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11 Nov 2008 - ore 09:33
Nov 11 2008
09:33

Notizie dall'Italia

Uffici e cassette in decreto

Il ministero fissa il numero minimo degli sportelli operativi parametrandolo alle distanze, mentre le buche risultano in funzione ai residenti

Davanti alla paventata chiusura delle sedi meno redditizie, il dicastero allo Sviluppo economico fissa, attraverso un decreto, i “punti di accesso” alla rete postale pubblica. Ossia il numero minimo di uffici e persino di cassette per la corrispondenza, queste negli ultimi anni tagliate per concentrare i luoghi di raccolta.

“Il criterio di distribuzione degli uffici postali -precisa il testo sottoscritto dal ministro Claudio Scajola- è costituito dalla distanza massima di accessibilità al servizio, espressa in chilometri percorsi dall’utente per recarsi al punto di accesso più vicino, per popolazione residente”. Considerando l’intero territorio nazionale, il fornitore del servizio universale -nel caso attuale Poste italiane- deve assicurare: un punto di accesso entro i 3 chilometri dal luogo di residenza per il 75% della popolazione; entro i 5 chilometri per il 92,5% ed entro i 6 chilometri per il 97,5%. Contemporaneamente, l’azienda assicura l’operatività di almeno un ufficio postale nel 96% dei comuni italiani. Fermo restando che nei centri con unico presidio postale “non è consentito effettuare soppressioni” e deve essere assicurata un’apertura “non inferiore a tre giorni e a diciotto ore settimanali”.

Più complesso è il calcolo riguardante i contenitori di lettere e cartoline. Il parametro -precisa la disposizione- “è rappresentato dal numero medio di residenti serviti da una cassetta postale nel cluster di riferimento, dove il cluster costituisce l’aggregazione dei comuni in considerazione della loro omogeneità in termini di popolazione”. Così, per le città con oltre mezzo milione di abitanti ci dovrà essere una cassetta ogni 1.639 persone di media. Di scaglione in scaglione, si scende ai paesi con meno di 1.000 anime, dove statisticamente si dovrà avere una buca ogni 243 residenti.

Risultati numerici a parte, occorre garantire tre cassette nei comuni che comprendono tra 1.000 e 5.000 abitanti, una per le località con meno di 1.000 e comunque una per ufficio postale operativo.



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