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13 Mar 2019
Mar 13 2019
18:47

Emissioni Italia

Ritorno al dopoguerra

La serie “Democratica” richiamata nel foglietto da sei francobolli “B” per la “Giornata della filatelia”. L’emissione attesa per il 22 marzo, quindi per “Milanofil”


Dea Roma

L’unico dato positivo è che -almeno questa volta- è stata superata la bizzarra logica di dedicare il tributo “Giornata della filatelia” agli insetti (è capitato il 21 ottobre 2016) e alla musica (7 ottobre 2017), cioè a settori che nulla hanno a che spartire con quello festeggiato. Forse, però, bastava un dentello, uno solo, magari per il centenario della Federazione fra le società filateliche italiane. Non i sei che usciranno il 22 marzo a “Milanofil”.

Cosa rappresentano? Cinque -dicono dal ministero allo Sviluppo economico- “sono disposti su due file e inseriti in un foglio fustellato”. In alto a destra è disposto il sesto, anch’esso fustellato; focalizza il particolare tratto da una carta valore della serie “Democratica” raffigurante la statua della dea Roma, realizzata da Angelo Zanelli per il Vittoriano, la cui immagine è integralmente riprodotta nel resto del blocco assemblato ad altri due esemplari di posta aerea della stessa serie, di cui si intravedono una rondine e un aereo. Domanda: erano proprio necessari?

Tutti dei “B”, quindi dal costo attuale di 1,10 euro, sono autoadesivi e tirati in quattrocentomila pezzi ciascuno; vi ha lavorato Angelo Merenda.



13 Mar 2019
Mar 13 2019
16:41

Emissioni Italia

Leonardo quadruplica?

In base all’annuncio dato oggi dal sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Lucia Borgonzoni, la serie si sarebbe ampliata


Tra i francobolli precedenti

Luigi Di Maio e Matteo Salvini divisi anche per i francobolli da dedicare a Leonardo? È la curiosa novità di oggi. Il 2 maggio scoccherà il mezzo millennio dalla morte del personaggio e il dicastero allo Sviluppo economico, diretto dal rappresentante del Movimento cinque stelle, il 25 febbraio aveva confermato l’emissione di una carta valore. Scelta minimale, vista l’importanza della commemorazione (giusto per fare un esempio esagerato al contrario, dal Regno Unito il 13 febbraio sono arrivati ben dodici dentelli).

Ora, il colpo di scena: a palazzo Chigi, partecipe l’altro vicepresidente, quello leghista, il sottosegretario per i Beni e le attività culturali nonché suo collega di partito, Lucia Borgonzoni, ha esposto le iniziative nazionali per il giro di boa. Oltre a citare gli annulli di Poste italiane, ha detto: “il 2 di maggio usciranno quattro francobolli… che saranno «La scapiliata», l’«Adorazione dei magi», «Lo studio dell’occhio» e il «Ritratto di musico»”.



12 Mar 2019
Mar 12 2019
14:17

Emissioni Italia

“Il futuro è una storia di bambini”

La frase è fra gli elementi che caratterizzano il francobollo dedicato al secolo e mezzo dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”. Il debutto fissato al 19 marzo


Gli elementi

Il testo “Il futuro è una storia di bambini”, il logo del secolo e mezzo, una cornice che evoca l’arcobaleno. È in questo modo che l’Italia (ma molto probabilmente pure il Vaticano, visto che si tratta di un’emissione congiunta) il 19 marzo ricorderà l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, fondato nella capitale lungo il 1869.

Il bozzetto porta il nome di Antonio Romano, una persona diversa dal solito gruppo di addetti che circola all’interno dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato.

Inserito nel percorso “Le eccellenze del sapere”, il dentello sarà un “B”, dal costo attuale pari a 1,10 euro e destinato ad affrancare lettere ordinarie di primo porto o cartoline dirette nel Bel Paese, senza naturalmente trascurare San Marino e la stessa piazza San Pietro.

A sorpresa, risulterà gommato, stampato in seicentomila unità organizzate in fogli da cinquanta.



11 Mar 2019
Mar 11 2019
19:29

Emissioni Italia

Con gli scout. È don Giuseppe Diana

La vittima della camorra verrà ricordata attraverso un francobollo italiano il 19 marzo, nel venticinquesimo anniversario dall’uccisione

La vignetta, ispirata a scatti del fotografo Augusto Di Meo, raffigura sullo sfondo di un gruppo di scout il ritratto di don Giuseppe Diana, affiancato dal testo “Per amore del mio popolo”. Rappresenta -annotano dal ministero allo Sviluppo economico- “il suo scritto più noto, una lettera manifesto dell’impegno contro il sistema criminale”.

È il francobollo, dovuto dal punto di vista grafico a Giustina Milite, che il 19 marzo ricorderà il presbitero ucciso dalla camorra a Casal di Principe (Caserta) esattamente venticinque anni prima; era nato nel medesimo centro campano il 4 luglio 1958.

Quanto ai dati tecnici, sarà un “B” (utile con gli invii di primo porto ordinari per l’interno, ora 1,10 euro) autoadesivo, stampato in due milioni e cinquecentomila esemplari; i fogli risultano da quarantacinque. È inserito nella serie “Il senso civico”.

Anche il Vaticano postale citerà il personaggio: forse lo stesso 19 marzo?



04 Mar 2019
Mar 04 2019
20:57

Emissioni Italia

Una riottenuta dignità

È quanto annota il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, presentando il francobollo per la sua città, proclamata capitale europea della cultura

È “un gigantesco labirinto, dove i secoli e la storia si rincorrono senza posa”. “È come risalire il corso dei secoli alla ricerca dell’uomo che in essi si agita: dall’uomo della moderna civiltà all’uomo paleolitico, dall’abitato di una urbanistica d’avanguardia all’abitato preistorico, dalla politica economica della lotta per l’esistenza alla politica economica per migliorare tale esistenza”.

Sono le parole del sindaco, Raffaello De Ruggieri, contenute nel bollettino illustrativo per il francobollo -emesso oggi- dedicato a Matera capitale europea della cultura. Detto titolo rappresenta “il formale riconoscimento per la riottenuta dignità” cittadina, “uscita dalle nebbie e dalla subalternità e assurta ai vertici dell’attenzione mondiale”. Sapendo che, per un Comune impegnato nello sviluppo e nella crescita del territorio, “la cultura non può essere un muto cimelio del passato, un’ostentazione, un evento. La cultura è risorsa, è conoscenza, è missione, è propellente sociale. Rappresenta un fattore essenziale nella crescita”.

Nessuna sorpresa con i dati tecnici. La carta valore è etichettata “Bzona1”, nata per essere impiegata con gli invii ordinari entro i venti grammi diretti nel Vecchio continente e nel bacino mediterraneo, prestazione che adesso richiede 1,15 euro. È autoadesiva, stampata in due milioni e cinquecentomila esemplari ed organizzata in fogli da quarantacinque. Propone un panorama cittadino. L’annullo per le buste del primo giorno è conservato alle Poste centrali, il Matera Città, ubicato in via Passarelli 13/b (questo pomeriggio disponibile pure a casa Cava, in via San Pietro Barisano 47).



01 Mar 2019
Mar 01 2019
14:24

Emissioni Italia

Una visita di… fuoco

L’incontro tra san Francesco ed il sultano si svolse in Egitto il 24 giugno 1219. Oggi il francobollo che riproduce il lavoro di Giotto


Il francobollo

“Non sappiamo cosa si siano detti, ma possiamo intuirne il tono, il tenore del linguaggio a giudicare da quelli che sono i risultati riportati... Tornò con una terza via per la missione, dopo la prima rappresentata dalle crociate e la seconda dall’isolamento, che percorreva l’incontro e il dialogo: andare verso l’altro. Ma allora, di che parlarono? Di Dio, appunto. Del Dio onnipotente, ch’è Allah clemente e misericordioso. Del Dio comune di ebrei, di cristiani e di musulmani”. È quanto ipotizza padre Enzo Fortunato per l’editoriale della rivista “San Francesco”, testo leggibile nel bollettino illustrativo riguardante il francobollo emesso oggi, quello dedicato al faccia a faccia tra il “Poverello” e Malek al-Kamel. Secondo le fonti, la visita si sarebbe svolta il 24 giugno 1219 a Damietta, in Egitto.

La carta valore, presentata al dicastero allo Sviluppo economico partecipi fra l’altro il ministro, Luigi Di Maio, e la presidente di Poste italiane, Maria Bianca Farina, riprende l’affresco esistente nella Basilica di Assisi (Perugia) intitolato “La prova del fuoco davanti al sultano”. “Giotto illustra magistralmente questo incontro nell’undicesima scena del ciclo pittorico -eseguito intorno al 1296- che racconta la vita del santo. Francesco al centro che indica sia il fuoco che se stesso, mentre a sinistra i sacerdoti musulmani si dileguano e, a destra, il sultano, rifiutando l’offerta di Francesco di entrare nel fuoco solo, a sua volta gli offre «molti doni preziosi… per distribuirli ai cristiani poveri e alle chiese, a salvezza dell’anima sua»”. L’interlocutore, “poiché voleva restare libero dal peso del denaro”, non accettò.

Dalle scritte pesantissime, il dentello è stato prodotto in due milioni e cinquecentomila esemplari, mentre i fogli sono da quarantacinque. È autoadesivo, in vendita a 1,10 euro (si tratta di un “B”, impiegabile per gli invii di primo porto diretti in Italia). L’annullo fdc, in due esemplari, è appoggiato allo spazio filatelia di Roma (si trova in piazza San Silvestro 20) e all’ufficio postale della cittadina umbra (largo Properzio 4).



26 Feb 2019
Feb 26 2019
14:41

Emissioni Italia

L’ultimo dei grandi comandanti veneziani

Così, nel bollettino illustrativo, viene descritto Francesco Morosini, il doge celebrato oggi attraverso un francobollo nel quarto centenario dalla nascita

“Forse l’ultimo dei grandi comandanti veneziani, nonché personaggio tra i più importanti e significativi della storia della Repubblica e delle sue tradizioni marinaresche”. Le parole sono del generale di corpo d’armata della Guardia di finanza Bruno Buratti, rappresentante del Comitato organizzatore delle celebrazioni per il quarto centenario della nascita di Francesco Morosini, nascita avvenuta il 26 febbraio 1619 (morì il 6 gennaio 1694). Per il giro di boa, oggi è stato emesso il francobollo dedicato al doge, “un protagonista assoluto delle vicende belliche che videro la Serenissima contrapporsi all’Impero Ottomano nel XVII secolo e dell’ultima fase espansionistica di Venezia”.

Lavorato da Gaetano Ieluzzo, il dentello mostra a sinistra il ritratto del commemorato. Tratti caratteristici della sua tenuta -prosegue il relatore nel bollettino illustrativo- sono il copricapo denominato “corno ducale” e portato sopra una cuffia candida, nonché il bastone, insegna del comando supremo. Per esaltare la vocazione di condottiero, sullo sfondo della mappa del Regno di Morea, da lui acquisito, è stata aggiunta in primo piano la galea, imbarcazione emblema della potenza marittima. Nel tempo, la Marina militare gli ha intitolato due sommergibili, un incrociatore e la scuola navale sull’isola di Sant’Elena, quest’ultima citata nel dentello da 41 centesimi del 4 maggio 2002.

Quanto agli aspetti tecnici, il nuovo tributo postale è un “B”, utile per gli invii ordinari entro i venti grammi diretti in Italia; è in vendita a 1,10 euro. Autoadesivo, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. L’annullo del primo giorno è appoggiato allo spazio filatelia della città lagunare.



25 Feb 2019
Feb 25 2019
17:33

Emissioni Italia

È “Senso civico” anche Confcooperative

In arrivo sei (sic!) francobolli per la “Giornata della filatelia”, altrettanti dedicati al Comando carabinieri tutela patrimonio culturale (questo titolo in congiunta con Vaticano e Smom), otto per Paperino


Il nuovo ingresso

Un titolo in più, ancora una volta “forzando” la serie “Il senso civico”, ora dedicato a Confcooperative nel centenario dell’istituzione (è fissato per il 14 maggio); il… pericolo -visto quanto uscito negli ultimi anni- di ben sei esemplari per la “Giornata della filatelia” (arriveranno il 22 marzo, quindi in occasione di “Milanofil”) mentre appena un dentello dedicato alla morte di Leonardo da Vinci (2 maggio), tra gli eventi planetari più importanti del 2019. Ancora, il tributo al Comando carabinieri tutela patrimonio culturale sarà congiunto con il Vaticano (la terza serie di quest’anno, prevista per il 3 maggio) e con lo Smom, foriero di sei cartevalori; altre otto sono previste con Paperino (il debutto ancora non è definito). La busta inerente alla Fondazione banco alimentare slitta dal 30 marzo a maggio.

Sono questi gli elementi chiave del programma aggiornato dal ministero allo Sviluppo economico il 15 febbraio, ma solo oggi dallo stesso reso disponibile. Sempre in una situazione di assoluto silenzio su tutto quanto ruota attorno alla lista, dalla Consulta in avanti.

Per il resto, delle attuali trentaquattro emissioni solo otto restano in data da determinare, ma si sta parlando comunque di un prospetto che bene o male dovrebbe esaurirsi nel primo semestre. E dopo?

L’elenco aggiornato è disponibile, come sempre, nella “home page” di “Vaccari news”.



20 Feb 2019
Feb 20 2019
18:03

Emissioni Italia

L’atleta con la palla e il nastro

È quanto raffigurerà il francobollo “B-50g” che l’Italia, il 15 marzo, dedicherà alla Reale società ginnastica Torino, attiva dal 1844


Un classico: la serie dei “Ginnici”

Tra i precedenti della specialità, anche i tre francobolli da 5, 10 e 15 lire che -era il 18 maggio 1951- promossero le “Feste e concorsi ginnastici internazionali”. Quelli si svolsero a Firenze, mentre il francobollo atteso per il 15 marzo sposta l’attenzione sul Piemonte, così da rammentare la Reale società ginnastica Torino che compie centosettantacinque anni. Venne fondata, infatti, nel 1844.

Inserito nel percorso “Lo sport”, il nuovo dentello avrà un costo di 2,60 euro. Si tratta di un “B-50g”, utile per un invio tra i venti ed i cinquanta grammi (oppure nei venti ma fuori formato) ordinario e diretto in Italia. Sarà autoadesivo e stampato in due milioni di esemplari, sapendo che i fogli sono da quarantacinque.

Il bozzetto, su cui ha lavorato Silvia Isola, parte da uno scatto concesso dai fotografi Federico Fenu e Antonio Crisà. Propone un’atleta mentre si esibisce con la palla; la sua figura è avvolta dal caratteristico nastro utilizzato negli esercizi. In alto a destra si aggiunge lo stemma del sodalizio.



19 Feb 2019
Feb 19 2019
17:46

Emissioni Italia

Francobollo panoramico

È quello atteso per Matera capitale europea della cultura. Al costo di 1,15 euro, sarà emesso -notizia di oggi- il 4 marzo


Unico finora: l’omaggio a Genova

Un panorama della città: è quanto propone il francobollo che -perso l’avvio ufficiale con la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuta il 19 gennaio- uscirà (notizia di oggi!) il 4 marzo. Riguarda Matera capitale europea della cultura.

È la quarta volta che tale riconoscimento interessa l’Italia. Avvenne nel 1986 con Firenze (allora si parlava di città europea della cultura) e nel 2000 con Bologna, poi nel 2004 con Genova (in tale frangente celebrata attraverso un dentello da 45 eurocentesimi emesso il 12 febbraio del medesimo anno). Stando alle attuali turnazioni, per un quinto conferimento occorrerà attendere il 2033.

Il bozzetto è attribuito genericamente al centro filatelico interno all’Istituto poligrafico e zecca dello stato. Si tratta di un autoadesivo stampato in due milioni e cinquecentomila esemplari; i fogli sono da quarantacinque. Quanto al valore, già si sapeva: sarà un “Bzona1”. In parole comprensibili, costerà 1,15 euro e potrà essere impiegato per inviare cartoline e lettere di primo porto ordinarie nel Vecchio continente e nel bacino mediterraneo.



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