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24 Mag 2019
Mag 24 2019
10:45

Vaticano

“Patrono di tutti gli educatori cattolici”

Così venne proclamato nel 1950 da Pio XII. È san Giovanni Battista de La Salle, morto tre secoli fa. Per il giro di boa il francobollo del Vaticano, che si aggiunge a quello melitense


A tre secoli dalla morte

Fu canonizzato nel 1900 da Leone XIII; cinquant’anni dopo Pio XII lo proclamò “patrono di tutti gli educatori cattolici”. Una lunga fase per il riconoscimento dei meriti cominciata alla morte, avvenuta tre secoli fa, il 7 aprile 1719. È san Giovanni Battista de La Salle, che il 31 maggio verrà ricordato dal Vaticano (oggi si è sommato l’analogo tributo dello Smom) con un francobollo.

“È stato uno dei maggiori promotori dell’educazione popolare, prima in Francia e poi nel mondo intero”, ricordano dall’Ufficio filatelico e numismatico. “Impressionato per l’abbandono dei figli degli artigiani e dei poveri, fondò una comunità laicale, che prese il nome di Fratelli delle scuole cristiane”. Dedicò così tutta la vita a creare strutture didattiche, formando inoltre i suoi religiosi e i maestri. Per loro e per gli alunni scrisse opere a carattere spirituale, catechistico e pedagogico.

La carta valore ha un costo di 1,15 euro. Prodotta in un massimo di cinquantamila unità con fogli da dieci, offre il lavoro di Chiara Principe: vede il protagonista insieme a due fanciulli.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
14:24

Vaticano

È “Diluvio universale”

L’opera di Michelangelo Buonarroti campeggia nel foglietto volto a celebrare i venticinque anni trascorsi da quanto venne completato il restauro della cappella Sistina


Il foglietto del 1994

Sessantamila foglietti (è la cifra massima autorizzata) contenenti tre francobolli per ricordare il quarto di secolo trascorso dalla fine del restauro, avviato nel 1980 e inerente agli affreschi della cappella Sistina. È uno dei titoli che il Vaticano ha programmato per il 31 maggio.

L’emissione -non è la prima volta- propone il “Giudizio universale” di Michelangelo Buonarroti, che adorna la parete dell’altare. L’intervento -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico- “ha restituito all’opera la nitidezza dei colori, il vigore delle forme, la definizione dei particolari e l’unità complessiva”. Tutte le figure partecipano attivamente ed emotivamente alla scena, con le espressioni del volto, i gesti delle mani e delle braccia. Al centro si pongono Cristo Giudice e la Vergine, già presenti nel blocco da 4.000 lire dell’8 aprile 1994, uscito per la chiusura del cantiere. Ora sono riprodotti nel valore da 1,10 euro. Ai loro piedi, in posizione predominante, appaiono san Lorenzo associato alla graticola e san Bartolomeo che in mano ha la sua pelle, in cui è stato riconosciuto l’autoritratto del pittore. A sinistra si notano sant’Andrea, di spalle con la croce, e san Giovanni Battista, caratterizzato dal manto in pelo di cammello; figurano ritratti nel 25 centesimi. A destra, nell’altro taglio di uguale nominale, compare in primo piano san Pietro, con le chiavi in mano e gli occhi sbarrati in un’espressione preoccupata; dietro di lui spicca san Paolo, individuabile dalla barba e dal mantello rosso.



10 Mag 2019
Mag 10 2019
10:21

Vaticano

Viaggio e congiunta

La visita di papa Francesco in Romania si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno. Il foglietto arriverà nel momento della partenza

Archiviata martedì la visita in Bulgaria e Macedonia del Nord, papa Francesco si prepara a quella in Romania, prevista dal 31 maggio al 2 giugno. Con una significativa differenza rispetto alla precedente. Sarà sugellata da un’emissione congiunta.

Da parte vaticana, il giorno della partenza arriverà un foglietto dovuto a Mihail Vămăşescu, in vendita a 2,40 euro e tirato in un massimo di sessantamila unità. Se il francobollo vero e proprio offre il busto dell’ospite, sul bordo figurano alcune chiese riguardanti le tappe previste dal programma: Bucarest, Șumuleu Ciuc, Blaj e Iaşi. Si aggiunge il logo dell’esperienza nei colori della bandiera del Paese balcanico con il motto che, tradotto, suona “Camminiamo insieme”. L’invito -precisano dall’Ufficio filatelico e numismatico- è “unire tutte le forze sotto il mantello protettore della Madonna che accompagna il cammino del popolo di Dio. La Romania, infatti, viene spesso chiamata «giardino della Madre di Dio», formula cara a tutti i fedeli e usata anche da san Giovanni Paolo II durante la sua visita del 1999”.

Contemporaneamente debutteranno i tributi per la cappella Sistina e Giovanni Battista de La Salle.

Aggiornamento del 14 maggio 2019: l’Ufn venderà il francobollo romeno a 2,50 euro, sia nuovo sia usato.



03 Mag 2019
Mag 03 2019
10:38

Vaticano

Obiettivo: i Balcani

Ora Bulgaria e Macedonia del Nord, ma a fine mese toccherà alla Romania. Sono le prossime visite di papa Francesco


Il francobollo per l’“Apollo 11” targato Macedonia del Nord

Dal 5 al 7 maggio in Bulgaria, con una deviazione, l’ultimo giorno, in quella che ora si chiama Macedonia del Nord (già sono stati emessi francobolli con il nuovo nome).

È quanto prevede l’agenda di papa Francesco a partire da domenica. Tra le tappe di Sofia, il trono dei santi Cirillo e Metodio e poi, in privato, un campo profughi. Si aggiungerà l’incontro per la pace alla presenza degli esponenti delle varie confessioni, ricordando che otto abitanti su cento sono musulmani. A Skopje raggiugerà, fra l’altro, il memoriale dedicato a madre Teresa.

Per l’occasione non mancherà l’abituale sottolineatura delle Poste vaticane: due annulli, uno per Paese coinvolto. Nel primo manuale è raffigurato un particolare del logo ufficiale predisposto per il viaggio; il secondo, invece, propone la cattedrale del Sacro Cuore di Gesù esistente nella capitale, dove i religiosi locali accoglieranno il pontefice. Le impronte resteranno disponibili per il pubblico sino all’8 giugno, naturalmente presso il servizio obliterazioni dell’operatore.

L’esperienza successiva si svolgerà tra il 31 maggio e il 2 giugno in Romania, per la quale è prevista una congiunta fogliettata.



27 Apr 2019
Apr 27 2019
14:21

Vaticano

San Gerolamo nel francobollo, Platone sul bordo

Le due opere scelte dal Vaticano per celebrare Leonardo: la prima è del genio vinciano, l’altra, per volontà di Raffaello, vede il suo viso rappresentare il filosofo greco

Un genio indiscusso del Rinascimento italiano. Così, da oltre il fiume Tevere, l’Ufficio filatelico e numismatico considera Leonardo da Vinci. Lo ricorderà il 29 aprile nel mezzo millennio trascorso dalla morte (il giorno esatto della ricorrenza sarebbe il 2 maggio) con un francobollo da 1,15 euro, tirato in duecentomila esemplari e inserito in minifogli da quattro.

L’immagine propone uno dei suoi dipinti, quello con san Girolamo. In tale opera, che fino al 22 giugno è esposta presso il braccio di Carlo Magno, il personaggio è ritratto mentre si percuote il petto con un sasso. L’espressione del volto, dov’è palese la sofferenza ma allo stesso tempo si coglie uno stato di estasi, fa pensare ad un eremita dedito alle privazioni della carne.

Sulla bandella a sinistra della confezione figura Platone con il viso del toscano, così rappresentato da Raffaello Sanzio nell’affresco “Scuola di Atene”. Entrambe le opere appartengono ai Musei vaticani.



26 Apr 2019
Apr 26 2019
20:04

Vaticano

Cinque vignette e un francobollo

È la scelta del Vaticano per ricordare, sempre con un foglietto, il Comando carabinieri patrimonio culturale. Come per Italia e Smom, l’emissione arriverà il 29 aprile

Non sei, ma appena un dentello, il cui prezzo è quasi pari a quello richiesto dai partner per le rispettive emissioni complete. Come si sapeva, attraverso l’omaggio al Comando carabinieri patrimonio culturale, il Vaticano ha aderito alla congiunta con Italia e Smom; in effetti, il foglietto propone le stesse immagini, elaborate da Maria Carmela Perrini. Cinque, però, sono delle mere etichette. Solo una ha valore postale, da 5,40 euro, utile ad esempio per una raccomandata contenuta nei venti grammi oppure per una lettera ordinaria tra i trecentocinquanta e i mille da spedire all’interno o al più verso il Bel Paese. La tiratura massima conta su ottantamila blocchi.

Vengono riprodotte opere rubate e recuperate dai militari, nell’ordine “Ritratto di gentildonna” o “La muta” di Raffaello Sanzio, il codice miniato “Foglio di salterio”, “Il giardiniere” o “Ritratto di giovane contadino” di Vincent van Gogh, “Volto d’avorio” d’arte romana, “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna (quest’ultima opera rappresenta il vero francobollo). Si aggiunge la sede della specialità, sita a Roma in piazza Sant’Ignazio 152. Sul bordo, il dipinto del Caravaggio scomparso a Palermo nel 1969 e mai ritrovato: “La Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi”.

Anche questa serie verrà emessa il 29 aprile.



24 Apr 2019
Apr 24 2019
19:31

Vaticano

Due giornate, cinque titoli

Le nuove emissioni giungeranno il 29 aprile e il 31 maggio. Nel secondo gruppo, il foglietto, non previsto, per la visita di papa Francesco in Romania (sarà congiunta)

Attendendo che l’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano completi le vacanze pasquali e invii alla stampa le immagini ad alta qualità, è possibile sapere cosa aspetta ai collezionisti nelle due infornate fissate al 29 aprile e al 31 maggio.

Fra cinque giorni arriveranno due titoli: l’ormai famoso foglietto congiunto con l’Italia e lo Smom per il Comando carabinieri tutela patrimonio culturale (è uguale a quello degli altri partner, ma di francobolli ve n’è uno solo, da 5,40 euro; le restanti immagini sono state utilizzate come vignette senza valore) e il tributo per Leonardo da Vinci (1,15 in minifoglio da quattro).

La tappa successiva verrà caratterizzata da tre serie, una delle quali non contemplata dal programma. Celebra la prossima visita di papa Francesco in Romania (foglietto da 2,40), foriera di una congiunta con Bucarest. Si aggiungono i richiami a Giovanni Battista de La Salle (1,15) e alla cappella Sistina (l’ennesimo foglietto, contenente tre dentelli diversi, due da 0,25 e l’ultimo da 1,10).



19 Apr 2019
Apr 19 2019
17:38

Vaticano

Resurrezione bresciana

Si trova nella città lombarda l’opera, di Tiziano Vecellio, scelta dalle Poste vaticane per l’immagine dell’annullo pasquale


Del Tiziano

La resurrezione di Cristo ricavata dalla tavola centrale del “Polittico Averoldi”, dovuto a Tiziano Vecellio, in vita tra il 1488 ed il 1576.

L’opera, databile tra il 1520 e il 1522, è conservata a Brescia presso la chiesa dei santi Nazaro e Celso, nella stessa posizione per la quale fu concepita. Venne commissionata -spiegano nella città lombarda- dal nunzio apostolico della Serenissima Altobello Averoldi. Il suo potere era tale che il pittore, al fine di completare il dipinto, ritardò persino dei lavori già richiesti dal duca di Ferrara.

Rappresenta il soggetto scelto dalle Poste vaticane per sottolineare, anche a livello marcofilo, la Pasqua edizione 2019. Non a caso, l’annullo -che potrà essere richiesto al locale ufficio obliterazioni fino al 25 maggio- mostra la data del 21 aprile.

L’operatore ha allestito pure busta e folder, associati al francobollo emesso per l’occasione l’11 febbraio.



16 Apr 2019
Apr 16 2019
21:19

Vaticano

In arrivo Comando carabinieri e Leonardo

Vaticano - Le due emissioni previste per il 29 aprile, in modo da allinearsi -per il primo titolo- alla congiunta con Italia e Smom

Come ragionevolezza suggeriva, l’emissione congiunta tra Italia, Smom e Vaticano per il mezzo secolo del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale arriverà il 29 aprile. Oggi anche l’ultimo partner l’ha confermato, perlomeno indirettamente.

Lo stesso giorno, sempre in piazza San Pietro, debutterà pure l’omaggio per Leonardo da Vinci, messo in cantiere a cinque secoli dalla morte.

In entrambi i casi sono ancora sconosciuti tutti i dettagli.



06 Apr 2019
Apr 06 2019
00:24

Vaticano

Ufn/1 Finita un’epoca?

Rivoluzione in Governatorato: il 7 giugno, dunque fra due mesi, entrerà in vigore la nuova legge che non cita più l’Ufficio filatelico e numismatico

“Fin dall’inizio del mio ministero nella sede di Pietro, ho avvertito la necessità di una riorganizzazione complessiva del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, al fine di renderlo sempre più idoneo alle esigenze attuali, al servizio ecclesiale che è chiamato a prestare alla missione del romano pontefice nel mondo e alla peculiare finalità istituzionale”. Scegliendo “una sistematica riforma legislativa alla luce dei principi di razionalizzazione, economicità e semplificazione e perseguendo criteri di funzionalità, trasparenza, coerenza normativa e flessibilità organizzativa”.

È così che papa Francesco -il 25 novembre- ha introdotto la “Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano”; entrerà in vigore fra due mesi, il 7 giugno.

Fra i trentacinque articoli, due avranno conseguenze sul mondo del collezionismo. Il 10 di fatto parrebbe cancellare l’Ufficio filatelico e numismatico attuale, ponendo poste e filatelia, insieme, sotto la Direzione delle telecomunicazioni e dei sistemi informatici. Quindi condividendo l’area anche con i servizi telefonici, internet ed informatici. Compiti della struttura sono: progettare e realizzare le reti informatiche ed i relativi programmi, assicurando la manutenzione ed il funzionamento e garantendo la sicurezza delle comunicazioni e dei dati; assistere gli organi di governo e curare, in attuazione delle direttive ricevute, i rapporti con gli organismi e gli enti internazionali nei rispettivi settori; curare le attività relative ai valori e prodotti postali e di filatelia.

Cosa voglia dire, in soldoni, ancora non si sa. Difficilmente, però potrebbe rappresentare un vantaggio per gli appassionati. Anche perché sarà un’altra interlocutrice, la Direzione dell’economia, a seguire la commercializzazione di francobolli e monete: lo prescrive l’articolo 11 (continua).



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