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22 Ago 2019
Ago 22 2019
01:00

Dall'estero

Tutti diversi, tutti uguali

Una testa che ne contiene molte altre. È il soggetto adottato dal Belgio per parlare delle differenze fra umani. Il 24 agosto la prevendita del francobollo


Diversità

Anche quest’anno il Belgio non fa mancare il francobollo a contenuto sociale. Se nel 2016 ha parlato di tolleranza, nel 2017 di speranza e nel 2018 si è concentrato sulla fondazione Child focus, ora riprende il tema della diversità. Ovvero, “La diversità fa la forza”, come si legge sul bordo del foglio da cinque esemplari uguali di classe “2”.

La confezione sarà in prevendita dal 24 agosto contro 9,20 euro, mentre due giorni dopo seguirà la distribuzione generale.

L’autrice si chiama Charlotte Peys, alle prime armi con il mondo postale. “Quale che sia la nostra apparenza -commentano da Bruxelles- siamo tutti esseri umani. Le migrazioni trasformano la società e nell’ultimo mezzo secolo si sono sviluppate rapidamente. Ma la nostra difformità non si manifesta solo in tale contesto. Basta pensare al genere, al modo in cui ci vestiamo o trattiamo il nostro corpo (tatuandolo, ad esempio)”. La carta valore mostra così più aspetti di tali differenze.



21 Ago 2019
Ago 21 2019
16:53

Notizie dall'Italia

Ci sono barrette e barrette

Nere, rosa o blu? Sono quelle che si trovano adesso sul corriere trattato da Poste italiane; hanno caratteristiche parzialmente diverse

Una presenza discreta, che da decenni caratterizza gli invii trattati da Poste italiane (chi si ricorda, ad esempio, quelle giallo-fluorescente, capaci di indicare il solo codice di avviamento postale?). Sono le barrette presenti attorno all’indirizzo, segno della lavorazione a macchina. Attualmente se ne vedono di tre tipi ed ognuna ha, per così dire, una sua… evoluzione.

Fra esse, le più vecchie risultano le sequenze in nero. Descrivono -spiegano gli esperti- la destinazione e tuttora risultano utili per reindirizzare l’invio in caso che il servizio “Seguimi” (richiesto dal ricevente per cambiare il luogo di recapito) sia attivo.

Poi vi sono le rosa: oltre a trasformare in linguaggio macchina l’indirizzo cui il plico deve essere consegnato, indicano la macchina che l’ha applicato e quando l’oggetto è stato smistato.

Infine, ecco le blu. Sono presenti sul formato “P” (ovvero, piccolo, contenuto nel bustometro) ed offrono ulteriori elementi: con esse è possibile la tracciatura della spedizione fino al civico.



21 Ago 2019
Ago 21 2019
10:39

Vaticano

Negli interi i simboli dello Stato

I novant’anni del Vaticano ricordati anche con quattro cartoline postali. Dovute a Gabriella Titotto, appaiono molto dense di richiami


Una delle impronte di affrancatura

Curioso che le serie dell’11 febbraio (il taglio congiunto con l’Italia, i due in minifoglio e quello ricamato) non siano bastate. Il 10 settembre, sempre per ricordare i novant’anni dalla fondazione dello Stato, il Vaticano metterà sul tavolo anche quattro cartoline postali, tirate con un limite di dodicimila e cinquecento pezzi per tipo. Portano il nome di Gabriella Titotto e sono dense di richiami non immediati. Hanno sempre un nominale diverso, nell’ordine 1,10 euro (utile per l’interno e l’Italia), 1,15 (Europa e Mediterraneo), 2,40 (Africa, America ed Asia), 3,00 (Oceania).

Sul primo intero figura la Madonna di Lourdes, tratta dalla statua presente nei giardini interni al minuscolo Paese. Ricorda l’11 febbraio come data per la prima apparizione mariana nella località francese e per la firma dei Patti lateranensi; si aggiungono gli stemmi di Pio XI (in alto a sinistra) e di Pio XII (in basso a destra).

Il secondo riproduce la bandiera, associata all’inno pontificio composto da Charles Gounod e dichiarato brano ufficiale da Pio XII nel 1950. I restanti elementi alludono agli emblemi dei santi Giovanni XXIII e Paolo VI.

Il perimetro delle mura che oggi rappresentano il confine territoriale campeggia sul terzo valore. Vi sono inoltre il monumento a san Pietro, dovuto ad Arnolfo di Cambio, e lo Spirito santo nella Basilica, nonché i richiami araldici a Giovanni Paolo I e a san Giovanni Paolo II.

Da ultimo, ecco il patrono, san Michele Arcangelo. Il riferimento è alla scultura omonima presente nei giardini, qui associata ai gonfaloni di Benedetto XVI e Francesco.

La custodia della serie riproduce invece il palazzo del Laterano, dove i trattati sono stati firmati, con l’annessa Basilica. Sull’impronta di affrancatura, immutata, parte dello stemma statale.



21 Ago 2019
Ago 21 2019
00:21

Dall'estero

Lapilli e lava dal Togo

Nella serie fotografica dedicata ad alcuni vulcani mondiali campeggiano anche l’Etna (figura in uno dei tagli da 800 franchi) e il Vesuvio (nel foglietto da 3.300)


Etna…

Il mondo raccontato attraverso alcuni vulcani famosi. È la serie emessa dal Togo il 5 luglio, segnalata perché parla un po’ anche l’italiano.

Si compone di cinque francobolli ad impostazione fotografica. Quattro, tutti da 800 franchi locali e raccolti in un blocco, propongono altrettanti, importanti, rilievi noti per la loro attività eruttiva più o meno antica. Sono il siciliano Etna, affiancato dall’Ol Doinyo Lengai e dal Kilimangiaro, entrambi presenti in Tanzania, nonché dal Krakatoa dell’Indonesia.

Si aggiunge il foglietto con l’ultimo taglio, da 3.300 unità. In questo caso compaiono, nella carta valore, il campano Vesuvio e, sul bordo, l’etiopico Erta Ale.



20 Ago 2019
Ago 20 2019
17:20

Notizie dall'Italia

Giallo agli sportelli

Domani a Roma e con il 22 agosto in diverse altre località. È il film “Pop black posta”, diretto da Marco Pollini


Da domani

Dopo alcune fugaci “apparizioni” registrate qua e là nei mesi scorsi, domani verrà proiettato a Roma. E con il 22 agosto in diverse località italiane. È il film “Pop black posta”, all’epoca delle riprese, un anno fa, annunciato come “Pop posta”. Diretto da Marco Pollini, risulta co-sceneggiato insieme a Lucia Braccalenti e Luca Castagna; è distribuito da “Ahora! Film”.

La storia -ribadiscono dalla produzione- è ambientata in un ufficio postale con tutti i suoi aspetti negativi: un servizio poco accurato, lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine.

L’atmosfera claustrofobica e sopra le righe vede protagonista Alessia, interpretata da Antonia Truppo. Lavora allo sportello ma, in un giorno qualunque, prende come ostaggi cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I malcapitati sono il pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) ed un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello). Dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di sopravvivere e di compiacere l’interlocutrice che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il proprio passato.



20 Ago 2019
Ago 20 2019
15:11

Dall'estero

Ucraini di Roma

Da Kiev un francobollo dedicato alla Basilica di santa Sofia, costruita mezzo secolo fa nella Città Eterna. Si trova in via Boccea 478


Il francobollo

Fa riferimento a Roma il francobollo emesso oggi dall’Ucraina. Si inserisce nella serie dedicata alle chiese di culto nazionale (nel caso specifico greco cattolico) presenti all’estero e questa volta è toccato alla Basilica di santa Sofia esistente nella Città Eterna.

Il dentello, lavorato da Serhii ed Oleksandr Kharuk, costa 10,00 grivna; è confezionato in fogli da nove esemplari più una vignetta che valorizza parte degli ampi mosaici conservati all’interno del tempio.

L’immobile si trova in via Boccea 478; venne costruito in stile neobizantino tra il 1967 ed il 1969, utilizzando progetti messi a punto dall’architetto Lucio Di Stefano.



20 Ago 2019
Ago 20 2019
10:50

Appuntamenti

L’Aida ad Empoli

Ospite del Circolo filatelico numismatico locale, l’Associazione italiana di aerofilatelia firmerà la propria manifestazione dal 14 al 15 settembre. Undici le collezioni in mostra


La bozza dell’annullo leonardesco

È la quarantanovesima, e contemporaneamente la prima. Perché la “Giornata dell’aerofilatelia” in programma ad Empoli (Firenze) dal 14 al 15 settembre è la quarantanovesima firmata dall’Associazione italiana di aerofilatelia ma allo stesso tempo è la prima del gruppo dirigente uscito dalle ultime votazioni, che vedono eletti come presidente Fiorenzo Longhi, vice Paolo Tondo e segretario Flavio Riccitelli.

Rappresenta -viene spiegato dal sodalizio- “l’appuntamento più importante dell’anno, che ha sempre visto un buon numero di partecipazioni, anche di livello qualitativo elevato”. Al solito, la mostra sarà non competitiva ed a schema libero, un’occasione con cui elaborare studi senza i rigidi paletti regolamentari e per farsi comunque un’esperienza. Undici le collezioni che finiranno sotto le teche, alcune delle quali dedicate a Leonardo da Vinci nel mezzo millennio dalla morte.

La manifestazione, già accolta nella cittadina toscana lungo il 2012, si svolgerà contemporaneamente al convegno commerciale “Emporium”, voluto dal Circolo filatelico numismatico locale ed ospitato al palazzo delle Esposizioni di piazza Guerra.



20 Ago 2019
Ago 20 2019
01:15

Dall'estero

La battaglia della collina

Un francobollo emesso dall’Azerbaigian per dei fatti drammatici registrati tre anni fa permette di riscoprire la crisi che tuttora caratterizza il Nagorno Karabach


Mimetizzato

Ancora all’alba del 2019 si utilizzano i francobolli per festeggiare delle battaglie, ovviamente vinte. Battaglie però non di secoli prima, ma registrate una manciata di mesi indietro. La carta valore in questione permette di citare le rivalità tra Armenia ed Azerbaigian in fatto di territori e di popolazioni che li abitano, una situazione complicata tipica del Caucaso.

È lo 0,6 manat emesso da Baku il 3 aprile scorso per la battaglia della collina Lale. Cita indirettamente il più ampio scontro avvenuto tra l’1 ed il 5 aprile 2016 nella regione contestata del Nagorno-Karabakh (dove ora vi è la non riconosciuta Repubblica dell’Artsakh), scontro causa di numerosi morti. Viene definita Guerra dei quattro giorni o Seconda guerra del Nagorno-Karabakh (la prima risale al 1992-1994). Lo scopo dell’emissione -è la sottolineatura giunta dall’operatore locale- risulta enfatizzare l’eroismo dei soldati e dei caduti, evidenziare alle generazioni future il loro comportamento, declamarne il coraggio, commemorare “una delle operazioni di maggior successo dell’Esercito azero nei territori occupati”.

Il dentello porta il nome di Nariman Mammadzade; raffigura il poggio preso agli armeni, su cui sventola la bandiera; i colori della vignetta sono quelli impiegati dai militari per mimetizzarsi.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
17:18

Dall'estero

Hong Kong, blocchi pure al corriere

L’operatore postale della città ha annunciato di non poter garantire il regolare trattamento degli invii in entrata, in uscita e locali

Le proteste contro il potere centrale che da settimane gli abitanti di Hong Kong rappresentano nelle strade della ex Colonia del Regno Unito stanno provocando problemi anche al sistema postale.

L’informativa circola tra le comunicazioni tecniche scambiate fra gli operatori. A sottoscriverla è naturalmente Hongkong post, secondo il quale vi sono interruzioni, e quindi ritardi, ai flussi di tutti i prodotti in entrata ed in uscita dal territorio, ma anche per quel che concerne il corriere locale.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
14:35

Emissioni Italia

Il 9 gennaio omaggio alla Lazio?

È l’ipotesi che circola negli ambienti calcistici biancocelesti. Il francobollo uscirebbe nel centoventesimo anniversario dalla fondazione


Il francobollo del 2000

Potrebbe non sembrare, ma c’è chi sta pensando già alle emissioni d’Italia per il 2020. E un riscontro arriva dagli ambienti sportivi, in particolare da quelli vicini alla Lazio. Società che nel 2020 festeggerà i centoventi anni, dando per certo il debutto di una carta valore postale. Sembra fissata pure la data: il 9 gennaio, momento preciso della festa.

In quel giorno del 1900, nove ragazzi si riunirono a Roma, in piazza della Libertà. “Sono sportivi e d’estate si cimentano nelle specialità che il Tevere ancora balneabile consente: canottaggio e nuoto”, ricordano dalla sede. “Quando si avvicinano i rigori invernali si dedicano al podismo”. E di lì a poco ci sarà la corsa di Roma, nastri di partenza a piazza del Popolo: “nelle regole d’iscrizione si legge che gli atleti dovranno correre per una società. Quei nove ragazzotti stanno ragionando da giorni sul nome di questa, sui propositi, sulla sede, sui colori, soprattutto sui soldi da rimediare”. Si chiamerà -è la decisione- come la regione di appartenenza. Per l’emblema si pensa in grande: “l’aquila conquista tutti perché animale fiero e simbolo delle legioni romane”. Così pure per le tinte: “saranno biancocelesti in onore della Grecia, patria delle prime Olimpiadi moderne”. Il pallone, però, comparve tra le attività interne solo l’anno successivo.

La squadra ha in classificatore già un altro dentello, concessogli quale vincitrice del Campionato di serie “A”; debuttò il 20 maggio 2000 al costo di 800 lire o, se si preferisce, di 41 centesimi.



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