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10 Lug 2019
Lug 10 2019
10:31

Smom

Il patrono versione milanese

Per l’annuale tributo a san Giovanni Battista, lo Smom questa volta ha scelto un’opera di Andrea Mantegna, conservata al castello Sforzesco

È del pittore e incisore Andrea Mantegna (1431-1506) l’opera che le Poste melitensi hanno scelto per ricordare Giovanni Battista, il patrono del Sovrano militare ordine di Malta: un’emissione che si rinnova di anno in anno, ovviamente cambiando il soggetto.

Per il 2019 il tributo giungerà un po’ tardi rispetto al solito, il 15 luglio. È, ancora una volta, un foglietto, tirato in quattromila unità. Propone il dipinto “Madonna tra angeli e santi”, conservato al castello Sforzesco di Milano, in pinacoteca. Dal blocco sono ricavabili due francobolli, nominali da 3,60 e 3,90 euro; propongono rispettivamente il protagonista (dietro vi è Gregorio Magno) ed altri due venerati personaggi (Benedetto e Gerolamo).



05 Lug 2019
Lug 05 2019
17:23

Smom

L’oreficeria? Ora è arte

Sei gli esemplari che le Poste melitensi proporranno nel contesto delle uscite fissate per il 15 luglio. I particolari di ogni francobollo

Dopo la serie “Storia dell’oreficeria” (giunta il 27 settembre 2018), ecco quella per l’“Arte dell’oreficeria” (arriverà il prossimo 15 luglio). Anche questa proposta è per intervento del Sovrano militare ordine di Malta.

Dal punto di vista organizzativo, la seconda si presenta molto simile alla precedente: sei francobolli di grande formato raccolti in fogli da nove esemplari uguali; a differire è la tiratura, scesa da seimila a cinquemila unità.

I nuovi soggetti raffigurano il pendente di una collana in oro di provenienza etrusca databile attorno al VI secolo avanti Cristo (campeggia nel taglio da 5 centesimi), il busto in oro di Marco Aurelio del II dopo Cristo (1,00 euro), un bruciaprofumi bizantino a forma di edificio (1,10), una fibula franca a staffa (1,15), una celata veneziana (2,00), il reliquario di sant’Ambrogio (2,60).



02 Lug 2019
Lug 02 2019
17:59

Smom

Il gran maestro ed oltre

Comunicati oggi i dettagli delle tre serie che lo Smom emetterà il 15 luglio. Le altre voci riguardano l’“Arte dell’oreficeria” e san Giovanni Battista

Senza fretta, fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, in carica dal 2 maggio 2018 come ottantesimo gran maestro, avrà la sua serie ordinaria. Sarà emessa nel gruppo di titoli che le Poste melitensi hanno fissato per il 15 luglio. I francobolli, sei, propongono il suo ritratto fotografico, declinato nei tagli da 5 e 10 centesimi, 1,10, 1,15, 2,40 e 2,60 euro. Ogni foglio contiene nove esemplari uguali, mentre la tiratura conta su cinquemila ripetizioni.

Lo stesso giorno arriveranno altre due voci: l’“Arte dell’oreficeria” (5 cent, 1,00, 1,10, 1,15, 2,00 e 2,60 euro) e l’abituale tributo -anche questo un po’ in ritardo- per il patrono dell’Ordine, san Giovanni Battista (foglietto con due dentelli, da 3,60 e 3,90).



22 Mag 2019
Mag 22 2019
12:35

Smom

I tre secoli dalla morte

Come il Vaticano, anche lo Smom ricorderà il fondatore dei Fratelli delle scuole cristiane, san Giovanni Battista de La Salle. Il francobollo debutterà il 24 maggio


A tre secoli dalla morte

A undici anni ricevette la prima tonsura e nel 1678 gli venne conferita l’ordinazione sacerdotale. Con alcuni sacerdoti e Adriano Nyel, laico particolarmente interessato al problema dell’educazione popolare, aprì scuole gratuite per i ragazzi. Pian piano elaborò il progetto di fondare una congregazione adatta, dove la vocazione presupponeva doti attitudinali naturali e acquisite, nonché una “consacrazione laica”. Lungo il 1684, i primi dodici fratelli emisero con lui i voti di obbedienza e stabilità. Tre anni dopo vennero inaugurati a Reims un seminario per i maestri di campagna e il noviziato con un buon numero di aspiranti. Contemporaneamente, iniziò a mettere a punto le regole canoniche ed a comporre le sue opere di carattere pedagogico e spirituale.

È così che lo Smom presenta san Giovanni Battista de La Salle, fondatore dei Fratelli delle scuole cristiane, nato appunto a Reims il 30 aprile 1651 e morto a Rouen il 7 aprile 1719. Tre secoli fa: da qui l’occasione per il francobollo, atteso il 24 maggio; è un taglio da 2,60 euro che ne propone l’immagine. Conta cinquemila esemplari in fogli da nove. Un’ulteriore citazione arriverà dal Vaticano a fine mese.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
20:33

Smom

Nuova tappa padovana

Prosegue la narrazione del lavoro lasciato da Giotto alla cappella degli Scrovegni. In arrivo, il 24 maggio, altri sei francobolli

Giotto di Bondone (circa 1267 - 1337) colpisce ancora. Dopo due di silenzio, infatti, si ripresenta la serie melitense “Cicli pittorici” dedicata alla cappella degli Scrovegni. Segue le tappe del 9 maggio 2016 (quando uscirono sei esemplari da 2,30 euro), del 12 settembre (due da 2,55), del 17 ottobre (sei da 2,30) ed arrivando all’8 maggio 2017 (sempre sei da 2,30). Il “tesoro” di Padova tornerà ad essere ricordato il prossimo 24 maggio.

Il nuovo gruppo da sei dentelli, ora con nominale pari a 2,40 unità, è dedicato al ministero di Gesù, raffigurando il battesimo di Cristo, poi le nozze di Cana, la resurrezione di Lazzaro, l’ingresso a Gerusalemme, la cacciata dei mercanti dal tempio, l’ultima cena.

Ogni foglio, e son quattromila, contiene una sola serie.



20 Mag 2019
Mag 20 2019
20:11

Smom

Le Poste melitensi pronte per il 24 maggio

Dopo mesi di sostanziale silenzio, tre i titoli in uscita: Leonardo, Giotto e Giovanni Battista de La Salle. I dettagli sul primo

Alla fine, e dopo mesi di sostanziale silenzio, ecco lo Smom, che solo oggi pomeriggio ha annunciato le tre emissioni in arrivo per il 24 maggio, quindi pensando a “Veronafil”. Riguardano Leonardo da Vinci (l’omaggio consta di due francobolli da 3,60 euro in foglietto), di nuovo il ciclo pittorico di Giotto alla padovana cappella degli Scrovegni (sei tagli da 2,40 nel solito foglio con una serie), Giovanni Battista de La Salle (2,60).

Quanto al primo soggetto, propone due dei dipinti del genio, ricordato a mezzo millennio dalla morte. Sono il “San Giovanni Battista” (figura fra l’altro patrona dell’Ordine) e il “San Girolamo” (già citato nell’analogo omaggio dal Vaticano); un’opera è conservata al Louvre, la restante nella Pinacoteca d’oltre Tevere. Sul bordo del blocco compare la famosa sanguigna con l’autoritratto, ubicata alla Biblioteca reale di Torino. La tiratura è stata fissata a quattromila unità.



09 Apr 2019
Apr 09 2019
18:03

Smom

Comando carabinieri tutela patrimonio culturale: il foglietto

Dalle Poste melitensi la prima interpretazione della congiunta sottoscritta con Italia e Vaticano. Arriverà il 29 aprile

Prende corpo la congiunta a tre per il mezzo secolo del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale. Almeno per ora, tuttavia, si va in ordine sparso. Programmi alla mano, l’Italia dovrebbe arrivare (salvo probabili sorprese) il 3 maggio; il Vaticano ancora non ha annunciato nemmeno la scontata intenzione di aderire, mentre lo Smom debutterà il 29 aprile con quest’unico titolo.

Sono proprio le Poste melitensi a rivelare le carte attraverso la loro prima emissione targata 2019. Si tratta di sei francobolli da 1,10 euro raccolti in foglietto, nel caso specifico ripetuto per ventitremila volte. Vi ha lavorato Maria Carmela Perrini dell’Istituto poligrafico e zecca dello stato.

Cinque cartevalori propongono altrettante opere d’arte recuperate dai militari. Ecco dunque “Ritratto di gentildonna (La muta)” di Raffaello Sanzio, “Foglio di salterio” di un maestro miniaturista del XV secolo, “Il giardiniere” di Vincent van Gogh, “Volto in avorio” d’arte romana risalente al I secolo dopo Cristo, “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna. L’ultimo dentello raffigura la sede della struttura festeggiata; si trova in piazza Sant’Ignazio 152 a Roma. Sul bordo, infine, campeggia -con il logo della specialità- un’opera del Caravaggio: è la “Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi”, trafugata nel 1969 dall’oratorio di san Lorenzo a Palermo e non ancora rintracciata. La citazione sarà di buon auspicio?



04 Dic 2018
Dic 04 2018
13:37

Smom

Omaggio a Bartolomeo di Tommaso

Si sa poco dell’artista, attivo nei primi decenni del Quattrocento. Suo è il trittico Rospigliosi, individuato dallo Smom per la serie “Iconografia dei re magi”

Oltre il Natale: lo Smom -e non è la prima volta- ha firmato una serie intitolata “Iconografia dei re magi”; arriverà nell’infornata conclusiva del 5 dicembre.

L’emissione punta al trittico Rospigliosi, dovuto a Bartolomeo di Tommaso (fu attivo nei primi decenni del Quattrocento); oggi è conservato alla Pinacoteca vaticana. Tre francobolli da 2,40 euro in striscia propongono altrettanti dettagli (l’annunciazione ai lati e l’adorazione dei magi al centro). Il foglietto offre l’intera opera; da esso sono staccabili un 2,60 con l’incoronazione della Vergine ed un 5,40 di nuovo con la venerazione. Le tirature contano su seimila serie (ogni foglio ne contiene sei) e tremila blocchi.

L’autore, noto anche come Bartolomeo da Foligno, è considerato tra i precursori del Rinascimento umbro; l’opera scelta si fa notare per lo slancio verticale della cornice, ancora legata all’architettura gotica, slancio accentuato dai pinnacoli. Nel 1888 la rappresentazione fu donata a Leone XIII.



27 Nov 2018
Nov 27 2018
16:47

Smom

Auguri/2 Gli auspici arrivano da Cremona

La serie natalizia riprende la tavola con il presepio di Bernardino Gatti conservata nella chiesa di san Pietro al Po; è costituita da due francobolli e un foglietto

Quello di san Luca è l’unico dei Vangeli canonici che narra l’annuncio ai pastori della nascita del Salvatore e la loro adorazione. La nota, firmata dalle Poste magistrali, serve a introdurre la serie di Natale marchiata Smom; arriverà il 5 dicembre.

Pone al centro la tavola raffigurante il presepio di Bernardino Gatti (visse tra il 1495, o il 1496, ed il 1576), collocata a Cremona presso la chiesa di san Pietro al Po. L’autore ambienta la scena all’esterno di un antico edificio in rovina, riferimento alla credenza pagana secondo la quale il tempio della Pace a Roma sarebbe crollato solo quando una vergine avesse partorito. Nel cielo, il coro degli angeli inneggia al Bambino che, disteso su un ruvido giaciglio, è abbracciato teneramente dalla madre. Un uomo e una donna sono in adorazione. In secondo piano, Giuseppe indica Cristo a coloro che sopraggiungono. Compare inoltre Colombino Rapari che, dal 1549 al 1570, fu abate della struttura lombarda e ne promosse l’attuale rifacimento. San Pietro, in abiti pontificali, tiene una mano sulla sua spalla.

L’emissione è strutturata in due francobolli, tagli da 2,60 e 2,90 euro, stampati in seimila serie (le confezioni sono da nove pezzi); propongono i dettagli dei pastori e della Vergine col Redentore. L’ancona intera occupa il foglietto, tirato in tremila unità, dal quale si possono estrarre due dentelli, da 2,60 che offre il coro degli angeli e 5,40 con ancora Maria e Gesù (continua).



21 Nov 2018
Nov 21 2018
19:09

Smom

È bis per “Il barbiere di Siviglia”

Anche lo Smom -come l’Italia- cita la partitura autografa conservata al Museo bibliografico musicale di Bologna. Tre le emissioni fissate al 5 dicembre

Giunti al 21 novembre, il programma 2018 dell’area italiana potrebbe definirsi chiuso, perché nel tardo pomeriggio di oggi lo Smom ha annunciato i dettagli dei titoli mancanti, tre, l’ultimo dei quali a sorpresa. Il debutto è stato fissato al 5 dicembre.

Riguardano Gioacchino (qui nella versione con due “c”) Rossini ad un secolo e mezzo dalla scomparsa (è un francobollo da 2,40 euro associato ad una bandella), il Natale (2,60, 2,90, foglietto contenente due tagli da 2,60 e 5,40) e “Iconografia dei re magi” (tre da 2,40 in striscia, più un altro blocco da 2,60 e 5,40). Insomma, una spesa non indifferente.

Per ciò che concerne l’omaggio al compositore, si aggiunge a quelli, archiviati, di Vaticano (disponibile dal 9 novembre) ed Italia (agli sportelli quattro giorni dopo). Curiosamente, la bandella melitense riprende la partitura autografa per “Il barbiere di Siviglia” conservata al Museo bibliografico musicale di Bologna, già utilizzata dal Bel Paese. La carta valore, invece, cita il “Guglielmo Tell”, proponendo un bozzetto dei costumi presente al Wien museum. Le coppie sono seimila, predisposte in fogli da sei serie.



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