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26 Giu 2019
Giu 26 2019
11:01

Emissioni Italia

Quando la Fsfi compì il mezzo secolo

Il giro di boa sottolineato da un francobollo emesso il 26 giugno 1969, il primo con la scritta “Italia” in luogo di “Poste italiane” ed il primo realizzato da Franco Filanci


Il tributo di mezzo secolo fa

Cinquant’anni fa oggi il… cinquantesimo anniversario, ricordato appunto il 26 giugno 1969 con un francobollo da 50 lire che vanta due particolarità: è il primo a mostrare l’indicazione “Italia” in luogo di “Poste italiane” ed il primo che porta la firma di Franco Filanci. Propone il logo del sodalizio festeggiato e tre riferimenti: la mole Antonelliana, Superga e il Cervino.

È l’omaggio per la Federazione fra le società filateliche italiane. Nel bollettino illustrativo collegato, l’allora presidente Achille Rivolta ricordò quanto accadde nel 1919 a Torino, durante il “VI Congresso filatelico italiano”, quando si diede mandato ad una commissione di gettarne le basi.

“Se la filatelia in Italia non aveva allora uno sviluppo pari a quello di altri Paesi, è pure da osservarsi che fra le conseguenze della vittoriosa guerra conclusasi nel novembre 1918, vi era stato l’aprirsi di nuovi orizzonti alle varie forme di collezionismo e quello filatelico ne aveva beneficiato in misura notevole. Nuove attività, nuovi commercianti, nuove pubblicazioni (non poche che ci emancipavano dai mercati stranieri), erano nate e, associazione da tempo dormienti, eran risorte a nuova vita; l’iniziativa e la passione di singoli eran valse a crearne delle altre. Riunirsi sotto l’egida di un ente che guidasse con sani intenti univoci e tutelasse e salvaguardasse la comunità filatelica dalle varie e molte insidie cui tutte le forme di collezionismo sono purtroppo soggette, era auspicato da tutti filatelisti”.

Sotto la guida di Emilio Diena, e con segretario il figlio Mario, cominciò così un percorso che arriva al 2019…



26 Giu 2019
Giu 26 2019
00:45

Note classiche

Un invio… regale

Quando Vittorio Emanuele II era alla Petraia: testimonia la fase in cui, tra il 1865 ed il 1871, Firenze fungeva da capitale d’Italia

Una spedizione riguardante Vittorio Emanuele II e destinata alla Petraia. Il luogo indicato nell’indirizzo e la data (30 maggio 1865) testimoniano la fase intermedia di Firenze capitale, quindi dopo Torino e prima di Roma. Fase registrata fra il 3 febbraio 1865 ed il 30 giugno 1871.

Da notare che in quel periodo le tariffe postali non subirono variazioni e quindi sono recapito e giorno a fare la differenza per individuare il momento.



25 Giu 2019
Giu 25 2019
16:34

Dall'estero

Che l’occupazione sia dignitosa

È quanto chiede il Giappone attraverso dieci francobolli dedicati al centenario dell’Organizzazione internazionale del lavoro. Debutteranno il 27 giugno

Dal Giappone niente loghi banali per il centesimo anniversario raggiunto dall’Organizzazione internazionale del lavoro. Ma dieci (sic!) francobolli, nominali da 82 yen, raccolti in fogli con una serie. Cinque illustrano un paesaggio fervido di attività, i restanti puntano agli strumenti utilizzati in diversi mestieri. Tutti sono accomunati da una richiesta, ripetuta in inglese: che l’occupazione sia dignitosa (“decent work”).

L’emissione, la quale porta il nome di Ayumi Yoshikawa, arriverà il 27 giugno.



25 Giu 2019
Giu 25 2019
11:07

Appuntamenti

Altre quattro iniziative; si comincerà il 28

Ad aprire il programma, di nuovo Trieste. Seguiranno Brig, in Svizzera, poi Massa e Tarcento (Udine). I dettagli proposta per proposta

Quattro le iniziative, tutte ad ingresso libero, segnalate a “Vaccari news” per questi giorni. Comprendendo un breve… espatrio in Svizzera.

Dal 28 giugno al 29 luglio il salone delle Poste centrali di Trieste, con ingresso da piazza Vittorio Veneto 1, ospiterà la mostra “Un grande balzo lungo 50 anni”, organizzata dal Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa e dedicata all’“Apollo 11” sulla Luna. Consta di un percorso filatelico a pannelli dovuto a Sergio De Benedictis e Renato Dicati, cui si aggiungono i modellini di Giovanni Chelleri. La sede è raggiungibile dal lunedì al venerdì tra le ore 8.20 e le 19.05, il sabato chiude alle 12.35.

A Brig, tra il 29 ed il 30 presso il Kongresszentrum in Simplonhalle 18/a (sabato 10-18, domenica 10-15), si svolgerà “Brig-Brigue ‘19”. La Société philatélique du Haut-Valais realizzerà un’esposizione filatelica e il convegno commerciale; si aggiungeranno le conferenze “Le Levant: les timbres témoins d’une histoire mouvementée” (sabato alle 10), “L’histoire et l’histoire postale du Valais jusqu’à l’entrée dans la Confédération 1459-1815” (14), “La collection thématique, un monde presque parfait” (domenica alle 10), “Die luftpostbeförderung in China am beispiel der Eurasia fluggesellschaft 1931-1942” (14).

Negli stessi due giorni, però, vi sarà anche Massa. Dove il Circolo filatelico e numismatico locale firmerà le “XLV Giornate filateliche e numismatiche massesi”. Si tratta di una borsa, accolta all’ex colonia Comasca di via Ronchi 106, operativa il primo giorno dalle 9 alle 19, il secondo dalle 9 alle 18.

Ancora per il 29 ed il 30 si è prenotato a Tarcento (Udine) il Circolo filatelico numismatico della cittadina. In sala Margherita, ubicata in via Marnelli, concretizzerà la “XXXVI Mostra filatelica «Città di Tarcento»”, raggiungibile sabato nelle fasce 9.30-12.30 e 14-20, domenica in quelle 9-12.30 e 14-19.30. Accanto alle collezioni, il 29 alle 17.30 si potrà assistere alla conferenza storico-filatelica di Guido Bulfone “La vicenda fiumana (1919-2019) e Germania: la grande inflazione”.



25 Giu 2019
Giu 25 2019
00:49

Dall'estero

I suicidi dopo la “Primavera di Praga”

Domani la Repubblica Ceca ricorderà con un francobollo, a mezzo secolo dai fatti, gli studenti Jan Palach e Jan Zajíc


Annunciato per domani

Decisamente lugubre ma, visto l’argomento, rappresenta una scelta comprensibile. Domani la Repubblica Ceca ricorderà con un francobollo Jan Palach ed il meno noto Jan Zajíc, i cui visi sono strati tratteggiati da Kryštof Krejča in un francobollo “A” (serve per spedire le lettere ordinarie nazionali comprese nei cinquanta grammi), costo attuale 19,00 corone.

L’emissione evoca il periodo successivo alla “Primavera di Praga” e all’invasione della Cecoslovacchia da parte di Paesi aderenti al Patto di Varsavia, avvenuta il 21 agosto 1968. Il gesto del primo studente, autoimmolatosi per protesta mezzo secolo fa, il 16 gennaio 1969, fece eco in tutto il mondo. Dalla sua scelta trasse ispirazione il secondo, che si uccise un mese dopo, il 25 febbraio. “L’opinione pubblica fu scioccata profondamente da tali atti, però questi non ebbero un impatto permanente sulla situazione politica”, annota l’operatore postale. Sarebbe stato necessario attendere vent’anni…



24 Giu 2019
Giu 24 2019
17:18

Notizie dall'Italia

Uffizi/2 Le nuove sale

Dedicate principalmente ai maestri veneti e fiorentini, valorizzano centocinque dipinti. Fra essi, “Flora” e “Ritratto di Lucrezia Panciatichi”, utilizzati per le cartevalori postali italiane

Mentre i vertici degli Uffizi presentano il francobollo odierno (notizia precedente), i turisti possono raggiungere i riallestimenti, che permettono di scoprire alcuni richiami filatelici. Nel senso che l’area rifatta propone opere finite ad esempio nelle cartevalori postali italiane.

Si tratta di quattordici sale per i maestri veneti e fiorentini comprendenti centocinque dipinti, un terzo dei quali da tempo nei depositi. Fra essi, ecco “Flora” di Tiziano Vecellio, opera citata nel 150 lire del 15 settembre 1976. Oppure il “Ritratto di Lucrezia Panciatichi” firmato da Agnolo Bronzino, presente nelle cartoline postali “La donna nell’arte” da 800 lire dell’8 luglio 1998, da 800 lire o 0,41 eurocentesimi del 28 gennaio 1999, da 0,41 euro del 2 gennaio 2002, anche con l’iscrizione “Ipzs spa” (questa comparsa lungo il 2003).

I lavori, che hanno riguardato un’area di oltre 1.100 metri quadrati, sono andati avanti per circa un anno, spiegano dalla sede. I colori delle pareti risultano naturali e stesi secondo gli antichi metodi, che li rendono vibranti e vivi: verde per la pittura veneta -un verde ripreso dai tendaggi e dai rivestimenti dei muri che si notano in tanti dipinti del Rinascimento locale- mentre per gli spazi destinati alla scuola toscana è stato scelto un grigio scuro, che richiama la pietra serena dell’architettura del complesso edilizio ospite, ma con un timbro più caldo e vellutato. Le pareti della monumentale sala del Pilastro sono state lasciate chiare, così che l’ambiente evochi una chiesa a pianta centrale: qui sono esposte le grandi pale d’altare del periodo della Controriforma. Vi è infine la zona dedicata alle dinastie, dove i ritratti dei Medici realizzati dal Bronzino spiccano sul fondo grigio scuro.

La sistemazione è stata concepita per migliorare la visione e la comprensione delle opere da parte del pubblico. Ciò è reso possibile anche grazie alle panchine disseminate lungo il percorso, per consentire la sosta e il raccoglimento davanti ai dipinti. “È come se si fosse aperto un secondo, nuovo museo”, annota il direttore, Eike Schmidt. “L’operazione è di portata gigantesca… ma non è finita qui: nel giro di pochi mesi tutta l’ala del Cinquecento sarà riallestita” (fine).



24 Giu 2019
Giu 24 2019
13:53

Emissioni Italia

Uffizi/1 Alla fine, è un “B”

Emesso oggi il francobollo per i due secoli e mezzo trascorsi dall’apertura della struttura al pubblico, apertura voluta da Pietro Leopoldo di Lorena. Novità: Juventus rinviata al 5 luglio


Il francobollo

Alla fine, è un “B” (da 1,10 euro per il corriere interno di primo porto). Non -come sarebbe stato più logico- un “Bzona1” (da 1,15, per Europa e Mediterraneo), così da proporlo ai turisti stranieri che si affollano alle Gallerie degli uffizi e, all’uscita, transitano obbligatoriamente davanti al bancone di Poste italiane (qui è appoggiato l’annullo per le buste del primo giorno), dove potrebbero comprare il francobollo ed utilizzarlo per spedire cartoline, peraltro non in vendita allo sportello. Dal loro punto di vista, è decisamente più pratico fermarsi ad un qualsiasi negozio di ricordini ed acquistare contemporaneamente il supporto per i saluti e l’etichetta (non un francobollo, secondo Agcom) rilasciata da un operatore privato.

Autoadesivo, il dentello odierno conta su quattrocentomila esemplari in fogli da ventotto. La serie di riferimento è “Le eccellenze del sapere”. Il bozzetto per disegno ed incisione è di Maria Carmela Perrini; propone il cortile con il loggiato: di fatto, è l’altro lato dell’immobile rappresentato nel 90 lire del 21 dicembre 1974.

“La multiforme collezione artistica dei Medici, formatasi a partire dalla metà del Quattrocento e a lungo custodita nei palazzi di famiglia, dal 1581 trova progressiva sistemazione nella loggia”, annota nel bollettino illustrativo il direttore della struttura, Eike Schmidt. Qui affluiscono dipinti, disegni, sculture, copie moderne dall’antico e manufatti diversi e diversamente preziosi. Nel 1737 la dinastia si estingue: l’ultima erede, l’elettrice palatina Anna Maria Luisa, prima che il Granducato passi ai Lorena, lega alla città di Firenze le raccolte, decretandone l’inalienabilità. L’apertura al pubblico è voluta da Pietro Leopoldo di Lorena e risale al 1769, duecentocinquanta anni fa (da qui il tributo). Facendone una sorta di “università museale” che intende fornire indicazioni didattiche e educare criticamente i visitatori.

A proposito di emissioni: domani quella per la Juventus non ci sarà, rinviata al 5 luglio. Peccato che ministero allo Sviluppo economico o Poste italiane non avvertano la stampa e quindi il pubblico… (continua).

Aggiornamento del 26 giugno 2019: solo oggi Poste italiane ha confermato ufficialmente la data del 5 luglio per la squadra di calcio.



24 Giu 2019
Giu 24 2019
10:36

Appuntamenti

Giorgio De Chirico a Genova

Fino al 7 luglio, palazzo Ducale gli dedica una mostra. L’opera chiave scelta per caratterizzare l’appuntamento evoca apparentemente il francobollo sammarinese del 1979

A Genova, fino al 7 luglio. È la mostra “Giorgio De Chirico - Il volto della Metafisica”, accolta a palazzo Ducale. Mostra che per farsi riconoscere ha scelto il dipinto “Muse inquietanti”, noto ai filatelisti per via del 40 lire di San Marino del 6 dicembre 1979, che ne riprende una versione parzialmente diversa. Primo taglio di una serie da tre, intendeva ricordare il pittore a dodici mesi trascorsi dalla morte.

Il percorso presenta un centinaio di opere; desidera proporre -spiegano dalla sede- una revisione critica della complessa attività dell’artista, ad un secolo dalla sua decisione (1919) di prendere una direzione diversa dalla pittura metafisica (1910-1918), in favore di stili e tecniche ispirati al Classicismo e ai grandi artefici del passato. “Evidenzia non un distacco, ma un’evoluzione sempre più sofisticata”, perché l’intero corpus “-nonostante le variazioni di stile, tecnica, soggetto, composizione e tonalità di colore- è da considerarsi metafisico”, annota la curatrice, Victoria Noel-Johnson. Influenzate dalla filosofia del tardo Ottocento, le opere esplorano il capovolgimento del tempo e dello spazio, con prospettive ed ombre illogiche, giustapposizioni senza senso di oggetti comuni in ambienti inaspettati: scelte che vogliono far spaesare l’osservatore. “È un mondo enigmatico che trasforma la nostra quotidianità e la banalità delle cose in rivelazione”. Scrivendo a Guillaume Apollinaire nel 1916, egli racconta come l’antico greco Eraclito “ci insegna che il tempo non esiste e sulla grande curva dell’eternità il passato è uguale all’avvenire”. L’obiettivo dell’allestimento “è portare avanti tale concetto, avvalendosi di una struttura divisa per temi”. Quindi, ecco affrontati il viaggio e il ritorno, gli esterni e gli interni metafisici, le figure, la natura metafisica, l’incontro con la tradizione.

Lo stesso maestro è protagonista di un’altra esposizione, aperta fino al 30 giugno alla Fondazione Magnani Rocca, quindi a Mamiano di Traversetolo (Parma); s’intitola “De Chirico e Savinio - Una mitologia moderna”.



24 Giu 2019
Giu 24 2019
00:42

Dall'estero

Il tema Sepac visto dal Principato

Anche Monaco ha partecipato al giro 2019 della Small european postal administration cooperations. Il tema è rappresentato dalle vecchie case residenziali


Case antiche

Tra le diverse emissioni di Monaco giunte il 20 giugno scorso, accanto ad esempio al già segnalato richiamo per la manifestazione “Monacophil”, ecco il contributo riguardante il giro 2019 intitolato alla Small european postal administration cooperations.

Questa volta la Sepac ha indicato, come filo conduttore da impiegare per le sottolineature postali, le vecchie case residenziali e qualche proposta, ad essere precisi le interpretazioni offerte da Aland e Lussemburgo, è stata annotata da “Vaccari news” il 14 maggio.

Minimo -peraltro come al solito- lo sforzo del locale Office des timbres che fa capo alla famiglia dei Grimaldi per valorizzare un po’ la carta valore. Si sa solo che l’immagine impiegata si riferisce ad un edificio del quartiere storico di Monaco-Ville. Il dentello, in vendita ad 86 centesimi, porta il nome di Inna Felker; ha utilizzato una foto di Dreamstime.



23 Giu 2019
Giu 23 2019
01:09

Libri e cataloghi

Ci sono anche Bulgaria e Romania

È la terza edizione del catalogo che l’Unificato, a periodicità biennale, dedica ai due Paesi balcanici. Il prezzo di vendita è pari a 37,00 euro


Alla terza edizione

Bulgaria e Romania? Secondo certe “vulgate”, sembrerebbero due Paesi poco collezionati in Italia, ma forse il luogo comune è da rivedere. Non si spiegherebbe, altrimenti, la continuità biennale che l’Unificato garantisce al proprio catalogo di riferimento, adesso giunto alla terza edizione.

Uscito di recente con i millesimi 2019/2020, in 312 pagine aggiorna i filatelisti interessati su tutte le produzioni, dagli albori (risalenti rispettivamente al 1879 e al 1858) e fino al 2018. Naturalmente, sono compresi i territori correlati, come Rumelia Orientale e Transilvania.

Anche in questo caso -precisano dalla sede della casa editrice- “il lavoro di revisione si è concentrato sulle prime emissioni, sui dati relativi alle tirature, sulle quotazioni degli ultimi periodi, in genere ricercati e di non facile reperimento”. Quanto alle valutazioni economiche, espresse nella moneta comune, per le produzioni di Sofia vi sono poche variazioni di rilievo, ovvero alcuni aumenti per tasse ed occupazioni, così come per le novità. Più articolato è il discorso inerente a Bucarest. Risulta “sicuramente positivo l’andamento dei primi periodi fino al 1920”, così come quello di certi servizi. “Molto bene” gli ultimi anni: si segnalano aumenti consistenti per determinate serie e per parecchi tra i foglietti più recenti, dovuti alle tirature assai contenute.

Come il resto della linea, il mercuriale è scritto in italiano ed offre immagini a colori. Il prezzo di copertina ammonta a 37,00 euro.



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