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10 Giu 2019
Giu 10 2019
17:49

Emissioni Italia

E in mezzo al cortile c’è Napoleone

Oggi anche l’emissione per la Pinacoteca di Brera. Il francobollo, in realtà, non punta alle opere conservate ma a due storici direttori: Ettore Modigliani e Fernanda Wittgens


Con l’annullo: il responsabile di filatelia Fabio Gregori e il direttore della Pinacoteca James Bradburne

Non capita tutti i giorni di assistere al debutto di un francobollo con l’artefice. È accaduto questa mattina a Milano con il dentello per la Pinacoteca di Brera, emesso nell’inutile (nel senso che il dettaglio si poteva omettere) duecentodecimo anniversario dalla fondazione, previsto per il 15 agosto. “È un luogo importante, presentato dai miei genitori quando ero piccola”, ha detto Rita Fantini, dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Il calcografico “ha caratteristiche particolari, siamo rimasti in pochi a farlo”.

È una persona -ha detto il responsabile per la filatelia di Poste italiane, Fabio Gregori- “per la quale nutro ammirazione perché ogni francobollo è un’opera d’arte”, poi utilizzata dallo Stato per narrare qualcosa; è un filo conduttore eccezionale tra passato e presente. “Non è solo una narrazione di ciò che è stato”. Interessanti pure due dati che ha aggiunto: ogni anno sono venduti oltre cento milioni di esemplari e il 2019 arriverà “a circa ottanta emissioni” (ora nella lista di “Vaccari news” risultano sessantaquattro titoli per ipotizzate novantaquattro cartevalori).

Per il territorio ha presenziato il direttore della filiale Milano 1, Giuseppe Barreca, che ha portato il messaggio sottoscritto dal titolare della macro area, Giovanni Accusani. “Questo è il luogo delle emozioni, delle sensazioni. Un grandissimo passo in avanti con questo francobollo, grazie al direttore, James Bradburne”. Detti tesori devono essere valorizzati, citando poi i folder, come quello dedicato al Bramante, illustrato il 21 settembre scorso. Anche perché “Brera accoglie alcuni dei massimi esempi di opere d’arte, note a livello mondiale”.

Infine, ecco il “padrone di casa”, che si è definito “molto commosso. L’emissione sta completando un lavoro di quasi quattro anni; abbiamo ripristinato le trentotto sale ed abbiamo avviato il recupero della memoria di Brera. Oggi presentiamo un francobollo per due direttori molto importanti”. Ricordando che “il museo è il luogo dove troviamo tutti i valori della nostra civiltà”.

L’esemplare, appartenente alla serie “Le eccellenze del sapere”, è relativo alla tariffa “B”; in altre parole, serve per gli invii ordinari nazionali fino a venti grammi e costa 1,10 euro. Risulta autoadesivo, organizzato in seicentomila unità suddivise in fogli da ventotto. In luogo delle opere conservate, per la vignetta si è scelto di privilegiare appunto due responsabili: Ettore Modigliani e Fernanda Wittgens, rappresentati nel cortile con in mezzo la statua di Napoleone. Il primo fu al vertice dal 1908 al 1935, poi epurato a causa delle leggi razziali (era ebreo). Durante il 1928 conobbe la seconda, nell’incarico dal 1940 al 1957: “qualcuno al suo stesso livello”, annota ancora James Bradburne ma nel bollettino illustrativo; lei finì anche in prigione poiché aiutò i perseguitati ad espatriare. “Per comprendere fino in fondo la loro vicenda umana e professionale, il capitolo più significativo è probabilmente rappresentato dal classico di storia dell’arte «Il mentore», scritto da Modigliani in esilio e pubblicato sotto il nome della Wittgens”.

L’annullo per le fdc è disponibile presso l’ufficio postale Milano 24 (si trova in corso Venezia 42) e stamattina presso la stessa Pinacoteca.



10 Giu 2019
Giu 10 2019
15:12

Emissioni Italia

Sette punti colorati

Come sette sono gli strati del derma. Gioca su tale concetto il francobollo emesso oggi per il “24° Congresso mondiale di dermatologia”


L’ufficio postale Milano Palazzo della Regione

Perché la scelta di un francobollo dedicato al “24° Congresso mondiale di dermatologia”? Semplice: perché è un evento che ogni volta cambia sede e questa volta è toccato all’Italia, per la precisione a Milano. Come lo fu a Roma nel 1911, a Padova e Venezia nel 1972. Aperto oggi con la carta valore, l’incontro si svilupperà sino al 15 giugno presso il Mico.

Bollettino illustrativo alla mano, è “l’appuntamento internazionale più rinomato e longevo” del settore, annotano per gli organizzatori Piergiacomo Calzavara-Pinton (presiede la Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse), Giovanni Pellacani e Ketty Peris (sono il presidente ed il segretario generale della manifestazione). È dal 1889 che “risponde alla necessità di condividere le più recenti scoperte scientifiche e le buone pratiche, di approfondire tematiche e divulgare i progressi raggiunti insieme al loro impatto nella pratica clinica”. “È una importante opportunità di studio e ricerca, destinato alla divulgazione e al confronto quali momenti imprescindibili per l’accrescimento e la tutela del patrimonio pubblico sanitario nazionale e transnazionale”. Circa seicento i relatori, che si confronteranno su quarantacinque temi “caldi” in quarantaquattro laboratori, settantanove simposi, venti corsi e otto controversie.

Quanto al dentello, si tratta di un “B”; costa quindi 1,10 euro e può essere impiegato per gli invii ordinari nazionali di primo porto. Inserito (chissà perché?) nella serie ordinaria “Il senso civico”, è autoadesivo, stampato in seicentomila esemplari con fogli da ventotto.

Il bozzetto è di Silvia Isola, che ha cercato di risolvere con un po’ di leggerezza l’argomento, certo non semplice da raffigurare: propone un volto femminile affiancato dal logo; i punti colorati riprendono lo stesso emblema, così da evocare i sette strati del derma.

L’annullo primo giorno è disponibile presso l’ufficio postale Palazzo della Regione (si trova in via Algarotti 1) e presso il Centro congressi che sta ospitando il convegno (piazzale Carlo Magno 1).



07 Giu 2019
Giu 07 2019
10:17

Emissioni Italia

Stazioni ferroviarie nei francobolli

Le richiede un appassionato, sia di filatelia, sia di treni. La sua proposta è una serie tesa a valorizzare il settore, anche dal punto di vista architettonico e turistico


Emesso il 4 maggio 1987

“Da appassionato filatelico e da appassionato di cultura ferroviaria noto con disappunto che in tema di emissioni di francobolli non viene mai presa in considerazione la materia, appunto, ferroviaria”. È quanto ha segnalato al ministero allo Sviluppo economico Ugo Barbi.

Il suo obiettivo sarebbe ovviare alla mancanza, citando come esempio recente quanto realizzato dalla Svizzera. Il suggerimento è prevedere una serie, con uscita in uno o più anni. “Credo che le nostre stazioni nulla abbiano da invidiare a quelle di altri Paesi” che, invece, le hanno riprodotte su loro cartevalori; potrebbe rientrare in percorsi dedicati all’architettura o fors’anche al turismo.

“Chiedo venia se mi permetto di aggiungere che molte emissioni italiane (in particolare in questo anno 2019) sembrano francamente inutili a discapito di argomenti come quello ferroviario da me citato”. Tali produzioni “sarebbero gradite e raggiungerebbero lo scopo di far conoscere, attraverso l’affrancatura postale, edifici di grande interesse”.



04 Giu 2019
Giu 04 2019
15:16

Emissioni Italia

Il ritorno di Cosimo I de’ Medici

Il duca sarà ricordato con un francobollo il prossimo 12 giugno, pensando al quinto centenario trascorso dalla sua nascita. La citazione precedente risale al 2 luglio 1980

Cosimo I de’ Medici concede il bis. Già citato in uno dei due 170 lire datanti 2 luglio 1980, allora emessi per la mostra “Firenze e la Toscana dei Medici nell’Europa del Cinquecento”, tornerà il prossimo 12 giugno, così da ricordarlo nel quinto centenario dalla nascita.

La vignetta, elaborata direttamente all’Istituto poligrafico e zecca dello stato, riproduce, in primo piano, un ritratto del duca; è la replica di un’opera di Agnolo Bronzino, realizzata dalla bottega di Alessandro Allori durante la seconda metà del XVI secolo. Di proprietà del fiorentino Museo casa Siviero, è esposta temporaneamente presso palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana (dov’è nata la richiesta dell’omaggio dentellato). Sullo sfondo si aggiunge una raffigurazione pittorica della “Tartaruga con vela”, che il personaggio associò al motto “Festina lente” (“Affrettati lentamente”), facendone il suo emblema; si trova a palazzo Vecchio, per la precisione all’interno della sala degli Elementi.

Dal punto di vista tecnico, risulterà un altro “B”, destinato agli invii di primo porto verso l’Italia; sarà in vendita a 1,10 euro, allestito in fogli da quarantacinque. La tiratura conta su due milioni e cinquecentomila esemplari autoadesivi.



03 Giu 2019
Giu 03 2019
16:26

Emissioni Italia

Non le opere, ma i direttori

Curiosa scelta per il francobollo dedicato alla Pinacoteca di Brera. Permette però di conoscere due figure interessanti, Ettore Modigliani e Fernanda Wittgens


L’attuale direttore, James Bradburne

Non solo il francobollo per il “24° Congresso mondiale di dermatologia”. Il 10 giugno debutterà anche un’altra carta valore. Inserita nel percorso “Le eccellenze del sapere”, è dedicata alla Pinacoteca di Brera, nel -sic!- duecentodecimo anniversario dalla fondazione.

Ancora una volta, si tratta di un “B”, dal costo attuale di 1,10 euro ed utile principalmente per gli invii ordinari di primo porto destinati in Italia.

Offre, di Rita Fantini, una prospettiva del cortile interno su cui si stagliano non alcune delle opere conservate come ci si potrebbe attendere, ma le peraltro interessanti figure di due direttori: Ettore Modigliani, in carica dal 1908 al 1935, e Fernanda Wittgens, la prima donna con questo compito, al vertice dal 1940 al 1957. Il tributo, autoadesivo, conta su seicentomila esemplari in fogli da ventotto.



31 Mag 2019
Mag 31 2019
16:45

Emissioni Italia

Novità/2 Dermatologia e oltre

Il Congresso mondiale degli specialisti si terrà a Milano dal 10 al 15 giugno; da qui l’emissione prevista nel giorno inaugurale. Ma ci saranno anche i vigili del fuoco…

Un’annata senza fine: via un’emissione (nella notizia precedente quella riguardante l’Organizzazione internazionale del lavoro) ed ecco, ad esempio, l’anticipazione inerente alla successiva.

Inquadrata -ma non si capisce il motivo- nella serie “Il senso civico”, intende sottolineare il “24° Congresso mondiale di dermatologia”. L’incontro si svolgerà a Milano dal 10 al 15 giugno e nel giorno inaugurale verrà emesso il francobollo. È un altro “B”, destinato soprattutto agli invii di primo scaglione, ordinari e nazionali (visto il contesto, non pare essere la destinazione più adatta). Si sta parlando di un autoadesivo, tirato in seicentomila esemplari con fogli da ventotto. Vi ha lavorato Silvia Isola. La vignetta inquadra un volto femminile affiancato al logo dell’appuntamento; al centro è ripetuto un dettaglio del medesimo emblema, rappresentativo dei sette strati del derma, che si sovrappone parzialmente al viso.

Intanto, si attendono le date precise (di sicuro, un lavoro complesso) per le cartevalori che “Vaccari news” ha annunciato il 23 aprile ma che ancora non sono state notificate da Poste italiane. Comunque, si dovrà aggiungere un’ulteriore voce: riguarda -anch’essa inserita nel percorso “Il senso civico”- il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nell’ottantesimo anniversario dalla costituzione (fine).



31 Mag 2019
Mag 31 2019
13:10

Emissioni Italia

Novità/1 Il minatore rappresenta i lavoratori

La statua di Antun Augustinčić nel francobollo per l’Oil. L’Italia -ricorda il direttore della sede di Roma- fu tra i nove Paesi fondatori della struttura. Era il 1919

Curiosa la citazione in “ditta” di Antun Augustinčić, vissuto tra il 1900 ed il 1979. Chi non lo conosce, lo immagina magari al tavolo con Giustina Milite, impegnati nell’ideare il francobollo italiano, emesso oggi, per l’Organizzazione internazionale del lavoro (Nobel per la pace nel 1969). A dirla tutta, dello scultore è la statua in bronzo parzialmente rappresentata nel dentello, insieme ai loghi d’ordinanza. Intitolata “Il minatore”, si trova a Ginevra, davanti alla sede dell’agenzia Onu che ha raggiunto il secolo. Da qui il “B” autoadesivo, utile per gli invii ordinari di primo porto nazionali, dal costo di 1,10 euro. Conta due milioni e mezzo di esemplari in fogli da quarantacinque. L’annullo fdc viene impiegato al Roma Vaglia risparmi, in piazza San Silvestro 19.

Istituita nel 1919 con il Trattato di Versailles che pose fine alla Prima guerra mondiale, vede il Bel Paese fra i nove fondatori; ora nello Stivale vi sono l’Ufficio per l’Italia (il cui direttore, Gianni Rosas, ha firmato il bollettino illustrativo), presente a Roma dal 1920, e il Centro internazionale di formazione, dal 1965 a Torino

“Si vis pacem, cole justitiam”, ovvero “Se desideri la pace, coltiva la giustizia”: è il pilastro sul quale l’Oil è stata edificata, annota nell’intervento lo stesso Gianni Rosas. Il perseguimento della giustizia sociale per conseguire la pace duratura è il principio sul quale si regge la struttura, “con l’obiettivo di diffondere ovunque condizioni di lavoro umane e di combattere l’ingiustizia, le privazioni e la povertà”. Nel sistema delle Nazioni Unite, è la sola realtà ad avere una funzione normativa. Sin dal 1919 sono state elaborate regole internazionali specializzate che costituiscono un corpus unico al mondo. Una volta ratificate dagli Stati, divengono giuridicamente vincolanti e devono essere trasposte nella legislazione nazionale (continua).



24 Mag 2019
Mag 24 2019
16:28

Emissioni Italia

Se la pubblicità è gradevole

Oggi il tributo per Aurora, azienda torinese che da un secolo produce soprattutto penne. La sede propone inoltre l’Officina della scrittura

Si vede che l’immagine è esterna, ovvero non creata all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Pubblicitaria, se si vuole, ma ad ogni modo gradevole ed efficace; porta il nome di Vincenzo Pace.

Riguarda il francobollo inserito nel percorso “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”, emesso oggi per il centenario di Aurora. Autoadesivo, è stato prodotto in due milioni e cinquecentomila esemplari con fogli da quarantacinque. Propone un’“Aurora 88”, creata nel 1947 ed ancora in produzione (ne sono stati venduti oltre sette milioni di pezzi), che traccia il segno tricolore; si aggiungono la frase “Nel cuore e nelle mani degli italiani” e il logo. Costa 1,10 euro essendo un “B”, pensato per le spedizioni ordinarie nei venti grammi di peso destinate all’interno dei confini nazionali. Gli interessati all’annullo del primo giorno debbono rivolgersi allo spazio filatelia di Torino, sito in via Alfieri 10.

Nata nel 1919, ora è “un’azienda leader nella produzione e nella commercializzazione di strumenti di scrittura, pelletteria, orologi e carta”, annota nel bollettino illustrativo il presidente ed amministratore delegato, Cesare Verona. La sua famiglia guida la società da quattro generazioni. Resta “l’unico marchio autenticamente italiano” nel settore, con un solo stabilimento nel capoluogo piemontese. Fin dall’inizio “ha guidato l’evoluzione degli strumenti di scrittura, creando oggetti esclusivi in perfetto equilibrio tra artigianalità e innovazione. Fasi produttive altamente tecnologiche si affiancano a lavorazioni tipiche della tradizione orafa in cui l’utilizzo di materiali e metalli pregiati trasforma ogni penna in un vero e proprio gioiello”.

La sede, in strada da Bertolla all’Abbadia di Stura 200, propone anche l’Officina della scrittura; è il luogo in cui viene raccontato, promosso e valorizzato tutto ciò che, in ogni ambito, è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle forme della comunicazione contemporanea.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
17:04

Emissioni Italia

Da Napoli a Firenze per la Soi

Due specialisti partenopei fondarono nel capoluogo toscano, allora capitale del Paese, la Società oftalmologica italiana; era il 1869. Oggi il francobollo

Nacque nell’allora capitale, Firenze, lungo il 1869, quindi centocinquant’anni fa. Furono due oculisti napoletani a prendere l’iniziativa di riunire tutti gli addetti in un’associazione “col bello esempio di concordia e alieni da ogni sentimento di gelosia”. Era la prima società scientifica di medicina specialistica nazionale ed una delle prime in Europa. Ciò non deve stupire, perché il Paese vantava una lunga tradizione nel settore, che nei secoli precedenti aveva dettato legge.

È così che l’attuale presidente, Matteo Piovella, nel bollettino illustrativo collegato al francobollo emesso oggi introduce la Società oftalmologica italiana. L’impegno era concentrato nell’organizzare il congresso annuale, incontro di aggiornamento, confronto e comunicazione; ad esso seguivano gli atti. Oggi rappresenta tutti gli addetti. Ha contribuito alle riforme sanitarie che si sono avvicendate in campo assistenziale, didattico e di ricerca. Inoltre, continua a formare le persone ed a favorire la ricerca, specie tra le giovani generazioni, istituendo numerosi premi.

Quanto alla carta valore, è in vendita a 1,10 euro, essendo un “B” utile per gli invii ordinari domestici di primo porto. Autoadesiva, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Il bozzetto è dovuto a Fabio Abbati: propone il logo del sodalizio su un fondino che -con un po’ di fantasia- raffigura l’iride.

L’annullo fdc si trova all’ufficio postale Roma Eur, in viale Beethoven 36; un altro, uguale ma ovviamente senza l’indicazione del primo giorno, verrà impiegato domani, dalle 10.30 alle 15.30, nel vicino centro congressi “La nuvola”, in viale Asia 40.



18 Mag 2019
Mag 18 2019
14:22

Emissioni Italia

Dentellato un altro ospedale

Ha debuttato oggi il francobollo per il Santa Croce e Carle di Cuneo, la cui storia comincia con una donazione datata 18 maggio 1319


Il salone del Cuneo Centro

Non entusiasma il francobollo dedicato ai settecento anni dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, emesso oggi. Grazie a Claudia Giusto, sa abbastanza “parlare”, ma l’immagine del donatore Gioanetto de Possolo delude (il dipinto del XVIII secolo impiegato come partenza è migliore). E poi, ancora una volta, con il logo si ripete il concetto celebrativo: nella minuscola area a disposizione appesantisce inutilmente.

Autoadesivo, è un “B”, utilizzabile per spedire lettere ordinarie fino ai venti grammi nell’ambito nazionale; richiede 1,10 euro. La serie di riferimento s’intitola “Le eccellenze del sapere”. La tiratura è stata fissata a due milioni e cinquecentomila esemplari in confezioni da quarantacinque. L’annullo fdc risulta appoggiato alle Poste centrali, site in via Bonelli 6.

La responsabile struttura semplice patrimonio e attività amministrative trasversali, Rita Aimale, nel bollettino illustrativo racconta come il complesso venne fondato. Il 18 maggio del 1319 il personaggio citato nella carta valore dona al vescovo della Diocesi di Asti, sotto la cui giurisdizione si trovava Cuneo, la casa presso la porta dei Frati di san Francesco. L’obiettivo è realizzare una sede in grado di accogliere tutti gli infermi, i poveri ed i pellegrini. Tramite accorpamenti, nel tempo essa si evolve concentrandosi, con il nome di Santa Croce, solo sulla cura dei malati. Nel 1994, unita all’“Antonio Carle” (ex pneumologico), diventa un’azienda ospedaliera con personalità giuridica pubblica e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Ora vi lavorano circa 2.300 dipendenti tra medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico/professionale e addetti al settore amministrativo.



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