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08 Apr 2019
Apr 08 2019
18:41

Notizie da Vaccari

Asta - La seconda parte della vendita

Effettuati i controlli, è on-line la lista dei lotti comprati il 6 aprile e di quelli disponibili fino al 7 maggio al prezzo base più le spese di spedizione


Tra i lotti disponibili: il 110…

Tutti svolti i controlli sulle aggiudicazioni: è l’asta Vaccari del 6 aprile. “Ringraziamo coloro che hanno partecipato, ma è finita soltanto la prima parte della vendita”, ricordano dalla sede dell’azienda, a Vignola (Modena).

“Da ora, e fino al 7 maggio compreso, è possibile acquistare quanto rimasto al prezzo base, maggiorato soltanto delle spese per la spedizione”. Va da sé che, essendo pezzi unici, verranno privilegiati i più veloci nelle richieste. “Sapendo che è possibile spaziare in tutti gli ambiti più gettonati, dalla prefilatelia agli Antichi Stati, dal Regno alle Colonie, dalla Repubblica a Trieste. Senza trascurare gli altri servizi, gli interi, una buona selezione di posta aerea, spazio, estero. E, ovvio, senza trascurare lotti e collezioni, che permettono sempre delle gradevoli sorprese”.

Il sito verrà aggiornato costantemente per mostrare l’effettiva disponibilità del materiale, sia pure con lo scarto di qualche minuto nel caso che uno specifico articolo sia stato richiesto da poco.



06 Apr 2019
Apr 06 2019
20:13

Notizie da Vaccari

L’asta nei suoi numeri principali

Conclusa nel tardo pomeriggio la vendita organizzata a Vignola (Modena) dalla società Vaccari. Le anticipazioni prima della lista ufficiale


Il banditore Fabrizio Romiti e il presidente Paolo Vaccari

Probabilmente uno dei lotti più “combattuti” all’asta organizzata oggi a Vignola (Modena) dalla società Vaccari è stato il 1.095, la lettera brasiliana passata da 1.350 a 10mila euro. Ma anche altri articoli hanno registrato significativi aumenti, talvolta dovuti a “scontri” tra i presenti in sala, le offerte giunte per corrispondenza e, in tempo reale, i rilanci telefonici e “live”. Rimanendo sempre nell’estero, ecco il 1.094 transitato da 650 a 1.000, il 1.113 da 800 a 2.100, il 1.141 da 500 a 1.150, il 1.146 da 1.400 a 1.850, il 1.165 da 2.400 a 3.750. Analoghi “botta e risposta” nel comparto lotti e collezioni, come il 1.204 (da 150 a 460), il 1.206 (da 2mila a 3.100) il 1.224 (da 250 a 500), il 1.256 (da 150 a 380), il 1.265 (da 250 a 520), il 1.266 (da mille a 1.600) il 1.273 (da 330 a 1.500).

E gli Antichi Stati? Qui ha dato filo da torcere agli interessati il 179 di Napoli: è stato presentato a 3.300 euro ma ha cambiato proprietario solo a 24mila. Spaziando tra gli altri Stati ottocenteschi, ecco di Lombardo-Veneto il 36 (da 500 a 1.300), il 40 (da 70 a 200), il 67 (da 350 a 850), il 72 (da 1.500 a 1.600), il 78 (da 650 a 850), l’89 (da 100 a 300), il 96 (da 350 a mille). Di Modena vanno annotati il 103 (partito da 1.800 e giunto a 2.400) ed il 133 (da 800 a mille); di Pontificio il 223 (da 150 a 260), il 233 (da 4mila a 4.850), il 237 (da 280 a 400), il 253 (da 120 a 330), il 259 (da 3.600 a 5.500); di Romagne il 301 (da 470 a 600). Anche la Sardegna si è fatta notare: basterebbe citare il 313 (da 500 a 625), il 357 (da 70 a 200), il 358 (da 400 a 700), come la Toscana attraverso il 373 (da 550 a 700), il 391 (da 470 a 700), il 399 (da 900 a 950).

Quanto al Regno d’Italia, la cronaca segnala il 476 (lievitato da 150 a 370), il 501 (da 60 a 180), il 503 (da 380 a 650), il 541 (da 750 a 850), il 572 (da 750 a 1.200), il 593 (da 175 a 300). Per la sezione dedicata a Rsi e Luogotenenza, ecco il 621 (da 350 a 750), il 637 (da 90 a 210), il 646 (da 250 a 680), il 659 (da 900 a 1.480); di Repubblica occorre rammentare il 689 (da 200 a 460). Di Trieste in nota figurano il 705 (da 250 a 1.330), il 710 (da 1.500 a 2.550), il 717 (da 100 a 525), il 727 (da 100 a 520). Ha trovato acquirente pure l’insieme di Polonia del 782 (da 5mila a 5.250) come, per le vie di mare, l’831 (da 270 a 490) e l’832 (da 80 a 160).

E gli interi? Bisogna ricordare gli esiti registrati con l’836 (cresciuto da 100 a 350), l’837 (da 180 a 560), l’838 (da 300 a 445), l’841 (da 70 ad 800), l’842 (da 300 ad 800), l’844 (da 250 a 450), l’846 (da 250 a 900). Qualche informazione pure per posta aerea e spazio; riguarda l’884 (da 300 a 520), l’888 (da 600 ad 800), l’889 (da 700 ad 850), l’892 (da 5mila a 6.300), il 901 (da 650 a 900), il 915 (da 2mila a 2.800), il 1.004 (alla base, 1.900), il 1.008 (da 600 a 1.400), il 1.010 (da 350 a 560), il 1.012 (da 300 a 900), il 1.050 (da 160 a 320).

La lista completa verrà resa nota, dopo i controlli, entro martedì 9 aprile, mentre gli invenduti saranno disponibili alla base fino al 7 maggio.



02 Apr 2019
Apr 02 2019
00:55

Notizie da Vaccari

Ottocento da brividi

Alla scoperta dei lotti più significativi tra quelli di Antichi Stati e Risorgimento. Saranno messi all’asta il 6 aprile, ma le offerte dovranno giungere entro il 5


Una coppia (lotto 105) del Ducato di Modena…

Sono gli ultimi giorni. Pronti per l’asta? “Certo”, risponde da Vignola (Modena) il presidente della società, Paolo Vaccari. “Ora siamo concentrati sulla visione agli interessati dei 1.286 articoli, possibile su appuntamento presso la nostra sede dal 3 al 5 aprile (le offerte e le prenotazioni per la «live»-lo ricordo- dovranno giungere entro le ore 17 di venerdì 5). Si potranno anche esaminare il 6 dalle 8.15, sapendo che alle 10 il battitore comincerà a mettere sul mercato il materiale e che non verranno aggiunte commissioni per l’aggiudicazione”.

“Praticamente subito cominceremo con gli Antichi Stati, il nostro «cavallo di battaglia». Vorrei segnalare, solo a titolo di esempio, il 25 centesimi di Modena in coppia, dalla gomma integra e bordo di foglio con errore di colore nella carta, non emesso, e con una particolarità unica in questo francobollo, cioè l’errore di composizione tipografica: ha il punto in alto dopo «cent» nel secondo esemplare (è il lotto 105, che proponiamo a 4.500 euro contro una stima del Sassone di oltre 20mila). Di Lombardo-Veneto ecco la ricevuta di ritorno da Ponte di Brenta a Milano dell’11 luglio 1856 con il 45 centesimi del III tipo azzurro vivo (37, 1.800); il plico da Chioggia a Venezia del 10 settembre 1863 caratterizzato dalla mista 15 soldi azzurro del II tipo e 5 rosa del 1863 (60, 900); quello da Teolo ad Este del 16 luglio 1866 ancora con il 5 soldi rosa ma usato subito dopo il passaggio dell’area all’Italia (ha fatto parte della collezione di Albino Bazzi, 75, 1.500); il raro annullo austriaco di Motta su intero postale (96, 350)”.

E Napoli? “Anche tale comparto offre numerosi pezzi importanti. Basta citare il grande frammento di lettera dall’Aquila a Roma del 29 giugno 1859 con il 50, il 10, il 20 ed il 5 grana (172, 7.500); il ritaglio di giornale munito del ½ tornese azzurro «Trinacria» (173, 6.500); la lettera da Cotrone a Messina dell’8 febbraio 1861 munita di una striscia verticale di quattro del ½ grano carminio vivo appartenente alla II tavola (181, 12mila); il frontespizio da Napoli ad Annonay dell’1 maggio 1861 con il 5 ed il 20 grana associati al 10 di Province napoletane (188, 16mila). Va segnalato pure l’invio da Bari a Castellana del 29 giugno 1863: si caratterizza per il 15 centesimi di Vittorio Emanuele II ancora con il bollo «Annullato» a svolazzo di Casal San Michele (200, 7.500). Potrei continuare, ma consiglio di sfogliare tutto il catalogo”.

Naturalmente, non manca il capitolo risorgimentale… “Da non perdere -conclude l’esperto- la lettera da Milano a Lione del 27 aprile 1859 (data in cui iniziò ufficialmente la Seconda guerra d’indipendenza) con l’affrancatura tricolore formata dal 5, dal 10 e dal 15 soldi (417, 7mila); oppure il 5 del II tipo impiegato per un corriere tra Gargnano e Toscolano il 22 giugno successivo, dopo la temporanea occupazione italiana (422, 8mila). Infine, aggiungo tre buste da Livorno alla Francia di fine 1870; sono indirizzate al dottor Adamo Ferraris presso lo Stato maggiore di Giuseppe Garibaldi: rappresentano un raro insieme (427, 250)”.



29 Mar 2019
Mar 29 2019
00:35

Notizie da Vaccari

Un’asta… celeste

Tra i 1.286 lotti che l’azienda Vaccari proporrà il 6 aprile, diversi riguardano il mondo del volo, dai classici di primo Novecento alle imprese spaziali


Il lotto 1.035

“Complessivamente proponiamo 1.286 articoli, visionabili ancora dal 3 al 5 aprile presso la nostra sede di Vignola (Modena) su appuntamento, ed il 6 dalle ore 8.15. Le offerte vanno presentate entro le 17 del giorno 5; lo stesso limite vale per coloro che desiderano partecipare all’asta «live». Poi, per i rialzi, bisognerà essere in sala (inizieremo a battere sabato alle 10), in collegamento telefonico o via computer. In ogni caso, ricordiamo che non vengono applicate commissioni sulle aggiudicazioni e che i lotti da me siglati o firmati hanno garanzia assoluta riferita alla descrizione eseguita e tra questi quelli con valore superiore a 500 euro vengono corredati gratuitamente dal certificato di garanzia Vaccari. Vi aspettiamo…”. A parlare è il presidente della società, Paolo Vaccari.

“I voli? Abbiamo reperti particolari e interessanti di ogni genere, sia da un punto di vista collezionistico che storico, come i manifesti e i volantini delle imprese aviatorie. Direi che, in generale, tutto il settore presenta dei pezzi capaci di attirare gli intenditori. Già -prosegue- abbiamo segnalato una busta di Terranova risalente al 1927 e riguardante la «Crociera aerea dell’Atlantico» (è il lotto 880 e parte da 7mila euro) ma ve n’è una seconda, questa con il francobollo senza sovrastampa rossa (l’altro era esaurito) annullato a Roma in arrivo (881, 3mila). Di tre anni dopo, un aerogramma per la «Trasvolata del Nord Atlantico» che porta il francobollo inerente all’operazione, obliterato il 25 settembre (925, 3.500). La varietà di stampa mancante del blu per il 10 centesimi statunitense del 1975 dedicato al «Mariner 10» (1.035, 500) è un’altra chicca, come lo è il 2,40 dollari relativo al ventesimo anniversario dall’arrivo sulla Luna, nella versione nota come «Fantasmi lunari» (1.036, 1.000)”.

“Ha oltre cento anni, è del 1913, il diploma assegnato a Giovanni Caproni durante la «Terza esposizione internazionale di locomozione aerea» (865, 900)”, continua. “Di Francia, segnalo la cartolina viaggiata con il perforato e l’annullo speciale per la «Prima esposizione internazionale di posta aerea», svoltasi nel 1930 a Parigi (915, 2mila)”.

Non manca il capitolo riservato agli Zeppelin… “Vero. Segnalerei una raccomandata da Roma a Boston del 1933 con la serie completa, alcuni valori complementari e il doppio timbro speciale, l’italiano e il tedesco (944, 2.400), una cartolina sempre raccomandata per lo stesso volo partita dal Vaticano e giunta in Brasile caratterizzata da affrancatura mista di Vaticano e Italia (945, 3.500), un’altra -è tra le cinque note- di tre anni prima con cartevalori di Vaticano, Italia e Germania (947, 2.400), ancora una raccomandata, ma del 1932, con piena affrancatura di San Marino, fra le sette conosciute della prima posta Zeppelin (955, 2mila)”.

“Infine abbiamo il corriere spaziale, per il quale cito ancora quale esempio significativo: uno dei cinquanta plichi realizzati dalla Cina Popolare per il «Chang’e 5» datato 2014 (1.004, 1.900) nonché una delle centocinquanta buste annullate in laboratorio per l’«Apollo 11» prima della sua partenza, nel 1969 (1.040, 2mila)”.



22 Mar 2019
Mar 22 2019
00:55

Notizie da Vaccari

Tra estero e lotti

Le segnalazioni formulate dal presidente della società, Paolo Vaccari, per alcune proposte che il 6 aprile saranno messe in asta a Vignola (Modena)


Dalla Moldavia (è il lotto 1.165)…

Non solo Italia. “Per la nostra asta del 6 aprile -conferma il presidente della società, Paolo Vaccari- abbiamo selezionato anche dell’altro materiale, ovviamente di un certo interesse. Come il 5 parale di Moldavia nero su carta bianca del 1858, linguellato, che l’Unificato quota 32mila euro: noi lo proponiamo a 2.400; sarà poi la sala a decidere la cifra definitiva. È il lotto 1.165”.

“Aggiungerei due corrispondenze da San Marino per Faenza e Jesi, che ancora impiegano i francobolli di Vittorio Emanuele II. Una (1.069, 13mila) offre il 5 centesimi verde e il 10 bistro di Sardegna; l’altra (1.070, 1.300) il 15 «De La Rue» celeste chiaro. Entrambe portano il timbro in cartella con la località di partenza, il manuale di transito a Rimini e quello di arrivo. La seconda mostra un ulteriore bollo dichiarante l’affrancatura insufficiente. Ecco poi gli «occhi di bue» brasiliani (1.094, 650), i triangolari provenienti dal Capo di Buona Speranza (1.100, 1.500), i classici di Finlandia (1.110, 1.200)… Da non perdere è la serie completa, usata, emessa tra il 1857 ed il 1858 per Ceylon; si tratta di un raro insieme, valutato più di 15mila euro dall’Yvert & Tellier (1.160, 2.750)”.

Qualche parola anche sui lotti… “Sono un’ottantina, e spaziano tra le raccolte, ad esempio di Antichi Stati, Regno e Repubblica, andando oltre. Importante è l’insieme di sei cartelle dedicate alla Quarta emissione di Sardegna, con nuovi, usati, lettere per un valore indicativo di Sassone pari a 280/300mila euro (1.276, 10.000). Potrei aggiungere Gibilterra (1.217, 900), Europa in qualità mista (1.213, 360), posta aerea d’Italia (1.266, 1.000) e non (1.267, 250), Vaticano (1.285, 200)… Non abbiamo trascurato le cartoline, come le «Pionieri dell’aviazione», 39 elementi nuovi e viaggiati, in bianco e nero o a colori che vanno da fine Ottocento al 1919 (1.205, 2.500), una miscellanea da otto raccoglitori (1.206, 2.000), la scatola con 250 pezzi (1.207, 180). Insomma, c’è da divertirsi!”.



18 Mar 2019
Mar 18 2019
17:24

Notizie da Vaccari

“Vi aspettiamo in fiera”

A “Milanofil” la visione dei lotti riguardanti l’asta fissata al 6 aprile, la presentazione del volume sui bolli della città lombarda dal 1849 al 1859, numerose proposte. Possibile inviare, entro il 20 marzo, richieste specifiche, editoria compresa


Dal 22 al 23 marzo

Preparativi per “Milanofil”, il salone organizzato da Poste italiane e fissato al 22 ed al 23 marzo presso Superstudio, in via Tortona 27, aperto gratuitamente venerdì dalle 9.30 alle 20, sabato dalle 9.30 alle 19. “Ci saremo con il nostro stand”, ricorda il presidente della società, Paolo Vaccari. “Dunque, gli interessati potranno esaminare quanto metteremo in asta il 6 aprile: quasi tutti i 1.286 lotti, ad esclusione di alcuni ingombranti in album o scatola ad eccezione dei numeri 782, 1.202, 1.205, 1.272 e 1.276”.

“Vi attendiamo con numerose proposte di filatelia e storia postale, le offerte speciali, le novità editoriali e tanto altro, oltre al materiale presente sul sito. In occasione delle fiere, naturalmente, dobbiamo fare una selezione di quanto portare. Siamo pertanto a disposizione per esaminare richieste particolari, anche per quel che concerne libri e cataloghi, purché ci giungano alla mail info@vaccari.it entro mercoledì 20”.

Inoltre, nel contesto dell’incontro organizzato alle ore 15 di sabato 23 in sala “Loft” dall’Unione stampa filatelica italiana, Luca Savini presenterà il libro, edito da Vaccari, “La posta di Milano 1849-1859”: la partecipazione è libera. “L’opera di Luca De Battisti e Luca Savini ha un titolo piuttosto lungo per rappresentare tutti gli aspetti trattati: «Spunti di storia milanese dal XIV al XIX secolo. La posta di Milano 1849-1859. Catalogo annullamenti e bolli dell’ufficio postale di Milano». Oltre al catalogo dei bolli di Lombardo-Veneto nell’ufficio postale di Milano, dall’introduzione dei francobolli alla liberazione del 1859, approfondisce infatti la storia postale cittadina dalle origini, la riforma postale, la prima e la seconda emissione, e fornisce un quadro storico; tutto ciò grazie anche alle collaborazioni di Gabriele Cafulli, Francesco Luraschi, Massimiliano Ferroni e Giuseppe Antonio Natoli. Un lavoro completo ed esaustivo, sia da un punto di vista filatelico che storico e postale”.



15 Mar 2019
Mar 15 2019
00:27

Notizie da Vaccari

La visione dei lotti inizia a “Milanofil”

Tra il materiale che la società Vaccari porterà al salone di Poste italiane, quello inerente l’asta pubblica e “live” del 6 aprile


L’819…

“La visione dei lotti riguardanti l’asta del 6 aprile, escludendo solo alcuni dei voluminosi, sarà possibile presso il nostro stand in occasione di «Milanofil», in programma venerdì 22 e sabato 23 marzo presso Superstudio, in via Tortona 27”, ricorda il presidente della società Paolo Vaccari. “In seguito, lo sarà a Vignola (Modena) dal 3 al 5 aprile su appuntamento e il 6 dalle ore 8.15. Le offerte (tenendo presente che non vengono applicate commissioni) possono essere inviate via posta, fax, e-mail o direttamente dal sito, e ci dovranno pervenire entro venerdì 5 alle 17, come le richieste per la partecipazione tramite collegamento telefonico o «live»”.

La maggior parte del materiale è relativa agli Antichi Stati Italiani e al Regno, senza trascurare Trieste, Colonie, Occupazioni. “A questo proposito, vi figura la prima data nota di una spedizione partita dalla Zona «A» della Venezia Giulia dopo l’occupazione del territorio da parte dell’Esercito alleato tra la sera del 12 e il 16 giugno 1945 (è la proposta 702, che parte da 650 euro), nonché la spettacolare assicurata, la più onerosa che si conosca, del 3 luglio 1946 con trentaquattro francobolli sovrastampati «Amg-Vg» (710, 1.500). Segnalo poi il giro completo, dalla gomma integra, della serie «Garibaldi» destinata all’Egeo (747, 900), il 60 centesimi carminio «Giubileo del re» per l’Oltre Giuba con dentellatura 13½ e leggerissima traccia di linguella (763, 3.200), una cartolina di Somalia viaggiata sino a Roma caratterizzata dal bollo in cartella «Esperimento autoposta Mogadiscio - Bender Cassim 19 giugno 1929-VII» (774, 250). Si aggiungono un grosso insieme riguardante Occupazione tedesca della Polonia, Corpo polacco e Governo in esilio (782, 5.000), il frammento con il 10 filler carminio dalle cifre bianche sovrastampato «Fiume» (787, 1.800), una cartolina italiana in franchigia spedita il 21 luglio 1918 dalla zona di guerra per il Costa Rica con certificato dell’Associazione italiana collezionisti posta militare (802, 330), un invio espresso aereo dell’1 aprile 1945 con una coppia del 2 lire destinato a tale servizio e sovrastampato «Pm» (818, 350). Tra le varietà, il segnatasse da 2 lire azzurro chiaro e bruno non linguellato, ben centrato e con cifra leggermente spostata a destra (819, 750)”.



08 Mar 2019
Mar 08 2019
11:12

Notizie da Vaccari

Sedicenne. È “Vaccari news”

Dall’8 marzo 2003, senza mai fermarsi, ha pubblicato 19.327 notizie di cronaca postale e filatelica, tutte ancora a disposizione gratuita sul sito


Dal 2003

Con 19.237 notizie tutte ancora disponibili gratis sul proprio sito, “Vaccari news” compie sedici anni. Dall’8 marzo 2003 è il primo quotidiano on-line di posta, filatelia e collezionismo, e continua a pubblicare informazioni su francobolli e posta, senza trascurare la cronaca del settore e gli appuntamenti. Insomma, un’informazione a trecentosessanta gradi in tempo reale, diffusa senza costi per il pubblico e veicolata anche attraverso Facebook e Twitter.

Diverse sono le rubriche sviluppate nel tempo; l’ultima arrivata, per lo scorso compleanno cioè il quindicesimo, è “Note classiche”, incentrata su reperti particolari dell’Ottocento e del primo Novecento. Per festeggiare, nel 2018 è stata predisposta una cartolina dedicata ai tre lustri. L’immagine, un olio su tavola grande 14x14 centimetri, è stata realizzata appositamente dall’artista Marco Ventura che, insieme al direttore responsabile Fabio Bonacina, ha firmato le stesse cartoline, affrancate con il tributo per la “Giornata della comunicazione” annullato il 23 novembre scorso a “Veronafil”.

Sempre nella città veneta, la testata ha ricevuto la medaglia d’oro grande in occasione dell’internazionale di letteratura filatelica “Italia 2018”, inserita all’interno della manifestazione scaligera: un riconoscimento della giuria di esperti condiviso da tanti lettori (oltre 8.000 sono i visitatori unici ogni mese).

Al giro di boa si è unito il semestrale “Vaccari magazine”, con un’ulteriore cartolina dedicata ai trent’anni e un’altra medaglia d’oro grande.



08 Mar 2019
Mar 08 2019
00:43

Notizie da Vaccari

Regno e Repubblica sotto la lente

Commentati da Paolo Vaccari, alcuni dei lotti che caratterizzano l’asta in calendario per il 6 aprile. La presenza sul sito Philasearch per partecipare “live”


Il 469…

“Un pezzo davvero spettacolare, proposto ad un decimo del valore di catalogo. È il foglio da cento pezzi, tutti non linguellati, di ottima centratura e freschezza, del 2 lire rosso scarlatto chiaro «De La Rue», con un prezzo di partenza di 35mila euro. Lo proporremo come lotto 441 nella nostra asta del 6 aprile, asta che ora è anche sul sito Philasearch grazie al quale chi lo desidera potrà partecipare alla vendita «live» comodamente da casa”, annota il presidente della società, Paolo Vaccari.

“Ma, ovvio, non è l’unico reperto eclatante”. Restando all’interno del Regno, ecco il blocco di quattro segnatasse del 10 centesimi giallo, con due dalla gomma integra (442, 2.400 euro); il 20 su 15 del 1865 ma del II tipo con una buona centratura e traccia quasi invisibile di linguella (469, 4.500); il 60 centesimi sempre “De La Rue”, però nella tiratura di Torino, su lettera per Malta del 9 gennaio 1878, quando morì il sovrano effigiato (506, 300). Cambiando monarca, ecco un altro invio, questo con il 5 centesimi verde di Umberto I; venne spedito il 18 settembre 1879: dal Sassone risulta la prima data conosciuta (513, 200). Va considerata anche la busta raccomandata con due esemplari del 25 centesimi azzurro “Floreale”: l’obliterazione porta la data “1 luglio 1901”, quindi è un primo giorno (548, 1.200).

“È davvero difficile evidenziare alcuni articoli rispetto ad altri, ma consultare il catalogo riserva non poche sorprese”, prosegue Paolo Vaccari. “Per esempio, di Luogotenenza si fa notare il 2 lire su 25 centesimi di Rsi: è un falso dell’epoca, spedito da Amantea a Cosenza il 2 gennaio 1946 (659, 900), mentre di Repubblica non può mancare il «Gronchi rosa»: lo proponiamo in quartina bordo di foglio di ottima qualità (694, 2.500). Poco consueto, infine, è il 30 lire violetto annullato della «Michelangiolesca» per macchinette distributrici (695, 300)”.

“Questo ed il resto del materiale (in totale sono 1.286 lotti) ad eccezione di alcuni articoli ingombranti, potrà essere esaminato presso il nostro stand di «Milanofil», quindi dal 22 al 23 marzo. Vi aspettiamo…”.



01 Mar 2019
Mar 01 2019
00:38

Notizie da Vaccari

Asta del 6 aprile: on-line il catalogo

Sono 1.286 i lotti selezionati per la vendita, dalle prefilateliche ad oggi. Il materiale, tranne alcuni voluminosi, sarà in visione a “Milanofil”


Conta 160 pagine

“Sono 1.286 i lotti di Italia ed estero, con particolare attenzione ai settori di cui ci occupiamo da anni e che sono la nostra specializzazione. E tanto sarebbe da mettere in evidenza”, annota il presidente della società, Paolo Vaccari, parlando della prossima asta: si svolgerà il 6 aprile presso la sede di Vignola con inizio alle ore 10. “Segnalo solo i pezzi scelti per la copertina: una lettera da Reggio Emilia a Lugano del 2 giugno 1852 con il 15 centesimi giallo nel secondo giorno di emissione dei francobolli estensi, unica conosciuta con questa affrancatura diretta in Svizzera (è il lotto 112); una da Medicina a Bologna del 9 marzo 1862 con il 2 grana delle Province Napoletane, rara tipologia al di fuori dell’ex Regno partenopeo per la tariffa di 10 centesimi e uso in frode postale (193). Per il periodo di Vittorio Emanuele III, ecco una raccomandata da Bologna a Modena dell’11 giugno 1929 recante il 25 centesimi verde dell’«Imperiale» ed una striscia di quattro del raro 1,75 lire bruno con l’effige del re, dentellato 13¾ (580). E poi una busta relativa alla «Crociera aerea dell’Atlantico» (idrovolante «Santa Maria II» - Francesco de Pinedo) affrancata con il 60 centesimi di Terranova soprastampato in rosso «Air mail De Pinedo 1927» commemorativo del volo (880)”.

Il materiale già è descritto e riprodotto nel sito; anche il catalogo, che comprende 160 pagine con immagini a colori, è disponibile nella versione sfogliabile; a ruota arriverà la cartacea, che sarà ritirabile pure a “Milanofil”, quindi dal 22 al 23 marzo, dove quanto proposto -esclusi i voluminosi in album o scatola- potrà essere esaminato dal vero.

“Due -lo ricordo- gli aspetti che ci caratterizzano: nelle nostre aste non viene applicata alcuna commissione per chi acquista. Poi, gli articoli che recano la mia sigla o la mia firma, indipendentemente dalla presenza di certificati peritali, hanno garanzia assoluta riferita alla descrizione eseguita; tra questi, quelli con valore superiore a 500,00 euro vengono corredati gratuitamente da un certificato di garanzia”.

Infine, la conferma. “L’asta «live» dell’anno scorso si è rivelata molto positiva ed apprezzata dai collezionisti, che hanno avuto la possibilità di fare le offerte dal proprio computer durante la vendita, come se fossero in sala. Per vivere ancora l’esperienza, basta avere un collegamento internet veloce ed iscriversi entro venerdì 5 aprile alle ore 17, termine previsto anche per la registrazione delle offerte a distanza”.



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