Vaccari News

www.vaccarinews.it


Filatelia
Editoria






Tutta la filatelia in una App

Vaccari Shop

Cerca in Vaccari News

Compilare uno o più campi per effettuare la ricerca e premere su "cerca"

10 Giu 2019 - ore 10:13
Giu 10 2019
10:13

Appuntamenti

In Italia l’opera fra le più note del Canova

Portata da San Pietroburgo a Napoli, “Le Grazie” è esposta, fino al 30 giugno, alla mostra dedicata allo scultore. Venne citata in un francobollo del Bel Paese il 13 ottobre 1972


Fino al 30 giugno

I filatelisti la possono ammirare esaminando il francobollo italiano da 50 lire del 13 ottobre 1972, emesso per ricordare l’artefice nel centocinquantesimo anniversario trascorso dalla morte (era nato nel 1757). Ma chi si recherà al Museo archeologico nazionale di Napoli per vedere la mostra “Canova e l’Antico”, aperta fino al 30 giugno, potrà comparare la carta valore incisa da Vittorio Nicastro all’originale.

Il percorso, curato da Giuseppe Pavanello, vede il coinvolgimento del Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la maggiore collezione dedicata ad Antonio Canova, considerato “l’ultimo degli antichi e il primo dei moderni”. Grazie al Museo lui intitolato di Possagno (Treviso) vi sono poi le trentaquattro tempere su carta a fondo nero ispirate alle pitture pompeiane.

I promotori, così, hanno voluto mettere a fuoco quel rapporto continuo, intenso e fecondo che legò lo scultore al mondo classico, facendone agli occhi dei suoi contemporanei un “novello Fidia”, ma anche un artista capace di scardinare e rinnovare guardando alla natura. “Imitare, non copiare gli antichi” per “diventare inimitabili”: era il monito formulato dal padre del Neoclassicismo, Johann Joachim Winckelmann, seguito dal personaggio lungo tutto il corso della sua attività.

Dal giovanile “Teseo vincitore del Minotauro” sino all’“Endimione dormiente”, concluso poco prima di morire, vengono proposte oltre centodieci sue opere. Fra cui, appunto, “Le Grazie”, statua conservata in Russia e citata dalla carta valore postale. “L’abbraccio ingegnoso e nuovo di tre figure femminili, che da qualunque lato lo si osservi, girandovi attorno rivela, con aspetti sempre diversi, molteplicità di positure, di forme, di contorni, di idee e di modi di sentire”: così descrisse il lavoro lo studioso, anch’egli vissuto a cavallo tra Sette ed Ottocento, Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy.



VaccariNews


Copyright © 2003 Vaccari srl
tutti i diritti riservati
realizzato a partire dal mese di marzo 2003

registrazione Tribunale di Modena
n.1854 del 4 dicembre 2007

direttore responsabile Fabio Bonacina
responsabile editoriale Valeria Vaccari
redazione e ufficio stampa Claudia Zanetti

Il programma per la gestione di Vaccari news è stato appositamente creato e reso funzionante da internet images & fabioferrero.it.

Tutto il contenuto di questo sito, incluse le pagine html e le immagini, è protetto da copyright.
In caso di pubblicazione e/o riferimenti si prega di citare sempre la fonte e di avvisare la redazione: info@vaccari.it

Vaccari srl non si ritiene responsabile di eventuali errori di collegamento nei link proposti, che vengono verificati solo all'atto dell'inserimento.
Sarà gradita la comunicazione di eventuali cambiamenti per poter aggiornare i dati.


Vaccari srl - Via M. Buonarroti, 46 - 41058 Vignola (MO) - Italy
Tel (+39) 059.77.12.51 - (+39) 059.76.41.06 - Fax (+39) 059.760157
Cap.Soc. euro 100.000 i.v. - Registro delle Imprese di Modena n. 01917080366 - P.IVA IT-1917080366

 



https://www.vaccarinews.it/news/In_Italia_l___opera_fra_le_pi___note_del_Canova/26946