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19 Ago 2019
Ago 19 2019
10:44

Appuntamenti

A Follonica il plastico Lego

Esteso decine di metri quadrati, propone fra l’altro un ufficio postale, con tanto di furgone in partenza. È possibile scoprirlo sino al 20 settembre


Il dettaglio con il furgone

Nel plastico “I love Lego” non poteva mancare l’ufficio postale. È un edificio su tre livelli più una torre, posizionato fra gli altri immobili della città in miniatura. All’esterno si vedono tre cassette dove imbucare lettere e cartoline; sull’altro lato, un furgone di servizio sta uscendo dalla porta carraia.

L’allestimento, realizzato dal gruppo Arthemisia in collaborazione con Romabrick utilizzando i famosi mattoncini danesi, è visitabile fino al 20 settembre a Follonica (Grosseto) presso Fonderia 1, sita in via Roma 100.

Permette, oltre che di… ringiovanire, di raggiungere senza problemi diversi periodi storici: in decine di metri quadrati si passa dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, fino alla conquista dello Spazio. Gli ambienti sono valorizzati da elementi dinamici, sistemi di automazione, luci. Dietro, un lavoro di squadra davvero impegnativo.

Il percorso è aperto da lunedì a giovedì nella fascia temporale 17-22, venerdì, sabato e domenica chiude un’ora dopo; il biglietto costa 8,00 euro.



19 Ago 2019
Ago 19 2019
01:23

Dall'estero

Tutti a bordo!

Dodici francobolli dei Paesi Bassi raccontano il servizio di trasporto pubblico nel tempo. L’emissione, in due fogli secondo la classe, debutterà oggi

Dodici francobolli in due fogli da sei raccolti per classe tariffaria (riguardano la “1”, nelle versioni nazionale, ora 0,87 euro, e internazionale, 1,45) racconteranno da oggi i trasporti pubblici nel tempo, visti dai Paesi Bassi.

Sono stati lavorati da Thijs Verbeek. Ogni vignetta è divisa a metà, così da citare stagioni e ambienti differenti, mentre il mezzo protagonista (secondo i casi, autobus, tram, metropolitana, treno o traghetto) taglia perpendicolarmente la doppia scena. In alto vi sono i luoghi che il singolo vettore collega o collegava; sui bordi delle confezioni i nomi delle località, grandi e piccole, raggiunte.

“Ciascun veicolo è molto interessante”, annota il grafico. “Ma quello che trovo ancora più interessante è come ogni sistema venga utilizzato per trasportare i passeggeri e come si possano raggiungere tutti gli angoli del territorio. Dalla città alla campagna, dal sobborgo al centro, dal nord al sud, dall’abitazione al lavoro e così via. Il punto di partenza sono stati i percorsi, piuttosto che i veicoli. Ho iniziato con il movimento attraverso il paesaggio e il rapporto fra loro. Ho esplorato anche come le modalità di spostamento si siano fuse con la veduta”.



18 Ago 2019
Ago 18 2019
00:54

Libri e cataloghi

“Concise”, ma fino ad un certo punto

Nonostante il nome, il catalogo edizione 2019 della Stanley Gibbons conta 568 fitte pagine. Oltre alle produzioni ordinarie non mancano ad esempio “Post & go”, regionali, libretti, fogli pre personalizzati


Conta 568 pagine

Sarà un “Concise”, ma per repertoriare, sia pure lasciando da parte le specializzazioni, i francobolli del Regno Unito dal “Penny black” agli eroi della Marvel emessi il 14 marzo scorso, sono state necessarie 568 fitte pagine (26 delle quali introduttive) con immagini a colori.

È il catalogo della Stanley Gibbons, di cui ora è disponibile la trentaquattresima edizione, con millesimo 2019 (prezzo al pubblico in sede: 32,95 sterline).

Certo, non è una semplice lista di quanto di volta in volta giunto agli sportelli postali. Ogni emissione comunque ha un livello di approfondimento significativo, con le necessarie valutazioni economiche. Se per le produzioni d’antan vengono segnalate le numerose varianti note, dovute magari ai macchinari non troppo perfetti e alle ristampe, per le più recenti sono elencati pure gli oggetti creati per i collezionisti, come i “gutter pair”, le buste del primo giorno, le confezioni, le cartoline e così via.

Tra i capitoli complementari, quello, impegnativo, della serie ordinaria “Machin” nella versione decimale, le tirature marchiate “Post & go”, le regionali, i libretti, i fogli pre personalizzati.



17 Ago 2019
Ago 17 2019
11:12

Giornali, riviste e siti

Scrivere/2 Ispirazione vietata

E il sito, “Songwriters fonts”, è stato costretto a chiudere. Lavorando sui manoscritti (lettere comprese) di cantanti famosi erano stati messi a disposizioni i font

A proposito di scritture in qualche modo non convenzionali (notizia precedente), una sorpresa ha colpito chi negli ultimi tempi ha raggiunto il sito intitolato “Songwriters fonts”. Questioni giuridiche hanno obbligato i promotori a chiuderlo, ed ora rimane solo una pagina di spiegazione.

L’idea era curiosa: venivano messi a disposizione dei caratteri che imitavano la calligrafia di grandi cantanti degli ultimi tempi, come David Bowie e John Lennon, utilizzando quale partenza loro manoscritti, fra cui lettere.

“Un progetto di design”, annotano gli artefici, che si firmano “J&N”. “L’unico obiettivo era ispirare i musicisti e la prossima generazione di cantautori a mettere al lavoro la loro immaginazione. Ma il successo inaspettato dell’iniziativa è andato un po’ troppo lontano... Siamo stati contattati dai proprietari dei diritti sulla proprietà intellettuale e siamo dispiaciuti di annunciare che dobbiamo chiudere questo sito web a causa di problemi legali” (fine).



17 Ago 2019
Ago 17 2019
01:44

Giornali, riviste e siti

Scrivere/1 Che il destinatario non lo sappia

Curioso blog accoglie, in forma anonima, lettere che il mittente ha vergato ma non vuol far conoscere al destinatario


Il libro

“Ho sempre scritto lettere che non intendevo inviare alle persone della mia vita e le ho conservate su un quaderno”. “Una notte ho pensato che sarebbe stato interessante vedere i testi di altri, ritenendo che forse sarebbero apparsi simili ai miei. Quella notte ho realizzato il blog per gioco, e pochi minuti dopo è stato inviato il primo contributo. Il giorno successivo è arrivata una testimonianza che si adattava perfettamente alla mia vita, come se l’avessi scritta sul mio taccuino”.

È così che si presenta Emily: dal 2015, sul web sotto al nome “Dear my blank” (“Mio caro cancellato”), coltiva un’idea particolare. Offre la possibilità di pubblicare sulla propria pagina Tumblr una lettera, idealmente diretta ad una determinata persona ma alla quale non si è voluto spedirla davvero. Si tratta di uno sfogo in pubblico, dicendo le cose come stanno ma senza che il formale interlocutore le possa sapere mai.

La lingua principale è l’inglese, però si è liberi di predisporre la corrispondenza in un qualsiasi idioma. Basta inoltrarla alla casella dearmyblank@gmail.com e appena possibile -garantisce la protagonista- verrà pubblicata in forma anonima. Non importa se il contributo è vergato a mano (e trasformato in immagine), non importa se contiene volgarità. Naturalmente, è possibile leggere le missive realizzate dagli altri.

“Ho iniziato ad amare davvero il blog per la lezione che mi ha insegnato e continua a insegnarmi ogni singolo giorno”, aggiunge. “Non interessa quanto possa sembrare unica la tua situazione, non sei mai completamente solo, perché qualcun altro già ha passato quello che stai passando tu”. Intanto, ha pubblicato un libro, dedicato alle epistole segrete che mai hanno visto il postino: “Dear my blank - Secret letters never sent” (continua).



16 Ago 2019
Ago 16 2019
18:12

San Marino

Anche l’Ufn per il Banco alimentare

Il 18 agosto a San Marino un annullo per il trentesimo anniversario della struttura. Segue la busta postale emessa dall’Italia


L’annullo

Anche San Marino ha scelto di ricordare il trentesimo anniversario di impegno garantito dalla Fondazione banco alimentare ed il suo sforzo nell’aiutare quotidianamente quanti fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Senza chiedere loro il passaporto, la lingua o la religione.

Se l’Italia le ha dedicato -era il 7 maggio- un’inconsueta busta postale “B” con cerimonia di presentazione a Milano, dall’Ufficio filatelico e numismatico attivo sul monte Titano verrà impiegato un annullo. L’appuntamento con i marcofili è stato fissato per il 18 agosto.

La onlus -ricordano dalla sede centrale del sodalizio, creato per la precisione il 30 marzo 1989- promuove il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione presso le strutture caritative, organizza la “Giornata nazionale della colletta alimentare” ed ulteriori interventi analoghi nelle aziende, gestisce gli strumenti di comunicazione a livello nazionale.



16 Ago 2019
Ago 16 2019
16:09

Dall'estero

Gratuita la posta da campo

L’approfondimento su quanto offre la Svizzera ai propri soldati. L’operatore nazionale consegna senza spese lettere e pacchi fino ai cinque chili di peso

Dal 1889 “funge da anello di congiunzione tra i militari e i loro cari, svolgendo così un importante ruolo nell’Esercito”. È quanto spiega dalla Posta svizzera Léa Wertheimer, precisando che la posta da campo è un’unità organizzativa del “gigante giallo”, qui ovviamente nella versione verde oliva.

Per i soldati in servizio l’operatore trasporta gratuitamente ogni giorno invii ordinari, ovvero lettere e pacchi; questi ultimi possono pesare fino ad un massimo di cinque chili. Solo nel 2017, attraverso 350 collaboratori, sono stati lavorati circa 1,3 milioni di corrispondenze (il recapito avviene in tarda mattinata) e 220mila colli (entro sera).

Anche nell’era delle e-mail e di Whatsapp, il corriere fisico è molto apprezzato da quanti vestono la divisa, sottolinea il responsabile del particolare supporto, il colonello Fritz Affolter. “Portiamo loro emozioni e gioia dalla vita civile”, quindi anche un supporto psicologico.

Talvolta detta struttura è impiegata oltreconfine. Dal 1999 si interfaccia con circa duecento uomini e donne in servizio presso la Swisscoy in Kosovo; in tale caso gli invii verso le famiglie sono gratuiti sempre, ma soggetti a dazio doganale. Il supporto è disponibile poi per impieghi straordinari in occasione del World economic forum nonché, più di rado, durante altre attività estere.



16 Ago 2019
Ago 16 2019
11:24

Notizie dall'Italia

Occhio a imprenditori e liberi professionisti

Poste italiane vuole ripensare l’approccio con tali categorie di potenziali clienti per renderlo più fruttuoso. Se ne parlerà a settembre con i sindacati

Intercettare una più ampia clientela di imprenditori e liberi professionisti, per promuovere prodotti e servizi. Al tempo stesso, si intende rendere maggiormente efficace, puntando alla specializzazione, il lavoro dei dipendenti dell’azienda nei comparti richiesti dagli interlocutori, in particolare posta, pacchi e finanziario.

È quanto è stato deciso a Poste italiane pensando ad una fascia di utenti, definita “small business”, che dall’interno, forse, ora appare trascurata.

Naturalmente, il nuovo approccio avrà conseguenze sul personale. Se ne parlerà il mese prossimo con i sindacati.



16 Ago 2019
Ago 16 2019
01:50

Dall'estero

La sua morte non fermò il viaggio

Il Liechtenstein ricorda, a mezzo millennio dai fatti, la prima circumnavigazione del globo nota, quella di Ferdinando Magellano


L’omaggio italiano ad Antonio Pigafetta

Certo, morì senza rimpatriare il 27 aprile 1521, ma il primato attribuitogli resta. Primato reso noto grazie al vicentino Antonio Pigafetta, a sua volta commemorato dall’Italia postale con il 170 lire del 28 aprile 1980.

È il portoghese Fernão de Magalhães (Ferdinando Magellano), divenuto famoso per avere, mezzo millennio fa, circumnavigato il globo passando da ovest. L’appuntamento con la storia verrà ricordato il 2 settembre dal Liechtenstein: sarà un foglietto contenente tre francobolli. Per l’obiettivo è stato coinvolto Hans Peter Gassner.

Il navigatore figura nel dentello centrale, da 2,80 franchi. Guidava cinque vascelli e 237 uomini. Si riprometteva di scoprire una rotta marittima attraverso la quale oltrepassare l’America e raggiungere l’Asia: la trova a sud, attraverso quello che diverrà lo stretto di Magellano. Il taglio da 2,20 evoca la battaglia, dove perde la vita, con gli abitanti di quelle che ora sono le Filippine. Il nuovo capitano, lo spagnolo Juan Sebastian Elcano, riesce comunque a completare il viaggio, raggiungendo prima la meta agognata, ovvero le isole che producono le spezie tanto apprezzate. Costeggiando l’Africa, ritorna in Europa il 7 settembre 1522 con la sola nave rimasta, la “Victoria”, rappresentata nell’1,30.



15 Ago 2019
Ago 15 2019
15:14

Dall'estero

Superalcolici tra “francobolli” ed “annulli”

Tedesca, venezuelana, danese: tre le aziende note che hanno scelto richiami postali per caratterizzare i prodotti, gin e rum, che offrono al mercato

Anche i superalcolici talvolta puntano al sistema postale per darsi un… tono. Basta dare un’occhiata nei negozi, al bar, oppure leggere gli articoli di certe riviste di moda, dove il personaggio che si racconta rivela la passione per questa o per quella marca.

Vista la tipologia di prodotto, in genere, la scelta si concretizza riproducendo un francobollo, magari inventato, sull’etichetta. Un francobollo d’epoca, che meglio evoca tradizione, qualità e, nel caso specifico, invecchiamento. Tre i casi individuati, grazie a Matteo Bottari, Giancarlo D’Alessandro, Valeria Vaccari.

Un episodio è offerto dal gin della tedesca Monkey 47, dove la carta valore richiama in fatto di stile emissioni realizzate da Londra per il suo sterminato impero. Il sito della ditta offre ulteriori prodotti in linea, fra cui le cipolle sottaceto. Da non perdere il pulsante che porta alle circolari per il pubblico: rammenta il logo di Royal mail.

Il secondo articolo risulta firmato dalla venezuelana Distilleria diplomático; è un rum, che il produttore classifica di riserva esclusiva. La grafica appare, se si vuole, più… latina. Pone al centro un antico personaggio, don Juancho, considerato l’ispiratore della bevanda. In questo frangente non manca l’annullo.

Anche un concorrente, il danese Rum nation international, ha adottato il medesimo repertorio, evidente soprattutto nel sito, dove le “affrancature” sono “annullate” con manuali o meccanici a linee ondulate. Da non perdere i riferimenti ai dentelli, questi veritieri, usati come sfondo. E qui c’è la sorpresa: “Per dare un tocco di classe alle bottiglie -spiega dalla sede Fabio Rossi- essendo appassionato collezionista di francobolli sin dall’adolescenza (complice un vecchio catalogo Yvert et Tellier del 1971 «Timbres d’outre-mer»), decisi di caratterizzare ogni etichetta con un francobollo dello stesso Paese di provenienza del rum. Dettaglio grafico che resiste ancora oggi in seguito al recente restyling delle etichette e delle bottiglie”.



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