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22 Apr 2019
Apr 22 2019
01:23

Dall'estero

Cardellino e beccofrusone

I due volatili sono i protagonisti della serie PostEurop firmata dai Paesi Bassi. È attesa per domani. Anche in questo caso, c’è la sorpresa canora

Le illustrazioni portano il nome di Michelle Dujardin, mentre il design è opera di Yvonne Warmerdam. A loro è dovuto il contributo dei Paesi Bassi per la serie PostEurop 2019. Debutterà domani organizzata in due francobolli di classe “1” internazionale, validi per gli invii fino ai venti grammi di peso; tale servizio ora richiede 1,45 euro.

Le immagini propongono il cardellino ed il beccofrusone appollaiati su dei rami. Un tempo, il primo si trovava lungo i bordi soleggiati delle foreste umide e caduche. Poi iniziò ad adattarsi ai paesaggi creati dall’uomo, come frutteti e parchi; per lui l’importante è disporre di una ricca vegetazione. L’altro abita la taiga della Russia settentrionale e le aree boscose della Scandinavia. Se, durante l’inverno, in queste zone vi è penuria di bacche, emigra. Tale invasione in grandi quantità si verifica raramente; nel lontano passato era visto come un portatore di disgrazie.

I dettagli sui volatili possono essere ricavati anche dal bordo del minifoglio contenente tre serie. Come in altre emissioni appartenenti al giro, si aggiunge la possibilità, attraverso l’applicazione Cee, di ascoltare il canto degli uccelli rappresentati.



21 Apr 2019
Apr 21 2019
01:17

Libri e cataloghi

Sulla Luna con Umberto Cavallaro

È dello specialista il libro, scritto in inglese, “The race to the Moon”. Servendosi anche del materiale postale, racconta il decennio abbondante che separa lo “Sputnik 1” dall’“Apollo 11”


Verso la Luna

Il cinquantenario del volo di Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins, che ha permesso all’uomo di raggiungere la Luna, è ormai prossimo; l’arrivo del lem sul satellite risale infatti al 20 luglio 1969. Una storia che parte da lontano e che anche il materiale postale è in grado di raccontare.

Lo dimostra Umberto Cavallaro. Lo specialista ha scritto, in inglese, “The race to the Moon”, utilizzando lungo le 350 pagine con immagini a colori (in Italia 30,00 euro) soprattutto francobolli, cartoline, annulli, buste. L’esito -lo rivela il sottotitolo- è una vicenda che oppone l’approccio propagandistico (sovietico) al pragmatismo (statunitense).

Edito da Springer, inizia con lo “Sputnik 1”, anzi leggermente prima, citando quello che viene considerato, per il settore, il francobollo capostipite. È il 25 lire italiano del 22 settembre 1956, dedicato al “Congresso astronautico internazionale” tenutosi a Roma; mostra un satellite artificiale. Di capitolo in capitolo, ecco rammentati i vari momenti che hanno portato alla storica “passeggiata” selenica con parte dell’equipaggio imbarcato sull’“Apollo 11” e un poco oltre; numerosissimi i plichi riprodotti, con uno sguardo particolare ai falsi.

Non mancano i bozzetti per alcuni dei francobolli emessi dagli Usa, quelli dovuti a Paul Calle.



20 Apr 2019
Apr 20 2019
21:22

Emissioni Italia

Sarà ancora Juve

Con lo slogan “W8nderful”, la squadra torinese festeggia oggi il trentacinquesimo scudetto, l’ottavo di fila. L’esito verrà sottolineato con due francobolli, da Italia e San Marino

Torino - Un altro gioco con le lettere e i numeri dopo quelli del 2016 (“Hi5tory”), del 2017 (“Le6end”) e del 2018 (“My7h”). Ora è “W8nderful” perché oggi pomeriggio, con la partita contro la Fiorentina guadagnata per 2 a 1, la Juventus ha conquistato il trentacinquesimo scudetto, l’ottavo consecutivo. La vittoria è matematicamente certa a cinque giornate dalla conclusione del torneo.

Quindi, adesso scatta l’attesa per il doppio francobollo riservato alla squadra che ha vinto il Campionato di calcio nella serie “A”. Al solito, uno arriverà dall’Italia (ora è contemplato in programma genericamente per giugno) e l’altro da San Marino (senza indicazioni temporali).



20 Apr 2019
Apr 20 2019
14:20

Notizie dall'Italia

Piccoli comuni/3 Anche “Paint” si adegua

Adesso il progetto artistico si focalizza sui comuni con meno di cinquemila abitanti; ne verranno coinvolti venti. Il via registrato a Lientai (Belluno)

Nuova… vittima di “Paint”, ovvero Poste e artisti insieme nel territorio. È l’ufficio di via Piccolotto 10 a Lientai: nonostante il nome orientalizzante, il paese si trova in provincia di Belluno.

Alla cerimonia di presentazione del lavoro sono intervenuti il commissario prefettizio Carlo De Rogatis in rappresentanza del Comune e il responsabile Nord-Est di mercato privati Pietro La Bruna.

Per lo scopo, l’azienda ora diretta da Matteo Del Fante ha assoldato Etnik: sua è l’opera “Connectivity”. Esprime -viene spiegato- “ciò che gli uffici postali rappresentano sul territorio in termini di coesione sociale, modernità, rivoluzione digitale e innovazione; tali elementi definiscono pienamente gli obiettivi della seconda fase del progetto”. Detta fase è dedicata ai centri con meno di cinquemila abitanti: venti sono quelli che saranno coinvolti, “valorizzando il radicamento di Poste italiane nel tessuto sociale ed offrendo un nuovo tratto estetico alle strade e alle piazze dei piccoli borghi”.

Di fatto, risulta tra i dieci punti annunciati il 26 novembre scorso durante il congresso “Poste italiane incontra i sindaci d’Italia” (fine).



20 Apr 2019
Apr 20 2019
11:45

Notizie dall'Italia

Piccoli comuni/2 Postamat e cessioni

Fra gli impegni assunti da Poste italiane, l’installazione di atm laddove non ve ne sono nonché la concessione gratuita di immobili e aree

Nella news precedente il portale che Poste italiane ha dedicato agli interventi realizzati in favore dei comuni con meno di cinquemila abitanti. Nel frattempo, la “macchina” propagandistica interna all’azienda ha valorizzato alcune delle concretizzazioni raggiunte.

Ad esempio, i postamat allestiti in centri che ne erano privi. Fra quelli collocati negli ultimissimi giorni presso i relativi uffici postali, ecco Brallo di Pregola (Pavia) in piazza Municipio 4, Cineto Romano (Roma) in via Todini 8, Ghiare (frazione di Berceto, Parma) in via Manubiola 3, Marmentino (Brescia) in via Santellone 11. Tutti luoghi che non raggiungono le settecento anime. Disponibile sette giorni su sette ed in funzione ventiquattro ore su ventiquattro, il tipo di macchina installata consente di prelevare denaro contante, interrogare su saldo e lista dei movimenti, ricaricare telefoni e carte “Postepay”, pagare le principali utenze e i bollettini di conto corrente postale. Può essere utilizzata dai correntisti Bancoposta che hanno una “Postamat-Maestro”, dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, dai possessori di “Postepay”. Per quanto concerne gli aspetti tecnici, l’impianto è di ultima generazione, dotato di monitor digitale ad elevata luminosità; in materia di sicurezza contempla un programma capace di prevenire la clonazione delle carte di credito, il sistema di macchiatura delle banconote in caso di azioni violente, la videosorveglianza.

Non basta. Un altro impegno assunto dall’azienda riguarda la cessione in comodato d’uso gratuito di immobili all’Ente locale. È accaduto a Lampedusa (Agrigento) con il piano terra dell’edificio in via Vittorio Emanuele, così da ricavare alcuni uffici amministrativi. A Vestone (Brescia) è stata regalata l’area urbana adibita a parcheggio di viale Marconi.

Nessuna notizia, invece, a riguardo dei servizi di tesoreria, estesi attraverso la legge di bilancio 2019 ma, per quest’ultimo ampliamento, contestati dall’Antitrust (continua).



20 Apr 2019
Apr 20 2019
01:32

Giornali, riviste e siti

Piccoli comuni/1 La presenza web

Un nuovo portale ricorda al visitatore i dieci impegni assunti da Poste italiane nei confronti dei paesi con meno di cinquemila abitanti e lo aggiorna su quanto realizzato


L’incontro del 26 novembre

Dopo gli annunci effettuati il 26 novembre durante il congresso “Poste italiane incontra i sindaci d’Italia”, la società è passata ai fatti. Ovvero a concretizzare le promesse formulate nei confronti dei piccoli comuni, quelli con meno di cinquemila abitanti, decisamente “castigati” dalle precedenti gestioni perché non redditizi. Ora l’approccio è diverso: con l’allontanamento dal territorio di altre strutture, ad esempio le bancarie, e con una legge, la 158 del 6 ottobre 2017, che di fatto obbliga l’operatore a garantire i servizi di base, esso ha preferito fare di necessità virtù, cercando di valorizzare l’esistente.

Una prima notizia riguarda la presenza web dedicata, che apre con lo slogan “Nessun ufficio postale chiuso” (peraltro dimenticando tutti quelli serrati negli anni scorsi, di cui la cronaca è piena). “Aggiorna in tempo reale gli obiettivi del programma”, spiegano da Roma. Elenca quanto attuato finora nei paesi, migliaia, oggetto della speciale attenzione. In questo momento il rinnovo viene sottolineato con alcuni numeri: 1 punto centrale di supporto, 1.454 “spot” per il wi-fi gratuito, 1.873 cassette per la spedizione, 107 postamat, 173 barriere architettoniche abbattute, 1.102 impianti di videosorveglianza. Di fatto, ricorda al visitatore i dieci obblighi assunti l’anno scorso e lo aggiorna sui relativi sviluppi, con i dati aggregati, uno strumento per ricercare il singolo borgo, notizie specifiche.

“Il nostro impegno concreto e tangibile a favore delle comunità dei piccoli comuni -ha detto l’amministratore delegato, Matteo Del Fante- conferma il ruolo strategico della capillarità della nostra rete al servizio dei cittadini, del tessuto imprenditoriale e degli amministratori locali”. “Avevamo promesso maggiore efficienza nei nostri 12.800 uffici postali presso i quali accogliamo ogni giorno 1,5 milioni di persone: con il portale dedicato a questo progetto vogliamo dare conto, giorno dopo giorno, in modo trasparente e immediato della realizzazione dei nostri obiettivi e delle nostre promesse” (continua).



19 Apr 2019
Apr 19 2019
17:38

Vaticano

Resurrezione bresciana

Si trova nella città lombarda l’opera, di Tiziano Vecellio, scelta dalle Poste vaticane per l’immagine dell’annullo pasquale


Del Tiziano

La resurrezione di Cristo ricavata dalla tavola centrale del “Polittico Averoldi”, dovuto a Tiziano Vecellio, in vita tra il 1488 ed il 1576.

L’opera, databile tra il 1520 e il 1522, è conservata a Brescia presso la chiesa dei santi Nazaro e Celso, nella stessa posizione per la quale fu concepita. Venne commissionata -spiegano nella città lombarda- dal nunzio apostolico della Serenissima Altobello Averoldi. Il suo potere era tale che il pittore, al fine di completare il dipinto, ritardò persino dei lavori già richiesti dal duca di Ferrara.

Rappresenta il soggetto scelto dalle Poste vaticane per sottolineare, anche a livello marcofilo, la Pasqua edizione 2019. Non a caso, l’annullo -che potrà essere richiesto al locale ufficio obliterazioni fino al 25 maggio- mostra la data del 21 aprile.

L’operatore ha allestito pure busta e folder, associati al francobollo emesso per l’occasione l’11 febbraio.



19 Apr 2019
Apr 19 2019
13:53

Notizie dall'Italia

I soldi dei tunisini emigrati aiuteranno il loro Paese

È questo l’obiettivo del progetto “Risparmio senza frontiere”, avviato da Cassa depositi e prestiti e Caisse des dépôts et consignations coinvolgendo i rispettivi operatori postali


Investire nel Paese

Giocando sul nome di un vecchio e fortunato programma televisivo, Cassa depositi e prestiti ha lanciato il progetto “Risparmio senza frontiere”, definendolo “un ponte verso il risparmio e lo sviluppo nel Mediterraneo”.

Introdotto nell’ambito dell’attività di supporto alla cooperazione internazionale di Cdp, sarà attivo dal prossimo 30 aprile in Tunisia attraverso Caisse des dépôts et consignations e i due operatori di riferimento, ovvero Poste italiane e La poste tunisienne.

L’obiettivo è estenderlo ad altri Paesi del continente, e già si parla del Marocco: potenziali interlocutrici sono quelle realtà dove risultano presenti istituzioni analoghe per statuto e missione e, grazie a loro, il risparmio postale è tradizionalmente molto diffuso.

In soldoni, l’iniziativa intende garantire una nuova via al trasferimento del denaro, ritenuta più sicura (esso viene movimentato tra libretti) e conveniente (per le tariffe). Vuole incentivare ed accrescere il risparmio dei tunisini che risiedono in Italia, sostenendo una raccolta orientata a finalità di cooperazione, sviluppo e crescita che possa finanziare progetti di pubblica utilità, infrastrutture, imprese e pubbliche amministrazioni nel Paese di origine.

Secondo i dati della Banca mondiale, le rimesse dall’Europa all’Africa nel 2017 sono state di oltre 26 miliardi di dollari (300 milioni dai tunisini), 3,7 dei quali dall’Italia. Nello Stivale è molto diffuso, anche tra i cittadini africani (40mila i tunisini), l’utilizzo di libretti e buoni postali (oltre 500 milioni di euro) quali forme di risparmio semplici e sicure: godono della garanzia dello Stato, il capitale è disponibile sempre e non prevedono, al netto degli oneri fiscali, costi di gestione.



19 Apr 2019
Apr 19 2019
10:05

Emissioni Italia

Dopo il film, il regista

L’omaggio a Sergio Leone nel trentesimo anniversario dalla morte. Fra le sue pellicole, “C’era una volta il West”, citata il 6 settembre 2018


Prima il film

Il 6 settembre scorso, nell’ambito della serie “Le eccellenze italiane dello spettacolo”, venne rammentato il film “C’era una volta il West”. Ora, ad essere precisi il giorno 30, toccherà al suo regista nel trentennale della scomparsa. Si parla di Sergio Leone, vissuto dal 3 gennaio 1929 al 30 aprile 1989.

Inserito nel medesimo percorso, l’omaggio ne propone il ritratto tra le montagne della Sierra Nevada insieme ad un cowboy, ambientazione e personaggio tipici dei numerosi film che ha diretto; all’immagine ha lavorato Gaetano Ieluzzo. Autoadesivo, costerà 2,40 in quanto “Bzona2”, utile cioè con le spedizioni ordinarie comprese nei venti grammi e dirette in Africa, America o Asia, escludendo il bacino mediterraneo. Quanto alla tiratura, è stata fissata in due milioni e cinquecentomila esemplari, allestiti in fogli da quarantacinque.



19 Apr 2019
Apr 19 2019
00:57

Dall'estero

Voto femminile in Francia

A settantacinque anni dal riconoscimento del diritto, arriva il francobollo. Sarà da oggi in prevendita contro 88 centesimi


Il francobollo

Se in Italia il suffragio femminile venne concretizzato nel 1946, in Francia fu riconosciuto non molto tempo prima. Lo si scopre con il francobollo in prevendita da oggi (la distribuzione sarà completata il 23 aprile). È un 88 centesimi dovuto a Sarah Bougault, che ha operato attraverso una foto dell’agenzia Keystone: rappresenta le signore in fila per consegnare la propria scheda ad un tavolo di scrutatori, tutti maschi.

Fu Charles de Gaulle a sottoscrivere il provvedimento, datato 21 aprile 1944, quindi settantacinque anni fa, e reso operativo nel 1945: “Le donne sono elettrici ed eleggibili alle stesse condizioni degli uomini”, annota l’articolo 17. Esito di una lunga battaglia caratterizzata da diverse proposte accantonate, come quelle datate 1919, 1925, 1932, 1935. Solo il periodo buio del conflitto, dell’occupazione e dell’impegno antitedesco condusse la classe dirigente alla decisione: l’uguaglianza economica e politica tra i sessi.



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