie di quegli anni trascorsi nella naia, in piena comunità, sulle rocce o nelle nevi delle nostre Alpi, erano sempre vivi in tutti noi, i nostri pensieri ricorrevano insistentemente al come avremmo potuto da borghesi ritrovarci tutti riuniti, di ogni grado e di ogni condizione sociale, per costituire e conservare quel gran bene che è la famiglia alpina”. La risposta è anche nella festa dell’attuale fine settimana.



08 Mag 2019
Mag 08 2019
12:12

Emissioni Italia

Novità/2 Per l’Abi è bis

Il 7 ottobre 2015 si ricordò l’Associazione bancaria italiana a settant’anni dalla ricostituzione; ora (ad essere esatti, il 14 maggio) per il centenario dalla fondazione


La prima volta

Non solo Confcooperative, tributo segnalato nella notizia precedente. Lo stesso giorno, il 14 maggio, un secondo francobollo celebrerà l’Associazione bancaria italiana, peraltro ricordata il 7 ottobre 2015 con un 95 centesimi, allora per il settantesimo anniversario dalla ricostituzione. Davvero era necessario un ulteriore omaggio nel secolo?

Appartenente alla serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, è ancora una volta un “B”: contro 1,10 euro dà la possibilità di imbucare una lettera ordinaria di primo porto purché non oltrepassi i confini nazionali (o, al più, quelli di San Marino e Vaticano). Autoadesivo, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque.

L’autore della vignetta è un esterno, si chiama Alessandro Scavizzi. Ha inserito l’arco degli Argentari, eretto nella capitale lungo il 204 quale porta di accesso al foro Boario, luogo in cui avvenivano gli scambi monetari dell’Antica Roma; si aggiunge l’emblema realizzato per la ricorrenza (fine).



08 Mag 2019
Mag 08 2019
10:21

Emissioni Italia

Novità/1 Confcooperative secolare

Anche il centenario della Confederazione cooperative italiane non passerà inosservato postalmente. Pronto un francobollo che arriverà il 14 maggio


Da un secolo

Lo stemma storico di Confcooperative - Confederazione cooperative italiane. Esso assembla una campana con una melagrana, rappresentative nell’ordine della dottrina sociale della Chiesa, che ne ha ispirato la nascita lungo il 1919, e dello spirito cooperativo; si aggiunge il logo del centesimo anniversario, occasione che ha offerto il destro per il nuovo francobollo, dovuto a Fabio Abbati.

Il tributo postale arriverà il 14 maggio come autoadesivo della categoria “B” (costa 1,10 euro in quanto utile, senza bisogno di integrazioni, con il primo scaglione ordinario nazionale).

Curiosamente, il titolo è inserito nella serie “Il senso civico”. Agli sportelli arriverà replicato in due milioni e cinquecentomila esemplari sotto forma di fogli da quarantacinque (continua).



07 Mag 2019
Mag 07 2019
21:23

Emissioni Italia

Un dentello per i quattro secoli

Atteso l’11 maggio, riguarda l’immagine della beata Vergine della Ghiara e la Basilica di Reggio Emilia in cui è conservata

Nel… tripudio di emissioni di questi giorni c’è pure lo spazio per l’immagine della beata Vergine della Ghiara. Il “B” (impiegabile con gli invii ordinari domestici di primo porto, ora 1,10 euro) è autoadesivo ed arriverà agli sportelli l’11 maggio. Debutta nel quarto centenario trascorso dalla traslazione dell’opera e dall’inaugurazione dell’omonima Basilica esistente a Reggio Emilia.

Al dentello ha lavorato Rita Fantini, volendo riprodurre l’affresco e un particolare dello stesso immobile; non poteva mancare il logo ideato per il giro di boa. Conta su una tiratura di seicentomila esemplari in fogli da ventotto.



07 Mag 2019
Mag 07 2019
16:37

Emissioni Italia

“Vogliamo essere vostri compagni di banco”

È l’invito espresso dal presidente della Fondazione banco alimentare, Andrea Giussani; la struttura è stata festeggiata oggi, nel trentesimo anniversario, con una busta postale


La bollatura con Enrico Menegazzo e Andrea Giussani

“Nella busta forse non ci sta una cotoletta, ma di certo ci può stare un invito a donare”. La battuta è stata espressa in tarda mattinata dal responsabile commerciale di Poste italiane filatelia, Enrico Menegazzo, alla presentazione, presso palazzo Marino a Milano, dell’intero dedicato ai trent’anni della Fondazione banco alimentare. Ricordando inoltre che l’azienda in cui lavora collabora da tempo con la onlus festeggiata. Una festa capace idealmente di coinvolgere, con oltre 90mila tonnellate di cibo raccolte nel 2018, un milione e mezzo di persone che ogni giorno vengono servite da 1.878 volontari attraverso 7.569 strutture convenzionate. Una festa che rappresenta uno degli appuntamenti previsti da qui a luglio.

“Sono stati trent’anni intensi, con una passione per fare del bene ma bene”, ha commentato la vicesindaca, Anna Scavuzzo.

“Vogliamo essere vostri compagni di banco”: è l’invito espresso dal presidente del sodalizio, Andrea Giussani (suo è l’intervento del bollettino illustrativo, dove ha spiegato la nascita dell’idea, sviluppata tra il proprietario della Star Danilo Fossati e il sacerdote nonché fondatore di Comunione e liberazione Luigi Giussani). “Siamo un fiume in piena”, tanto che “banco alimentare” è diventato un nome comune, una realtà davanti alla quale vi sono cinque milioni di indigenti che necessitano aiuto. A rammentarlo c’è da oggi la busta di formato “americano”, ottenuta “attraverso un percorso piuttosto lungo di un anno e mezzo”.

Inserita nella serie “Il senso civico”, porta il logo “B” e serve per gli invii di primo porto ordinari e domestici; costa quindi 1,10 euro. Tirata in cinquantamila esemplari, a dirla tutta si presenta un po’ spoglia. Secondo il bozzetto indicato dai diretti interessati, ha una sola immagine, collocata nell’impronta di affrancatura: offre il passaggio di alcuni oggetti “per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà”, annotano dal ministero allo Sviluppo economico. Si aggiunge il logo ideato per la ricorrenza. L’annullo del primo giorno è appoggiato all’ufficio postale Milano 49, quello di piazzale Nigra 1; una copia era disponibile stamani presso la sede della presentazione.



06 Mag 2019
Mag 06 2019
14:24

Emissioni Italia

Di nuovo la colonna del monte Ortigara

Già rappresentata su uno dei francobolli di San Marino, figurerà anche su quello italiano in arrivo il 10 maggio, pure esso dedicato all’Ana. Gli annulli di Milano


Da San Marino…

Non è la prima volta che l’Italia cita le truppe da montagna con un francobollo, ma è la prima che commemora l’Associazione nazionale alpini, e lo farà il 10 maggio nel centenario del sodalizio. Il “B” (servirà per gli invii domestici di primo porto ordinario, costo attuale 1,10 euro) sarà autoadesivo, stampato in due milioni e cinquecentomila esemplari organizzati in fogli da quarantacinque.

Al bozzetto ha lavorato Tiziana Trinca. Propone, in primo piano a destra, il caratteristico cappello con la penna. Sullo sfondo s’intravedono altri berretti e i soldati, cui si aggiunge il logo del giro di boa. A sinistra della scena figura la colonna Mozza (già citata nel 2,00 euro di San Marino del 26 febbraio scorso), eretta sulla cima del monte Ortigara in memoria dei caduti della Grande guerra durante una storica battaglia del giugno 1917.

A proposito: l’adunata nazionale, la novantaduesima, questa volta si terrà a Milano, dove il sodalizio nacque cento anni fa. Per l’occasione non mancheranno gli annulli, che si sommeranno a quello fdc. Uno è ancora di San Marino (punto di riferimento per ottenerlo risulta lo stand 7, aperto dalle 9 alle 19 al villaggio dei partner, in via Beltrami, nei pressi del castello Sforzesco); gli altri sono di Poste italiane (disponibili in due sedi, dalle 9 alle 18: presso il comitato organizzatore di via Volta 22 e alle sale panoramiche del medesimo castello).



02 Mag 2019
Mag 02 2019
21:28

Emissioni Italia

Leonardo/1 Il debutto agli Uffizi

Tra le iniziative odierne per ricordare il vinciano a mezzo millennio dalla morte, la presentazione a Firenze dei francobolli che lo ricordano


L’ufficio postale agli Uffizi

È l’unico ufficio di Poste italiane inserito in un museo, ed oggi ha collaborato nel promuovere l’emissione per il mezzo millennio della morte di Leonardo da Vinci. Agli inizi -ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt- la sportelleria aveva obiettivi postali al servizio soprattutto dei turisti (“ha spedito in tutto il mondo milioni di cartoline”); ora è un riferimento anche per quanti apprezzano il mondo dei francobolli.

Si è svolta a Firenze -per quello che il direttore considera un momento storico- la principale manifestazione a suggello del foglietto, anche perché la struttura culturale conserva ben tre dei pochi dipinti sicuramente del festeggiato. Sono “Annunciazione”, “Adorazione dei magi”, “Battesimo di Gesù Cristo”, il secondo di essi diventato una delle cartevalori autoadesive comprese nel blocco. Gli altri soggetti riguardano: “Studi di proporzioni del volto e dell’occhio”, reperto presente ai Musei reali - Biblioteca reale di Torino, “Ritratto di musico” della Pinacoteca ambrosiana a Milano, “Testa di fanciulla” detta “La scapiliata” conservata alla Galleria nazionale di Parma. Si aggiunge, sullo sfondo, una pagina del “Codice Arundel”, collocato alla British library di Londra. Sono dei “B”, valevoli per il corriere ordinario domestico, tariffa che ora richiede 1,10 euro.

Chiarita la tiratura, stranamente dimenticata dal ministero allo Sviluppo economico: trecentomila serie. Il bollettino illustrativo approfondisce, per mano dei rappresentanti delle singole strutture coinvolte (nell’ordine lo stesso Eike Schmidt; Giuseppina Mussari ed Enrica Pagella; Alberto Rocca; Stellina Di Meo), i lavori finiti nei dentelli. Il capoluogo toscano ha avuto l’annullo fdc appunto presso la sede museale; se ne aggiunge un altro -e sfugge il motivo- in uso al Roma 47. Per contro, le restanti città effettivamente coinvolte nell’omaggio hanno goduto di un manuale -altra stranezza- privo del riferimento al giorno del debutto (continua).



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