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17 Lug 2019
Lug 17 2019
00:54

Dall'estero

Napoleone, classe 1769

Il prossimo 15 agosto scoccheranno i due secoli e mezzo trascorsi dalla sua nascita. Per ora la Francia ha firmato quattro pre personalizzati

La Francia? Non riesce a stare senza Napoleone Bonaparte. Ai non pochi francobolli emessi nel passato, due giorni fa si sono aggiunti quattro pre personalizzati, allestiti in un raccoglitore. Servono per la lettera “verde”, costo attuale 88 centesimi, ma l’insieme, impaginato dall’agenzia Huitième jour, è venduto a 5,00 euro.

Vogliono celebrare il protagonista a due secoli e mezzo dalla nascita, avvenuta il 15 agosto 1769. “Diventato console e poi imperatore -si legge sul bordo del foglio- sconvolse la sua epoca gettando le basi di un edificio sociale, giuridico e penale che perdura attraverso l’Europa”.

Le immagini citano quattro luoghi, a cominciare dalla casa natale di Ajaccio, collocata tra le attuali rue Saint-Charles e Letizia; dal 1967 ha il ruolo di museo nazionale. Anche a Brienne vi è una struttura destinata ai ricordi: si trova nell’area della Scuola reale militare dove, tra il 1779 ed il 1784, avviene la sua formazione. La tappa seguente è Parigi: qui frequenta un’altra sede analoga, definendo la carriera. Infine, ecco Valenza; la maison des Têtes, situata in Grande Rue 57, lo accoglie dal 1785 al 1786, mentre si prepara a diventare artigliere.

Vista la scelta di dettagliare in modo particolareggiato la fase giovanile, è probabile che altre iniziative simili proseguano, in futuro, il discorso.



16 Lug 2019
Lug 16 2019
15:53

Notizie dall'Italia

Inaugurato oggi l’hub di Bologna

È l’impianto più grande d’Italia che, sotto il marchio di Sda, riesce a trattare fino a 250mila pacchi al giorno. Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella


Il capo dello Stato, Sergio Mattarella…

Inaugurazione con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in tarda mattinata al nuovo impianto che Sda ha aperto all’interporto di Bologna, comune di Bentivoglio. Ha parlato di “modernizzazione veloce, intensa, di cui questo hub è un esempio e una manifestazione straordinariamente efficace”; “un passaggio indispensabile per rendere sempre più efficace il rapporto con i cittadini del nostro Paese”.

La struttura -precisa Poste italiane- è la più grande a livello nazionale, specializzata nel gestire i pacchi di qualsiasi dimensione (dalle buste ai colli, ma si arriva fino ai divani e alle piccole barche!) indotti soprattutto dal commercio elettronico. Senza dimenticare il corriere espresso, originario settore di attività della controllata. Operativa dall’1 aprile scorso, si sviluppa su 75mila metri quadrati (di cui 23.600 al coperto): ogni giorno 600 persone lavorano attorno alle 182 posizioni di carico che immettono i materiali poi gestiti da tre impianti; li separano automaticamente su 544 destinazioni, con una capacità complessiva di 34mila pezzi all’ora, 250mila ogni 24 ore. Costato 50 milioni, è stato costruito in 17 mesi utilizzando tecnologia nazionale; contiene 63 chilometri di cavi ed è alimentato attraverso i pannelli solari situati sul tetto. È la quarta sede di questo tipo, dopo quelle di Milano, Piacenza e Roma, ma altre presto seguiranno: l’ha annunciato l’amministratore delegato, Matteo Del Fante. “Consente -ha detto- di proseguire nel solco della grande trasformazione del nostro core business di corrispondenza e pacchi e valorizzare al meglio il potenziale di crescita dell’e-commerce”.

Dal canto suo, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha presentato l’interporto come “sintesi della nostra politica”: da qui partono i treni Fs ad alta velocità che attraversano lo Stivale per raggiungere il terminal di Maddaloni-Marcianise (Caserta). Concetto ribadito dal presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, poiché la regione “è un passaggio obbligato per merci e persone che attraversano ogni giorno l’Italia”. D’altro canto -l’ha ricordato la presidente di Poste, Maria Bianca Farina, “lo sviluppo tumultuoso del commercio elettronico ha modificato profondamente l’organizzazione della logistica”.

A rappresentare il Governo, il ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Questo -ha aggiunto- non solo è il complesso più grande d’Italia, ma uno dei maggiori a livello europeo. “Supporta il sistema produttivo delle nostre aziende ed aiuterà a far crescere il Pil”.



16 Lug 2019
Lug 16 2019
13:04

Notizie dall'Italia

Si ritorna nei centri commerciali

È il progetto “Pop up delivery point”, ma l’approccio è diverso rispetto al passato. La prima sede individuata al Serravalle designer outlet

Diversi anni fa, Poste italiane aveva provato ad aprire uffici nei centri commerciali, ma con scarsi risultati, visto che pressoché tutte le sportellerie, nel frattempo, hanno chiuso. Ora ritenta attraverso il progetto “Pop up delivery point”, sia pure modellato secondo le attuali esigenze. E con personale multilingue, capace di districarsi persino tra le normative doganali.

Nonostante il nome gratuitamente in inglese, è un semplice centro di confezionamento e invio del gruppo, il primo in attività, nel caso specifico dal 24 giugno presso il Serravalle designer outlet di Serravalle Scrivia (Alessandria).

È pensato -spiegano dalla sede- “per soddisfare la domanda di spedizioni nazionali e internazionali nelle grandi aree commerciali attrezzate”. Di fatto, l’azienda propone agli avventori di ritirare gli acquisti e di farli avere dove desiderano. Dedicato ai diversi tipi di clientela, rappresenta “la soluzione ideale anche per tutti i turisti stranieri che, approfittando di un viaggio in Italia, desiderano fare o farsi un regalo”.



16 Lug 2019
Lug 16 2019
09:46

Appuntamenti

Dopo gli alpini, i palombari

Ancora il triestino Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, questa volta con una mostra in… sommersione. Tra i reperti, le cartoline d’epoca

Dalle vette con la mostra “Alpini: uno stile di vita”, chiusa il 6 luglio, agli abissi, con l’allestimento “Palombari”. Ancora una volta, il riferimento è l’attivissimo Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa, ubicato presso il Trieste Centro, in piazza Vittorio Veneto 1.

L’esposizione, raggiungibile sino al 17 agosto, è curata dal sommozzatore professionista Gianluca Minguzzi. Si concentra sulla sconosciuta storia dei palombari austroungarici a cavallo tra Otto e Novecento. Scrutando fra le bacheche, non mancano, accanto alle foto, le cartoline d’antan.

L’ingresso è gratuito, possibile da lunedì a venerdì nella fascia oraria 9-13, il sabato dalle 9 alle 12.30.



16 Lug 2019
Lug 16 2019
00:52

Dall'estero

Per le vacanze si candida Israele

È l’invito firmato dal Paese mediorientale, che oggi proporrà tre francobolli dal taglio particolarmente pubblicitario

Attendendo la serie turistica italiana (arriverà il 10 ottobre, pronta per la stagione successiva), oggi è possibile esaminare come il medesimo tema sia stato affrontato da Israele.

Il Paese -annotano dagli sportelli postali- è un gioiello. Si trova in una posizione unica, nel punto in cui Europa, Asia ed Africa s’incontrano. Offre i più diversi scenari naturali del mondo e le sue dimensioni fisiche ridotte consentono ai visitatori di spostarsi in poche ore dalle lussureggianti aree boschive all’arido deserto, dalle montagne coperte di neve fino alla costa tropicale. Senza contare le aree archeologiche e le infrastrutture che garantiscono una gamma di alloggi e trasporti ad alta qualità. La ricchezza in fatto di istituzioni culturali, musei e vivaci opzioni di intrattenimento completano l’esperienza di chi è in vacanza e ne fanno un momento indimenticabile.

I tre francobolli, tutti da 2,50 shekel, sono dovuti a Tuvia Kurtz e Osnat Eshel. In linea con il testo introduttivo, evocano molto i manifesti pubblicitari. Invitano infatti ad immergersi nella storia raggiungendo il fiume Giordano, a migrare con gli uccelli nella valle di Hula, a scoprire le magie del deserto guadagnando il cratere Ramon.



15 Lug 2019
Lug 15 2019
16:01

Notizie dall'Italia

“Francobollo di qualità italiana”

È quanto si legge sulle tovagliette in carta distribuite dalla catena Ristò. Si riferiscono al 95 centesimi del pastificio De Cecco, emesso il 18 novembre 2016

Finito nel classificatore, tra i tanti francobolli emessi dall’Italia. A farlo riscoprire è Ristò: protagonista della notizia risulta il 95 centesimi del 18 novembre 2016, dedicato al pastificio De Cecco.

In questi giorni, chi entra in uno dei negozi della catena per mangiare qualcosa, trova le tovagliette in carta sponsorizzate dall’azienda abruzzese, con tanto di riproduzione del dentello, emesso -viene ricordato- per i centotrent’anni di attività.

La carta valore è “annullata” da Ristò stessa, la quale -spiega dalla “corona”- “sceglie sempre le eccellenze italiane”, conferendole “un timbro di qualità”.



15 Lug 2019
Lug 15 2019
10:23

Appuntamenti

La storia della posta in sei secoli

È la mostra “Per lettera. Forme e modi della comunicazione epistolare dal mercante medievale all’Unità d’Italia”, ospitata a Prato presso l’Archivio di stato


Fino al 31 ottobre

C’è persino qualche epistola riguardante Francesco di Marco Datini (1335-1410) nella mostra che a Prato l’Archivio di stato cittadino propone sino al 31 ottobre sotto al nome “Per lettera. Forme e modi della comunicazione epistolare dal mercante medievale all’Unità d’Italia”.

Il tema della corrispondenza -spiegano dalla sede- trova nella documentazione conservata “un ricco e variegato panorama”. L’allestimento, organizzato in una decina di bacheche, propone un percorso cronologico e tipologico, segnalando materiale prodotto tra il XIV ed il XIX secolo.

Si comincia dall’epistolografia del mondo mercantile tardomedievale, grazie appunto al prezioso bacino documentario costituito dall’archivio Datini, fonte privilegiata per ricostruire il complesso quanto efficiente sistema di gestione della comunicazione scritta, regolato da accordi precisi, attivo in Europa e nel bacino del Mediterraneo. Viene proposta inoltre una selezione di documenti e registri contabili; l’insieme delinea i protagonisti, i costi, i tempi e le distanze. Il quadro è arricchito dal carteggio della famiglia Marcovaldi, commercianti pratesi operanti in Ragusa nella prima metà del Quattrocento.

La parte dedicata agli enti si concentra sul modo di gestire e conservare la corrispondenza. Richiama i principali soggetti istituzionali attivi in città. È possibile seguire le pratiche e le innovazioni che nei diversi periodi ogni struttura ha adottato per meglio gestire i carteggi e conservarne testimonianza. Dal fondo del Comune (seconda metà del XIII secolo - 1860 circa), le “filze di cancelleria” restituiscono un preciso spaccato; si aggiungono i materiali del fondo Ospedale Misericordia e Dolce (seconda metà del XIII - 1960 circa) e del Patrimonio ecclesiastico (1274-1789).

Non mancano i riferimenti familiari, in particolare dei Salvi Cristiani (XIV-XIX), dei Buonamici (secoli XV-XIX) e dei Vai (XVI-XIX); da essi emergono, accanto a relazioni e rapporti, singolari e particolari impieghi della corrispondenza. Mettendo in luce pure le trasformazioni formali, che trovano nell’introduzione della busta uno degli elementi tuttora caratterizzanti e iconici.

Alla mostra hanno contribuito Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus ed Unione stampa filatelica italiana. La sede, in via Ser Lapo Mazzei 41, è aperta gratuitamente anche in agosto, nei seguenti orari: lunedì e mercoledì 8.30-17.20; martedì, giovedì e venerdì 8.30-13.55.



15 Lug 2019
Lug 15 2019
01:17

Dall'estero

Gerusalemme capitale

Concretizzata ora la congiunta di cui si parlava oltre un anno fa. Perlomeno due le emissioni giunte agli sportelli, dall’Irak e, prima ancora, dalla Giordania


Le due emissioni, di Irak…

Le cose sono andate un po’ diversamente da come erano state annunciate. Oltre un anno fa, nel maggio del 2018, veniva ipotizzata una serie congiunta con uscita a dicembre, realizzata dai Paesi arabi per ribadire che Gerusalemme (Al-Quds) è la capitale della Palestina. Replica postale alla scelta statunitense, poi seguita da altri Stati, di spostare nella città la propria rappresentanza diplomatica, di fatto riconoscendola capitale sì, ma di Israele.

Sull’argomento, qualcosa si è mosso nelle ultime settimane: il 2 luglio l’Irak ha emesso un simbolico 1.000 dinari. In effetti, anche la Giordania si è attivata in materia: il 16 giugno ha firmato un foglietto fotografico, contenente un solo taglio da 80 piastre. A giudicare dalle due proposte finora note, pure il coordinamento previsto è rimasto nel cassetto.



14 Lug 2019
Lug 14 2019
01:29

Libri e cataloghi

Le novità registrate dall’Unificato

Due i titoli. Uno riguarda tutto il mondo secondo quanto riportato nel 2018 da “L’arte del francobollo”, l’altro si concentra solo sull’anno scorso dell’Italia, proponendo anche i gadget collegati

Ci sono i cataloghi che classificano uno specifico Stato dagli inizi alle ultime emissioni e quelli che, invece, repertoriano il pianeta intero, ma solo per una specifica fase temporale.

A quest’ultima categoria appartiene ad esempio “Un mondo di novità”, firmato dall’Unificato. L’edizione 2019, la seconda, intende raccogliere in un unico volume “A4” le produzioni registrate negli undici numeri usciti l’anno scorso del mensile “L’arte del francobollo”. Partendo dalla serie ordinaria dedicata ai cetacei di Aitutaki (Cook), agli sportelli con il 5 giugno 2013, ed arrivando all’artigianato di Zimbabwe, tributo giunto il 29 settembre 2015. Si passano così 236 pagine con immagini a colori. Il mercuriale viene 29,00 euro.

Per chi, invece, si concentra sul Bel Paese ma vuole seguirlo nella sua completezza gadget compresi, la stessa azienda propone il nuovo “Tutto duemiladiciotto - Riproduzione, catalogazione e quotazione di tutti i francobolli d’Italia del 2018 con i relativi bollettini - tessere - cartoline - folder”. È una pubblicazione da 50 pagine di formato quasi tascabile (misura 17 per 24 centimetri); costa 6,00 euro. Anche in questo frangente, le riproduzioni sono in quadricromia.



13 Lug 2019
Lug 13 2019
12:08

Giornali, riviste e siti

“Il foglio”/2 “Da appassionati per appassionati”

Così l’attuale redattrice, Elisa Gardinazzi, intervistata da “Vaccari news”, descrive il trimestrale dell’Unione filatelica subalpina


Il duecentesimo numero

L’incontro con il mondo dei collezionisti torinese, l’ingresso e la presidenza dell’Unione filatelica subalpina. Poi, la gestione della pubblicazione sociale, “Il foglio”, giunta al duecentesimo numero (nella notizia precedente). Perché ha scelto di occuparsene? “Ho iniziato a collaborare alla rivista con qualche articolo che il redattore Angiolo Dotta impaginava in Word, mostrandomi ogni tanto come procedeva”, prosegue in questa intervista con “Vaccari news” l’attuale curatrice, Elisa Gardinazzi. “Nel 2012 Dotta ha lasciato la redazione e ho aiutato il nuovo interlocutore, Antonio Maranca, fino a quando, in occasione del numero speciale del giugno 2013, quello del centenario, lui non ha potuto occuparsene più. Quindi, il compito è passato a me”.

Trova il lavoro impegnativo? “Non avevo alcuna esperienza precedente e proprio per questo trovo la preparazione molto impegnativa, anche perché non ho a disposizione un programma professionale adatto. Con un po’ di fatica, alla fine il risultato mi appare abbastanza buono e questo mi appaga, anche perché molti lettori mi fanno pervenire il loro apprezzamento”.

Ha difficoltà nel trovare collaborazioni? “La rivista ospita principalmente articoli dei soci, ma anche di occasionali collaboratori esterni. Il mio problema è riuscire a far superare la «pigrizia» alle persone che di volta in volta cerco di coinvolgere, agevolata in questo dalla passione di tutti, che alla fine è premiante”.

Quali sono gli aspetti tecnici? “È un trimestrale: esce a marzo, giugno, settembre e dicembre. Consta di 48 pagine a colori, sempre in formato «A4». Dopo brevi notizie che riguardano la vita associativa, tutto lo spazio è riservato ad articoli che toccano le varie branche della filatelia e della storia postale, scritti da appassionati per appassionati. Lo ricevono i membri della Subalpina, la cui quota annua è di 35,00 euro”.

Come mai si va oltre la filatelia, puntando anche a temi più postali se non addirittura telegrafici? “La nostra -conclude Elisa Gardinazzi- non è un’associazione monotematica; c’è chi colleziona le novità, chi si occupa di filatelia tradizionale classica o contemporanea, chi è appassionato di tematica o di posta militare o di marcofilia, chi di storia postale dal periodo prefilatelico fino ad oggi. La rivista cerca di rispondere agli interessi specifici dei soci e di stimolare la loro curiosità verso altri settori, da qui filatelia a tutto campo e storia della comunicazione in tutti i suoi aspetti” (fine).



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