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19 Apr 2019
Apr 19 2019
17:38

Vaticano

Resurrezione bresciana

Si trova nella città lombarda l’opera, di Tiziano Vecellio, scelta dalle Poste vaticane per l’immagine dell’annullo pasquale


Del Tiziano

La resurrezione di Cristo ricavata dalla tavola centrale del “Polittico Averoldi”, dovuto a Tiziano Vecellio, in vita tra il 1488 ed il 1576.

L’opera, databile tra il 1520 e il 1522, è conservata a Brescia presso la chiesa dei santi Nazaro e Celso, nella stessa posizione per la quale fu concepita. Venne commissionata -spiegano nella città lombarda- dal nunzio apostolico della Serenissima Altobello Averoldi. Il suo potere era tale che il pittore, al fine di completare il dipinto, ritardò persino dei lavori già richiesti dal duca di Ferrara.

Rappresenta il soggetto scelto dalle Poste vaticane per sottolineare, anche a livello marcofilo, la Pasqua edizione 2019. Non a caso, l’annullo -che potrà essere richiesto al locale ufficio obliterazioni fino al 25 maggio- mostra la data del 21 aprile.

L’operatore ha allestito pure busta e folder, associati al francobollo emesso per l’occasione l’11 febbraio.



16 Apr 2019
Apr 16 2019
21:19

Vaticano

In arrivo Comando carabinieri e Leonardo

Vaticano - Le due emissioni previste per il 29 aprile, in modo da allinearsi -per il primo titolo- alla congiunta con Italia e Smom

Come ragionevolezza suggeriva, l’emissione congiunta tra Italia, Smom e Vaticano per il mezzo secolo del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale arriverà il 29 aprile. Oggi anche l’ultimo partner l’ha confermato, perlomeno indirettamente.

Lo stesso giorno, sempre in piazza San Pietro, debutterà pure l’omaggio per Leonardo da Vinci, messo in cantiere a cinque secoli dalla morte.

In entrambi i casi sono ancora sconosciuti tutti i dettagli.



06 Apr 2019
Apr 06 2019
00:24

Vaticano

Ufn/1 Finita un’epoca?

Rivoluzione in Governatorato: il 7 giugno, dunque fra due mesi, entrerà in vigore la nuova legge che non cita più l’Ufficio filatelico e numismatico

“Fin dall’inizio del mio ministero nella sede di Pietro, ho avvertito la necessità di una riorganizzazione complessiva del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, al fine di renderlo sempre più idoneo alle esigenze attuali, al servizio ecclesiale che è chiamato a prestare alla missione del romano pontefice nel mondo e alla peculiare finalità istituzionale”. Scegliendo “una sistematica riforma legislativa alla luce dei principi di razionalizzazione, economicità e semplificazione e perseguendo criteri di funzionalità, trasparenza, coerenza normativa e flessibilità organizzativa”.

È così che papa Francesco -il 25 novembre- ha introdotto la “Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano”; entrerà in vigore fra due mesi, il 7 giugno.

Fra i trentacinque articoli, due avranno conseguenze sul mondo del collezionismo. Il 10 di fatto parrebbe cancellare l’Ufficio filatelico e numismatico attuale, ponendo poste e filatelia, insieme, sotto la Direzione delle telecomunicazioni e dei sistemi informatici. Quindi condividendo l’area anche con i servizi telefonici, internet ed informatici. Compiti della struttura sono: progettare e realizzare le reti informatiche ed i relativi programmi, assicurando la manutenzione ed il funzionamento e garantendo la sicurezza delle comunicazioni e dei dati; assistere gli organi di governo e curare, in attuazione delle direttive ricevute, i rapporti con gli organismi e gli enti internazionali nei rispettivi settori; curare le attività relative ai valori e prodotti postali e di filatelia.

Cosa voglia dire, in soldoni, ancora non si sa. Difficilmente, però potrebbe rappresentare un vantaggio per gli appassionati. Anche perché sarà un’altra interlocutrice, la Direzione dell’economia, a seguire la commercializzazione di francobolli e monete: lo prescrive l’articolo 11 (continua).



28 Mar 2019
Mar 28 2019
17:00

Vaticano

Due giorni in Marocco

Li prevede l’agenda di papa Francesco per il 30 e 31 marzo. Fra gli incontri, quello con i migranti, organizzato presso la Caritas diocesana di Rabat

Curioso che sia scritto in francese e non in arabo, ossia nella lingua ufficiale e di certo la più diffusa sul territorio. È il motto “Serviteur d’espérance” che accompagnerà papa Francesco in Marocco, il 30 ed il 31 marzo. Campeggia nel logo creato per l’occasione ed è ripreso nell’annullo messo a punto dalle Poste vaticane, disponibile all’ufficio obliterazioni interno fino al 4 maggio.

Il programma è più o meno quello di tali occasioni: le visite al mausoleo di Mohammed V nonché al nipote e successore re Mohammed VI, gli incontri con il corpo diplomatico, la società civile, le persone comuni, i religiosi, i fedeli. Non mancherà quello con i migranti, organizzato presso la Caritas diocesana di Rabat.



26 Mar 2019
Mar 26 2019
17:16

Vaticano

Benedetto XV e Józef Piłsudski

Figurano nei francobolli congiunti che Vaticano e Polonia hanno deciso di emettere per il centenario trascorso dalla ripresa delle relazioni diplomatiche


L’annullo in uso in piazza San Pietro

Benedetto XV e il discusso maresciallo Józef Piłsudski, considerato -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano- il maggiore artefice della riconquistata indipendenza nazionale dopo la Prima guerra mondiale. Ovvero, i due personaggi con i quali, cento anni fa, vennero ripristinate le relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Polonia. Riprendendo un rapporto avviato nel 1555, quando arrivò a Varsavia il rappresentante pontificio residente con il rango di nunzio. All’inizio del 1600 fu siglato un Concordato, ma nel 1795 il Paese slavo, in seguito a tre grandi spartizioni territoriali, cessò di esistere fino al 1918, momento in cui tornò libero e capace di ristabilire i contatti.

Non a caso, il 29 marzo arriverà la congiunta, tagli da 1,15 euro e 5,00 zloty. I due francobolli mostrano la stessa immagine, dovuta a Stefano Morri. Propone i citati interlocutori e richiami ai rispettivi territori. Quanto al dentello disponibile in piazza San Pietro, avrà un massimo di ottantamila pezzi in fogli da dodici. L’Ufn venderà pure quello della controparte nuovo, a 1,50 euro.



18 Mar 2019
Mar 18 2019
14:32

Vaticano

Germano reale e piccione

Sono i due volatili scelti per caratterizzare la serie PostEurop approntata dal Vaticano, tagli da 1,10 e 1,15 euro

Fa parte del gruppo di titoli che virtualmente il Vaticano ha messo in calendario per domani. Virtualmente, poiché le sedi sono chiuse, vista la festa di san Giuseppe. È la PostEurop, questa volta riguardante gli uccelli nazionali.

Tagli da 1,10 de 1,15 euro interpretati da Daniela Fusco, propongono il germano reale ed il piccione. Uno, dal capo verde e il corpo argentato, viene considerato il capostipite della maggior parte delle razze domestiche dell’anatra che popolano giardini e fontane locali. Dal canto suo, il secondo appartiene ad una specie abbastanza diffusa; include i piccioni viaggiatori e numerose razze ornamentali. Vi discendono i colombi semi-selvatici diffusi in quasi tutto il mondo, soprattutto negli slarghi delle grandi città, come piazza San Pietro.

Sessantamila le serie autorizzate come massimo; i fogli sono da dieci pezzi uguali.



14 Mar 2019
Mar 14 2019
00:43

Vaticano

“Per amore del mio popolo, non tacerò”

La frase di don Giuseppe Diana compare sul bordo del minifoglio vaticano. È la stessa che verrà ripresa nel francobollo d’Italia

Dunque, anche il francobollo del Vaticano per don Giuseppe Diana, al pari di quello italiano, uscirà il 19 marzo, giorno in cui cadrà il venticinquesimo anniversario dalla sua uccisione. Uscirà almeno virtualmente, dato che in piazza San Pietro sarà tutto chiuso per la festa di san Giuseppe.

Non si tratta di una congiunta. Per la commessa dell’Ufficio filatelico e numismatico è tornato in “pista” Marco Ventura. Sua è l’immagine impiegata nel francobollo da 1,10 euro, stampato in un massimo di centoventimila esemplari.

Il sacerdote nacque a Casal di Principe (Caserta) il 4 luglio del 1958; nel 1989 fu nominato parroco presso la locale chiesa intitolata a san Nicola di Bari. Una zona non facile. “Con grande forza di volontà -viene spiegato- iniziò subito a lavorare per realizzare un centro di accoglienza per i primi immigrati africani, cercando così di impedire che diventassero manovalanza della malavita. Nell’intento di porre fine al dominio della camorra sul territorio scrisse un documento dal titolo: «Per amore del mio popolo, non tacerò»” (la frase compare sul bordo del minifoglio da sei e verrà citata nel dentello approntato dal Bel Paese). Le parole e le azioni del prete divennero poi bersaglio dei clan, che non potevano accettare questo smacco. Così, la mattina del 19 marzo 1994, mentre si preparava a celebrare la messa, due sicari lo assassinarono.



12 Mar 2019
Mar 12 2019
21:12

Vaticano

Quattro serie in due momenti

Peccato che il primo gruppo di emissioni formalmente debutterà il 19 marzo, giorno in cui gli uffici vaticani saranno chiusi per la festività di san Giuseppe…


Il francobollo per l’ospedale pediatrico

Il Vaticano dà appuntamento con tre titoli fissati al 19 ed uno al 29 di questo mese. Ma il 19 marzo è festa e la data di emissione è per così dire… virtuale. Peccato che non lo si specifici (basterebbe molto poco), disinteressandosi di quanti potrebbero quel giorno andare appositamente in piazza San Pietro e trovare tutto chiuso. La stessa cosa già capitata l’11 febbraio scorso, e non ha senso dire che occorre consultare il sito: anche le pubblicazioni correlate dovrebbero avvertire il cliente.

Ad ogni modo, la ricorrenza di san Giuseppe vedrà citare l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” nel secolo e mezzo dalla fondazione (previsto un francobollo da 1,10 euro in congiunta con l’Italia), Giuseppe Diana nel venticinquesimo dall’uccisione (1,10), la PostEurop (1,10 e 1,15). Il 29 sarà il turno della congiunta con la Polonia; concerne, nel centenario, la ripresa delle relazioni con la Santa Sede (1,15).

Per quanto riguarda la struttura sanitaria, venne creata a Roma quando ancora i giovanissimi erano ricoverati nelle stesse corsie degli adulti. “Da quel momento -annotano presso l’Ufficio filatelico e numismatico- tutti i pontefici che si sono succeduti sul soglio di Pietro ne hanno promosso le attività a tutela della salute dei bambini, e molti di loro non hanno mancato di fare visita ai piccoli pazienti”. Nel 1985 la sede ha ottenuto il riconoscimento di istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e si è affermata a livello internazionale, affiancando all’attività clinica quella di ricerca e di sperimentazione per le cure innovative, diventando un’eccellenza di livello mondiale. Il foglio contiene cinquanta pezzi, mentre la tiratura è stata fissata ad un massimo di centomila unità. Previsto un folder contenente, fra l’altro, un dentello nuovo ed una fdc per parte; prezzo: 15,00.



27 Feb 2019
Feb 27 2019
14:34

Vaticano

L’Ufn sul web

L’Ufficio filatelico e numismatico vaticano apre un proprio sito autonomo. In italiano ed inglese, si presenta come piattaforma per vendere francobolli e monete

Sorpresa dall’Ufficio filatelico e numismatico di piazza San Pietro. Ha aperto un sito dedicato esclusivamente alle proprie attività, distinto da quello nazionale. Dunque, i protagonisti principali sono francobolli e monete, per i quali è presentato ed illustrato quanto disponibile dal 2017 ad oggi: in questo momento, vi compaiono 88 prodotti per il primo comparto e 41 per il secondo, gadget compresi.

L’Ufn -si legge- “è istituzionalmente preposto dallo Stato della Città del Vaticano all’emissione di monete, medaglie e cartevalori postali, nonché al servizio per i collezionisti”. Provvede alla stesura del programma delle emissioni, alla loro progettazione, realizzazione e vendita, attua la circolazione delle monete vaticane e vigila sull’autenticità di quanto presente sul mercato. In ambito nazionale e internazionale promuove e diffonde il collezionismo.

Di fatto, si tratta di una vetrina di commercio elettronico disponibile anche in inglese, dove -una volta che sarà operativa davvero- si potrà acquistare con carte di credito appartenenti ai circuiti Mastercard o Visa.



07 Feb 2019
Feb 07 2019
12:28

Vaticano

La busta secondo Patrizio Daniele

È stata affidata a questo artista la realizzazione dell’intero postale 2019. Debutterà con il gruppo di titoli dell’11 febbraio


Il motto del pontefice

È la busta a terminare la carrellata delle emissioni che il Vaticano ha messo in calendario per l’11 febbraio. Si somma dunque ai tributi -già segnalati da “Vaccari news”- per la Pasqua, i Patti lateranensi, il settimo anno del Pontificato di Francesco, l’Eparchia di Lungro, la “Giornata mondiale della gioventù”.

L’intero, in vendita a 3,00 euro, mostra il lavoro di Patrizio Daniele. Nell’impronta di valore offre lo stemma dell’attuale papa, sapendo che l’annullo fdc valorizza il motto ivi contenuto, “Miserando atque eligendo”. Sul lato di sinistra campeggia invece lo stesso Jorge Mario Bergoglio in fare benedicente. Si aggiunge la frase, scritta in italiano, tedesco, inglese e francese, “Colleziona i francobolli e le monete della Città del Vaticano”.

La tiratura massima raggiunge i ventimila pezzi. Facile immaginare che presto o tardi comparirà anche la versione di servizio.



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