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03 Mag 2019
Mag 03 2019
10:38

Vaticano

Obiettivo: i Balcani

Ora Bulgaria e Macedonia del Nord, ma a fine mese toccherà alla Romania. Sono le prossime visite di papa Francesco


Il francobollo per l’“Apollo 11” targato Macedonia del Nord

Dal 5 al 7 maggio in Bulgaria, con una deviazione, l’ultimo giorno, in quella che ora si chiama Macedonia del Nord (già sono stati emessi francobolli con il nuovo nome).

È quanto prevede l’agenda di papa Francesco a partire da domenica. Tra le tappe di Sofia, il trono dei santi Cirillo e Metodio e poi, in privato, un campo profughi. Si aggiungerà l’incontro per la pace alla presenza degli esponenti delle varie confessioni, ricordando che otto abitanti su cento sono musulmani. A Skopje raggiugerà, fra l’altro, il memoriale dedicato a madre Teresa.

Per l’occasione non mancherà l’abituale sottolineatura delle Poste vaticane: due annulli, uno per Paese coinvolto. Nel primo manuale è raffigurato un particolare del logo ufficiale predisposto per il viaggio; il secondo, invece, propone la cattedrale del Sacro Cuore di Gesù esistente nella capitale, dove i religiosi locali accoglieranno il pontefice. Le impronte resteranno disponibili per il pubblico sino all’8 giugno, naturalmente presso il servizio obliterazioni dell’operatore.

L’esperienza successiva si svolgerà tra il 31 maggio e il 2 giugno in Romania, per la quale è prevista una congiunta fogliettata.



27 Apr 2019
Apr 27 2019
14:21

Vaticano

San Gerolamo nel francobollo, Platone sul bordo

Le due opere scelte dal Vaticano per celebrare Leonardo: la prima è del genio vinciano, l’altra, per volontà di Raffaello, vede il suo viso rappresentare il filosofo greco

Un genio indiscusso del Rinascimento italiano. Così, da oltre il fiume Tevere, l’Ufficio filatelico e numismatico considera Leonardo da Vinci. Lo ricorderà il 29 aprile nel mezzo millennio trascorso dalla morte (il giorno esatto della ricorrenza sarebbe il 2 maggio) con un francobollo da 1,15 euro, tirato in duecentomila esemplari e inserito in minifogli da quattro.

L’immagine propone uno dei suoi dipinti, quello con san Girolamo. In tale opera, che fino al 22 giugno è esposta presso il braccio di Carlo Magno, il personaggio è ritratto mentre si percuote il petto con un sasso. L’espressione del volto, dov’è palese la sofferenza ma allo stesso tempo si coglie uno stato di estasi, fa pensare ad un eremita dedito alle privazioni della carne.

Sulla bandella a sinistra della confezione figura Platone con il viso del toscano, così rappresentato da Raffaello Sanzio nell’affresco “Scuola di Atene”. Entrambe le opere appartengono ai Musei vaticani.



26 Apr 2019
Apr 26 2019
20:04

Vaticano

Cinque vignette e un francobollo

È la scelta del Vaticano per ricordare, sempre con un foglietto, il Comando carabinieri patrimonio culturale. Come per Italia e Smom, l’emissione arriverà il 29 aprile

Non sei, ma appena un dentello, il cui prezzo è quasi pari a quello richiesto dai partner per le rispettive emissioni complete. Come si sapeva, attraverso l’omaggio al Comando carabinieri patrimonio culturale, il Vaticano ha aderito alla congiunta con Italia e Smom; in effetti, il foglietto propone le stesse immagini, elaborate da Maria Carmela Perrini. Cinque, però, sono delle mere etichette. Solo una ha valore postale, da 5,40 euro, utile ad esempio per una raccomandata contenuta nei venti grammi oppure per una lettera ordinaria tra i trecentocinquanta e i mille da spedire all’interno o al più verso il Bel Paese. La tiratura massima conta su ottantamila blocchi.

Vengono riprodotte opere rubate e recuperate dai militari, nell’ordine “Ritratto di gentildonna” o “La muta” di Raffaello Sanzio, il codice miniato “Foglio di salterio”, “Il giardiniere” o “Ritratto di giovane contadino” di Vincent van Gogh, “Volto d’avorio” d’arte romana, “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna (quest’ultima opera rappresenta il vero francobollo). Si aggiunge la sede della specialità, sita a Roma in piazza Sant’Ignazio 152. Sul bordo, il dipinto del Caravaggio scomparso a Palermo nel 1969 e mai ritrovato: “La Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi”.

Anche questa serie verrà emessa il 29 aprile.



24 Apr 2019
Apr 24 2019
19:31

Vaticano

Due giornate, cinque titoli

Le nuove emissioni giungeranno il 29 aprile e il 31 maggio. Nel secondo gruppo, il foglietto, non previsto, per la visita di papa Francesco in Romania (sarà congiunta)

Attendendo che l’Ufficio filatelico e numismatico del Vaticano completi le vacanze pasquali e invii alla stampa le immagini ad alta qualità, è possibile sapere cosa aspetta ai collezionisti nelle due infornate fissate al 29 aprile e al 31 maggio.

Fra cinque giorni arriveranno due titoli: l’ormai famoso foglietto congiunto con l’Italia e lo Smom per il Comando carabinieri tutela patrimonio culturale (è uguale a quello degli altri partner, ma di francobolli ve n’è uno solo, da 5,40 euro; le restanti immagini sono state utilizzate come vignette senza valore) e il tributo per Leonardo da Vinci (1,15 in minifoglio da quattro).

La tappa successiva verrà caratterizzata da tre serie, una delle quali non contemplata dal programma. Celebra la prossima visita di papa Francesco in Romania (foglietto da 2,40), foriera di una congiunta con Bucarest. Si aggiungono i richiami a Giovanni Battista de La Salle (1,15) e alla cappella Sistina (l’ennesimo foglietto, contenente tre dentelli diversi, due da 0,25 e l’ultimo da 1,10).



19 Apr 2019
Apr 19 2019
17:38

Vaticano

Resurrezione bresciana

Si trova nella città lombarda l’opera, di Tiziano Vecellio, scelta dalle Poste vaticane per l’immagine dell’annullo pasquale


Del Tiziano

La resurrezione di Cristo ricavata dalla tavola centrale del “Polittico Averoldi”, dovuto a Tiziano Vecellio, in vita tra il 1488 ed il 1576.

L’opera, databile tra il 1520 e il 1522, è conservata a Brescia presso la chiesa dei santi Nazaro e Celso, nella stessa posizione per la quale fu concepita. Venne commissionata -spiegano nella città lombarda- dal nunzio apostolico della Serenissima Altobello Averoldi. Il suo potere era tale che il pittore, al fine di completare il dipinto, ritardò persino dei lavori già richiesti dal duca di Ferrara.

Rappresenta il soggetto scelto dalle Poste vaticane per sottolineare, anche a livello marcofilo, la Pasqua edizione 2019. Non a caso, l’annullo -che potrà essere richiesto al locale ufficio obliterazioni fino al 25 maggio- mostra la data del 21 aprile.

L’operatore ha allestito pure busta e folder, associati al francobollo emesso per l’occasione l’11 febbraio.



16 Apr 2019
Apr 16 2019
21:19

Vaticano

In arrivo Comando carabinieri e Leonardo

Vaticano - Le due emissioni previste per il 29 aprile, in modo da allinearsi -per il primo titolo- alla congiunta con Italia e Smom

Come ragionevolezza suggeriva, l’emissione congiunta tra Italia, Smom e Vaticano per il mezzo secolo del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale arriverà il 29 aprile. Oggi anche l’ultimo partner l’ha confermato, perlomeno indirettamente.

Lo stesso giorno, sempre in piazza San Pietro, debutterà pure l’omaggio per Leonardo da Vinci, messo in cantiere a cinque secoli dalla morte.

In entrambi i casi sono ancora sconosciuti tutti i dettagli.



06 Apr 2019
Apr 06 2019
00:24

Vaticano

Ufn/1 Finita un’epoca?

Rivoluzione in Governatorato: il 7 giugno, dunque fra due mesi, entrerà in vigore la nuova legge che non cita più l’Ufficio filatelico e numismatico

“Fin dall’inizio del mio ministero nella sede di Pietro, ho avvertito la necessità di una riorganizzazione complessiva del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, al fine di renderlo sempre più idoneo alle esigenze attuali, al servizio ecclesiale che è chiamato a prestare alla missione del romano pontefice nel mondo e alla peculiare finalità istituzionale”. Scegliendo “una sistematica riforma legislativa alla luce dei principi di razionalizzazione, economicità e semplificazione e perseguendo criteri di funzionalità, trasparenza, coerenza normativa e flessibilità organizzativa”.

È così che papa Francesco -il 25 novembre- ha introdotto la “Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano”; entrerà in vigore fra due mesi, il 7 giugno.

Fra i trentacinque articoli, due avranno conseguenze sul mondo del collezionismo. Il 10 di fatto parrebbe cancellare l’Ufficio filatelico e numismatico attuale, ponendo poste e filatelia, insieme, sotto la Direzione delle telecomunicazioni e dei sistemi informatici. Quindi condividendo l’area anche con i servizi telefonici, internet ed informatici. Compiti della struttura sono: progettare e realizzare le reti informatiche ed i relativi programmi, assicurando la manutenzione ed il funzionamento e garantendo la sicurezza delle comunicazioni e dei dati; assistere gli organi di governo e curare, in attuazione delle direttive ricevute, i rapporti con gli organismi e gli enti internazionali nei rispettivi settori; curare le attività relative ai valori e prodotti postali e di filatelia.

Cosa voglia dire, in soldoni, ancora non si sa. Difficilmente, però potrebbe rappresentare un vantaggio per gli appassionati. Anche perché sarà un’altra interlocutrice, la Direzione dell’economia, a seguire la commercializzazione di francobolli e monete: lo prescrive l’articolo 11 (continua).



28 Mar 2019
Mar 28 2019
17:00

Vaticano

Due giorni in Marocco

Li prevede l’agenda di papa Francesco per il 30 e 31 marzo. Fra gli incontri, quello con i migranti, organizzato presso la Caritas diocesana di Rabat

Curioso che sia scritto in francese e non in arabo, ossia nella lingua ufficiale e di certo la più diffusa sul territorio. È il motto “Serviteur d’espérance” che accompagnerà papa Francesco in Marocco, il 30 ed il 31 marzo. Campeggia nel logo creato per l’occasione ed è ripreso nell’annullo messo a punto dalle Poste vaticane, disponibile all’ufficio obliterazioni interno fino al 4 maggio.

Il programma è più o meno quello di tali occasioni: le visite al mausoleo di Mohammed V nonché al nipote e successore re Mohammed VI, gli incontri con il corpo diplomatico, la società civile, le persone comuni, i religiosi, i fedeli. Non mancherà quello con i migranti, organizzato presso la Caritas diocesana di Rabat.



26 Mar 2019
Mar 26 2019
17:16

Vaticano

Benedetto XV e Józef Piłsudski

Figurano nei francobolli congiunti che Vaticano e Polonia hanno deciso di emettere per il centenario trascorso dalla ripresa delle relazioni diplomatiche


L’annullo in uso in piazza San Pietro

Benedetto XV e il discusso maresciallo Józef Piłsudski, considerato -spiegano dall’Ufficio filatelico e numismatico vaticano- il maggiore artefice della riconquistata indipendenza nazionale dopo la Prima guerra mondiale. Ovvero, i due personaggi con i quali, cento anni fa, vennero ripristinate le relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Polonia. Riprendendo un rapporto avviato nel 1555, quando arrivò a Varsavia il rappresentante pontificio residente con il rango di nunzio. All’inizio del 1600 fu siglato un Concordato, ma nel 1795 il Paese slavo, in seguito a tre grandi spartizioni territoriali, cessò di esistere fino al 1918, momento in cui tornò libero e capace di ristabilire i contatti.

Non a caso, il 29 marzo arriverà la congiunta, tagli da 1,15 euro e 5,00 zloty. I due francobolli mostrano la stessa immagine, dovuta a Stefano Morri. Propone i citati interlocutori e richiami ai rispettivi territori. Quanto al dentello disponibile in piazza San Pietro, avrà un massimo di ottantamila pezzi in fogli da dodici. L’Ufn venderà pure quello della controparte nuovo, a 1,50 euro.



18 Mar 2019
Mar 18 2019
14:32

Vaticano

Germano reale e piccione

Sono i due volatili scelti per caratterizzare la serie PostEurop approntata dal Vaticano, tagli da 1,10 e 1,15 euro

Fa parte del gruppo di titoli che virtualmente il Vaticano ha messo in calendario per domani. Virtualmente, poiché le sedi sono chiuse, vista la festa di san Giuseppe. È la PostEurop, questa volta riguardante gli uccelli nazionali.

Tagli da 1,10 de 1,15 euro interpretati da Daniela Fusco, propongono il germano reale ed il piccione. Uno, dal capo verde e il corpo argentato, viene considerato il capostipite della maggior parte delle razze domestiche dell’anatra che popolano giardini e fontane locali. Dal canto suo, il secondo appartiene ad una specie abbastanza diffusa; include i piccioni viaggiatori e numerose razze ornamentali. Vi discendono i colombi semi-selvatici diffusi in quasi tutto il mondo, soprattutto negli slarghi delle grandi città, come piazza San Pietro.

Sessantamila le serie autorizzate come massimo; i fogli sono da dieci pezzi uguali.



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