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11 Set 2019
Set 11 2019
17:14

Emissioni Italia

Cerimonia ad alto livello

Così non si può dire del francobollo, anch’esso dedicato al secolo e mezzo raggiunto dall’Associazione italiana editori. Avrebbe meritato di meglio…


Il francobollo

Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ed il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, oggi hanno presenziato alla cerimonia, svoltasi nella capitale presso l’auditorium “Parco della musica”, dedicata al secolo e mezzo raggiunto dall’Associazione italiana editori. Peccato per il francobollo, davvero triste. Offre il logo del giro di boa, il simbolo della struttura celebrata e le due bandierine, nazionale ed europea.

Troppo poco per una realtà capace di riunire -annota nel bollettino illustrativo il presidente, Ricardo Franco Levi- “gli editori italiani e stranieri attivi in Italia che pubblicano libri, riviste scientifiche, prodotti e contenuti dell’editoria digitale”. Fondata il 17 ottobre 1869 come sodalizio del settore librario, dopo un lungo percorso, nel 1946, si è costituita sotto al nome attuale. Tra i settori in cui è impegnata, “la proiezione verso l’estero, la formazione professionale e l’organizzazione di grandi eventi”. Ora “guarda al futuro con la consapevolezza di rappresentare un settore che, grazie alla ricchezza e alla qualità delle proposte… ha dato e continuerà a dare un contributo essenziale nel garantire lo sviluppo dell’intero Paese”.

Per ciò che concerne i dati tecnici del dentello, è stampato in ottocentomila unità autoadesive, allestite in fogli da quarantacinque. È un “B”: al costo attuale di 1,10 euro, consente di spedire una cartolina o una lettera ordinaria di primo porto nello Stivale. L’annullo del primo giorno è appoggiato al Roma Vr, situato in piazza San Silvestro 19.



09 Set 2019
Set 09 2019
18:38

Emissioni Italia

Logo d’autore

Firmato da Mimmo Paladino, caratterizza il riconoscimento (e dal 28 settembre il francobollo) di Recevin, andato al Sannio Falanghina

C’è la mano del pittore, scultore ed incisore Mimmo Paladino nel francobollo che il 28 settembre l’Italia dedicherà al Sannio Falanghina, “Città europea del vino 2019”. Nel senso che il bozzetto propone il logo ufficiale realizzato dall’artista. Un po’ com’è avvenuto l’anno scorso per l’opera “Lampedusa porta d’Europa”.

Le realtà di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso (tutte in provincia di Benevento) hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento assegnato da Recevin, la rete comunitaria di settore, spiegano dall’Associazione nazionale città del vino. “Il concorso è unico nel suo genere e si pone l’obiettivo di mettere in risalto l’influenza della cultura enologica ed enoturistica nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea”.

Scontati gli aspetti tecnici del dentello: ancora una volta sarà un “B”, quindi da 1,10 euro, utile per gli invii ordinari domestici di primo porto. Si presenta su carta autoadesiva, organizzato in fogli da quarantacinque esemplari; la tiratura arriva a quota ottocentomila.



08 Set 2019
Set 08 2019
12:35

Emissioni Italia

Uomo di spettacolo

È così che il figlio di Gianni Brera, Franco, ricorda il padre nel centenario dalla nascita, avvenuta l’8 settembre 1919. Oggi il francobollo

“Quando arrivava tutti si preparavano a sentirne delle belle e a sorridere. Era un grande uomo di spettacolo. Era laureato e colto, ha letto un libro per notte per decine d’anni, ricordava la data del matrimonio di Teodolinda ma voleva occuparsi di sport per conto di chi incontrava al bar. E ha insegnato che non c’è solo chi vuole educare il popolo per sfruttarlo e chi lo vuole sfruttare per educarlo”. “Aveva una concezione sacrale del suo lavoro, dell’amicizia, del cibo e del vino. E come contraltare, un grande pudore verso la religiosità”.

È parte del ricordo, tramandato attraverso il bollettino illustrativo, dedicato a Gianni Brera e firmato dal figlio Franco. Perché il dentello in onore del giornalista e scrittore morto il 19 dicembre 1992 è stato emesso formalmente oggi, nel centenario preciso dalla nascita. Luogo della cerimonia, il paese natale, San Zenone al Po (Pavia), dove è stato appoggiato l’annullo del primo giorno. L’ufficio postale, aperto da domani, si trova in via Marconi 9, lo stesso immobile del municipio dove stamattina si è tenuta la cerimonia di presentazione.

Inserito nella serie “Lo sport”, il francobollo risulta stampato in ottocentomila esemplari autoadesivi, suddivisi in fogli da quarantacinque. Il nominale è sostituito dalla lettera “B”, a indicare il porto base di una cartolina o di una missiva ordinaria dirette in Italia, servizio che ora costa 1,10 euro.

Il bozzetto, di Fabio Abbati, propone il personaggio davanti alla macchina per scrivere; si aggiungono i riferimenti a tre discipline che ha preferito: l’atletica leggera, il ciclismo, il calcio.



05 Set 2019
Set 05 2019
17:38

Emissioni Italia

Torna l’acquedotto Claudio

La struttura dell’Antica Roma scelta come soggetto per celebrare il secolo trascorso dall’istituzione del Tribunale superiore delle acque pubbliche


Così nel 1930

Buono un po’ per tutte le occasioni. È l’acquedotto Claudio, realizzato tra il 38 ed il 52 dopo Cristo, le cui rovine caratterizzano ancora oggi la campagna romana. Nei francobolli compare ad esempio nelle tre serie che intendevano raccogliere fondi da destinare alla Milizia volontaria per la sicurezza nazionale. Furono emesse il 26 ottobre 1926, l’1 marzo 1928 e l’1 luglio 1930: la struttura -rappresentata con la stessa immagine- figura rispettivamente nei tagli da 60+30 centesimi, 50+20 e 50+10. Ma è citata anche nello 0,60 euro che l’1 ottobre 2007 ha reso omaggio al latinista Concetto Marchesi.

Tornerà il prossimo 19 settembre per rammentare i cent’anni raggiunti dal Tribunale superiore delle acque pubbliche, questa volta insieme al logo dell’organo giurisdizionale; alla vignetta ha lavorato Fabio Abbati. Sarà l’ennesimo “B” che, in cambio di 1,10 euro, consentirà di spedire una lettera ordinaria di porto base all’interno dei confini nazionali. Anche in questo frangente, non variano i dati tecnici ultimamente visti spesso: la tiratura conta su ottocentomila esemplari autoadesivi organizzati in confezioni da quarantacinque.



04 Set 2019
Set 04 2019
10:25

Emissioni Italia

Il ritorno di Fausto Coppi

Nel 1999 il francobollo per l’ottantesimo anniversario trascorso dalla nascita; il prossimo 15 settembre un secondo esemplare nel secolo


Così nel 1999

Indimenticato, tanto da motivare il bis. Ricordato nell’800 lire o 0,41 euro del 12 giugno 1999 per l’ottantesimo anniversario dalla nascita, il campione vissuto tra il 15 settembre 1919 ed il 2 gennaio 1960 verrà citato una seconda volta, nel centenario dello stesso evento. È Fausto Coppi.

Il francobollo arriverà proprio il 15 settembre, inserito nel percorso “Lo sport”. Autoadesivo, sarà duplicato ottocentomila volte e i fogli conterranno quarantacinque esemplari. Risulterà un “B”: contro 1,10 euro potrà affrancare una cartolina o una lettera ordinaria pesante entro i venti grammi da spedire in Italia.

Quanto alla vignetta, porta il nome di Tiziana Trinca. Sullo sfondo di una ruota da bicicletta raffigura, a destra, il personaggio durante una gara; a sinistra, si aggiunge la sagoma di un altro ciclista che idealmente interagisce con il commemorato.



03 Set 2019
Set 03 2019
17:11

Emissioni Italia

Un altro logo. Per l’Aie

È attiva da un secolo e mezzo e si chiama Associazione italiana editori. Verrà ricordata da un francobollo in uscita l’11 settembre


Da 150 anni

Un francobollo che già dalla descrizione appare un’altra opportunità persa al fine di andare oltre lo scontato. È quello che arriverà l’11 settembre, così da celebrare il secolo e mezzo dall’Associazione italiana editori. Il bozzetto, fornito direttamente dall’organismo festeggiato, propone il numero “150”, il logo e le bandiere nazionale e continentale sovrapposte, “rappresentative -precisano dal ministero allo Sviluppo economico- del ruolo determinante dell’editoria nella storia d’Italia e dell’Europa”.

Anche in questo frangente sarà un “B”: al costo di 1,10 euro, consentirà di spedire una lettera ordinaria domestica compresa nei venti grammi di peso. Autoadesivo, il dentello conta su ottocentomila esemplari suddivisi in fogli da quarantacinque.



02 Set 2019
Set 02 2019
17:47

Emissioni Italia

Per Gianni Brera festa a San Zenone al Po

Il giornalista sportivo nacque nella cittadina del Pavese l’8 settembre 1919. Cento anni esatti dopo, verrà ricordato con un francobollo. L’anticipazione


Il borgo immaginario (foto: Comune)

Il ritratto di Gianni Brera con la sua macchina per scrivere; sullo sfondo, sono ripetute a tappeto delle righe orizzontali tra le quali si incastonano le icone rappresentative del ciclismo, del calcio e dell’atletica leggera, discipline per le quali nutriva una particolare passione.

Interpretato da Fabio Abbati, sarà questo il francobollo per il giornalista nato l’8 settembre 1919 a San Zenone al Po (Pavia), dov’è programmata per lo stesso giorno dell’emissione, domenica prossima, una presentazione pubblica. Tra i relatori, il figlio Franco Brera, il sindaco Simona Granata, la presidente del “Comitato 100 Brera” (altre iniziative sono previste) Renata Crotti, il direttore della “Gazzetta di Parma” Claudio Rinaldi. Poste italiane filatelia sarà rappresentata dal responsabile commerciale, Enrico Menegazzo.

L’uomo morì a Codogno (ora provincia di Lodi) il 19 dicembre 1992. È stato -commentano dal Comune- “uno dei migliori giornalisti italiani sia per esperienza e competenza sia per originalità di stile e cultura. Laureato in Scienze politiche ha diretto quotidiani e settimanali sportivi, collaborato a periodici di grande diffusione e tenuto rubriche sportive alla televisione. È inoltre autore di libri di storia, di biografie dedicate a personaggi illustri e di fortunati romanzi”, come “Naso bugiardo”, “Il corpo della ragassa”, “Il mio vescovo e le animalesse”; alcuni sono ambientati a San Zenone, il suo borgo immaginario denominato Pianariva.

Dal punto di vista tecnico si tratta di un “B”, quindi in vendita a 1,10 euro e utile per gli invii ordinari di primo porto nelle tratte nazionali. Autoadesivo, conta su ottocentomila esemplari in fogli da quarantacinque. La serie di riferimento è “Lo sport”.



28 Ago 2019
Ago 28 2019
16:39

Emissioni Italia

Vittorio Emanuele II verso il bicentenario

Nacque il 14 marzo 1820. Da qui la proposta di un ulteriore francobollo per il primo re d’Italia. Ad averla segnalata al Mise è Andrea Gandolfo


Il tributo del 1978

All’epoca dell’emissione, il 10 maggio 1978, il 170 lire fece un po’ di scalpore poiché nella serie venne associato -attraverso un taglio di uguale nominale- ad uno dei suoi maggiori antagonisti, Pio IX. È Vittorio Emanuele II: entrambi morirono cento anni prima. Il monarca, naturalmente, è citato in numerose altre cartevalori, anche repubblicane, fra cui due 60 eurocentesimi del 2011, per la mostra filatelica “Quel magnifico biennio 1859-1861” (data 29 marzo ed è disponibile in fogli e carnet) e per il centocinquantesimo trascorso dall’Unità (2 giugno, a foglietto).

Bastano? C’è chi ritiene vi possa essere una nuova occasione; è Andrea Gandolfo, che guarda al 2020. Quando, il 14 marzo, scoccheranno i due secoli dalla nascita del personaggio sabaudo. Per questo ha presentato una richiesta formale al ministero allo Sviluppo economico, unico referente per tale categoria di pratiche. “Asceso al trono del Regno di Sardegna nel 1849 dopo l’abdicazione del padre Carlo Alberto, assunse il titolo di re d’Italia il 17 marzo 1861”, ricorda il proponente. “È considerato un «padre della Patria»”, insieme a Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour e Giuseppe Mazzini. “Attualmente è sepolto al Pantheon accanto alle tombe dei «grandi» d’Italia. Per i suoi meriti indiscutibili durante il nostro Risorgimento, credo che la sua figura meriti ampiamente un riconoscimento”.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
14:35

Emissioni Italia

Il 9 gennaio omaggio alla Lazio?

È l’ipotesi che circola negli ambienti calcistici biancocelesti. Il francobollo uscirebbe nel centoventesimo anniversario dalla fondazione


Il francobollo del 2000

Potrebbe non sembrare, ma c’è chi sta pensando già alle emissioni d’Italia per il 2020. E un riscontro arriva dagli ambienti sportivi, in particolare da quelli vicini alla Lazio. Società che nel 2020 festeggerà i centoventi anni, dando per certo il debutto di una carta valore postale. Sembra fissata pure la data: il 9 gennaio, momento preciso della festa.

In quel giorno del 1900, nove ragazzi si riunirono a Roma, in piazza della Libertà. “Sono sportivi e d’estate si cimentano nelle specialità che il Tevere ancora balneabile consente: canottaggio e nuoto”, ricordano dalla sede. “Quando si avvicinano i rigori invernali si dedicano al podismo”. E di lì a poco ci sarà la corsa di Roma, nastri di partenza a piazza del Popolo: “nelle regole d’iscrizione si legge che gli atleti dovranno correre per una società. Quei nove ragazzotti stanno ragionando da giorni sul nome di questa, sui propositi, sulla sede, sui colori, soprattutto sui soldi da rimediare”. Si chiamerà -è la decisione- come la regione di appartenenza. Per l’emblema si pensa in grande: “l’aquila conquista tutti perché animale fiero e simbolo delle legioni romane”. Così pure per le tinte: “saranno biancocelesti in onore della Grecia, patria delle prime Olimpiadi moderne”. Il pallone, però, comparve tra le attività interne solo l’anno successivo.

La squadra ha in classificatore già un altro dentello, concessogli quale vincitrice del Campionato di serie “A”; debuttò il 20 maggio 2000 al costo di 800 lire o, se si preferisce, di 41 centesimi.



09 Ago 2019
Ago 09 2019
17:05

Emissioni Italia

A tu per tu con l’opera

L’autore, Ruggiero Leoncavallo, ed un clown, così da richiamare il suo lavoro più famoso, “Pagliacci”. Oggi, nel centenario della morte, il francobollo. La presentazione a Montalto Uffugo (Cosenza)


Montalto Uffugo (Cosenza), luogo della sua infanzia

“Ridi pagliaccio, vesti la giubba, l’aurora di bianco vestita… sono frasi che richiamano alla mente qualcosa che si è già sentito, che si canticchia o si fischietta, parole e musica che entrano nell’animo e vi restano per la loro armoniosità, la loro bellezza”; a scriverle è stato Ruggiero Leoncavallo. Lo ricorda, dal Museo di Montalto Uffugo (Cosenza) intitolato all’artista, Franco Pascale, cui si deve il bollettino illustrativo collegato al francobollo odierno.

Nato a Napoli il 23 aprile del 1857, il musicista ebbe un’infanzia movimentata a causa dei continui spostamenti della famiglia. Fra le località toccate, una incise “molto” nella vita, appunto la cittadina calabrese dov’è stato appoggiato anche l’annullo del primo giorno (l’ufficio postale è in via Moro snc). Completati gli studi, a Bologna frequenta uomini illustri della cultura e della società come Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli. Ma è a Parigi, dove inizia la sua carriera come pianista di cafè chantant, che scrive fortunate romanze da camera, senza trascurare la vocazione quale compositore. Il suo grande successo arriva con la prima rappresentazione di “Pagliacci”, avvenuta il 21 maggio 1892 a Milano sotto la direzione di Arturo Toscanini. Ricca è la produzione di opere, operette e romanze.

Il francobollo (stampato in quattrocentomila esemplari organizzati in fogli da ventotto) è inserito nella serie “Il patrimonio artistico e culturale italiano”; vuole celebrare il protagonista nel centenario della morte, registrata il 9 agosto 1919 a Montecatini Terme (Pistoia). Si tratta di un “B” autoadesivo, utile per gli invii ordinari nazionali di primo porto; ora è in vendita a 1,10 euro. Il bozzetto, di Gennaro Pascale, associa il viso del commemorato ad un clown, così da evocare il titolo più noto.



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