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15 Set 2019
Set 15 2019
01:30

Libri e cataloghi

Dal passato emergono altri manuali

Il “Catalogo degli annulli speciali italiani 1871-1946” è arrivato al secondo aggiornamento. Ed ancora vi sono sorprese


È il secondo aggiornamento

“Sono emerse diverse nuove segnalazioni dall’ultimo aggiornamento pubblicato come fascicolo separato nel 2012”. Alcune delle quali risultano “davvero importanti, altre addirittura eccezionali”, commenta l’autore, Paolo Guglielminetti.

Tali considerazioni introducono il “Secondo aggiornamento al catalogo degli annulli speciali italiani 1871-1946”, edito dall’Associazione nazionale collezionisti annullamenti italiani (via Asinari di Bernezzo 34, 10146 Torino).

La pubblicazione conta 20 pagine di formato “A4” con immagini a colori (richiede 13,00 euro, spese postali comprese). Quattro le impronte finora sconosciute; riguardano l’“Esposizione zootecnica ed agricola abruzzese” (L’Aquila, 1903), il “Nobile festino” al teatro Argentina (Roma, 1905), il “IV Circuito automobilistico «Principe di Piemonte»” (Avellino, 1931), il “III Congresso internazionale del Rotary” (Venezia, 1935).

Si aggiungono le integrazioni (sempre valutate attraverso una scala di rarità a sei livelli) a quanto già noto. Sapendo -visti i ritrovamenti più o meno casuali- che il lavoro potrebbe non essere finito. “La ricerca su questo affascinante capitolo della marcofilia italiana può quindi riservare ancora belle sorprese”.



14 Set 2019
Set 14 2019
13:46

Notizie dall'Italia

Cassette tecnologiche/3 Così in Valle d’Aosta

Curiosa svista ad Étroubles: le scritte sul contenitore sono in italiano, inglese, tedesco e sloveno. Manca però il francese, tutelato per legge


La cassetta di Étroubles (Valle d’Aosta)

Se nelle due notizie precedenti si è parlato di tecnologia applicata alle cassette postali, questa volta protagonista è la disattenzione umana. Disattenzione umana che ha generato una curiosità.

Per scoprirla occorre andare ad Étroubles, cinquecento abitanti nella valle del Gran San Bernardo, non troppo lontano da Aosta. Dove si parla, accanto all’idioma di Dante, quello di Victor Hugo, tutelato per legge.

Qui si fa notare uno dei contenitori posizionati da Poste italiane per spedire lettere e cartoline; è collocato sulla Statale 27, all’angolo con via Deffeyes. I testi presenti per giustificare le tempistiche di svuotamento (a giorni lavorativi alterni secondo lo schema lunedì-mercoledì-venerdì-martedì-giovedì) sono multilingua, ovvero in italiano, inglese, tedesco e persino sloveno. Manca però il francese. Forse, tale cassetta, sostituita di recente, aveva un’altra… destinazione (fine)!



14 Set 2019
Set 14 2019
10:21

Notizie dall'Italia

Cassette tecnologiche/2 Questione di codici

I contenitori di Poste italiane già hanno sistemi informatici per registrare il passaggio dell’addetto incaricato di svuotarli


Oggi rara: la cassetta italiana di colore blu per il corriere estero

Le attuali cassette rosse di Poste italiane che continuano a caratterizzare l’arredo urbano datano 1961. In cronaca si ricorda la notte dell’8-9 aprile, quando a Napoli -prima città a sperimentarle- vennero sostituite le esistenti per installare quelle a doppia feritoia. Da allora, non sono cambiate, se non magari temporaneamente e in dettagli minimi, come i colori (blu per il corriere estero, giallo per le spedizioni augurali), le dimensioni (in base ai flussi attesi), il posizionamento (ad esempio alcune sono abbassate per consentire la spedizione dall’auto o dalla sedia a rotelle). Ma questo ad un primo sguardo.

In realtà, quasi tutte hanno avuto un qualche adattamento tecnologico. Per esempio, all’interno della botola è stato applicato un codice che l’addetto allo svuotamento dovrebbe rilevare con uno scan (o un altro lettore, tipo il palmare) per documentare il suo passaggio. Un supporto a fini statistici per l’azienda, che assolve in modo diverso e parziale al problema di monitorare gli arrivi.

Naturalmente, tale obiettivo è condiviso anche ad altre latitudini. Postnord, operatore attivo in Danimarca e Svezia, di recente ha etichettato i propri contenitori con un “Qr”, applicato ben visibile sul corpo del recipiente. Un sistema più comodo per l’incaricato al ritiro dei materiali (continua).



14 Set 2019
Set 14 2019
01:26

Notizie dall'Italia

Cassette tecnologiche/1 Il salto di qualità

L’ipotesi sarebbe contenuta nel nuovo contratto di programma che Poste italiane dovrà sottoscrivere con il ministero allo Sviluppo economico

La crisi di governo, di certo, non ha agevolato la definizione del nuovo contratto di programma, il quale dovrebbe scattare con il 2020. Contratto di programma che Poste italiane e ministero allo Sviluppo economico stanno elaborando e che, probabilmente, è a buon punto. Non a caso, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni già lavora in tale prospettiva.

A ulteriore dimostrazione, qualche “fuga” di notizie registrata nelle settimane scorse. Una concerne la scelta di ridurre ulteriormente le cassette dove imbucare gli invii (su quante ora ne esistono, è calato il silenzio). Comunque, verrebbero sostituite da altre, dotate di sensori in grado di registrare il giorno e l’ora in cui l’oggetto è stato inserito. Bizzarro che la medesima azienda -la decisione è stata annunciata dall’amministratore delegato, Matteo Del Fante, il 26 novembre scorso all’incontro con i sindaci dei piccoli paesi- abbia voluto cambiare i contenitori più vecchi e malandati con altri, però sempre tradizionali. Cosa che sta facendo in questi mesi attraverso il progetto “Decoro urbano”.

Pare stabilita anche l’estensione dei locker negli uffici postali, ovvero degli armadietti metallici utili per ritirare corrispondenza e pacchi. Da quello che si capisce, parrebbe quasi una nuova versione delle vecchie caselle postali, ora particolarmente costose e comunque inadeguate, perché troppo piccole, a contenere le attuali tipologie di materiali spediti (continua).



13 Set 2019
Set 13 2019
18:36

Dall'estero

La ragazza di Vermeer non era sola

La parete di fondo del dipinto “Donna che legge una lettera davanti alla finestra aperta” nasconde un Cupido nudo. In base alle ultime analisi, la copertura non è dovuta al maestro

Figura in alcuni francobolli, fra cui quelli di Alto Volta (è il 50 franchi aereo del 7 giugno 1973), Burundi (26 franchi aereo del 30 settembre 1968), Germania Democratica (40 pfennig del 15 dicembre 1955), Maldive (20 rufiyaa in foglietto del 15 marzo 2018). È il celebre quadro realizzato, all’incirca tra il 1657 ed il 1659, da Johannes Vermeer (1632-1675) e conosciuto con il titolo “Donna che legge una lettera davanti alla finestra aperta”.

È giunto in cronaca perché ha avuto necessità di un restauro. Non tanto per affrontare problemi di decadimento dei materiali impiegati, ma soprattutto per gestire una revisione ora non più considerata dell’artista. Grazie ad esami radiografici realizzati nel 1979, era emerso che la parete di fondo nascondeva l’immagine di un Cupido nudo. Controlli di laboratorio molto più recenti hanno dato un’analisi parzialmente diversa: la copertura non è attribuibile al maestro, ma aggiunta diversi decenni dopo, quando lui già era morto.

Su questa base, la Gemäldegalerie alte meister di Dresda, che conserva il lavoro, ha deciso di rimuovere il colore (sono necessari forte ingrandimento e bisturi, così da non intaccare lo strato originario), al tempo stesso operando laddove ritocchi successivi hanno compromesso l’effetto delle tinte. Il progetto è stato avviato nel 2018 ma richiederà -secondo le stime- un altro anno.

Il dipinto fu acquistato a Parigi nel 1742 per conto dell’elettore sassone Federico Augusto II.



13 Set 2019
Set 13 2019
12:09

Notizie dall'Italia

Il giorno dei sottosegretari

Al Mise un viceministro e quattro sottosegretari. Ora andranno definiti i settori di competenza

Le ore convulse degli ultimi giorni hanno portato, infine, allo sblocco: il secondo Governo di Giuseppe Conte ora ha i viceministri ed i sottosegretari.

Al dicastero per lo Sviluppo economico, guidato da Stefano Patuanelli, si aggiungono un viceministro, Stefano Buffagni (classe 1983, laureato in Economia e management per l’impresa, deputato) e ben quattro sottosegretari. Sono Mirella Liuzzi (1985, Comunicazione pubblica e di impresa, deputata), Gianpaolo Manzella (1965, Diritto amministrativo, assessore regionale del Lazio a sviluppo economico, commercio e artigianato, start-up, “Lazio creativo” e innovazione), Alessia Morani (1976, Giurisprudenza, deputata), Alessandra Todde (1970, Informatica e Ingegneria, già candidata alle Europee).

Ad eccezione di Gianpaolo Manzella ed Alessia Morani, entrambi del Partito democratico, i restanti sono tutti del Movimento cinque stelle.

Ora occorre attendere che vengano annunciati i rispettivi settori di attività.



13 Set 2019
Set 13 2019
11:28

Notizie dall'Italia

A Dozza per i muri dipinti

Il 15 settembre, nel contesto della Biennale, l’annullo. È anche l’occasione per scoprire il maxi francobollo firmato nel 2000 da Michal Streȥecek


L’annullo del 15 settembre

Il titolo è “#Emozioniurbane”, che ha come obiettivo “ricaricare le «batterie emotive»”. La nota viene dalla Fondazione “Dozza città d’arte”, impegnata nella cittadina del Bolognese con la “XXVII Biennale del muro dipinto”. Dopodomani verrà salutata anche da un’obliterazione speciale; gli interessati dovranno trovarsi in piazza Rocca 6/a, dalle 11.30 alle 16.30: qui ci saranno gli addetti pronti alla bollatura.

Nel programma di questi giorni figurano diverse iniziative, ad esempio spettacoli, visite guidate e laboratori per bambini. Fra gli artisti coinvolti, Flavio Favelli, già visto all’opera con soggetti postali ad esempio nella vicina Valsamoggia.

Da non perdere uno dei murali che caratterizzano il borgo. Si trova in piazza Carducci e venne realizzato nel 2000 da Michal Streȥecek. Intitolato “Koncept Dozza”, propone un maxi francobollo, rappresentato soltanto nella dentellatura, nel testo “Poste italiane” e nel valore, certo non troppo economico per allora: 15mila lire. Venne “annullato” con “manuali” del 18 settembre: uno è di Praga, città dell’artista, e l’altro è locale.



13 Set 2019
Set 13 2019
00:41

Dall'estero

Furono necessarie due liberazioni

Seconda guerra mondiale: il Lussemburgo fu raggiunto dagli alleati il 9 settembre 1944, ma una controffensiva tedesca del 16 dicembre li obbligò a ritornare


Lo scatto è di Tony Krier

Al francobollo emesso dalla Francia il 26 agosto per i settantacinque anni trascorsi dalla liberazione di Parigi si potrebbe aggiungere quello che il prossimo giorno 17 arriverà dal Lussemburgo.

Riguarda la medesima ritirata dei tedeschi, ma vissuta nel Granducato, dove le truppe alleate giunsero il 9 settembre 1944. Le avanguardie furono avvistate a Pétange ed è proprio in questa località che si registrò il primo caduto statunitense. La capitale, abbandonata senza troppa resistenza dai nemici, venne conquistata il 10. Contemporaneamente ritornò parte della famiglia dei granduchi, all’epoca dell’invasione riparata in Canada e Regno Unito. Il granduca ereditario Jean, che dal 1942 faceva parte dell’Irish guard, partecipò alle manovre con il suo reggimento. Ma non era finita: il 16 dicembre Berlino scatenò l’offensiva delle Ardenne, causando nell’area ancora morti e distruzioni: fu necessario attendere una seconda liberazione, avvenuta nel gennaio del 1945.

Da 0,80 euro, la carta valore propone uno scatto, impaginato da Fargo, del fotografo Tony Krier (1906-1994): durante il conflitto riuscì a documentare le diverse fasi patite dal suo territorio.



12 Set 2019
Set 12 2019
17:46

Dall'estero

Mezzo millennio dal giro del mondo, è congiunta

L’iniziativa da Portogallo e Spagna, in onore non solo di Fernão de Magalhães, ma anche del suo vice Juan Sebastián Elcano, che condusse a termine il viaggio

Ogni anno, la Spagna firma una congiunta con un altro Paese, e questa volta è toccato al Portogallo. Insieme, infatti, hanno sottoscritto l’emissione odierna a foglietto che punta non solo al lusitano Ferdinando Magellano (Fernão de Magalhães), ma anche al basco Juan Sebastián Elcano, cioè al suo vice. Colui che -dopo la morte del comandante- condusse a termine la missione, raggiungendo le Molucche, recuperando le agognate spezie e tornando in Europa.

Non a caso, nella versione realizzata da Madrid è il secondo che compare nel francobollo vero e proprio (costa 3,50 euro), mentre l’altro protagonista figura sul bordo; la controparte, allo stesso prezzo, ha invertito la scelta, enfatizzando il connazionale. I blocchi sono realizzati su carta che ricorda la pergamena; hanno forma di pianeta e ci veleggia una nave. Tra gli artefici, Juan Antonio González.

Il viaggio, durato tre anni tra il 1519 ed il 1522, rappresenta la prima circumnavigazione documentata del globo. Il mezzo millennio trascorso dall’esperienza ha offerto l’occasione ai due Paesi coinvolti di proporla all’Unesco come Patrimonio dell’umanità. Intanto, la Spagna si è prenotata per ricordare, a suo tempo, pure l’arrivo dell’unico vascello sopravvissuto tra i cinque partiti: il “Victoria”.



12 Set 2019
Set 12 2019
14:38

San Marino

La “strada” per respingere il sottofacciale

La scelta di Poste San Marino nei confronti dei non residenti spiegata dal direttore generale dell’azienda, Rosa Zafferani


Spedizioni proibite

“Ho scoperto -annota il lettore Salvatore Cacciatore- che da giugno 2019 l’invio di lettere e plichi” affrancati con esemplari sammarinesi in lire “può essere effettuato solamente da cittadini residenti a San Marino”. “Inoltre ai non residenti non è possibile spedire missive affrancate con francobolli in euro emessi fra il 2002 ed il 2012, nonostante la valuta sia più che corrente”.

“Vaccari news” ha voluto saperne di più ed ha contattato il direttore generale di Poste San Marino, Rosa Zafferani. La quale spiega quanto è stato deciso, forse esagerando nel paragone e di sicuro dimenticando che qualcuno, in un certo momento, ha pagato presso lo sportello i francobolli al nominale, anticipando i soldi per un servizio richiesto, e non importa da chi, molto tempo dopo.

“La Convenzione Upu, nonché il regolamento internazionale della corrispondenza, vietano e sanzionano il re-mailing”, precisa la dirigente. “In particolare si considera re-mailing l’attività di mittenti che, pur risiedendo nel territorio di uno Stato, impostino o facciano impostare in territorio estero i propri invii allo scopo di fruire di condizioni tariffarie più favorevoli. È risaputo che ingenti quantitativi di valori postali in lire o in euro, dei primi periodi di introduzione dell’euro stesso, vengano immessi sul mercato da commercianti a valori fortemente scontati. Pertanto l’invio massivo di corrispondenza effettuata da operatori economici o utenti privati non sammarinesi non viene accettata da Poste San Marino, come del resto è sua facoltà, per non incorrere in sanzioni da parte degli operatori postali dei Paesi in cui risiedono sia mittente che destinatario. Non si tratta di discriminazione, ma di corretto rispetto dei regolamenti internazionali in materia di postalizzazione”.



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