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23 Mag 2019
Mag 23 2019
17:04

Emissioni Italia

Da Napoli a Firenze per la Soi

Due specialisti partenopei fondarono nel capoluogo toscano, allora capitale d’Italia, la Società oftalmologica italiana; era il 1869. Oggi il francobollo

Nacque nell’allora capitale, Firenze, lungo il 1869, quindi centocinquant’anni fa. Furono due oculisti napoletani a prendere l’iniziativa di riunire tutti gli addetti italiani in un’associazione “col bello esempio di concordia e alieni da ogni sentimento di gelosia”. Era la prima società scientifica di medicina specialistica che sorgeva in Italia ed una delle prime in Europa. Ciò non deve stupire, perché il Paese vantava una lunga tradizione nel settore, che nei secoli precedenti aveva dettato legge.

È così che l’attuale presidente, Matteo Piovella, nel bollettino illustrativo collegato al francobollo emesso oggi introduce la Società oftalmologica italiana. Il suo impegno era concentrato nell’organizzare il congresso annuale, momento di aggiornamento, confronto e comunicazione; ad esso seguivano gli atti. Oggi rappresenta tutti gli addetti. Ha contribuito alle riforme sanitarie che si sono susseguite in campo assistenziale, didattico e di ricerca. Inoltre, continua a condurre l’aggiornamento ed a favorire la ricerca, specie tra le giovani generazioni istituendo numerosi premi.

Quanto alla carta valore, è in vendita a 1,10 euro, essendo un “B” utile per gli invii ordinari domestici di primo porto. Autoadesiva, conta su due milioni e cinquecentomila esemplari in fogli da quarantacinque. Il bozzetto è dovuto a Fabio Abbati: propone il logo del sodalizio su un fondino che -con un po’ di fantasia- raffigura l’iride.

L’annullo fdc si trova all’ufficio postale Roma Eur, in viale Beethoven 36; un altro, uguale ma ovviamente senza l’indicazione del primo giorno, verrà impiegato domani, dalle 10.30 alle 15.30, nel vicino centro congressi “La nuvola”, in viale Asia 40.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
13:25

Pubblicità redazionale

  Unificato a Veronafil - maggio 2019

Come sempre alcune nuove pubblicazioni per l’appuntamento filatelico di Verona


Il numero 19 di “Storie di Posta”

Saranno già disponibili a Veronafil - 24 e 25 maggio 2019 - i nuovi volumi n.6 (Cecoslovacchia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria - 424 pagine, € 37) e n.9 (Bulgaria e Romania - 312 pagine, € 37), che seguono a soli due mesi di distanza le recenti nuove edizioni dei cinque cataloghi dedicati ai Paesi dell’Europa occidentale.

Richiesto a viva voce dal mercato, con ben due ristampe negli ultimi otto mesi per l’edizione 2017-2018, il volume n.6 si conferma fra i nostri cataloghi più venduti. Per entrambe le nuove edizioni il lavoro di revisione si è concentrato sulle prime emissioni, sui dati relativi alle tirature, sulle quotazioni degli ultimi periodi, in genere ricercati e di non facile reperimento.

Sarà disponibile anche il nuovo numero di “Storie di Posta”, il n.19, un appuntamento come sempre da non perdere con articoli interessanti e nuovi spunti di riflessione per i collezionisti che amano approfondire le tematiche storico postali.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
10:33

Libri e cataloghi

Vent’anni di novità

Il primo volume “Les timbres de l’année” riguarda il 1998; ora è disponibile quello del 2018: in 468 pagine repertoria quanto emesso nel mondo lungo dodici mesi


Il 2018 protagonista

Sono state necessarie ben 468 pagine di grande formato per documentare le emissioni di francobolli registrate sul pianeta all’incirca in un anno. Registrate nel senso di giunte in redazione (di certo con tempi variabili, anche di molto, da Paese a Paese), verificate e inserite nella lista.

È il nuovo mercuriale che la Yvert & Tellier intitola “Les timbres de l’année 2018”. Come gli ultimi tomi della stessa serie, serie nata vent’anni fa, l’organizzazione è su quattro colonne; tale scelta riduce l’ingombro del lavoro ma propone immagini (a colori) e testi (in francese) un po’ più piccoli rispetto al passato. Le valutazioni sono nella moneta comune, mentre il catalogo è in Italia trattato a 36,00 euro.

Questa guida delle novità -annota il presidente e direttore generale della casa editrice, Benoît Gervais- “darà una panoramica della ricchezza delle emissioni attraverso il mondo intero. Con essa si possono ritrovare i grandi avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno 2018, naturalmente in versione dentellata”.



23 Mag 2019
Mag 23 2019
00:51

Dall'estero

Annullo tedesco per il voto

Verrà impiegato il 26 maggio ad Aquisgrana durante la manifestazione filatelica cittadina. Finora giunti solo i francobolli di Lussemburgo e Spagna


L’annullo tedesco

Nel poverissimo panorama di citazioni postali inerenti alle prossime, ormai imminenti, elezioni per il Parlamento Europeo, si fa notare l’annullo con il municipio che il 26 maggio verrà impiegato ad Aquisgrana, in Germania. Ad averlo commissionato è stata l’associazione cittadina dei collezionisti, la Briefmarkenfreunde Aachen 1890, in occasione del proprio raduno. Gli addetti di Deutsche post saranno disponibili a timbrare lettere e cartoline dalle ore 9 alle 14 alla Fachhochschule, in Bayernallee 9, ma per le richieste a distanza è meglio scrivere direttamente a Deutsche Post ag, Niederlassung multikanalvertrieb, sonderstempelstelle, Franz-Zebisch-straße 15, D-92637 Weiden.

Considerando che per le consultazioni sono stati coinvolti tutti i ventotto Paesi membri dell’Ue, Regno Unito compreso, finora “Vaccari news” ha potuto segnalare soltanto i francobolli di Lussemburgo e Spagna. Vorrà dire qualcosa…



22 Mag 2019
Mag 22 2019
18:01

Appuntamenti

Il Museo apre ai bimbi

Osservare liberamente, interpretare soggettivamente quanto esposto ampliando la visione della realtà. È la proposta di Camerata Cornello (Bergamo) per il 26 maggio

Appuntamento pensato per i giovanissimi tra i sette e i dodici anni quello suggerito dal Museo dei Tasso e della storia postale, sito in via Cornello 22 a Camerata Cornello (Bergamo).

Il 26 maggio, alle 14.30, proporrà “Il mio Museo”, iniziativa già saggiata l’anno scorso. Mira a far scoprire la struttura come spazio di produzione creativa e di riflessione sulle collezioni e sul linguaggio degli oggetti esposti.

L’idea e il titolo prendono spunto dall’albo illustrato “My museum”, realizzato dalla disegnatrice Joanne Liu, poi edito da Prestel publishing nel 2017. Racconta la storia di un bimbo in visita ad un museo d’arte: gioca con quello che vede, fino a costruirsi il proprio museo. È questo l’obiettivo dell’esperienza: osservare liberamente, interpretare soggettivamente quanto esposto ampliando la visione della realtà.

Il laboratorio costa 5,00 euro e dura due ore e trenta, compresa la merenda. Per partecipare bisogna prenotarsi (info@museodeitasso.com).



22 Mag 2019
Mag 22 2019
15:09

Notizie dall'Italia

A scuola di finanza

È quanto propone al pubblico Poste italiane. La prima fase di incontri in svolgimento tra maggio e giugno a Bologna, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Treviso

Un programma di portata nazionale con l’obiettivo di contribuire a migliorare le competenze dei cittadini e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e conoscenza degli attuali strumenti digitali. È così che Poste italiane presenta il progetto di educazione finanziaria destinato agli uffici postali. L’iniziativa prende spunto dagli studi di molte istituzioni che segnalano il deficit di padronanza in materia. Si inserisce all’interno delle strategie elaborate dal Comitato sull’educazione finanziaria, istituito nell’agosto del 2017 dal ministero dell’Economia e delle finanze.

Ogni appuntamento prevede tre giorni di sessioni didattiche dalla durata di trenta minuti ed aperte a tutti. Al centro degli interventi, firmati da esperti dell’azienda, le questioni di macroeconomia e finanza, tese a dare ai partecipanti un supporto nelle scelte.

La prima fase, ora in essere, contempla otto seminari in sei città. Le prossime sedi coinvolte, l’1, il 3 ed il 4 giugno, saranno le Poste centrali di Bologna (si trovano in piazza Minghetti 4), Torino (via Alfieri 10) e Treviso (piazza della Vittoria 1), nonché il Roma Prati (viale Mazzini 101). Più avanti si aggiungeranno Napoli e Palermo.



22 Mag 2019
Mag 22 2019
12:35

Smom

I tre secoli dalla morte

Come il Vaticano, anche lo Smom ricorderà il fondatore dei Fratelli delle scuole cristiane, san Giovanni Battista de La Salle. Il francobollo debutterà il 24 maggio


A tre secoli dalla morte

A undici anni ricevette la prima tonsura e nel 1678 gli venne conferita l’ordinazione sacerdotale. Con alcuni sacerdoti e Adriano Nyel, laico particolarmente interessato al problema dell’educazione popolare, aprì scuole gratuite per i ragazzi. Pian piano elaborò il progetto di fondare una congregazione adatta, dove la vocazione presupponeva doti attitudinali naturali e acquisite, nonché una “consacrazione laica”. Lungo il 1684, i primi dodici fratelli emisero con lui i voti di obbedienza e stabilità. Tre anni dopo vennero inaugurati a Reims un seminario per i maestri di campagna e il noviziato con un buon numero di aspiranti. Contemporaneamente, iniziò a mettere a punto le regole canoniche ed a comporre le sue opere di carattere pedagogico e spirituale.

È così che lo Smom presenta san Giovanni Battista de La Salle, fondatore dei Fratelli delle scuole cristiane, nato appunto a Reims il 30 aprile 1651 e morto a Rouen il 7 aprile 1719. Tre secoli fa: da qui l’occasione per il francobollo, atteso il 24 maggio; è un taglio da 2,60 euro che ne propone l’immagine. Conta cinquemila esemplari in fogli da nove. Un’ulteriore citazione arriverà dal Vaticano a fine mese.



22 Mag 2019
Mag 22 2019
10:24

Giornali, riviste e siti

Per Marcello Manelli è “Filatelia analitica”

La nuova pubblicazione punta ad esaminare e valorizzare gli aspetti tecnici che caratterizzano la stampa delle cartevalori postali. Si prevedono tre, quattro numeri l’anno


Il primo numero

È nato “Filatelia analitica”, notiziario -lo dice il sottotitolo- di varietà e specializzazioni. Il primo numero, in versione digitale o cartacea, conta 36 pagine con immagini a colori; dedica la copertina al “Gronchi rosa”, però caratterizzato da un taglio chirurgico.

Il nome -spiega l’artefice, lo specialista Marcello Manelli (filatelia.analitica@gmail.com)- intende sottolineare “il percorso di studio analitico che caratterizza la filatelia specializzata” usando un termine nuovo e diverso dai soliti, “che in alcuni casi hanno creato confusione”. L’obiettivo è trattare argomenti riguardanti l’area italiana ma non solo, nella convinzione che tale approccio ponga “le basi per affrontare, tecnicamente, oggetti comunque sempre realizzati su carta, con tecniche di stampa le solite, con gomme e modalità di separazione simili, indipendentemente dalla nazione di origine”.

La pubblicazione, per ora gratuita, uscirà tre o quattro volte l’anno. In alcuni casi gli articoli prenderanno spunto da vecchi scritti, magari rivisitati e aggiornati; ora si parla, ad esempio, di tiratura o tipo, dentellature e perforatori, filigranoscopi, gamme di carta.



22 Mag 2019
Mag 22 2019
00:56

Note classiche

Quattro grana son meglio di uno

Una lettera viaggiata in Sicilia durante il periodo garibaldino. Oltre all’affrancatura e alla data, si fa notare il testo contenuto

Ci vollero 4 grana per pagare l’invio di un foglio da Partinico a Messina; era il 12 luglio 1860. La tariffa si spiega così: l’invio ne costava 2, cui andava aggiunto un importo analogo per la spedizione assicurata. L’affrancatura è composta da una striscia orizzontale di quattro dell’1 grano verde oliva, quello della terza tavola con carta di Napoli. La corrispondenza giunse a Palermo il giorno seguente, mentre arrivò a Messina il 17: lo testimonia il bollo presente al verso.

C’è di più: viaggiò nel periodo garibaldino (lo sbarco a Marsala data 11 maggio), per questo riveste un indiscusso valore storico-risorgimentale. Rappresenta inoltre l’ultima data nota d’uso, nella località, dei francobolli raffiguranti Ferdinando II. Interessante anche il testo interno, laddove si legge che “una fregata da guerra napoletana ieri entrò a Palermo alle ore 6 p.m., disertando la vandalica bandiera di Borbone”.

“La lettera viaggiò sino a Palermo coprendo il percorso in tempi regolari; il viaggio da Palermo a Messina durò, invece, quattro giorni”, conferma Nino Aquila nel volume “I francobolli degli ultimi re”. “Tenuto conto che proprio in quel momento avveniva un concentramento di truppe garibaldine e piemontesi nella zona di Barcellona, in vista della battaglia di Milazzo, non è pensabile che il percorso sia stato effettuato lungo il «cammino» da Palermo a Messina «per la via delle Marine». Non può escludersi, tuttavia, che il trasporto sia avvenuto per via di mare, non certo a mezzo dei piroscafi postali della Compagnia Florio, che sappiamo essere stati in quel periodo requisiti, ma -se mai- consegnandola ad un «vapore di commercio», in partenza da Palermo”. “È di rilievo, in ogni caso, il fatto che una lettera spedita da zona presidiata dai garibaldini sia stata recapitata, in tempi sufficientemente brevi, in una città ancora in mano borbonica”.



21 Mag 2019
Mag 21 2019
20:33

Smom

Nuova tappa padovana

Prosegue la narrazione del lavoro lasciato da Giotto alla cappella degli Scrovegni. In arrivo, il 24 maggio, altri sei francobolli

Giotto di Bondone (circa 1267 - 1337) colpisce ancora. Dopo due di silenzio, infatti, si ripresenta la serie melitense “Cicli pittorici” dedicata alla cappella degli Scrovegni. Segue le tappe del 9 maggio 2016 (quando uscirono sei esemplari da 2,30 euro), del 12 settembre (due da 2,55), del 17 ottobre (sei da 2,30) ed arrivando all’8 maggio 2017 (sempre sei da 2,30). Il “tesoro” di Padova tornerà ad essere ricordato il prossimo 24 maggio.

Il nuovo gruppo da sei dentelli, ora con nominale pari a 2,40 unità, è dedicato al ministero di Gesù, raffigurando il battesimo di Cristo, poi le nozze di Cana, la resurrezione di Lazzaro, l’ingresso a Gerusalemme, la cacciata dei mercanti dal tempio, l’ultima cena.

Ogni foglio, e son quattromila, contiene una sola serie.



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