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01 Set 2014 - ore 14:00
Set 01 2014
14:00

Dall'estero

Da Lindau a Milano, però l’Italia manca

Austria, Germania, Liechtenstein e Svizzera ricordano la storica linea che collegava il mondo tedesco a quello italiano

Poteva esserci anche l’Italia, in quanto parte direttamente interessata. Ma così non è stato e la congiunta è stata realizzata a quattro. Oggi sono arrivati i francobolli di Austria (in prevendita, la data formale è fissata al giorno 27), Germania e Liechtenstein; il 28 agosto è stato il turno della Svizzera (anche in tal caso, la distribuzione generale è traslata; avverrà il 4 di questo mese). Tutti ricordano il corriere di Lindau che, dalla cittadina tedesca sul lago di Costanza, scendeva a Milano per trasportare merci, soldi e posta.

Un servizio di cui non si conosce l’effettivo momento d’avvio, ma probabilmente divenne regolare verso la fine del XV secolo. A quell’epoca, il messaggere compiva il tragitto, attraversando le Alpi, in cinque giorni e mezzo se le condizioni meteorologiche erano buone, in un tempo decisamente superiore davanti a neve e ghiaccio. Situati al centro di reti commerciali, i due capilinea costituivano le piattaforme di riferimento e dei luoghi di scambio essenziali. Tra la conclusione del XVII secolo e l’inizio del XVIII gli addetti s’incaricarono pure di far viaggiare le persone, come Johann Wolfgang von Goethe, il quale impiegò il supporto nel maggio del 1788. Supporto che rimase in attività fino al 1826, quando nuove strade resero più sicura e veloce l’esperienza.

Peccato che i quattro Paesi coinvolti abbiano proceduto, dal punto di vista grafico, autonomamente. Vienna ha varato un 90 centesimi firmato da Michael Rosenfeld, definendo la prestazione con l’altro nome noto, corriere di Fußach. Visualizza l’itinerario, tratto da un lavoro di Aegidio Tschudo che, rispetto alle attuali consuetudini, inverte la rappresentazione territoriale, ponendo il sud in alto. Berlino ha ideato uno 0,60 euro simbolico, su cui sono intervenuti Peter e Regina Steiner. Lo stesso dentello sarà impiegato, il 27, per una busta da porre in vendita a 0,80. Vaduz ha scelto di descrivere con parole la rotta, aggiungendoci una barca, la ruota ed il mulo; il minifoglio comprende otto esemplari da 1,40 franchi e la schematizzazione delle altimetrie (il picco è dato dallo Spluga, a 2.113 metri). Sul tutto ha operato Hans Peter Gassner. Infine, Berna: ha privilegiato la carrozza ed ancora una volta il percorso, con una serie di tornanti volti a richiamare l’attraversamento delle montagne. Si tratta di un taglio da 1,40 franchi, dovuto a Beat Leuenberger e Jürg Glauser.



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