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20 Mag 2019
Mag 20 2019
14:46

Pubblicità redazionale

  Veronafil - edizione 132

Poste italiane sarà presente alla manifestazione filatelica con alcune novità dedicate


Anche quest’anno dal 24 al 26 maggio si rinnova l’appuntamento con Veronafil, presso la Fiera di Verona, giunta alla sua 132a edizione ed organizzata dall’Associazione Filatelica Numismatica Scaligera. Oltre 11.000 mq di spazio saranno riservati ad appassionati del collezionismo, principalmente collezionisti di filatelia e numismatica, ma anche di cartoline, stampe antiche, carte telefoniche e altro.

Poste italiane sarà presente con una sua postazione dove sarà possibile acquistare, oltre ai prodotti filatelici relativi alle ultime emissioni, anche quelli preparati appositamente per la manifestazione: in particolare, una tessera e una cartolina, e gli annulli realizzati per le tre giornate.

La tessera filatelica contenente il francobollo Alti Valori emesso il 12 febbraio 1979, da L.4000, in tiratura limitata con 5.000 esemplari, potrà essere acquistata presso lo stand a Veronafil, e on-line sul sito poste.it, al costo di 5,00€.



20 Mag 2019
Mag 20 2019
12:35

Dall'estero

Api da Australia e Onu

Oggi la “Giornata mondiale” dedicata a tali insetti. Serve ad informare e sensibilizzare il pubblico sul loro ruolo di impollinatori


Uno dei quattro esemplari dell’Australia…

Api native. A loro è dedicata la serie, composta da quattro francobolli in vendita a 1,00 dollaro locale, firmata il 14 maggio dall’Australia. Disegnati da Kevin Stead, i valori sono proposti in fogli da cinquanta oppure tramite libretti da dieci, in questo caso di autoadesivi. Citano hyleoides concinna, lipotriches australica, megachile macleayi, thyreus nitidulus.

In qualche modo, anticipano l’emissione che stamani le Nazioni Unite hanno dedicato alla “Giornata mondiale delle api”. Consta di tre foglietti, ognuno dei quali contiene un solo dentello, da 3,00 dollari, 2,60 franchi e 2,70 euro. Portano il nome di Rorie Katz; ciascuno raffigura un insetto (le foto provengono dallo statunitense Patuxent wildlife research center) e un fiore: la cadeguala con il corydalis flavula, il bombo con la lobelia cardinalis, la melissodes con la scutellaria lateriflora

L’Onu ha designato il 20 maggio come momento di informazione e sensibilizzazione in tema grazie all'iniziativa della Slovenia che, nel 2017, decise di accrescere la consapevolezza pubblica circa l’importanza di detti animali e i pericoli che devono affrontare, oltre all’esigenza di proteggerne l’habitat naturale. Tali impollinatori (altri sono le farfalle, i pipistrelli e i colibrì) risultano sempre più minacciati dalle attività umane, ma è il loro intervento che assicura la riproduzione di molte piante, incluse le colture destinate alla tavola. Non solo contribuiscono direttamente alla sicurezza alimentare, ma sono essenziali per la conservazione della biodiversità, uno degli elementi fondamentali degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile.



20 Mag 2019
Mag 20 2019
10:11

Appuntamenti

Le cartoline testimoniano

È la mostra “Progetti e immagini della vecchia Trieste”, organizzata dal Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa. Resterà aperta sino all’1 giugno


A Trieste

Attraverso ad esempio le trentadue rappresentazioni selezionate, i visitatori possono effettuare “un’interessante passeggiata nella storia e riscoprire il fascino dell’architettura dei più importanti palazzi” presenti nella città. È la mostra “Progetti e immagini della vecchia Trieste”, organizzata dal Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa ed accolta, fino all’1 giugno, presso il salone principale delle Poste centrali, in piazza Vittorio Veneto 1.

Ma c’è di più: molte delle icone individuate, tratte dalla guida -intitolata come l’allestimento- dello storico e collezionista Antonio Paladini, negli anni sono state trasformate in cartoline, esportando quindi le ambientazioni locali nel mondo. Insomma, risulta un’esposizione “ricca di spunti e curiosità che invita all’approfondimento e alla ricerca”.

Ad ingresso libero, è raggiungibile dal lunedì al venerdì fra le 8.20 alle 19.05, il sabato fino 12.35.



20 Mag 2019
Mag 20 2019
01:08

Dall'estero

Lo sport si fa in sei

Nel foglietto francese figurano sei francobolli per altrettante discipline: si tratta di un progetto che dovrà svilupparsi in cinque tappe annuali, da qui al 2023

Il calcio (il dentello evoca, senza però citarlo espressamente, il Campionato mondiale femminile, previsto in Francia dal 7 giugno al 7 luglio), va bene. Ma anche la pallavolo (Campionato europeo maschile in Belgio, Francia, Paesi Bassi e Slovenia, dal 13 al 29 settembre), il ping pong (Campionati europei a squadre in Francia, dal 3 all’8 settembre), la pallacanestro in carrozzina (Giochi nazionali dell’avvenire a Valence, dal 29 maggio all’1 giugno), la canoa e il kayak (Campionati europei maschili in Francia, dal 31 maggio al 2 giugno), l’hockey su prato (Campionato europeo maschile in Belgio, dal 16 al 24 agosto).

Insomma, Parigi fa scegliere. È il foglietto tondo -per richiamare il ruolo planetario di tali attività- che il 18 maggio ha dedicato allo sport. Oggi verrà completata la distribuzione. Sei i francobolli, uno per disciplina, che contiene; sono stati realizzati, utilizzando foto di Sport presse, da Sandrine Chimbaud (l’impaginazione è dovuta all’agenzia Absinthe).

Si tratta di un nuovo percorso previsto in cinque tappe, una per continente, che si svilupperà lungo un lustro. La scelta delle specializzazioni verrà associata a eventi futuri.



19 Mag 2019
Mag 19 2019
01:26

Libri e cataloghi

Tutte le tinte dei manieri

In 160 pagine, Ketty Borgogno propone un viaggio tra i colori e le particolarità della serie “Castelli d’Italia”. È la prima edizione del lavoro


Il volume

Filatelia non necessariamente vuol dire classico e/o prezioso. Anche una emissione “modesta” come una recente ordinaria in corso per decenni può offrire motivi di interesse e di approfondimento. Un esempio, caso mai fosse necessario, lo propone Ketty Borgogno con il suo studio “Castelli d’Italia - Viaggio tra i colori e le particolarità della serie” (39,00 euro).

Come dice il titolo, l’analisi -organizzata in due parti- concerne soltanto le tinte, dalla loro stabilità alle ristampe, dalle carte “sporche” alle fluorescenze, dalle evanescenze alla scarsa calibratura degli inchiostri in fase di produzione, dai trucchi di scolorimento ai falsi per frodare il servizio postale.

Sono state necessarie 160 pagine di formato “A4” per affrontare l’argomento in quella che si presenta come una prima edizione. Naturalmente, le immagini sono in quadricromia e per gli specialisti non mancano, così da orientarsi, le codifiche tecniche.

“Tutta la mia ricerca -annota l’autrice all’apertura- si basa esclusivamente su valori da me analizzati, la certezza delle mie affermazioni deriva appunto da questo, non è possibile che non ci siano eccezioni su questa serie che di eccezioni vive”.



18 Mag 2019
Mag 18 2019
23:17

Appuntamenti

L’Etiopia nelle collezioni migliori

Gli esiti della gara federale di Borgo Faiti, Latina: delle tre medaglie d’oro grande, due riguardano studi sul Paese africano


Domani l’ultimo giorno di “Latinphil 2019”

Tre ori grandi, due dei quali attribuiti nella sezione campioni. Sono i risultati più significativi fra quelli decisi dalla giuria dell’esposizione nazionale e di qualificazione attiva a Borgo Faiti, Latina, in questo fine settimana (domani, ultimo giorno, sarà visitabile dalle ore 9 alle 13). Ad esaminare le collezioni sono stati Nicolino Parlapiano come presidente della giuria, Luca Lavagnino e Marco Occhipinti per componenti la commissione, l’ultimo anche quale commissario della Federazione fra le società filateliche italiane. In gara, lavori di filatelia tradizionale e storia postale, entrambe le classi nelle fasi temporali moderna e contemporanea, cui va aggiunta l’aperta.

Tornando agli esiti apicali, ecco nomi, risultati e titoli: Fabio Petrini ha ottenuto 93 punti per “La Democratica - Usi postali 1 ottobre 1945 - 31 dicembre 1952”, seguito da Pier Giuseppe Giribone, il quale ne ha ricevuti 91 con “Le poste militari nella Guerra d’Etiopia”. Nella competizione nazionale il livello massimo, con quota 90 e il gran premio competizione, è stato conquistato da Antonio Lampariello; ha proposto “Emissione Etiopia: corrispondenza con l’estero - maggio 1936 - marzo 1941”.

Segnalati, come migliori nelle rispettive aree, Giuseppe Di Padova (“Il servizio pacchi e denaro nella posta militare”) in storia postale, Giovanni Cutini (“Buste lettera postali”) in filatelia tradizionale, Mario Bonacina (“La corrispondenza per l’estero nel Regno d’Italia affrancata con la serie «Imperiale» (21.4.1929 - 22.9.1943)”) nella qualificazione.

Aggiornamento del 19 maggio 2019: da notare, nell’annullo riprodotto, l’errata dizione “ex palazzo delle Poste”. Anche se l’immagine è d’epoca (compare la scalinata, poi abbattuta), l’immobile di piazzale dei Bonificatori 8 ancora oggi ospita il Latina Centro.



18 Mag 2019
Mag 18 2019
14:22

Emissioni Italia

Dentellato un altro ospedale

Ha debuttato oggi il francobollo per il Santa Croce e Carle di Cuneo, la cui storia comincia con una donazione datata 18 maggio 1319


Il salone del Cuneo Centro

Non entusiasma il francobollo dedicato ai settecento anni dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, emesso oggi. Grazie a Claudia Giusto, sa abbastanza “parlare”, ma l’immagine del donatore Gioanetto de Possolo delude (il dipinto del XVIII secolo impiegato come partenza è migliore). E poi, ancora una volta, con il logo si ripete il concetto celebrativo: nella minuscola area a disposizione appesantisce inutilmente.

Autoadesivo, è un “B”, utilizzabile per spedire lettere ordinarie fino ai venti grammi nell’ambito nazionale; richiede 1,10 euro. La serie di riferimento s’intitola “Le eccellenze del sapere”. La tiratura è stata fissata a due milioni e cinquecentomila esemplari in confezioni da quarantacinque. L’annullo fdc risulta appoggiato alle Poste centrali, site in via Bonelli 6.

La responsabile struttura semplice patrimonio e attività amministrative trasversali, Rita Aimale, nel bollettino illustrativo racconta come il complesso venne fondato. Il 18 maggio del 1319 il personaggio citato nella carta valore dona al vescovo della Diocesi di Asti, sotto la cui giurisdizione si trovava Cuneo, la casa presso la porta dei Frati di san Francesco. L’obiettivo è realizzare una sede in grado di accogliere tutti gli infermi, i poveri ed i pellegrini. Tramite accorpamenti, nel tempo essa si evolve concentrandosi, con il nome di Santa Croce, solo sulla cura dei malati. Nel 1994, unita all’“Antonio Carle” (ex pneumologico), diventa un’azienda ospedaliera con personalità giuridica pubblica e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Ora vi lavorano circa 2.300 dipendenti tra medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico/professionale e addetti al settore amministrativo.



18 Mag 2019
Mag 18 2019
10:47

Notizie dall'Italia

Piazza Dante/2 Trecento stanze non bastarono

La storia dell’immobile, aperto nel 1912 e presente nel francobollo da 25 lire del 31 dicembre 1956, raccontata nel saggio di Fabrizio De Cesaris


Il cantiere nel 2016

La vicenda del palazzo di piazza Dante 25 a Roma -presente nel francobollo da 25 lire emesso il 31 dicembre 1956 per l’ottantesimo anniversario del risparmio postale- è articolata. Ha inizio lungo il 1899, annota lo specialista in fabbricati storici Fabrizio De Cesaris attraverso il saggio “Nelle segrete stanze”. “Quando, ritenuto inadeguato l’ex monastero di via del Seminario, il direttore generale del ministero delle Poste e dei telegrafi, Carlo Pirrone, chiese un’area demaniale per l’edificazione di una nuova sede”.

Dopo alcune ipotesi non concretizzate, prevalse l’idea di costruire un immobile ex novo su un’area dell’Esquilino, tra le vie Ariosto, Tasso, Galilei e piazza Dante. Il terreno, di 11.180 metri quadrati, venne concesso a condizioni vantaggiose dal Comune pagando 201.770 lire.

Il palazzo è attribuito all’architetto romano di origine belga Luigi Rolland (1852-1921). In realtà, si tratta di un lavoro collegiale dell’ufficio speciale del Genio civile per i fabbricati governativi; a operare sotto la direzione dell’ingegnere Amerigo Pullini è un gruppo di professionisti. Il 12 agosto 1911 la ditta Menotti Lazzarini si aggiudicò l’appalto per realizzare i tre piani (più uno parzialmente interrato); i lavori iniziarono in ottobre. L’intervento venne solennizzato con una cerimonia il 25 novembre 1912.

Nonostante le dimensioni del complesso, destinato alla sola gestione del risparmio postale e capace di contenere trecento stanze, negli anni della Grande guerra si sentì la necessità di aggiungere un livello superiore, così da accogliere il servizio vaglia. Dal 1930, poi, si decise di ricavare nuovi ambienti, in modo da ospitare anche gli uffici allora in via del Seminario e in via della Mercede. Ma non si fece nulla fino al 1952, quando si scelse di aggiungere la seconda soprelevazione. Come la precedente, risulta arretrata rispetto al filo delle facciate sulla strada.

Due doppi accessi da piazza Dante e via Galilei -continua la narrazione dell’esperto- “sono spalancati su grandiosi atri che intercettano e modificano la continuità delle maniche, anche se non ne interrompono il ritmo strutturale”. Dal primo si raggiunge l’entrata monumentale e si sale ai livelli superiori, dove vi è il piano nobile, mentre con una doppia rampa esterna si raggiunge la corte. Si sommano le “torri” angolari e centrali.

L’intervento ora concluso ha sostituito le preesistenti soprelevazioni, dal disegno considerato assai modesto. I nuovi volumi, di pari importanza, “esprimono, con il moderno linguaggio architettonico, il segno di un trasparente rinnovamento radicato sulla preesistenza”.

Per l’occasione, alcuni ambienti rilevanti sono stati oggetto di cure conservative mirate, come appunto gli atri, le sale di rappresentanza, il grande fregio scultoreo che decora il fronte (fine).



18 Mag 2019
Mag 18 2019
01:23

Notizie dall'Italia

Piazza Dante/1 Dal risparmio ai servizi segreti

Roma - L’immobile di Cassa depositi e prestiti, costruito per ospitare prestazioni postali, ora accoglie il Sistema di informazione per la sicurezza della repubblica


Un dettaglio, risalente al 2013, quindi prima del restauro

Il cartello presente fuori dal cantiere parlava di “rifunzionalizzazione dell’immobile” ad uso ufficio, senza precisarne i dettagli. Ora, dopo l’inaugurazione del 6 maggio, si sa tutto. L’enorme complesso di piazza Dante 25 a Roma, che già ospitò i supporti finanziari della Cassa depositi e prestiti ed alcuni uffici destinati alle prestazioni postali, adesso è un punto di riferimento per i servizi segreti nazionali. Ovvero -precisano da palazzo Chigi- costituisce la nuova sede unitaria del Sistema di informazione per la sicurezza della repubblica, struttura ricordata nel decimo anniversario (era il 4 dicembre 2017) con un francobollo da 95 centesimi.

Il fabbricato è stato individuato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento delle informazioni per la sicurezza nell’agosto del 2008. L’esigenza -aggiungono i diretti interessati- era concentrare le diverse articolazioni dislocate in varie sedi della capitale. L’edificio, che nel grande fregio sul tetto mantiene l’iscrizione originaria “Casse di risparmio postali”, “è finalmente rivitalizzato e portato a moderna e durevole funzionalità”.

“L’intervento di restauro ed ammodernamento, nella sua delicatezza e complessità, non si è limitato ad ottemperare alle norme architettoniche ed urbanistiche”. Dal 2008 al 2012 si è lavorato per definire i requisiti funzionali e riprogettare l’insieme, in modo che risultasse “efficiente, moderno e rispettoso della sua tradizione architettonica e dell’archeologia” (nel sottosuolo è stato individuato il sito, già noto, che riporta a giardini del Primo secolo). I cantieri sono risultati operativi dal 2012 al 2019. Non solo è stato riqualificato lo stabile, ma anche il contesto urbano, in cui gioca un ruolo fondamentale la piazza-giardino antistante.

Si sono mantenute e rafforzate le strutture, sia nelle componenti orizzontali che nelle parti murarie, comprese le fondazioni, la cui aumentata capacità ha permesso l’impiego del seminterrato e la creazione di volumi utili per i dispositivi tecnici e le attrezzature. Gli addetti hanno “placcato” le superfici degli spazi interni con una tecnica che consente l’isolamento e il passaggio delle reti, senza intaccare il vivo delle murature. Quando necessario, si sono frazionati i grandi ambienti, mantenendo una flessibilità per eventuali soluzioni distributive diverse. Scelta che ha facilitato l’impiantistica.

Quanto ai numeri, è un quadrilatero di 100 metri per lato con oltre 60.000 metri quadri impiegabili e 1.000 finestre d’affaccio. Contiene oltre 2.000 chilometri di cavi in fibra ottica e può accogliere ben più di 1.000 addetti.

Ospita una “Parete della memoria”, dedicata ai quattro caduti che hanno donato la propria vita per il compimento della missione: Nicola Calipari, Pietro Antonio Colazzo, Lorenzo D’Auria e Vincenzo Li Causi.

La proprietà del palazzo resta di Cassa depositi e prestiti. “Siamo molto orgogliosi di mettere un immobile di Cdp a disposizione di una delle principali istituzioni garanti della sicurezza dei cittadini”, ha commentato l’amministratore delegato, Fabrizio Palermo (continua).



17 Mag 2019
Mag 17 2019
16:18

Notizie dall'Italia

Voto - L’offerta di Poste italiane

Propaganda elettorale: l’azienda ha confermato il “posta target creative - invito al voto”. Prevede almeno cento pezzi prelavorati a spedizione. Costo minimo: 0,159 euro più iva

Anche in questa stagione elettorale Poste italiane ha confermato la possibilità di impiegare il “posta target creative - invito al voto”.

È applicabile con le consultazioni europee, politiche, regionali o amministrative (comunali e circoscrizionali), oppure per un referendum; possono richiedere tale supporto le liste e/o i singoli candidati ufficialmente ammessi, nonché i comitati referendari. Devono spedire comunicazioni di propaganda elettorale, relative esclusivamente alla lista, alla propria candidatura o al referendum, per quantitativi identici (minimo cento pezzi a volta) in fatto di peso, formato e contenuto; è possibile aggiungere dei piccoli gadget.

Il supporto viene proposto in due formati, il normalizzato (costo entro i venti grammi: 0,159 euro più iva) e il compatto (la stessa cifra vale fino ai cento; 0,195, sempre più iva, entro i trecentocinquanta). I plichi, però, devono essere prelavorati e confezionati secondo le specifiche tecniche definite dall’operatore.



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